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"Ciao, Internet!" » Matteo Flora
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Le NEWS di "Ciao, Interent!" con Matteo Flora, gli appuntamenti, le dirette tanto altro per rimanere aggiornati!

http://matteoflora.com/#ci
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La sanzione da 120 milioni di euro a #X non è "solo" una multa ma segna il primo, vero impatto del Digital Services Act. Non si tratta semplicemente di far cassa, ma di affermare un principio: il tempo della discrezionalità delle piattaforme è finito, e inizia quello della responsabilità.

Le violazioni contestate, la vendita della “spunta blu” senza verifiche reali, l’opacità nei registri pubblicitari e l’accesso negato ai dati da parte dei ricercatori, non sono dettagli tecnici ma sono il sintomo di un modello progettato deliberatamente per restare oscuro, manipolativo e impermeabile all’analisi.

"Chiamare “verificato” un account che ha semplicemente pagato una quota è una violazione diretta dell’articolo 25 del #DSA, che vieta le pratiche di progettazione ingannevole, i cosiddetti dark patterns"

Ed è su questo che il DSA interviene: su un’intera architettura di design fondata sull’inganno e sulla rimozione della trasparenza.

Questo primo intervento europeo non riguarda solo Elon #Musk. Riguarda l’intero ecosistema digitale e il nostro rapporto con la verità, l’identità e l’informazione.

📍 Ne parlo su StartupItalia:
👉 https://startupitalia.eu/tech/spunta-blu-scatole-nere-trasparenza/
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👻 C’è un’IA fantasma che si aggira nelle aziende: è la Shadow AI, l’intelligenza artificiale usata ogni giorno, in silenzio e spesso fuori controllo.

Ogni volta che un dipendente incolla una mail, un pezzo di codice o un dato sensibile dentro un chatbot, una parte della tua azienda può finire in mano a sistemi esterni, fuori da ogni governance di sicurezza informatica e protezione dei dati.

Oggi più del 48% dei lavoratori usa infatti l’AI senza passare dall’IT: significa che know-how, informazioni interne e dati di clienti potrebbero essere già usciti dai confini aziendali, con il rischio concreto di data breach, violazioni GDPR, perdita di business e danni alla reputazione.

Il punto non è “avere paura dell’AI”, ma capire che la Shadow AI esiste già: è l’uso silenzioso, quotidiano e non governato dell’intelligenza artificiale dentro le organizzazioni. E spesso il management non sa nemmeno da dove iniziare per riportarla sotto controllo con policy chiare e regole di utilizzo.

Ed è un problema di oggi (non di domani), da affrontare subito.
🎥 Ne parliamo oggi su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=kolzhR4Kggc
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La Commissione Europea ha acceso un faro su Google: secondo l’indagine formale, la Big Tech avrebbe usato i contenuti di editori e creator per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale senza permesso, senza compenso e senza una reale possibilità di rifiutare.

E non si tratta solo di copyright ma di possibile abuso di posizione dominante, quando chi controlla l’accesso al pubblico può imporre condizioni che nessun altro attore sul mercato potrebbe permettersi.

Su StartupItalia racconto perché questa inchiesta antitrust si inserisce nel quadro di DMA, DSA e AI Act e perché l’Europa sta dicendo che l’innovazione nell’AI non può crescere in un far west normativo, a spese di chi crea valore.

🔗 Leggi l’articolo completo
👉 https://startupitalia.eu/tech/la-commissione-europea-alza-il-cartellino-per-google-linnovazione-nellai-non-puo-avvenire-in-un-far-west-normativo/
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📞 Perché non riusciamo a fermare le chiamate moleste e perché ora ne arrivano tantissime dall’estero?

Dietro a quei numeri sconosciuti non c’è solo fastidio: c’è un mercato che vale fino a un miliardo di euro l’anno, alimentato da telemarketing aggressivo, spoofing, truffe Wangiri (“squillino”) e dai limiti strutturali della rete telefonica e delle norme attuali.

Partendo da un mio approfondimento che trovate su Ciao Internet, per Adnkronos provo a spiegare perché bloccarle davvero è così difficile, cosa sta cambiando con le chiamate dall’estero e qual è l’unica soluzione radicale che quasi nessuno vuole prendere in considerazione.

🔗 Qui l’articolo completo
👉 https://link.mgpf.it/lZgu
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«Vuoi andare in vacanza negli USA? Fammi vedere i social.» 🕵️‍♀️

Oggi chi entra con l’ESTA può inserire facoltativamente i propri profili social, mentre per chi richiede un visto è già un obbligo.

Una nuova proposta però punta a rendere obbligatoria, dal 2026, la consegna di tutti i social, numeri di telefono, email degli ultimi anni e dati biometrici anche per i viaggiatori con ESTA: parliamo di oltre 14 milioni di turisti ogni anno. Italiani compresi.

Anni di like, foto, meme, commenti, partecipazioni a eventi e manifestazioni potrebbero diventare parte di una gigantesca schedatura digitale, potenzialmente decisiva per stabilire se puoi entrare o no negli Stati Uniti.

Il rischio? Un database di massa che mette in pericolo la privacy e il futuro di tutti e che, se violato, sarebbe un disastro geopolitico senza precedenti.

Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=5e_xX_HYDrc

Cambieresti il tuo modo di usare i social sapendo che saranno controllati per viaggiare? 🧳
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Cosa significa “autentico” in un mondo in cui voci, immagini e opere possono essere generate da un algoritmo?

OGGI, Sabato 13 dicembre alle 17.00, con Luciano Floridi - Page parleremo di come l’IA stia ridisegnando i confini dell’autenticità nel nuovo appuntamento di Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi su Tgcom24 (Canale 51)

Al centro della puntata, il tema dell’“ingiallimento digitale”: il sovraffollamento di contenuti sintetici che scolorisce la qualità dell’informazione, come una fotografia lasciata al sole.
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Quando perfino chi vive di rischio decide di fare un passo indietro, è il momento di preoccuparsi.

Mentre il mondo corre entusiasta verso l’AI, i grandi gruppi assicurativi iniziano a tirare il freno a mano, chiedendo di escludere l’intelligenza artificiale dalle polizze o limitandola con clausole talmente ristrette da svuotare la copertura.
Non è solo una curiosità per addetti ai lavori: è un segnale importante.

Se chi vende certezze non riesce più a prezzare il rischio AI, significa che abbiamo un problema di trasparenza, responsabilità e rischio sistemico che le aziende non possono permettersi di ignorare.

Nel mio nuovo articolo per la rubrica Tech Policy su StartupItalia provo a raccontare perché questo dietrofront rappresenta la fine della fase adolescenziale dell’AI: non basta “adottare” modelli, serve una vera governance fatta di policy interne, analisi legale, test seri sui sistemi e consapevolezza che molti rischi, oggi, potrebbero restare sulle spalle delle aziende stesse.

👉 Leggi l’articolo completo su StartupItalia
🔗 https://startupitalia.eu/tech/chi-rassicurera-le-assicurazioni-sullintelligenza-artificiale-perche-il-dietrofront-non-e-da-sottovalutare/
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🔤 CALIBRI? Troppo WOKE e inclusivo.
Nel 2025 la nuova battaglia politica parte da... un font.

Il Dipartimento di Stato USA ha infatti ordinato di abbandonare l'uso del carattere Calibri, accusato di essere eccessivamente "informale", per un più "classico" Times New Roman.

Tradizione e autorità contro... inclusione e accessibilità.

Se passano decisioni simili, ogni design pubblico rischia di riflettere solo la politica del governo corrente e la neutralità amministrativa svanisce.

Un cambio di font può davvero diventare una guerra culturale che impatta milioni di documenti ufficiali e tutti i cittadini che li leggono ogni giorno?

Ne parliamo oggi, su Ciao Internet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=MLd0IsQKigk
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Trump VS Calibri

Avete già visto il video di oggi?

Lo trovate qui:
👉 https://youtu.be/MLd0IsQKigk
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Immagina un Rembrandt perfetto: luce, pennellata, atmosfera. Gli esperti lo analizzano… eppure Rembrandt non l’ha mai dipinto.
Oppure un discorso “inedito” di Kennedy: parole sue, voce sua… ma non è lui.

Nella nuova puntata di Intelligenze Artificiali – in mezzo a noi (TGCOM24), con Luciano Floridi abbiamo parlato di autenticità: cosa succede quando l’IA spezza il legame tra fonte e prodotto.

Non è solo “vero” o “falso”. Serve un termine nuovo: ectipo.
Un ectipo è qualcosa che nasce dall’originale e gli resta strettamente legato, ma non coincide con lui.
Come l’impronta di un anello nella cera: senza anello non esisterebbe, lo richiama in modo diretto… però non è l’anello.
Ed è proprio qui che cambia tutto: se lo trattiamo come “copia” o “falso”, rischiamo di non capire cosa stiamo davvero guardando.

E ci serve anche una nuova “dieta”: perché l’infosfera rischia di riempirsi di junk food informativo.

📺 Guarda la puntata su Mediaset Infinity
👉 https://link.mgpf.it/ai3-06
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👉 WEBINAR GRATUITO

Hai mai cercato la tua azienda su Google e ti è comparsa una vecchia foto imbarazzante del 2008? 😅
Ecco: quello è solo l’inizio.

Oggi la reputazione non si “gestisce” cancellando due cose dal passato: si costruisce e si difende dentro un ecosistema in cui AI, algoritmi e piattaforme influenzano ciò che viene visto, creduto e condiviso.

👉 Domani parliamo di come rendere la reputazione più resiliente nell’era della tecnocrazia, di cosa succede quando arriva una crisi (e perché spesso la amplifichiamo con la comunicazione), e del tema etico: trasparenza, responsabilità e decisioni automatizzate che impattano persone e aziende.

👥 Se sei un dirigente, un professionista della comunicazione o un cybersecurity manager, è un’ora che vale la pena segnare in agenda.

🗓 DOMANI, mercoledì 17 dicembre 2025 — ore 16:00–17:00
💻 WEBINAR Online
🛑 Non sarà registrato, quindi è da seguire live.

👉 Iscrizione gratuita: https://link.mgpf.it/lveK

Organizzato da Innovation LAB Marca Trevigiana.
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AI? NON TI ASSICURO.

Le assicurazioni stanno riscrivendo le clausole: i danni causati dall’IA rischiano di non essere più coperti.

Un errore dell'IA può trasformarsi in un danno da milioni e restare interamente sulle spalle dell’azienda.

E non parliamo di teoria: Air Canada ha dovuto riconoscere uno sconto “inventato” dall’AI e Arup ha perso 25 milioni per un deepfake.

Se nessuno assicura il rischio, chi paga quando va storto?

E soprattutto: come implementare IA in modo sicuro, misurabile e assicurabile?

🎥 Cosa sta succedendo, perché riguarda anche le PMI e quali contromisure pratiche valutare? Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=_Pr-CkXv2xY
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"Pronto? Cambia voto?"
Una chiamata. Una voce “credibile”. Un dialogo su misura. E il tuo voto può spostarsi.

Negli USA, una candidata al Congresso ha usato un chatbot AI per parlare con gli elettori: e il punto inquietante è che può convincere più di spot da milioni.

In uno studio su circa 2300 persone, una singola conversazione con un chatbot politico ha mostrato un effetto fino al 4% sul voto: circa 4 volte meglio di una pubblicità tradizionale.

Si tratta di campagne 1-to-1, spesso basate su dati opachi (o inventati), difficili da vedere e quasi impossibili da controllare.

Se bastano conversazioni personalizzate per ribaltare consenso e intenzioni di voto, la domanda è inevitabile: quanto è “sicuro” oggi il processo democratico?

Ne parliamo oggi, su Ciao Internet
🗳 https://www.youtube.com/watch?v=RfJevfmKy6Q
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Come si passa dall’Intelligenza Artificiale usata per copiare a un alleato per imparare (davvero)?

Oggi, sabato 20 dicembre alle 17:00, su TgCom24 (Canale 51) ne parliamo con Gian Luca Pulvirenti, Presidente Esecutivo di Mondadori Education, ospite di “Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi”.

In questa puntata parliamo della risposta dell’editoria italiana all’uso indiscriminato dell’IA generativa: secondo l’ultimo rapporto Rand, nel 2025 il fenomeno sarebbe ormai quotidiano, con il 54% degli studenti e il 53% degli insegnanti che dichiarano di utilizzarla regolarmente. Da qui l’urgenza di passare da un impiego “pirata” dell’IA a un ecosistema più sicuro, basato su tutor certificati e strumenti affidabili.

Vi aspettiamo oggi alle 17:00, come sempre su TgCom24.

👉 E voi, usate l’AI per studiare? Se insegnate, la usate per preparare lezioni e compiti?
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🎥 Vi siete persi i video di questa settimana su #CiaoInternet?
Recuperateli qui 👇

🔤 Calibri “troppo woke”
Negli USA il Dipartimento di Stato molla Calibri per Times New Roman: quando anche un font diventa guerra culturale.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=MLd0IsQKigk

🗳 Chatbot politici: “Pronto, cambia voto?”
Una conversazione 1-to-1 con un’AI può spostare consenso più di spot milionari: quanto è sicura oggi la democrazia?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=RfJevfmKy6Q

🧾 AI? Non ti assicuro
Le assicurazioni stanno riscrivendo le clausole: i danni causati dall’IA rischiano di non essere coperti, e il conto può restare alle aziende.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=_Pr-CkXv2xY

🎁 Luciano Floridi ospite a Intelligenze Artificiali su TGCOM24
Autenticità, ectipi e “dieta” dell’infosfera: cosa succede quando l’IA separa per sempre fonte e prodotto.
👉 https://link.mgpf.it/ai3-06
🎄📚 6 libri per le vacanze (e anche per un regalo last minute)

Ho raccolto 6 titoli senza link sponsorizzati: solo consigli per rientrare dalle ferie più preparato su intelligenza artificiale, sicurezza digitale e comunicazione strategica.

🎁 E, se li regali, aiuti a migliorare anche chi li riceve.

🎥 Scoprili nel video di oggi
▶️ https://www.youtube.com/watch?v=_qjFRc86NoQ

💬 Tu quale libro consiglieresti assolutamente per queste vacanze?
Scrivilo nei commenti 👇
Oggi sono in edicola su TV: Sorrisi e Canzoni con una bella intervista in doppia pagina realizzata da Paolo Fiorelli.

Parliamo di IA con lucidità: niente panico, ma nemmeno leggerezza. Perché non è “una mente”, il punto è l’uso che ne facciamo e, tra deepfake e contenuti sempre più credibili, servono attenzione e responsabilità.

Voi di cosa avete più paura… e cosa invece vi entusiasma davvero dell’IA?

E se questi temi vi interessano, li trovate anche nel mio spazio su TGCOM24, “Intelligenze Artificiali in mezzo a noi”, in onda ogni sabato alle 17:00: un appuntamento per leggere l’attualità dell’IA in compagnia di esperti con esempi concreti e casi reali.
📺 Trovate tutte le puntate su Mediaset Infinity.
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Oggi, oltre la metà degli studenti (54%) e degli insegnanti (53%) usa l’AI. Ma c’è un dato che pesa più di tutti: l’80% dei ragazzi non sa come farlo correttamente.

E tra allucinazioni e rischio di atrofia del pensiero critico, il tema preoccupa (non poco): il 61% dei genitori lo indica come un problema.

L’editoria prova a rispondere creando argini sicuri: in questa puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi", con Gian Luca Pulvirenti (Mondadori Education), scopriamo i Tutor AI “certificati”, assistenti costruiti come un "walled garden" che rispondono alle domande degli studenti usando come base di conoscenza solo i libri di testo verificati, riducendo drasticamente il rischio di informazioni false.

Il Tutor AI può quindi diventare un alleato che:
- spiega argomenti complessi
- semplifica creando sintesi e mappe mentali
- verifica l’apprendimento

L’obiettivo è chiaro: l’Intelligenza Artificiale non fa l’esercizio al posto tuo ma ti aiuta a capire come farlo.

▶️ Guarda ora la puntata completa su Mediaset Infinity
👉 https://link.mgpf.it/ai3-07
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🎄LIVE DELLA VIGILIA 🔴

Ci sono tradizioni dure a morire.
Tipo passare la Vigilia Nerd online a chiacchierare.

Certo, molti di voi avranno feste, cenoni, party.
Per gli altri (nerd come me) ci vediamo come da tradizione per qualche ora insieme, aspettando il Natale parlando di tutto e di niente, nella Live del Grinch di Ciao Internet.

📅 24 dicembre
🕤 dalle 21.30
🍞... con panettone pronto

Tra una portata e l’altra, passate anche solo per un saluto 👋

🎄 Attiva la notifica 🔔
👉 https://youtube.com/live/9oOaIFuYVLg
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