Mostly, I Write – Telegram
Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Dotsies è un font che usa un modo completamente differente di codificare le lettere: puntini. Questo permette grandi vantaggi nella compattezza dello scritto. Per il resto, è una tavanata galattica, cominciando dal fatto che non ha né le lettere accentate né i segni diacritici né gli alfabeti alternativi a quello latino tradizionale. Simpatica tavanata, insomma.

Money quote: “Since latin letters (a, b, c, etc.) are optimized to be written by hand, they take up a lot of unnecessary space. Your eyes have to move at a frantic pace from left to right to read. The letters in Dotsies words smoosh together, so words look like shapes! Get more screen space! Save paper. Have a more comfortable reading experience.”

http://dotsies.org/
Diventare invisibili. Sfuggire alle grinfie delle intelligenze artificiali che ti cercano in giro per il aeroporti e stazioni. Sulla carta un'idea fantastica, degna di un thriller di serie A. Peccato che poi devi andare in giro con un cartellone colorato appeso al collo...

Money quote: "The latest example comes from a group of engineers from the university of KU Leuven in Belgium. In a paper shared last week on the preprint server arXiv, these students show how simple printed patterns can fool an AI system that’s designed to recognize people in images.

If you print off one of the students’ specially designed patches and hang it around your neck, from an AI’s point of view, you may as well have slipped under an invisibility cloak."

https://www.theverge.com/2019/4/23/18512472/fool-ai-surveillance-adversarial-example-yolov2-person-detection
Vi siete mai chiesti come mai He-Man abbia una tigre gigante come cavallo?

Money quote: "the explanation for why he-man has a tiger is one of the funniest things i've ever seen in my life and i have to share the whole clip"

https://twitter.com/ponettplus/status/1130876119828316161
Le cose improbabili che padri non troppo adulti fanno con i loro figli

Money quote: "So I loaded our bags into the Highlander and caffeinated myself just short of a heart attack for the five-and-a-half-hour drive I’d now be doing unassisted from our home. As I settled in behind the wheel, I turned to Kingsley and said with all the sincerity I could muster, “This is gonna be a great trip!”"

https://www.outsideonline.com/2393566/free-duo-worlds-least-likely-outdoor-dad
La_Gazzetta_del_Mezzogiorno_Snob.pdf
1.7 MB
Vi giro così come me l’ha mandato l’autore - scusate se non è piccolissimo - l’articolo che ha scritto per la Gazzetta del Mezzogiorno. Giovanni è un “irregolare”, una persona che non so è prestata a compromessi politici - come scrive - e che ha portato avanti un filone si ricerca sulla scienza dei greci con canoni molto diversi dalle procedure formali della scienza e della accademia di oggi. Lo cito non soltanto per quello ci chi si occupa - che mi pare interessante - ma anche per il tremore epistemologico che la sua vita incarna. Egli porta lo stigma di cosa vuol dire ortodossia e cosa vuol dire esserne al di fuori. È un pazzo oppure un serio ricercatore che si muove alla sua velocità sulle sue piste con i suoi mezzi? La nostra società tollera ancora queste figure? Quello che secondo me lui ci chiede è semplice: cosa siamo diventati?
♻️📦 #Riuso #Economiasolidale
“Perché comprare cose nuove, se posso ridare vita agli oggetti facendoli passare di mano in mano?”. Da questa domanda nasce Sharing for future, un’idea e una pratica che Caterina, giovane donna di Jesi, ha portato prima tra i suoi vicini e poi tra gli abitanti del quartiere e della città. Durante un viaggio a Berlino, Caterina ha scoperto che qui è d’uso mettere fuori dai portoni degli scatoloni con ciò che alle persone non serve più. Così una volta tornata a Jesi ha esportato questa pratica nel suo palazzo. Da allora sono passati 4 anni e l’idea si è sviluppata, ha contagiato altri e dallo scorso aprile ha preso il via il progetto Sharing for future. Due domeniche al mese, dalle dieci a mezzogiorno, negli spazi pubblici concessi dal Comune ad un gruppo di volontari gli abitanti di Jesi che hanno qualcosa da condividere lo portano per poi passare a riprendere il proprio scatolone più o meno vuoto a mezzogiorno. Un tipo di organizzazione semplice che rende liberi i volontari da complicazioni logistiche legate alla gestione di eventuali oggetti rimasti. Nel tempo però Caterina e gli altri promotori dell’iniziativa mirano a dare più struttura al progetto individuando un posto fisico che consenta lo scambio di oggetti più ingombranti, come divani, mobili, ecc, e che non vincoli chi dona a riprendersi ciò che non è stato preso in giornata. Intanto un primo sassolino è stato lanciato e Caterina si è detta disponibile a dare consigli e supporto ad altri che vogliano adottare questa semplice (ma grande) pratica anche nella propria città.
Se sentite il bisogno di decorare il vostro sito con dei motivi geometrici che richiamano quello delle finestre cinesi (窗棂, per capirsi), guardate qui.

Money quote: "As a CSS lover, I've always wanted to draw them with CSS by hand. But that's never being easy. I thought using SVG might be much straightforward until I learned how to apply the -webkit-box-reflect property."

https://yuanchuan.dev/2019/05/15/window-lattice-and-css.html