Mostly, I Write – Telegram
Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Quando un curriculum era veramente un curriculum

Money quote: "My dad is 92 and we just put him in a home. I have been clearing out the house and found his resume and skills (application letter) from 1980. In case anyone is interested in what one particular old timer programmer did."

https://github.com/runvnc/dadsresume
Indovinate cosa viene fuori?

> 10 let y=int(30*sin(x*3.14/50))+50
run
Seconda parte di due articoli piuttosto interessanti su come scrivere documentazione tecnica senza essere tecnici. Qui il punto non è tanto scrivere di cose di tecnologia, quando i problemi di scrittura che vengono affrontati (approccio, stile, collaborazione).

Money quote: "In the fall of 2016, my teammate and I were tasked with the mission of improving my former company’s documentation and content. We spent a year working on all kinds of documentation — API references, guides, tutorials, and blog posts. I had been writing documentation off and on over the previous 5 years, but I wasn’t formally trained in technical writing. I was by no means inexperienced though, due to working on API documentation for projects and a startup and teaching Python Flask workshops towards the end of my computer science degree. This was the first time I had ever been able to focus on documentation, which allowed me to pursue my passion for helping people of all skill levels through technical documentation.
In that year, I learned a lot from the Write the Docs community, other API providers, and my own trials and errors. Last year, I spoke about it in a talk, “Things I Wish People Told Me About Writing Docs,” at the API Strategy and Practice Conference in Portland, OR. This multipart series is a survey of what I learned."

https://blog.stoplight.io/writing-documentation-when-you-arent-a-technical-writer-part-two-59997587cc2a
La prima volta che sono andato in Cina mi hanno detto che era quasi inutile cercare di fissare le mie impressioni, perché tanto in cinque anni sarebbe cambiato tutto come in trenta e più dei nostri.

Non so se è vero ma nel mio piccolo ho scritto già da tempo di questa trasformazione nell’uso dei media e della comunicazione, il “piano Marshall cinese” che ne disegna il sogno.

Il New York Times prende il tema da un angolo parzialmente diverso e lo fa con una emozione che non sono in grado di suscitare, ma che sono più che felice di cogliere e condividere. Lasciate correre la vostra fantasia e la vostra empatia, perché è un tema molto importante.

Money quote: “It’s easy to dismiss this outpouring of patriotism as evidence of the Communist Party’s successful brainwashing of the Chinese people, or as a result of heavy surveillance and heavy-handed tactics against dissenters.

The truth is more complex. The Communist Party indeed doesn’t hesitate to use state power to tell the Chinese people how they should think. But the displays of patriotism, especially from young people, also show that the party’s propaganda machine has mastered the power of symbol and symbolism in the mass media and social media era.

That’s why Ms. Lu can’t stop singing a song she first learned in a patriotism class in her elementary school.”

https://www.nytimes.com/2019/10/05/technology/china-propaganda-patriotism.html
Forwarded from Fumettologica
Se volete iniziare a leggere PK ma non sapete da dove cominciare, questo è l'articolo che fa per voi. Salvatelo nei preferiti, avrete bisogno di consultarlo spesso.

https://www.fumettologica.it/2019/10/pk-fumetti-guida/
Un ministro grillino incaricato dell'istruzione (sic), Lorenzo Fioramonti, spiega come secondo lui andrebbe insegnata la storia: non più lunghe liste di battaglie, che tra le altre cose porterebbero all'accrescimento della conflittualità interpersonale, ma fatti e spigolature personali per dare più "umanità" ai personaggi.

Prendo spunto da un post di Wu Ming che affronta il tema dall'angolo di Nicoletta Bourbaki, il gruppo di lavoro sul revisionismo storiografico in rete, sulle false notizie a tema storico e sulla riabilitazione dei fascismi in tutte le sue varianti e manifestazioni. Il gruppo si è formato nel 2012 partendo proprio dal blog di Wu Ming e apre a riflessioni interessanti. (Che è un modo spero elegante per dire che quel che sostiene il ministro è più che altro una minchiata populista).

Money quote: "La riflessione suscitata dalle parole del ministro riguarda due aspetti fondamentali del metodo storico, ossia la differenza tra fatti del passato e fatti storici, e il principio per cui compito dello storico è individuare i processi, gli insiemi di cause che hanno determinato – o almeno contribuito a determinare – il verificarsi di un fatto storico. A essere criticata è anche l’idea, spesso ribadita nel discorso istituzionale, che a generare il conflitto siano sempre fattori esterni alla società: stavolta è toccato all’insegnamento della storia essere additato come un generatore di conflitto".

https://www.wumingfoundation.com/giap/2019/10/fioramonti-e-la-storia/