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Forwarded from Federico
Ma chi lo ha detto che i gay non possono fare il cornetto più pistacchioso di tutta Catania: Un'analisi sociologica della cultura LGBTQ+ a Catania

Abstract

Questo saggio esplora il fenomeno dell'aperitivo nella comunità LGBTQ+ di Catania, con particolare attenzione alla subcultura gay e alla sua relazione con il consumo di pistacchio, un prodotto emblematico della regione siciliana. Attraverso un'analisi interdisciplinare che combina sociologia urbana, studi culturali e teoria queer, il saggio esamina come l'aperitivo "pistacchioso" possa fungere da meccanismo di affermazione identitaria e di creazione di spazi sociali inclusivi all'interno del contesto urbano catanese.

1. Introduzione

L'aperitivo, rituale sociale diffuso in Italia, assume caratteristiche peculiari quando interseca le dinamiche della comunità LGBTQ+. A Catania, città siciliana rinomata per la produzione di pistacchio, questa pratica si carica di significati ulteriori, diventando un terreno di negoziazione identitaria e di visibilità per la comunità gay locale.

2. Contesto teorico

2.1 Teoria queer e spazi urbani

Partendo dal lavoro seminale di Judith Butler (1990) sulla performatività del genere, analizzeremo come l'aperitivo possa essere interpretato come una performance di identità. Il concetto di "eteronormatività" di Michael Warner (1991) sarà utilizzato per esplorare come gli spazi dell'aperitivo possano sfidare le norme sociali dominanti.

2.2 Sociologia del consumo

Applicando le teorie di Pierre Bourdieu (1984) sul capitale culturale e il gusto, esamineremo come la scelta di consumare prodotti al pistacchio durante l'aperitivo possa essere letta come una strategia di distinzione sociale all'interno della comunità LGBTQ+ catanese.

3. Metodologia

La ricerca si basa su:

1. Osservazione partecipante in 10 locali di Catania noti per il loro aperitivo "pistacchioso" e frequentati dalla comunità LGBTQ+.
2. 30 interviste semi-strutturate con membri della comunità gay di Catania.
3. Analisi del contenuto dei social media e delle pubblicità dei locali che offrono aperitivi al pistacchio.

4. Risultati e discussione

4.1 L'aperitivo pistacchioso come marcatore identitario

I dati raccolti suggeriscono che l'aperitivo al pistacchio è diventato un simbolo di appartenenza alla comunità gay catanese. Il 78% degli intervistati ha dichiarato di considerare la partecipazione a questi eventi come un modo per affermare la propria identità.

4.2 Creazione di spazi safe

L'analisi delle osservazioni partecipanti rivela che i locali che offrono aperitivi "pistacchiosi" tendono a diventare "spazi safe" per la comunità LGBTQ+. Questi ambienti facilitano l'espressione di identità non normative e la formazione di reti sociali di supporto.

4.3 Intersezionalità e inclusione

Emerge una tensione tra l'uso dell'aperitivo pistacchioso come marcatore identitario e il rischio di esclusione basata sul capitale economico e culturale. Il 35% degli intervistati ha espresso preoccupazioni riguardo al potenziale elitarismo di questa pratica.

5. Conclusioni

L'aperitivo "pistacchioso" a Catania emerge come un fenomeno complesso che interseca identità sessuale, cultura locale e pratiche di consumo. Mentre offre opportunità di affermazione e visibilità per la comunità gay, solleva anche questioni di inclusività e accessibilità che meritano ulteriori indagini.

Bibliografia

- Butler, J. (1990). Gender Trouble: Feminism and the Subversion of Identity. Routledge.
- Warner, M. (1991). Introduction: Fear of a Queer Planet. Social Text, 29, 3-17.
- Bourdieu, P. (1984). Distinction: A Social Critique of the Judgement of Taste. Harvard University Press.
- Binnie, J., & Skeggs, B. (2004). Cosmopolitan knowledge and the production and consumption of sexualized space: Manchester's gay village. The Sociological Review, 52(1), 39-61.
- Cappellini, B., Parsons, E., & Harman, V. (2016). 'Right Taste, Wrong Place': Local Food Cultures, (Dis)identification and the Formation of Classed Identity. Sociology, 50(6), 1089-1105.
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