Cuba non è sola.Solidarietà contro le sanzioni USA
Contro l’assedio degli Stati Uniti. La flotilla “Nostra America” per Cuba attraverserà i Caraibi per portare aiuti e rilanciare una campagna internazionale per la fine delle sanzioni statunitensi.
https://www.osservatoriorepressione.info/cuba-non-e-sola-solidarieta-contro-le-sanzioni-usa/
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Cuba non è sola. Solidarietà contro le sanzioni USA
Contro l’assedio degli Stati Uniti. La flotilla “Nostra America” per Cuba attraverserà i Caraibi per portare aiuti e rilanciare una campagna internazionale per la fine delle sanzioni statunitensi. Fra un …
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#accaddeoggi - 14 febbraio 2008: migliaia di donne in piazza per difendere la 194
https://www.osservatoriorepressione.info/14-febbraio-2008-migliaia-di-donne-in-piazza-per-difendere-la-194/
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14 febbraio 2008 – migliaia di donne in piazza per difendere la 194
Il 14 febbraio 2008 si svolgono manifestazioni a Roma, Milano, Bologna e Napoli, con la partecipazione di migliaia di donne, per protestare contro un intervento della polizia avvenuto nei giorni …
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L’ICE si ritira dal Minnesota: non è la fine, è un cambio di tattica
Homan annuncia la fine dell’Operation Metro Surge, Walz parla di trauma. Ma l’agenzia si espande e Minneapolis diventa un laboratorio di resistenza
https://www.osservatoriorepressione.info/lice-si-ritira-dal-minnesota-non-e-la-fine-e-un-cambio-di-tattica/
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Homan annuncia la fine dell’Operation Metro Surge, Walz parla di trauma. Ma l’agenzia si espande e Minneapolis diventa un laboratorio di resistenza
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L’ICE si ritira dal Minnesota: non è la fine, è un cambio di tattica
Homan annuncia la fine dell’Operation Metro Surge, Walz parla di trauma. Ma l’agenzia si espande e Minneapolis diventa un laboratorio di resistenza «Fine dell’operazione in Minnesota». L’annuncio è arrivato il …
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Gaza, la strage senza corpi: migliaia di palestinesi “evaporati” sotto bombe da una tonnellata
L’inchiesta di Al Jazeera svela l’orrore oltre le macerie: non solo morti sepolti, ma esseri umani volatilizzati a 3.000 gradi, ridotti a frammenti
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L’inchiesta di Al Jazeera svela l’orrore oltre le macerie: non solo morti sepolti, ma esseri umani volatilizzati a 3.000 gradi, ridotti a frammenti
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Gaza, la strage senza corpi: migliaia di palestinesi “evaporati” sotto bombe da una tonnellata
L’inchiesta di Al Jazeera svela l’orrore oltre le macerie: non solo morti sepolti, ma esseri umani volatilizzati a 3.000 gradi, ridotti a sangue, pelle e frammenti Il genocidio a Gaza …
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Noi siamo con i medici di Ravenna
Se curare un migrante diventa un reato, allora la disobbedienza è un dovere civile contro la barbarie che avanza
https://www.osservatoriorepressione.info/noi-siamo-con-i-medici-di-ravenna/
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Noi siamo con i medici di Ravenna
Se curare un migrante diventa un reato, allora la disobbedienza è un dovere civile contro la barbarie che avanza Quando la cura diventa un reato, è la democrazia stessa a …
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Circolare del Viminale: via libera alle armi private per 397mila agenti
Via libera alle armi private per 397mila appartenenti alle forze dell’ordine (anche vigili urbani):il decreto Sicurezza trasforma le città in un poligono
https://www.osservatoriorepressione.info/circolare-del-viminale-via-libera-alle-armi-private-per-397mila-agenti/
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Circolare del Viminale: via libera alle armi private per 397mila agenti
Via libera alle armi private per 397mila appartenenti alle forze dell’ordine (anche vigili urbani): il decreto Sicurezza trasforma le città in un poligono C’è un’idea che il governo continua a …
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Il Tribunale di Bari condanna CasaPound per riorganizzazione fascista, ma Piantedosi imbavaglia chi racconta
A Roma la Digos identifica un cronista davanti alla sede occupata dai “fascisti del terzo millennio”: mentre la magistratura certifica il fascismo, il Viminale protegge i neofascisti e colpisce il diritto di cronaca.
https://www.osservatoriorepressione.info/il-tribunale-di-bari-condanna-casapound-per-riorganizzazione-fascista-ma-piantedosi-imbavaglia-chi-racconta/
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A Roma la Digos identifica un cronista davanti alla sede occupata dai “fascisti del terzo millennio”: mentre la magistratura certifica il fascismo, il Viminale protegge i neofascisti e colpisce il diritto di cronaca.
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Il Tribunale di Bari condanna CasaPound per riorganizzazione fascista, ma Piantedosi imbavaglia chi racconta
A Roma la Digos identifica un cronista davanti alla sede occupata dai "fascisti del terzo millennio" : mentre la magistratura certifica il fascismo, il Viminale protegge i neofascisti e colpisce …
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Sherbooks 26 –Questo libro è illegale. Contiene parole che insidiano la "sicurezza"
Presentazione del libro a cura di Osservatorio Repressione e Volere la Luna edito da Altreconomia.
Con Alessandra Algostino
https://www.youtube.com/watch?v=hLOdqCNwYVY
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Presentazione del libro a cura di Osservatorio Repressione e Volere la Luna edito da Altreconomia.
Con Alessandra Algostino
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Sherbooks 26 - Questo libro è illegale. Contiene parole che insidiano la "sicurezza"
Presentazione del libro edito da Altreconomia.
Con una delle autrici Alessandra Algostino
Come i testi clandestini nei sistemi autoritari, questo glossario serve per resistere alla repressione e per non piegarsi a una logica da Stato di polizia che criminalizza…
Con una delle autrici Alessandra Algostino
Come i testi clandestini nei sistemi autoritari, questo glossario serve per resistere alla repressione e per non piegarsi a una logica da Stato di polizia che criminalizza…
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Domenica 15 febbraio, a Termoli (CB) presso la sala parrocchiale Sacro Cuore, nell’ambito della seconda edizione della campagna di solidarietà 100x100 Gaza presentazione di "Questo libro è illegale. Un glossario per resistere alla repressione" (edito da Altreconomia a cura di Osservatorio Repressione e Volere la luna con Italo di Sabato, coordinatore Osservatorio repressione e tra i co-autori del libro.
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#accaddeoggi - 15 febbraio 1999: Ocalan viene catturato a Nairobi
https://www.osservatoriorepressione.info/15-febbraio-1999-ocalan-viene-catturato-nairobi/
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15 febbraio 1999: Ocalan viene catturato a Nairobi
Il 15 febbraio del 1999, la Turchia catturava il suo nemico numero uno, il leader ribelle curdo Abdullah Ocalan, durante un’operazione di forze speciali in Kenya. Ecco le tappe di …
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Scuola, vietato ricordare il naufragio di Cutro
La linea Valditara. Il dirigente di una scuola di Crotone blocca l’iniziativa sulla strage, «manca ilcontraddittorio»
https://www.osservatoriorepressione.info/scuola-vietato-ricordare-il-naufragio-di-cutro/
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La linea Valditara. Il dirigente di una scuola di Crotone blocca l’iniziativa sulla strage, «manca ilcontraddittorio»
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Scuola, vietato ricordare il naufragio di Cutro
di Luciana Cimino* La linea Valditara. Il dirigente di una scuola di Crotone blocca l'iniziativa sulla strage, «manca il contraddittorio» Che l’applicazione della par condicio a scuola si sarebbe rivelata sciocca …
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Il 24 di Febbraio, si terrà l'ultima udienza dell'istruttoria del primo filone processuale che vede 19 compagni accusati di "devastazione e saccheggio in concorso", per aver partecipato al corteo del 4 Marzo 2023 in solidarietà a Alfredo Cospito e al suo sciopero della fame contro 41-bis e ergastolo ostativo.
Questa chiamata alla presenza solidale è sia un modo per sostenere l3 imputat3 che affrontano queste vicende processuali, sia per ricordare la mobilitazione di quel periodo, per riconnetterla con la vivacità delle piazze di quest'anno.
Ricordare oggi il corteo del 4 Marzo 2023 è anche un modo per ricordare che la lotta contro il 41bis e l’ergastolo ostativo è una lotta sempre attuale: contro il carcere e la società che ne ha bisogno. In questo momento storico dove gli orizzonti si rabbuiano, e la necessità di stare in piazza appare chiara, il reato di devastazione e saccheggio è sempre più usato dalle procure italiane per reprimere il più duramente possibile le piazze conflittuali, con lo scopo di terrorizzare su larga scala chi sceglie di manifestare.
A tal proposito ricordiamo in particolare l’operazione Ipogeo, scattata a Catania nel novembre 2025, che ha portato 3 compagnx in carcere (di cui unx si trova ora agli arresti domiciliari).
Proponiamo, oltre alla presenza solidale all'udienza del 24 di Febbraio, di condividere riflessioni in occasione della presentazione dell'opuscolo "Il Conflitto e il suo Rimosso", il 27 di Febbraio.
https://gancio.cisti.org/event/presenza-solidale-in-aula-e-fuori-dal-tribunale-solidali-con-lei-imputatei-delloperazione-city
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Questa chiamata alla presenza solidale è sia un modo per sostenere l3 imputat3 che affrontano queste vicende processuali, sia per ricordare la mobilitazione di quel periodo, per riconnetterla con la vivacità delle piazze di quest'anno.
Ricordare oggi il corteo del 4 Marzo 2023 è anche un modo per ricordare che la lotta contro il 41bis e l’ergastolo ostativo è una lotta sempre attuale: contro il carcere e la società che ne ha bisogno. In questo momento storico dove gli orizzonti si rabbuiano, e la necessità di stare in piazza appare chiara, il reato di devastazione e saccheggio è sempre più usato dalle procure italiane per reprimere il più duramente possibile le piazze conflittuali, con lo scopo di terrorizzare su larga scala chi sceglie di manifestare.
A tal proposito ricordiamo in particolare l’operazione Ipogeo, scattata a Catania nel novembre 2025, che ha portato 3 compagnx in carcere (di cui unx si trova ora agli arresti domiciliari).
Proponiamo, oltre alla presenza solidale all'udienza del 24 di Febbraio, di condividere riflessioni in occasione della presentazione dell'opuscolo "Il Conflitto e il suo Rimosso", il 27 di Febbraio.
https://gancio.cisti.org/event/presenza-solidale-in-aula-e-fuori-dal-tribunale-solidali-con-lei-imputatei-delloperazione-city
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Gancio
Presenza solidale in aula e fuori dal tribunale solidali con le/i imputate/i dell'OPERAZIONE CITY
Dall’ottobre 2022 alla primavera 2023, una importante mobilitazione ha
accompagnato lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, compagno anarchico
prigioniero in 41bis. Iniziative, manifestazioni, azioni dirette hanno segnato
in Italia e in molte altre parti…
accompagnato lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, compagno anarchico
prigioniero in 41bis. Iniziative, manifestazioni, azioni dirette hanno segnato
in Italia e in molte altre parti…
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#accaddeoggi – Roma, 16 febbraio 1999: Nati sotto il segno dell’ariete
https://www.osservatoriorepressione.info/roma-16-febbraio-1999-nati-segno-dellariete/
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Roma 16 febbraio 1999: Nati sotto il segno dell’ariete
Roma, 16 febbraio 1999: azione di risposta alla cattura del leader curdo Abdullah Ocalan. Nei giorni seguenti ci furono 60 perquisizioni e 6 arresti. Video: Nati sotto il segno dell'ariete …
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Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo
Dagli spazi sociali ai territori: Napoli alza la testa. 5mila persone in piazza contro sgomberi e militarizzazione, per reddito, casa, servizi pubblici e solidarietà con Palestina e Kurdistan. il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani
https://www.osservatoriorepressione.info/napoli-corteo-per-la-difesa-degli-spazi-sociali-contro-la-guerra-e-il-governo/
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Dagli spazi sociali ai territori: Napoli alza la testa. 5mila persone in piazza contro sgomberi e militarizzazione, per reddito, casa, servizi pubblici e solidarietà con Palestina e Kurdistan. il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani
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Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo
Dagli spazi sociali ai territori: Napoli alza la testa. 5mila persone in piazza contro sgomberi e militarizzazione, per reddito, casa, servizi pubblici e solidarietà con Palestina e Kurdistan. il comunicato …
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Nella serata di domenica 15 febbraio, a Milano, Extinction Rebellion ha bloccato gli ingressi dell’Unipol Forum, sede delle gare olimpiche di Figure Skating e Short Trackdelle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Alcune persone si sono incatenate ai tornelli, mentre due attivisti si sono calati con imbraghi dalla passerella esponendo uno striscione con scritto “Fake Snow, Real Profit”.
L'Azione denuncia l’impatto ambientale, economico e sociale dei Giochi: miliardi di euro spesi, distruzione di aree naturali, consumo massiccio di acqua per l’innevamento artificiale e infrastrutture destinate a restare inutilizzate. Il movimento critica inoltre l’aumento del costo della vita nei territori coinvolti e la presenza di Stati e sponsor legati all’industria bellica, come Leonardo, mentre partecipano Paesi accusati di gravi violazioni dei diritti umani come Israele.
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Alcune persone si sono incatenate ai tornelli, mentre due attivisti si sono calati con imbraghi dalla passerella esponendo uno striscione con scritto “Fake Snow, Real Profit”.
L'Azione denuncia l’impatto ambientale, economico e sociale dei Giochi: miliardi di euro spesi, distruzione di aree naturali, consumo massiccio di acqua per l’innevamento artificiale e infrastrutture destinate a restare inutilizzate. Il movimento critica inoltre l’aumento del costo della vita nei territori coinvolti e la presenza di Stati e sponsor legati all’industria bellica, come Leonardo, mentre partecipano Paesi accusati di gravi violazioni dei diritti umani come Israele.
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Il capo dei Ros ammette: «sulla morte di Cagol non abbiamo indagato»
In aula l’ammissione durante il confronto con i legali: nonostante un bossolo ritrovato vicino al corpo di Mara Cagol, nessun approfondimento investigativo fu avviato. Ora il processo potrebbe riportare al centro quanto accadde alla Spiotta il 5 giugnodi 51 anni fa.
https://www.osservatoriorepressione.info/il-capo-dei-ros-ammette-sulla-morte-di-cagol-non-abbiamo-indagato/
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In aula l’ammissione durante il confronto con i legali: nonostante un bossolo ritrovato vicino al corpo di Mara Cagol, nessun approfondimento investigativo fu avviato. Ora il processo potrebbe riportare al centro quanto accadde alla Spiotta il 5 giugnodi 51 anni fa.
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Il capo dei Ros ammette: «sulla morte di Cagol non abbiamo indagato»
di Paolo Persichetti* In aula l’ammissione durante il confronto con i legali: nonostante un bossolo ritrovato vicino al corpo di Mara Cagol, nessun approfondimento investigativo fu avviato. Ora il processo …
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“Free Palestine” e perdi il lavoro: il caso Ali Mohamed Hassan e la censura che passa per la “neutralità”
Licenziato da uno store ufficiale di Milano-Cortina 2026 dopo aver risposto alle provocazioni sioniste con due sole parole: “Free Palestine”
https://www.osservatoriorepressione.info/free-palestine-e-perdi-il-lavoro-il-caso-ali-mohamed-hassan-e-la-censura-che-passa-per-la-neutralita/
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Licenziato da uno store ufficiale di Milano-Cortina 2026 dopo aver risposto alle provocazioni sioniste con due sole parole: “Free Palestine”
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“Free Palestine” e perdi il lavoro: il caso Ali Mohamed Hassan e la censura che passa per la “neutralità”
Licenziato da uno store ufficiale di Milano-Cortina 2026 dopo aver risposto alle provocazioni sioniste con due sole parole: "Free Palestine" Il suo nome è Ali Mohamed Hassan e fino a …
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“Un semplice arresto di precauzione”
Il fermo preventivo ieri e oggi come strumento di repressione del dissenso.
https://www.osservatoriorepressione.info/un-semplice-arresto-di-precauzione/
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Il fermo preventivo ieri e oggi come strumento di repressione del dissenso.
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“Un semplice arresto di precauzione”
di Luigi Fabbri* Il fermo preventivo ieri e oggi come strumento di repressione del dissenso. Con l’approvazione dell’ultimo decreto sicurezza il governo Meloni accelera la costruzione dello stato di polizia. …
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LETTERA APERTA AL MONDO: Da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere.
--- All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia:
Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington.
E il mondo guarda dall'altra parte.
👵 DENUNCIA PER I MIEI NONNI:
Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì.
---
👶 DENUNCIA PER I MIEI BAMBINI:
Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste.
Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere?
🍽️ DENUNCIA PER LA FAME INTENZIONALE:
Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo perché sì. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguitate. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate.
La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio.
Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame.
⚕️ DENUNCIA DEI MIEI MEDICI:
Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestesia, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia.
I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato.
🌍 AL MONDO DICO:
Cuba non chiede l'elemosina.
Cuba non chiede soldati.
Cuba non chiede che ci amiate.
Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno.
Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo.
Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ.
Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano.
Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere.
Ai governi complici che tacciono:
La storia vi presenterà il conto.
Ai media che mentono:
La verità trova sempre una via d'uscita.
Ai carnefici che firmano sanzioni:
Il popolo cubano non dimentica e non perdona.
A coloro che hanno ancora umanità nel cuore:
Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare?
---
Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi.
Ikay Romay
✊🇨🇺💔
TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino
ticino@cuba-si.ch
SE QUESTO TESTO TI HA SCOSSO DENTRO, CONDIVIDILO.
Non mi importa se hai 10 amici o 10 mila follower.
Non mi importa se la
--- All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia:
Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington.
E il mondo guarda dall'altra parte.
👵 DENUNCIA PER I MIEI NONNI:
Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì.
---
👶 DENUNCIA PER I MIEI BAMBINI:
Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste.
Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere?
🍽️ DENUNCIA PER LA FAME INTENZIONALE:
Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo perché sì. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguitate. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate.
La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio.
Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame.
⚕️ DENUNCIA DEI MIEI MEDICI:
Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestesia, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia.
I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato.
🌍 AL MONDO DICO:
Cuba non chiede l'elemosina.
Cuba non chiede soldati.
Cuba non chiede che ci amiate.
Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno.
Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo.
Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ.
Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano.
Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere.
Ai governi complici che tacciono:
La storia vi presenterà il conto.
Ai media che mentono:
La verità trova sempre una via d'uscita.
Ai carnefici che firmano sanzioni:
Il popolo cubano non dimentica e non perdona.
A coloro che hanno ancora umanità nel cuore:
Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare?
---
Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi.
Ikay Romay
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tua bacheca è pubblica o privata.
Non mi importa se non condividi mai nulla.
Ma questo è diverso.
Questa non è una foto di un tramonto.
Questa non è una notizia di gossip.
Questa non è solo un'opinione.
Questo è un GRIDO. E i gridi non si tengono per sé. Si ASCOLTANO. Si RIPETONO. DIVENTANO UNA FOLLA.
Oggi non ti chiedo un “mi piace”.
Ti chiedo di usare i tuoi pollici per qualcosa di più grande che scorrere lo schermo.
CONDIVIDI.
Affinché il mondo sappia che a Cuba non c'è una crisi.
C'è un CRIMINE.
Perché le madri di altri paesi sappiano che qui ci sono bambini che lottano in incubatrici spente a causa del blocco.
Perché i nonni di altre terre sappiano che qui ci sono anziani che muoiono in attesa di medicinali che Washington non lascia entrare.
Perché i governi complici provino vergogna.
Perché i media bugiardi non abbiano scampo.
Perché i carnefici sappiano che NON STAREMO ZITTI.
Una sola persona che condivide questo messaggio non cambia il mondo.
Migliaia, milioni, SÌ.
Non tenere questo testo per te.
Non essere complice del silenzio.
FAI IN MODO CHE QUESTA DENUNCIA ARRIVI PIÙ LONTANO DEL BLOCCO.
CONDIVIDI. ORA.
#CubaDenunciaAlMundo
#ElBloqueoMata
#NiñosSinIncubadoras
#AncianosSinMedicinas
#HambreIntencional
#CrimenDeLesaHumanidad
#CubaVive
#COMPARTEporCuba
#QueElMundoNosEscuche
#DenunciaQueDuele
#CubaGrita
#ElBloqueoEsCrimen
#ViralizaLaVerdad
#PatriaOMuerte
#Venceremos
Non mi importa se non condividi mai nulla.
Ma questo è diverso.
Questa non è una foto di un tramonto.
Questa non è una notizia di gossip.
Questa non è solo un'opinione.
Questo è un GRIDO. E i gridi non si tengono per sé. Si ASCOLTANO. Si RIPETONO. DIVENTANO UNA FOLLA.
Oggi non ti chiedo un “mi piace”.
Ti chiedo di usare i tuoi pollici per qualcosa di più grande che scorrere lo schermo.
CONDIVIDI.
Affinché il mondo sappia che a Cuba non c'è una crisi.
C'è un CRIMINE.
Perché le madri di altri paesi sappiano che qui ci sono bambini che lottano in incubatrici spente a causa del blocco.
Perché i nonni di altre terre sappiano che qui ci sono anziani che muoiono in attesa di medicinali che Washington non lascia entrare.
Perché i governi complici provino vergogna.
Perché i media bugiardi non abbiano scampo.
Perché i carnefici sappiano che NON STAREMO ZITTI.
Una sola persona che condivide questo messaggio non cambia il mondo.
Migliaia, milioni, SÌ.
Non tenere questo testo per te.
Non essere complice del silenzio.
FAI IN MODO CHE QUESTA DENUNCIA ARRIVI PIÙ LONTANO DEL BLOCCO.
CONDIVIDI. ORA.
#CubaDenunciaAlMundo
#ElBloqueoMata
#NiñosSinIncubadoras
#AncianosSinMedicinas
#HambreIntencional
#CrimenDeLesaHumanidad
#CubaVive
#COMPARTEporCuba
#QueElMundoNosEscuche
#DenunciaQueDuele
#CubaGrita
#ElBloqueoEsCrimen
#ViralizaLaVerdad
#PatriaOMuerte
#Venceremos
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