journalctl -u micro
Avete qualche soluzione per modificare molti symlinks in bulk, che non sia quel comando bruttissimo con find exec sh trovato in giro? Altrimenti la creo io, ho già un'idea semi-automatica
symlinks_sed.sh
1.4 KB
Et voilà
symlinks_sed.sh \
-E 's|from|to|g' \
-- link1 link2 ...Windows che mostra l'andamento delle crypto sulla taskbar, di default
https://old.reddit.com/r/Piracy/comments/xp6ubp/does_anybody_know_how_to_get_rid_of_this_pos/iq2hgqw/
https://old.reddit.com/r/Piracy/comments/xp6ubp/does_anybody_know_how_to_get_rid_of_this_pos/iq2hgqw/
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💩4
journalctl -u micro
Per disabilitare il cursore lampeggiante dei campi di testo più o meno ovunque: https://jurta.org/en/prog/noblink Avevo già usato questa pagina, ma ora che ci ho fatto caso sembra che debba impostarlo anche altrove
Alcune applicazioni tipo Kolourpaint considerano l'opzione
Come workaround è possibile usare qt5ct, configurare il tema base facendo in modo che rispecchi quello preesistente, impostare 4000ms di blink rate, e avviare l'app in questione con la variabile
CursorBlinkRate nel modo sbagliato, quindi impostando questa opzione a zero succede che il cursore lampeggia senza limiti.Come workaround è possibile usare qt5ct, configurare il tema base facendo in modo che rispecchi quello preesistente, impostare 4000ms di blink rate, e avviare l'app in questione con la variabile
QT_QPA_PLATFORMTHEME=qt5ctdesktop_session.sh
540 B
Ok sostanzialmente ho questo noscript impostato per l'avvio automatico tramite KDE, su entrambi i portatili.
Lo noscript viene quindi identificato da
Ebbene, su un portatile lo noscript funziona, sull'altro va in timeout 🤌🏻
Ho provato con
Se avvio lo noscript manualmente e poi chiudo il terminale, tutti i programmi rimangono aperti come dovrebbero. Non ho davvero idea della causa di questo problema
Lo noscript viene quindi identificato da
.config/autostart/desktop_session.sh.desktop
da cui a sua volta viene generato un servizio systemd in automatico.Ebbene, su un portatile lo noscript funziona, sull'altro va in timeout 🤌🏻
Ho provato con
systemctl --user edit app-desktop_session.sh@autostart.service
e mettendo al posto dei 5s di default[Service]ma niente da fare.
TimeoutSec=20s
Se avvio lo noscript manualmente e poi chiudo il terminale, tutti i programmi rimangono aperti come dovrebbero. Non ho davvero idea della causa di questo problema
journalctl -u micro
desktop_session.sh
Scoperto l'inghippo (assurdo)
Sostanzialmente nell'altro portatile la funzione
Vuoi vedere che è lì il problema?
Continuando a fare modifiche e resettando l'override precedente, sostanzialmente viene fuori che lo noscript non va in timeout solo se all'interno viene lanciato un comando
Vai a capire perché funziona...
Sostanzialmente nell'altro portatile la funzione
services() non deve far partire nulla, quindi ho messo un placeholder :.Vuoi vedere che è lì il problema?
Continuando a fare modifiche e resettando l'override precedente, sostanzialmente viene fuori che lo noscript non va in timeout solo se all'interno viene lanciato un comando
systemctl --user (whatever)Metto quindi un comando dummy prima ed esterno a
services() qualesystemctl --user is-active default.target
e non appena viene raggiunto, systemd dice "servizio avviato" e funziona tutto...Vai a capire perché funziona...
Ho cambiato per l'ennesima volta estensione su Firefox per salvare e mettere da parte gruppi di schede correlate.
Ora uso Tab Stash — sembra nettamente più leggera, e sfrutta i bookmarks così sono pure sincronizzate tra i pc.
Cosa forse più importante, posso nuovamente disattivare da
Ora uso Tab Stash — sembra nettamente più leggera, e sfrutta i bookmarks così sono pure sincronizzate tra i pc.
Cosa forse più importante, posso nuovamente disattivare da
about:config l'opzionebrowser.tabs.closeWindowWithLastTabcosì chiudendo l'ultima scheda 1. non si chiude il browser e 2. non mi carica random qualche scheda archiviata
Scoperte
• Tool per nascondere il cursore del mouse dopo un certo timeout
https://wiki.archlinux.org/noscript/Unclutter
• Canale telegram per news su Arch, sembra includere interventi manuali
@planetarch
• Tool per nascondere il cursore del mouse dopo un certo timeout
https://wiki.archlinux.org/noscript/Unclutter
• Canale telegram per news su Arch, sembra includere interventi manuali
@planetarch
Forwarded from Cose fungose [maybe dead?] (Lyroy TheToad)
Che remix wow
vxTwitter
yell0🎶 (@yell0mk)
new super mario bros overworld theme in minor key but it sounds SABROSO:
Risolto un altro piccolo problema molto strano e fastidioso:
🖱 Ogni tanto mi capitava che il tema del cursore del mouse per qualche motivo cambiasse, durante alcune operazioni tipo l'autoscrolling su firefox (via tasto centrale per intenderci 💠).
Dovrei essere riuscito a risolvere aggiungendo questo comando
e nel mio noscript di sessione desktop.
[non so se funziona mettendolo in
🖱 Ogni tanto mi capitava che il tema del cursore del mouse per qualche motivo cambiasse, durante alcune operazioni tipo l'autoscrolling su firefox (via tasto centrale per intenderci 💠).
Dovrei essere riuscito a risolvere aggiungendo questo comando
xsetroot -cursor_name left_ptrin
/etc/xprofile (che ha già un altro fix...)e nel mio noscript di sessione desktop.
[non so se funziona mettendolo in
~/.xprofile o ~/.xinitrc]Giusto a maggio ho fatto dei backup molto semplici
Vorrei rifarli, peccato che non ho scritto da nessuna parte i comandi che ho usato 😐
.tar.zstd della root e dell'home in due file separati.Vorrei rifarli, peccato che non ho scritto da nessuna parte i comandi che ho usato 😐
Ho letto quest'idea che consiste nel fare i backup non più tar ma squashfs, il quale dovrebbe essere estremamente più efficiente durante la creazione dell'archivio e per di più supporta il mount read-only senza software aggiuntivi.
Mi sembra un'idea geniale, non riesco a smettere di pensarci
Inoltre questa soluzione si potrebbe pure estendere, cioè si potrebbe usare il backup appena creato come base read-only del sistema stesso, con l'aggiunta di un layer UnionFS scrivibile come sorta di sandbox & successivi backup incrementali
Mi sembra un'idea geniale, non riesco a smettere di pensarci
Inoltre questa soluzione si potrebbe pure estendere, cioè si potrebbe usare il backup appena creato come base read-only del sistema stesso, con l'aggiunta di un layer UnionFS scrivibile come sorta di sandbox & successivi backup incrementali
👍3
journalctl -u micro
Altra cosa: avere più installazioni Linux con la stessa partizione di boot condivisa [nel mio caso Arch "main" & Arch "rescue"] è rischioso: I file initramfs e vmlinuz possono collidere, e quando succede ecco che al primo aggiornamento di un'installazione…
Troubleshooting
Eseguendo
1. legge il profilo che gli è stato dato,
tipo
3. recupera i moduli corrispettivi da
sempre indicata nel profilo
Quindi, avendo installato un kernel e un profilo, per risolvere l'errore basta copiare a mano
Nota aggiuntiva
Se si vogliono mantenere più installazioni con la stessa partizione
•
Eseguendo
mkinitcpio compare un errore tipo'/lib/modules/$VER-$NAME' is not a valid kernel module directory
Tale comando, per generare l'immagine initramfs-linux-$NAME.img della versione corretta del kernel installato,1. legge il profilo che gli è stato dato,
tipo
/etc/mkinitcpio.d/linux-$NAME.preset
2. recupera la versione dall'immagine kernelvmlinuz il cui percorso è indicato nel profilo3. recupera i moduli corrispettivi da
/usr/lib/modules/$VER-$NAME
4. genera l' initramfs in una posizionesempre indicata nel profilo
Quindi, avendo installato un kernel e un profilo, per risolvere l'errore basta copiare a mano
/usr/lib/modules/$VER-$NAME/vmlinuz nel percorso del profilo e rieseguire il comando.Nota aggiuntiva
Se si vogliono mantenere più installazioni con la stessa partizione
/boot condivisa senza creare conflitti, conviene spostare tali file di avvio di ogni installazione in una sottocartella a parte (facoltativamente eccetto una), allineando i percorsi nei seguenti files:•
/etc/mkinitcpio.d/linux-*.preset
• /usr/share/libalpm/noscripts/mkinitcpio-install
• /usr/share/libalpm/noscripts/mkinitcpio-remove
• (eventualmente creare una config fissa per grub in /boot/grub/custom.cfg)
journalctl -u micro
Ho letto quest'idea che consiste nel fare i backup non più tar ma squashfs, il quale dovrebbe essere estremamente più efficiente durante la creazione dell'archivio e per di più supporta il mount read-only senza software aggiuntivi. Mi sembra un'idea geniale…
make_backups.sh
6.2 KB
Ecco qui la mia ennesima soluzione backup.
Questa volta è uno noscript bash da caricare via
Per creare un "profilo" basta aggiungere una funzione e riempire le variabili richieste da
I backup sono di tipo squashfs.
Ditemi come vi sembra, accetto feedback costruttivi
Edit: risolto un bug
Questa volta è uno noscript bash da caricare via
source, in modo tale da avere un'esperienza interattiva e modulare senza troppa automazione.Per creare un "profilo" basta aggiungere una funzione e riempire le variabili richieste da
_backup, niente di più semplice.I backup sono di tipo squashfs.
Ditemi come vi sembra, accetto feedback costruttivi
Edit: risolto un bug
journalctl -u micro
make_backups.sh
Per esplorare immagini squashfs
mkdir /tmp/image
squashfuse_ll -o allow_other image.sqsh /tmp/image
umount /tmp/image
sudo mount image.sqsh /tmp/image -t squashfs
sudo umount /tmp/image