journalctl -u micro – Telegram
journalctl -u micro
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Esperienze e consigli di uno sviluppatore tech−unenthusiast

creation — 2021-04-29
owner — @Microeinstein

networks
@sigma_hub Σ
@ageiroumena
Download Telegram
Avevo il processo dell'equalizzatore che mi stava usando 5 di 8GB di RAM 🤌🏻 Avevo 3.4GB in swap
Ho provveduto a donare one-time $16 ad Internet Archive;
ho modificato l'html rendendo opzionali i campi dove veniva chiesto il luogo esatto di residenza ed ha funzionato lo stesso
L'altro giorno mi sono ricordato dell'esistenza di topgrade, un tool che fa partire l'aggiornamento di vari package manager:
- pacchetti della distribuzione (e aurhelper)
- linguaggi vari (rust, nim, python, ...)
- editor vari (micro, ...)
👍1
E sempre a proposito di tool, consiglio
- intel_gpu_top per monitorare l'utilizzo della GPU con integrate intel
- ps_mem per ottenere una tabella ordinata e con valori leggibili sulla RAM occupata da ogni processo

Entrambi richiedono root per funzinonare
💡Idea pro-privacy anti-targeting

Allora
In teoria Google (e analogamente altre corporazioni) associa ad ogni account Android, e tramite cookies ad ogni profilo del browser, un ID generato random a cui poi verranno associate una valanga di informazioni di telemetria e analytics con lo scopo di targettizzare sempre più aggressivamente ogni sorta di pubblicità.

Dunque
Una soluzione comune sarebbe quella di filtrare le richieste di rete verso provider di ads, domini adsense, ecc tramite uBlock Origin, Cookie Autodelete, Blockada, e altri

Però
Se oltre a bloccare gli ads, un numero non banale di utenti si mettesse d'accordo per utilizzare rispettivamente per ogni piattaforma lo stesso ID di targeting?
Di fatto non si renderebbe questa metodologia di targeting completamente inefficace per chi aderisce?
Di recente ho ricreato il virtual environment di un progetto Python tramite miniconda e devo dire che è molto più figo:

» è possibile usare una versione di python diversa da quella dell'installazione system-wide — cosa molto utile se da un giorno all'altro la distro aggiorna quella versione e non funziona più nulla... [in tal caso bisognerebbe pure reinstallare tutti i pacchetti pip]

» l'installazione locale non ha symlink ma proprio eseguibili, quindi è possibile rendere tutto il progetto distro-independent [ma sempre legato all'OS, a meno di usare una venv per ogni sistema]

» è possibile usare la venv anche per altri linguaggi e le loro dipendenze

» pycharm e le estensioni per vscode hanno già un'integrazione per il package manager conda (per quanto possa essere utile)


https://en.whiteboxml.com/blog/the-definitive-guide-to-python-virtual-environments-with-conda
Ho provato ad abilitare l'opzione "Monta dispositivi automaticamente all'accesso" però mi salta fuori questa schermata...

Nonostante ciò [chiudendo senza proseguire] sembra che riesca lo stesso a montare i dispositivi 🤔

In giro non trovo nulla — se qualcuno ha qualche idea...
Forwarded from Locked!
Sapevate che i prodotti Norton installano volontariamente un miner di criptovalute all'interno del vostro computer? Sapevate che lo dicono pure esplicitamente? No? Ecco.

https://community.norton.com/en/forums/faq-norton-crypto
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2.1 MB
Ho ritirato fuori il mio vecchio netbook Acer Aspire One D250 per vedere se riesce a reggere alcuni giochi vecchi che su Linux con wine girano un po' da schifo

Nella foto il mio portatile e smartphone attuali per scala
Ma cosa c'è lì? Vedo due slot jack separati
Ricordo che tempo fa qualcuno [non ricordo chi] voleva fare il dump del contenuto decifrato di pacchetti HTTPS su Android, e aveva trovato un'app cinese mezza-sconosciuta per farlo [tramite vpn virtuale e proxy https mimd con certificato custom]

Beh forse ho trovato un'alternativa FOSS no-root
https://emanuele-f.github.io/PCAPdroid/
https://github.com/emanuele-f/PCAPdroid
journalctl -u micro
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GIUSTO, mi ero dimenticato che questo portatile è a 32bit
Reminder che nel 2022* non è ancora possibile flashare su USB delle ISO standard come fa Rufus.

Explanation
» le ISO di Windows, Hiren's BCD e molti altri, sono veri e propri dischi che si attengono al formato ISO 9660 El Torito

» le "ISO" di ogni distribuzione Linux non sono altro che dei dump grezzi di partizioni o tabelle partizioni rispettano sempre questo standard, ma utilizzano una tecnica isohybrid che aggiunge un header MBR all'immagine, rendendola avviabile sia con flash grezzo su memoria sia con masterizzazione su CD

» non è possibile usare dd per flashare ISO 9660 direttamente su chiavetta — non partirà mai [se parte significa che il BIOS fa cose strane]; è necessario estrarre tutti i files a mano, applicare flags di boot, installare i codici MBR [disk-level] e PBR [partition-level] (vedi il software BOOTICE)
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Odio Google così tanto
è incredibile
journalctl -u micro
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È l'una di notte, e non sono ancora riuscito né con Rufus né con Ventoy né facendo cose losche, a fare il boot di un ISO windows xp