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Osservatorio Repressione
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OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps
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Questa mattina attiviste/i di Extinction Rebellion hanno occupato la ciminiera dello stabilimento di Torino della Leonardo, una delle principali aziende militari al mondo, realizzando un’enorme scritta lungo il pilone: "LIFE NOT WAR".


Una protesta che ha l’obiettivo di denunciare gli enormi profitti di aziende come Leonardo grazie all’escalation di guerre degli ultimi anni, il continuo aumento di finanziamenti da parte dei governi nazionali ed europei, come il nuovo piano ReArm Europe appena approvato dal parlamento europeo..


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A Perugia attivist* antifà stanno ricevendo degli avvisi orali dalla questura per aver espresso il proprio dissenso il 24 gennaio, durante la presentazione di un libro neo fascista in una sala del comune

https://www.osservatoriorepressione.info/a-perugia-raffica-di-avvisi-della-questura-nei-confronti-dellantifa/


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Negli Stati Uniti, arrestati ed espulsi gli studenti che hanno manifestato per Gaza. E poi manette, perquisizioni nei campus e sanzioni per chi protesta contro la repressione. Trump e i presunti difensori del «free speech» si scatenano. Università richiamate all’ordine minacciando lo stop ai fondi

https://www.osservatoriorepressione.info/usa-studenti-sotto-attacco-arresti-e-sanzioni-contro-chi-protesta/


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Negli anni settanta alcuni agenti di polizia si sono battuti per un’istituzione in cui non ci fosse spazio per la violenza. Ma ogni tentativo è stato soffocato.

https://www.osservatoriorepressione.info/lillusione-di-una-polizia-democratica-in-italia/


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L’agenzia Ap rileva la volontà di Trump e Netanyahu di deportare i palestinesi della striscia di Gaza in Africa. Sudan, Somalia e Somaliland i paesi sui quali Washington e Tel Aviv concentrano le loro pressioni

https://www.osservatoriorepressione.info/usa-e-israele-vogliono-deportare-in-africa-i-palestinesi-di-gaza/


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La strage neo-nazista alla Casa dei sindacati a Odessa. La sentenza della Corte europea dei Diritti umani condanna l'Ucraina per le gravi negligenze della polizia, i ritardi dei soccorsi e il modo in cui sono state insabbiate le indagini


https://www.osservatoriorepressione.info/la-cedu-condanna-lucraina-per-la-strage-di-odessa-del-2014/


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Nel ventiduesimo anniversario dell’uccisione di Davide Dax Cesare sfila a Milano il corteo che lo ricorda e che aggiorna, ogni anno, le lotte a cui partecipava prima di essere ucciso per mano fascista il 16marzo 2003.


https://www.osservatoriorepressione.info/dax-resiste-contro-guerra-e-stato-di-polizia-migliaia-in-corteo-a-milano/


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EMILIA-ROMAGNA E TOSCANA ANCORA COLPITE DAI FENOMENI ESTREMI. INTANTO I PREZZI AUMENTANO MENTRE IL GOVERNO COMPRA ARMI


Questo pomeriggio, a Bologna nella centrale via Rizzoli, angolo con via Calzoliere, cinque persone aderenti ad Ultima Generazione hanno lasciato un promemoria alla città, sotto gli occhi esterrefatti di passanti e turisti: verdure marce. Si sono posizionati sulla segnaletica orizzontale e hanno esposto striscioni con scritto “Il giusto prezzo”, “Questo governo è marcio”,“ Poi si sono seduti in strada.

Proprio questa settimana Bologna e l’Emilia-Romagna hanno vissuto nella paura di nuovi alluvioni. Questi eventi, oltre a danni a cose e persone, significano anche raccolti distrutti con conseguente aumento dei prezzi e fallimento di aziende agricole: 1,3 milioni di aziende agricole hanno chiuso in vent’anni (dal 2000 al 2020) in Italia. I bolognesi sono sempre più vittime della crisi climatica e della crisi economica.

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Domenica 23 marzo, alle 11, presso il mosaico de las Madres de Plaza de Mayo, davanti l'ambasciata d'Argentina in piazza dell'Esquilino a Roma, presidio in difesa dei diritti umani, a 49 anni dal golpe civile militare

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In Argentina, la protesta dei pensionati e delle pensionate va avanti da mesi: mercoledì scorso i tifosi di decine di squadre di calcio si sono uniti alle proteste. Durissima repressione della polizia a Buenos Aires,114 manifestanti arrestati (poi liberati), centinaia di feriti di cui due gravi. Un’analisi della situazione politica


https://www.osservatoriorepressione.info/repressione-e-fascismo-poliziesco-in-argentina/



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MOZIONE FINALE QUARTA ASSEMBLEA "LIBERI/E DI LOTTARE"

Sabato 15 marzo, nella sede milanese del Si Cobas, si è tenuta la 4° assemblea nazionale in presenza della Rete “Fermiamo il DDL1660 - Libere/i di lottare".

L'assemblea ha ribadito all'unanimità che l'importante accelerazione della corsa al riarmo e allo scontro inter-imperialistico su scala globale avvenuto negli ultimi mesi conferma e rafforza la necessità di continuare nell'impegno collettivo, assunto nel luglio scorso di promuovere e sostenere le mobilitazioni contro la guerra, l’economia di guerra, le politiche anti-proletarie del governo Meloni, il DDL ex 1660, ora 1236 (prossimo alla votazione al Senato), al fianco del popolo e della resistenza palestinese. In questa attività vanno incorporate in pieno sia la critica senza se e senza ma delle iniziative belliciste del PD e della "sinistra" (vedi la manifestazione del 15 marzo in piazza del popolo a Roma), sia la denuncia e la lotta contro i provvedimenti repressivi già approvati, o messi in cantiere dal governo, che sono complementari al DDL Piantedosi-Crosetto-Nordio (decreto Caivano, DDL 1004, DDL Valditara).

L’assemblea nazionale, che anche questa volta ha visto una buona partecipazione e un serrato dibattito, ha condiviso alcune indicazioni:

1) Assumere, come una propria giornata di lotta, la manifestazione nazionale convocata dalle realtà palestinesi assieme al sindacalismo di base per il 12 Aprile a Milano; organizzare iniziative dislocate sui territori per il 25 aprile ed il primo maggio; sostenere la settimana della "Primavera Rumorosa" lanciata da Extincion Rebellion dal 25 aprile al primo Maggio a Roma;

2) Costruire una forte giornata di mobilitazione nazionale in occasione dell'approvazione, ormai prossima, del DDL 1236 (ex 1660) al Senato: su questo punto seguiranno aggiornamenti a strettissimo giro;

3) Recepire la proposta - avanzata dal "Laboratorio Politico Iskra", che si concretizzerà in un appello pubblico - per una giornata di lotta che, da nord a sud, si opponga al criminale piano di riarmo dell'Unione europea, rivendicando che gli 800 miliardi destinati alle armi siano utilizzati per le reali e urgenti necessità delle popolazioni colpite in diverse regioni da sismi, alluvioni, bradisismi, e - più in generale - per le spese di utilità sociale;

4) Confermare, come a Firenze lo scorso gennaio, l' appello al sindacalismo di classe a verificare le possibilità di uno sciopero generale nei prossimi mesi finalizzato ad esprimere l'opposizione della parte più cosciente della classe lavoratrice alla corsa al riarmo e alla guerra, ed in particolare a colpire le attività produttive legate alla produzione e circolazione di armi;

5) Continuare ad esprimere attiva solidarietà a tutti gli organismi di lotta e alle compagne e compagni colpiti/e dalla repressione statale, nuovamente sotto processo come Ali e Mansour, in carcere come Maja ed Anan, in attesa della possibilità di estradizione come Gino;

6) Discutere in una prossima riunione di due proposte: la prima, avanzata dalla Tendenza internazionalista rivoluzionaria, ad entrare a far parte, come Rete, di un organismo internazionale di lotta contro la persecuzione e la repressione politica; la seconda, avanzata dal Cpa di Firenze a lavorare ad un lavoro di "mappatura" delle azioni repressive;

7) Produrre materiale unitario di agitazione da diffondere in tutte le città, con l'impegno di allargare il più possibile la nostra attività di propaganda e di agitazione, anzitutto in direzione della classe lavoratrice e delle masse giovanili;

8) In vista della probabile, rapida approvazione del DDL"sicurezza", assumere la responsabilità di organizzare in modo stabile la resistenza all'applicazione della nuova normativa liberticida, raccogliendo, e sforzandoci di unificare, tutti gli elementi di opposizione, insubordinazione, contestazione e solidarietà, coscienti che la battaglia contro le norme e le prassi da stato di polizia, necessarie a tempi di guerra, proseguirà anche dopo la conclusione dell'iter parlamentare del DDL, al di là del suo
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esito.

Organizziamo la lotta contro la guerra ed il
riarmo; fermiamo lo stato di polizia; mobilitiamoci contro l'approvazione del ddl 1236 (ex 1660) e per dirottare gli 800 miliardi verso le reali esigenze delle popolazioni colpite da disastri.
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Forwarded from Free All Antifas - Italy
Liberate tutti gli Antifa! Liberate Nanuk!

Nessuna estradizione di antifa in Ungheria!

Manifestazione alla prigione:
18 marzo | Berlino
19:00 | Metro Turmstr. (Moabit)

L'antifascista Nanuk, conosciuto da molti a Berlino come KW-Thomas, è dietro le sbarre a Moabit dalla fine del 2024. Thomas è accusato di sostenere una “organizzazione criminale” in relazione al “procedimento Antifa Ost”. Si tratta di uno dei più grandi procedimenti repressivi contro gli antifascisti degli ultimi decenni. È accusato di essere coinvolto in un attacco al pub fascista “Bulls Eye” di Eisenach nel 2019. È accusato anche di attacchi a una confraternita e alla sede della Corte federale di giustizia di Lipsia.

Nanuk è accusato anche di aver partecipato alle manifestazione durante il “Giorno dell'onore” a Budapest nel 2023.
Oltre a lui Hanna, Paul, Nele, Paula, Clara, Moritz, Luca, Zaid, Tobi e Johann si trovano nei centri di detenzione tedeschi. Gino è stato arrestato a Parigi e Maja è in carcere a Budapest.

freenanuk.noblogs.org
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Il rapporto della Civil Liberties Union for Europe accusa il governo Meloni di compromettere lo stato di diritto e di limitare la libertà dei media, evidenziando un pericolo per la democrazia in Italia. Il rapporto inserisce l’Italia tra i cinque paesi che minano intenzionalmente i principi democratici in Europa


https://www.osservatoriorepressione.info/il-governo-meloni-sta-minando-intenzionalmente-la-democrazia/


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Serbia, ultrasuoni contro la protesta

Durante le proteste di Belgrado le forze dell'ordine per la prima volta hanno utilizzato armi agli ultrasuoni. I presenti hanno raccontato che il suono colpisce dritto alla testa e nessun tappo per le orecchie può proteggerti.


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