Le zone rosse - (S)Margini - 01
(S)margini è il podcast nato dalla collaborazione tra Osservatorio Repressione e Nientedimeno.
“Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha inviato una direttiva ai prefetti per sottolineare l’importanza di individuare, con apposite ordinanze, aree urbane dove vietare la presenza di soggetti pericolosi con precedenti penali e poterne quindi disporre l’allontanamento. Il ricorso alle cosiddette “zone rosse” rientra nella più ampia strategia volta a garantire la tutela della sicurezza urbana e la piena fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini” (Ministero dell’Interno).
Quale funzione ha questo strumento, quali sono i territori e i soggetti destinatari? Esistono pratiche e possibili alleanze di contrapposizione nei confronti di un sistema repressivo sempre più sofisticato e selettivo?
Ne parliamo con Tommaso Sarti - dottorando in Scienze Sociali presso il dipartimento FISPPA dell’Università di Padova.
Ascolta la puntata:
https://www.nientedimenomedia.com/post/le-zone-rosse-s-margini-01
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“Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha inviato una direttiva ai prefetti per sottolineare l’importanza di individuare, con apposite ordinanze, aree urbane dove vietare la presenza di soggetti pericolosi con precedenti penali e poterne quindi disporre l’allontanamento. Il ricorso alle cosiddette “zone rosse” rientra nella più ampia strategia volta a garantire la tutela della sicurezza urbana e la piena fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini” (Ministero dell’Interno).
Quale funzione ha questo strumento, quali sono i territori e i soggetti destinatari? Esistono pratiche e possibili alleanze di contrapposizione nei confronti di un sistema repressivo sempre più sofisticato e selettivo?
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Le zone rosse - (S)Margini - 01
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#accaddeoggi - Verona 26 gennaio 1982: Le torture di Stato
https://www.osservatoriorepressione.info/26-gennaio-1982-verona/
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Le zone rosse – (S)Margini – 01
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In occasione della Giornata della Memoria una breve riflessione "corsara", vale a dire scomoda, com'è scomoda e testarda la realtà documentata dai fatti, e non dalla retorica vuota, rituale ed ipocrita delle commemorazioni ufficiali...
https://www.osservatoriorepressione.info/la-giornata-della-memoria-e-la-tragedia-palestinese/
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PISA venerdì 31 GENNAIO c/o la facoltà di Scienze Politiche in via serafini 3 alle ore 18 il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud e l’assemblea dell’AULA R presentano:
BORDELLAIN edizioni Ets e ZOOLOGIA URBANA edizioni Sensibili alle Foglie di Tommaso Randazzo
dialoga con l'autore Tiziana Chiappelli - Università di Siena
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BORDELLAIN edizioni Ets e ZOOLOGIA URBANA edizioni Sensibili alle Foglie di Tommaso Randazzo
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#accaddeoggi - 27 gennaio 1945: L‘ Armata Rossa libera Auschwitz
https://www.osservatoriorepressione.info/27-gennaio-1945-l-armata-rossa-libera-auschwitz/
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Stiamo dando una mano (armata) ai nostri figli
Si stima che in Italia siano circa due milioni i bambini e ragazzi fino ai 17 anni colpiti da disturbi neuropsichiatrici, ma per risollevare i nostri ragazzi abbiamo già la soluzione pronta: la guerra!
https://www.osservatoriorepressione.info/stiamo-dando-una-mano-armata-ai-nostri-figli/
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Si stima che in Italia siano circa due milioni i bambini e ragazzi fino ai 17 anni colpiti da disturbi neuropsichiatrici, ma per risollevare i nostri ragazzi abbiamo già la soluzione pronta: la guerra!
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Un’alternativa al decreto Caivano esiste già
A Roma, al Quarticciolo, quartiere a est della capitale, una palestra popolare è diventata il cuore di iniziative contro la dispersione scolastica e il degrado. Ma la misura voluta dal governo minaccia i risultati ottenuti finora.
https://www.osservatoriorepressione.info/unalternativa-al-decreto-caivano-esiste-gia/
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A Roma, al Quarticciolo, quartiere a est della capitale, una palestra popolare è diventata il cuore di iniziative contro la dispersione scolastica e il degrado. Ma la misura voluta dal governo minaccia i risultati ottenuti finora.
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
TORINO: MAXIPROCESSO CONTRO ASKATASUNA. LA DIFESA CHIEDE L’ASSOLUZIONE PER “CONDOTTE IN DIFESA E SALVAGUARDIA DEI VALORI DELLA COSTITUZIONE”
Maxi processo contro 28 militanti del centro sociale Askatasuna di Torino. Oggi l’arringa delle difese dei compagni e delle compagne che nelle loro azioni, soprattutto in Valle di Susa contro il Tav, hanno agito “per la difesa e la salvaguardia di valori tutelati dalla Costituzione”. A dirlo in tribunale a Torino…
Maxi processo contro 28 militanti del centro sociale Askatasuna di Torino. Oggi l’arringa delle difese dei compagni e delle compagne che nelle loro azioni, soprattutto in Valle di Susa contro il Tav, hanno agito “per la difesa e la salvaguardia di valori tutelati dalla Costituzione”. A dirlo in tribunale a Torino…
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Antifascismo significa Palestina libera. Un comunicato da Berlino
Alcune/i compagne/i di Berlino ci hanno inviato questo contributo sulla Palestina e l'inaccettabile posizione di alcuni "antifà" in favore di Israele (cosiddetti antideutsch).
https://www.osservatoriorepressione.info/antifascismo-significa-palestina-libera-un-comunicato-da-berlino/
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Alcune/i compagne/i di Berlino ci hanno inviato questo contributo sulla Palestina e l'inaccettabile posizione di alcuni "antifà" in favore di Israele (cosiddetti antideutsch).
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Ultima generazione: Padova, assolti per l’azione del 4 ottobre 2023. Assolta anche la persona accusata per violazione del FVO
Oggi 27 gennaio si è tenuta alle 14.30 presso il Tribunale di Padova l’udienza per l’azione in via Avanzo del 4 ottobre 2023, in cui i capi di imputazione capi di imputazione erano: art. 110 cp art. 18 T.U.L.P.S art. 76, comma 3 d. lgs. 159/2011. Le persone coinvolte di Ultima Generazione erano 7.
Il giudice, ascoltati il PM e la difesa, ha assolto le persone di Ultima Generazione, riservandosi la pubblicazione delle motivazioni tra 15 giorni.
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Oggi 27 gennaio si è tenuta alle 14.30 presso il Tribunale di Padova l’udienza per l’azione in via Avanzo del 4 ottobre 2023, in cui i capi di imputazione capi di imputazione erano: art. 110 cp art. 18 T.U.L.P.S art. 76, comma 3 d. lgs. 159/2011. Le persone coinvolte di Ultima Generazione erano 7.
Il giudice, ascoltati il PM e la difesa, ha assolto le persone di Ultima Generazione, riservandosi la pubblicazione delle motivazioni tra 15 giorni.
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#accaddeoggi - Torino, 28 gennaio 1973: Arrestati 10 militanti di Lotta Continua
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A Torino, Extinction Rebellion ha incollato una maxi-scritta sulla tettoia all'ingresso del Grattacielo della Regione Piemonte: “La Regione osserva, il Piemonte affonda”, insieme a uno striscione con scritto “Un altro anno di fallimenti”.
A 5 anni di distanza dalla dichiarazione di emergenza climatica approvata dalla Regione, il gesto denuncia l'assenza di azioni concrete intraprese in questi anni, durante i quali si sono abbattuti sempre più eventi climatici estremi su Piemonte e Italia.
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A 5 anni di distanza dalla dichiarazione di emergenza climatica approvata dalla Regione, il gesto denuncia l'assenza di azioni concrete intraprese in questi anni, durante i quali si sono abbattuti sempre più eventi climatici estremi su Piemonte e Italia.
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La morte di Ramy, sul telefono di un teste rimosso un video dai Carabinieri. Ora è irrecuperabile. In base alla perizia consegnata al pm, la registrazione sarebbe stata di un minuto e dieci secondi ma è rimasto solo il frame iniziale
https://www.osservatoriorepressione.info/caso-ramy-il-video-cera-ma-e-stato-cancellato-dai-carabinieri/
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Tra le accuse della Procura di Torino a persone del centro sociale Askatasuna del movimento NoTav c’è un non senso: l’associazione a delinquere «finalizzata» a commettere la resistenza. Richiesti quasi 7 milioni di euro di risarcimento. È contro queste forme di protesta che il governo Meloni con il ddl Sicurezza si è accanito, associando le lotte sociali al terrorismo
https://www.osservatoriorepressione.info/lo-stato-odierno-in-italia-della-liberta-di-dissenso/
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Fare memoria: è la creazione del nemico che genera i mostri
La follia si ripete. Nelle società contemporanee si è di nuovo alla ricerca del nemico come condizione per l’affermazione ideologica del potere e si persegue alacremente l’odio verso l’altro (il non identico a sé, il diverso, l’antagonista, l’oppositore, il non integrabile). Così, con un insopprimibile ghigno, si ricomincia a parlare di deportazione e di campi di concentramento, di muri e di filo spinato
https://www.osservatoriorepressione.info/fare-memoria-e-la-creazione-del-nemico-che-genera-i-mostri/
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La follia si ripete. Nelle società contemporanee si è di nuovo alla ricerca del nemico come condizione per l’affermazione ideologica del potere e si persegue alacremente l’odio verso l’altro (il non identico a sé, il diverso, l’antagonista, l’oppositore, il non integrabile). Così, con un insopprimibile ghigno, si ricomincia a parlare di deportazione e di campi di concentramento, di muri e di filo spinato
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A Roma si muore così: richiedente asilo deceduto in fila di fronte alla Questura
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A Roma si muore così: richiedente asilo deceduto in fila di fronte alla Questura, mercoledì 29 presidio
Nella notte di martedì 28 gennaio una persona richiedente asilo è morta mentre era in fila davanti gli uffici della Questura a Roma, Ufficio Stranieri di Via Patini. Dalle testimonianze dei presenti, pare si trattasse di una persona anziana che si trovava fuori dalla questura per fare richiesta di asilo: si è messo in fila questa notte dalle ore 10, poiché è prassi della Questura scegliere solo poche persone ogni giorno, tra quelle in fila da fare entrare per tale richiesta, mentre tutte le altre vengono respinte.
Molte persone provano per più giorni a dormire fuori dalla Questura, per poter accedere ad un diritto che dovrebbe essere di tutti i cittadini stranieri presenti in Italia: avere un documento, per poter vivere dignitosamente!
La vergogna delle Questure immigrazione deve finire: a Roma, come in altre città, i lavoratori e le lavoratrici migranti sono costrette in condizioni pietose per poter ottenere quello che è un loro diritto.
Basta razzismo di stato, basta con le inadempienze del Governo nei confronti dei lavoratori stranieri. Non è accettabile morire per ottenere un foglio di carta: questa è barbarie! Vogliamo giustizia per il lavoratore morto questa notte!
USB Migranti invita tutti a mobilitarsi, per la dignità di tutti i lavoratori stranieri ed i richiedenti asilo che vivono nel nostro Paese. Mercoledì 29 gennaio ore 16:00 presidio in Via Nazionale, di fronte al Palazzo delle Esposizioni.
USB Migranti
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Nella notte di martedì 28 gennaio una persona richiedente asilo è morta mentre era in fila davanti gli uffici della Questura a Roma, Ufficio Stranieri di Via Patini. Dalle testimonianze dei presenti, pare si trattasse di una persona anziana che si trovava fuori dalla questura per fare richiesta di asilo: si è messo in fila questa notte dalle ore 10, poiché è prassi della Questura scegliere solo poche persone ogni giorno, tra quelle in fila da fare entrare per tale richiesta, mentre tutte le altre vengono respinte.
Molte persone provano per più giorni a dormire fuori dalla Questura, per poter accedere ad un diritto che dovrebbe essere di tutti i cittadini stranieri presenti in Italia: avere un documento, per poter vivere dignitosamente!
La vergogna delle Questure immigrazione deve finire: a Roma, come in altre città, i lavoratori e le lavoratrici migranti sono costrette in condizioni pietose per poter ottenere quello che è un loro diritto.
Basta razzismo di stato, basta con le inadempienze del Governo nei confronti dei lavoratori stranieri. Non è accettabile morire per ottenere un foglio di carta: questa è barbarie! Vogliamo giustizia per il lavoratore morto questa notte!
USB Migranti invita tutti a mobilitarsi, per la dignità di tutti i lavoratori stranieri ed i richiedenti asilo che vivono nel nostro Paese. Mercoledì 29 gennaio ore 16:00 presidio in Via Nazionale, di fronte al Palazzo delle Esposizioni.
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