Blitz del governo, approvato il decreto Sicurezza, varato dal governo Meloni nel Consiglio dei ministri di stasera. Nel decreto legge ci sono norme che puniscono maggiormente le proteste e manifestazioni, tutelano le forze di polizia. Caricata la manifestazione a Roma mentre il Governo approva il Decreto legge. Feriti anche parlamentari
https://www.osservatoriorepressione.info/il-consiglio-dei-ministri-approva-il-decreto-sicurezza/
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È stato approvato dalConsiglio dei ministri il decreto legge che assorbe il ddl Sicurezza. dei 38 articoli in discussione solo 6 sono stati "limati" perché a rischio incostituzionalità, ma l'impianto rimane sostanzialmente invariato. In particolare:
Servizi segreti – Salta – ed è la novità più importante – l’obbligo per le università e le pubbliche amministrazioni di fornire informazioni riservate all’intelligence, previsto dall’articolo 31 del ddl: la collaborazione rimarrà facoltativa e dovrà avvenire nel rispetto delle norme sulla privacy. Approvate le parti inerenti all'infiltrazione e al"terrorismo di stato legalizzato"
Detenute madri – Resta l’abolizione dell’obbligo di rinvio della pena per le condannate incinte o madri di bimbi più piccoli di un anno: anche loro, quindi, d’ora in poi potranno finire in carcere. La modifica apportata è minima e non riguarda l’esecuzione della pena bensì la custodia cautelare: nel ddl viene inserito l’obbligo di eseguirla presso un istituto acustodia attenuata.
Sim ai migranti – Salta il divieto di acquistare sim telefoniche per i migranti irregolari: non servirà presentare il permesso di soggiorno – come previsto nel ddl – ma basterà un documento d’identità, permettendo a chi sbarca sulle nostre coste di telefonare in patria. peccato che l'aver un documento d'intentità non è esattamene una cosa automatica.
Rivolte in carcere – Viene leggermente ristretta la definizione del nuovo reato di rivolta in carcere (o nei centri di permanenzaper il rimpatrio): si applicherà solo agli atti “di resistenza all’esecuzione degli ordini impartiti per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza“, e non più di ogni tipo di ordine, compresi ad esempio quelli attinenti alla pulizia e all’igiene. Restano punite però esplicitamente anche “le condotte di resistenza passiva” che “impediscono il compimento degli atti necessari alla gestione dell’ordine e della sicurezza”. Le pene sono severissime: fino a sei anni per i semplici partecipanti, fino a dieci per i “capi”, fino a venti se dalla rivolta derivano (come conseguenza non voluta) le lesioni o la morte.
Proteste contro le opere pubbliche – Mini-ridimensionamento nella formulazione: non si parla più di atti commessi “al fine di impedire la realizzazione di un’opera pubblica o di un’infrastruttura strategica”, ma di“infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici“. L'aggravante resta.
Resistenza – Salta la norma del ddl che prevedeva il divieto per il giudice di considerare le attenuanti del reato di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, quando commesso nei confronti di un appartenente alle forze dell’ordine. Viene introdotto anche un rimborso fino a 10.000 euro per le spese legali degli agenti indagati per fatti di servizio.
Questi e gli altri provvedimenti, ai sensi delle logiche dei Decreti Legge, hanno applicazione immediata e dovranno essere convalidate o ritirate entro 60 giorni.
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Servizi segreti – Salta – ed è la novità più importante – l’obbligo per le università e le pubbliche amministrazioni di fornire informazioni riservate all’intelligence, previsto dall’articolo 31 del ddl: la collaborazione rimarrà facoltativa e dovrà avvenire nel rispetto delle norme sulla privacy. Approvate le parti inerenti all'infiltrazione e al"terrorismo di stato legalizzato"
Detenute madri – Resta l’abolizione dell’obbligo di rinvio della pena per le condannate incinte o madri di bimbi più piccoli di un anno: anche loro, quindi, d’ora in poi potranno finire in carcere. La modifica apportata è minima e non riguarda l’esecuzione della pena bensì la custodia cautelare: nel ddl viene inserito l’obbligo di eseguirla presso un istituto acustodia attenuata.
Sim ai migranti – Salta il divieto di acquistare sim telefoniche per i migranti irregolari: non servirà presentare il permesso di soggiorno – come previsto nel ddl – ma basterà un documento d’identità, permettendo a chi sbarca sulle nostre coste di telefonare in patria. peccato che l'aver un documento d'intentità non è esattamene una cosa automatica.
Rivolte in carcere – Viene leggermente ristretta la definizione del nuovo reato di rivolta in carcere (o nei centri di permanenzaper il rimpatrio): si applicherà solo agli atti “di resistenza all’esecuzione degli ordini impartiti per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza“, e non più di ogni tipo di ordine, compresi ad esempio quelli attinenti alla pulizia e all’igiene. Restano punite però esplicitamente anche “le condotte di resistenza passiva” che “impediscono il compimento degli atti necessari alla gestione dell’ordine e della sicurezza”. Le pene sono severissime: fino a sei anni per i semplici partecipanti, fino a dieci per i “capi”, fino a venti se dalla rivolta derivano (come conseguenza non voluta) le lesioni o la morte.
Proteste contro le opere pubbliche – Mini-ridimensionamento nella formulazione: non si parla più di atti commessi “al fine di impedire la realizzazione di un’opera pubblica o di un’infrastruttura strategica”, ma di“infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici“. L'aggravante resta.
Resistenza – Salta la norma del ddl che prevedeva il divieto per il giudice di considerare le attenuanti del reato di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, quando commesso nei confronti di un appartenente alle forze dell’ordine. Viene introdotto anche un rimborso fino a 10.000 euro per le spese legali degli agenti indagati per fatti di servizio.
Questi e gli altri provvedimenti, ai sensi delle logiche dei Decreti Legge, hanno applicazione immediata e dovranno essere convalidate o ritirate entro 60 giorni.
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Il governo non sa offrire risposte ai gravi problemi sociali e ambientali e si concentra dunque sulla repressione degli effetti
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Unione Camere Penali: Peggio del “DDL sicurezza” c'è solo il Decreto sicurezza
Dal Disegno di legge al Decreto Legge per il pacchetto sicurezza. La sottrazione dell’iniziativa legislativa alla sua ordinaria sede parlamentare denuncia, ancora una volta, l’abuso della decretazione d’urgenza nella materia penale. Il documento della Giunta delle Camere Penali Italiane
https://www.osservatoriorepressione.info/unione-camere-penali-peggio-del-ddl-sicurezza-ce-solo-il-decreto-sicurezza/
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Dal Disegno di legge al Decreto Legge per il pacchetto sicurezza. La sottrazione dell’iniziativa legislativa alla sua ordinaria sede parlamentare denuncia, ancora una volta, l’abuso della decretazione d’urgenza nella materia penale. Il documento della Giunta delle Camere Penali Italiane
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A Milano manganellate contro chi esprime dissenso alla porcata dell’approvazione del decreto Repressione del governo Meloni
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L’Associazione Yairaiha ETS, alla luce della recente sentenza del Tribunale di Reggio Emilia, esprime pubblicamente profonda preoccupazione per l’esclusione della configurabilità del reato di tortura nel caso del detenuto Khelifi, incappucciato e picchiato in una situazione di totale vulnerabilità.
https://www.osservatoriorepressione.info/una-sentenza-che-minimizza-lorrore/
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Sono state confermate in appello le pene a 10 agenti del carcere di San Gimignano accusati di tortura
https://www.osservatoriorepressione.info/san-gimignano-tortura-in-carcere-una-sentenza-storica-la-corte-dappello-conferma-le-condanne-per-gli-agenti-penitenziari/
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Un paese che si identifica con ordine e polizia
L’abuso del decreto legge, stravolgendo il sistema delle fonti, viola la separazione dei poteri, che assicura la limitazione del potere: elemento imprescindibile di una democrazia costituzionale
https://www.osservatoriorepressione.info/un-paese-che-si-identifica-con-ordine-e-polizia/
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Un video conferma la strage dei 15 paramedici a Rafah
Era il 23 marzo, all’alba, quando ambulanze della Mezzaluna rossa e un camion dei vigili del fuoco percorrevano una strada dissestata nei pressi di Rafah. Le luci lampeggianti e le insegne ben visibili segnalavano che si trattava di mezzi di soccorso. A un certo punto il convoglio si ferma accanto a un’ambulanza già colpita. Pochi secondi dopo comincia un fuoco intenso di armi automatiche. A mostrare tutto ciò è un video verificato e diffuso dal New York Times e che è stato consegnato alle Nazioni Unite
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Era il 23 marzo, all’alba, quando ambulanze della Mezzaluna rossa e un camion dei vigili del fuoco percorrevano una strada dissestata nei pressi di Rafah. Le luci lampeggianti e le insegne ben visibili segnalavano che si trattava di mezzi di soccorso. A un certo punto il convoglio si ferma accanto a un’ambulanza già colpita. Pochi secondi dopo comincia un fuoco intenso di armi automatiche. A mostrare tutto ciò è un video verificato e diffuso dal New York Times e che è stato consegnato alle Nazioni Unite
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#accaddeoggi - 7 aprile 1979: La grande repressione. Il “teorema Calogero”
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Nel pomeriggio di domenica 6 aprile 2025, durante la storica Fiera "Lombardia Carne" a Rovato (BS) due attivistə di Ribellione Animale hanno interrotto lo spazio adibito alle premiazioni ufficiali: nel momento in cui i “vincitori” sono usciti, unə ha srotolato uno striscione che citava “Lombardia Carne Festival dello Sfruttamento Animale” mentre l’altro si è versato un secchio di fango addosso, simbolo dell’inquinamento provocato dagli allevamenti della provincia.
Lə attivistə sono statə poi fermatə dalle forze dell’ordine che lə hanno portatə di peso fuori dalla fiera.
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Lə attivistə sono statə poi fermatə dalle forze dell’ordine che lə hanno portatə di peso fuori dalla fiera.
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Sulla questione di una soluzione politica per il conflitto turco-curdo interviene anche l'ex presidente del Sinn Fein
https://www.osservatoriorepressione.info/gerry-adams-esprime-sostegno-alla-proposta-di-pace-di-ocalan/
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Il decreto legge sicurezza varato nei giorni scorsi dal Governo incide pesantemente sulle libertà, sui diritti, sulla convivenza producendo una sterzata del sistema verso uno Stato di polizia. Ciò avviene, in particolare, con la generalizzazione del governo repressivo della povertà, il consolidamento della repressione sistematica del conflitto sociale e del dissenso, l’ampliamento dei poteri e delle tutele attribuiti alla polizia e agli apparti.
https://www.osservatoriorepressione.info/verso-uno-stato-di-polizia/
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A pochi giorni dall’approvazione del nuovo Decreto Sicurezza Extinction Rebellion annuncia oggi di aver presentato diverse denunce nei confronti della Questure di Roma e di Brescia per “sequestro di persona, perquisizioni degradanti e arbitrarie e violenza privata”.
Le denunce fanno riferimento a due episodi in particolare:
- sit-in di novembre 2024 in Piazza del Viminale, a Roma, in cui 75 persone erano state prelevate con la forza e rinchiuse nell’Ufficio Immigrazioni della Questura per 10 ore;
- manifestazione a gennaio 2025 alla Leonardo spa di Brescia, in cui 17 persone erano state portate in Questura per 8 ore e alcune di loro erano state fatte spogliare integralmente.
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Le denunce fanno riferimento a due episodi in particolare:
- sit-in di novembre 2024 in Piazza del Viminale, a Roma, in cui 75 persone erano state prelevate con la forza e rinchiuse nell’Ufficio Immigrazioni della Questura per 10 ore;
- manifestazione a gennaio 2025 alla Leonardo spa di Brescia, in cui 17 persone erano state portate in Questura per 8 ore e alcune di loro erano state fatte spogliare integralmente.
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Malgrado il ricorso alla legislazione di urgenza sia ormai prassi consolidata, non era immaginabile che lo strumento diventasse un mezzo per superare il dibattito parlamentare. Un provvedimento di «controllo» che muta il paradigma della penalità: da repressione di fatti costituenti reati a individuazione di soggettività pericolose
https://www.osservatoriorepressione.info/il-limite-costituzionale-travolto-dal-decreto-sicurezza/
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nelle librerie
POLICE ABOLITION Corso di base sull’abolizione della Polizia
Edizione italiana a cura di Italo di Sabato – Osservatorio Repressione
Postfazione di Italo di Sabato e Turi Palidda
Tutte le info sul sito di Momo
https://momoedizioni.it/catalogo/police-abolition/
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Questa mattina diversi attivisti di Extinction Rebellion, in coda per entrare alla OMC Med Energy di Ravenna, hanno animato l'attesa con gag e giocoleria, sostenendo di aver pieno diritto, come pagliacci, di partecipare alla fiera del greenwashing.
Obiettivo della originale protesta le aziende del fossile che partecipano alla conferenza, tra cui Eni, Snam, Total Energies e Shell. I principali responsabili dell'aggravarsi della crisi ecoclimatica, negli ultimi mesi, infatti i hanno fatto marcia indietro sui loro impegni riguardo la decarbonizzazione.
ENI, il colosso italiano del gas e del petrolio, che sul suo sito enfatizza il proprio impegno green, impegna il 60% del suo portafoglio aziendale nella produzione di gas.
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Il numero di esecuzioni a livello globale ha raggiunto nel 2024 il livello più alto dal 2015, con oltre 1500 persone messe a morte in 15 stati. È quanto emerso dal rapporto annuale sulla pena di morte di Amnesty International, intitolato Condanne a morte ed esecuzioni 2024
https://www.osservatoriorepressione.info/pena-di-morte-record-di-esecuzioni-nel-2024-il-rapporto-amnesty/
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
MILANO: LIBERTA’ PER GINO. MERCOLEDI 9 APRILE PRESIDIO AL CONSOLATO FRANCESE ORE 17.30
Lo scorso mercoledì 12 marzo al Tribunale di Parigi si è tenuta la 5ª udienza del processo a Gino compagno antifascista. È stata discussa approfonditamente la documentazione inviata dall’Ungheria e in quella occasione Gino ha rilasciato una dichiarazione sul contesto politico dell’Ungheria e del giorno dell’onore, scenario dei fatti imputati. Alcuni punti…
Lo scorso mercoledì 12 marzo al Tribunale di Parigi si è tenuta la 5ª udienza del processo a Gino compagno antifascista. È stata discussa approfonditamente la documentazione inviata dall’Ungheria e in quella occasione Gino ha rilasciato una dichiarazione sul contesto politico dell’Ungheria e del giorno dell’onore, scenario dei fatti imputati. Alcuni punti…
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Forwarded from Free All Antifas - Italy
❗️GINO LIBERO❗️
Mercoledì 9 aprile ore 17.00
CONCENTRAMENTO
al Consolato francese (MM Turati) Via Moscova, 12 - Milano
Gino ora si trova libero in Francia, ma il 9 aprile ci sarà la decisione della Corte di Appello di Parigi in merito alla richiesta di estradizione in Ungheria.
Continuiamo la mobilitazione a sostegno di Gino e di tutte e tutti gli Antifas imprigionati o ricercati!
#FreeAllAntifas
#FreeGino
Mercoledì 9 aprile ore 17.00
CONCENTRAMENTO
al Consolato francese (MM Turati) Via Moscova, 12 - Milano
Gino ora si trova libero in Francia, ma il 9 aprile ci sarà la decisione della Corte di Appello di Parigi in merito alla richiesta di estradizione in Ungheria.
Continuiamo la mobilitazione a sostegno di Gino e di tutte e tutti gli Antifas imprigionati o ricercati!
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Dall’ottobre del 2023 i governi di vari paesi europei hanno applicato un livello allarmante di repressione contro le proteste a sostegno della causa palestinese, prendendo di mira persone attiviste ,artiste, manifestanti, organizzazioni politiche e civili attraverso l’uso di divieti generalizzati, intimidazioni, molestie e arresti.
https://www.osservatoriorepressione.info/un-attacco-senza-precedenti-al-diritto-di-protesta-e-al-dissenso-in-europa-e-in-italia/
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