Mostly, I Write – Telegram
Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
Per contatti su Telegram: @antoniodini
Per iscriversi alla newsletter Mostly Weekly: https://tinyletter.com/MostlyIWrite
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In tempi di fake news bisogna andare oltre il vero e il falso. Salvini e Trump l’hanno capito da tempo. Anche se a lungo abbiamo pensato il contrario. I soliti filosofi di sinistra...

Money quote: “As Avicenna, the father of Medieval Aristotelianism, declared:

Anyone who denies the law of non-contradiction should be beaten and burned until he admits that to be beaten is not the same as not to be beaten, and to be burned is not the same as not to be burned.”

https://aeon.co/essays/the-logic-of-buddhist-philosophy-goes-beyond-simple-truth
Il vostro emulatore di vecchio Pc nel browser, inclusi sistemi operativi piuttosto esoterici (tutti gli Windows e gli Ms-Dos più vari software come Explore Pc, Microsoft Adventure e Zork), e collegamenti a qualche altro emulatore piuttosto particolare (Space Invaders su un terminale VT100, Pdp-11, Ti-57 con Game of Life e Lite-Brite). Tutto solo con Javanoscript.

Money quote: "All PCjs machine simulations are written entirely in JavaScript. No Flash, Java or other plugins are required. Supported browsers include modern versions of Chrome, Safari, Firefox, Internet Explorer (v9.0 and up), Edge, and assorted mobile browsers."

https://www.pcjs.org
È un inganno ma rivelatorio. L'idea di superare il codice e passare alla programmazione visiva, senza dover "scrivere" niente, non è un cambiamento di paradigma, una rivoluzione. È semplicemente un modo per avere più forza lavoro digitale e portare il lavoro sempre più in profondità.

Money quote: "Visual interface is the key to the power of no-code platforms. Because it’s so easy to use, front-line managers and other nontechnical people can do front-end and basic functionality, such as building their own screens, designs, and features. Rather than trying to explain to developers what they want, they can show them."

https://medium.com/s/story/the-future-of-software-is-no-code-7140bd0c30e3
Come alcuni già sanno, oltre a questo canale Mostly, I Write è diventato anche una newsletter. Perché non ci vogliamo far mancare proprio niente.

Ieri sera è uscito il primo numero, dopo un paio di prove. Ci sono ancora un po' di cose da mettere a posto, soprattutto da un punto di vista grafico. Less is more, e io ci ho messo troppa roba. Si migliorerà.

Intanto, se qualche curioso vuole ricevere i prossimi numeri (o andarsi a vedere in archivio i vecchi) si può iscrivere a partire da qui: https://tinyletter.com/MostlyIWrite

Il tutto è solo per intrattenersi, non ci sono fini di lucro
Le librerie sono importanti: vagare tra gli scaffali porta a incontri fortuiti e a singolari cortocircuiti. La parola come oggetto assume un peso inedito. Qui c'è un difensore di questa idea.

Money quote: "In my own life, I remember quite fondly where I came across certain books and the effect they had on my life. There were the Louis L’amour books I got at Bookworm in Sacramento when I was in elementary school. I remember reading Flint under my desk instead of paying attention to my fourth grade teacher. Mrs. Whittaker was so happy when she caught me, she sent a note home to my parents."

https://medium.com/s/story/good-things-happen-in-book-stores-c446eae1e210
Ci sono molti luoghi comuni e anche alcune idee controintuitive quando si parla di parole. Questa lettura serve a schiarirsene alcune, anche se fa riferimento all'inglese come lingua madre.

Money quote: "While careful experimentation has shown that having words for concepts makes them easier or faster to name, it is not true that lacking a concept means you cannot conceive of it, and vice versa. For instance, many languages have gender-neutral pronouns (the same word is used for he and she) but are spoken in cultures with very poor levels of gender equality."

https://theconversation.com/language-untranslatable-words-tell-us-more-about-english-speakers-than-other-cultures-100841
And the winner is... Ho vinto il premio della critica nella sezione tecnologia per il concorso di Appelmo sui Migliori Canali Telegram - Edizione 2018. La motivazione è lusinghiera. Grazie!

Money quote: “Mostly, I Write, canale del giornalista Antonio Dini, viene premiato per tante motivazioni – costanza nelle pubblicazioni, varietà negli argomenti trattati che pure seguono un fil rouge ben visibile, la tecnologia – che però da sole non sarebbero state sufficienti, in quanto non avrebbero segnato un’innovazione o un distacco dall’anno passato e dunque dalla precedente edizione poiché parte della consueta qualità a cui ci ha oramai abituati. Piuttosto, la decisione di avviare una newsletter basata sul canale ma non a questo speculare rappresenta esattamente ciò che vorremmo osservare in ogni canale Telegram: innovazione, voglia di freschezza e spirito di novità – elementi che se anche inizialmente stridono se associati ad un format tanto vetusto come la newsletter, assumono pieno significato se consideriamo l’impegno che la redazione di tale newsletter impone al promotore di un canale comunque tra i più attivi di Telegram.”

Due parole: grazie!! E poi: daje!!

https://www.appelmo.com/2019/03/14/i-migliori-canali-telegram-edizione-2018/
Per i curiosi: la newsletter ha cadenza irregolare - esce quando è pronta - e ci si iscrive qui: https://tinyletter.com/MostlyIWrite
La lettura della domenica comincia così: una sorella che ricorda la perdita del fratello, la famiglia di lui, le figlie, i genitori. E poi il tema: la solitudine e la comunità, l'importanza dei rapporti e delle relazioni.

La storia è segnata dalla morte, ed è la morte lo strumento che permette di vedere con lucidità cosa effettivamente è importante e cosa no. Quali sono le cose da perseguire, quelle da ricercare, e quelle inutili da evitare. E non stiamo parlando di quelle noiose, che per paradosso sono invece importanti.

La vita, alla fine, è fatta di scelte.

Money quote: "Choices have consequences. My brother and his wife moved from New York City’s Upper West Side to a suburb in New Jersey soon before the second of their four children was born. I pitied them: the commute, the strip malls, the numbing sameness of it all.

My brother, then an architect for a big-name firm, saw what I was seeing. “You think it’s soul death. It’s not,” he’d tell me when I would take the train from the city on weekends. He extolled the virtues of space, the yard where the kids could play, the trampoline they could jump on, the strollers that could be left outside. People stopped by to chat or drop off their kids. He had neighbors; they knew the names of one another’s kids and the weird things each one was afraid of (spiders; jelly; being barefoot). One shit-boring birthday party at a time, he celebrated the seeming unexceptionality of it all."


https://qz.com/1570179/how-to-make-friends-build-a-community-and-create-the-life-you-want/