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Ilaria Salis è uscita dal carcere, è ai domiciliari

Dopo quindici mesi di carcerazione preventiva nel carcere preventivo Gyorskocsi Utca Ilaria Salis è stata trasferita ai domiciliari, a casa di una cittadina ungherese che la ospiterà. La decisione fa seguito all’accoglimento dell’appello presentato nelle scorse settimane dai legali della difesa. Ieri è arrivato nelle casse della giustizia ungherese l’assegno di 40mila euro di cauzione. Oggi è stato applicato il braccialetto elettronico.

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Ultima Generazione in azione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: cittadini dipingono di nero la facciata e espongono locandine con i numeri delle vittime sul lavoro del 2023. Ancora prima dell'inizio dell'azione al Ministero del Lavoro, sono stati fermati 3 giornalisti del Fatto Quotidiano, Corriere e un freelance. Dopo avere dato carte d'identità e tesserini alla polizia, sono comunque stati portati in questura e tenuti per quasi due ore, impedendoli di riprendere l'azione.


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Dopo Milano, aggressione squadristica di Lotta comunista anche alla Sapienza di Roma. Gli studenti dell’intifada studentesca richiedendo supporto dall'accampata per oggi pomeriggio e stanotte

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Evidentemente il presidente francese Macron non sottovaluta quanto sta avvenendo in Nuova Caledonia e ha deciso di prendere direttamente in mano la situazione. Un focolaio che potrebbe divampare (al momento rimangono ancora in piedi alcune barricate), non solo per la questione irrisolta dell’indipendenza, ma anche per l’attuale crisi dell’industria del nichel (principale fonte di lavoro per la popolazione e per i Kanak in particolare)

https://www.osservatoriorepressione.info/nuova-caledonia-la-offensiva-macron/

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Blitz dell'ex parlamentare dei Verdi Stefano Apuzzo questa mattina alla Camera dove dal balcone ha esposto due bandiere della Palestina. Un'azione dimostrativa con un vero e proprio blitz, spiega Apuzzo, per "dare una sveglia alle istituzioni e al governo italiano".

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Report dall’udienza in corso al processo a Budapest a carico di Ilaria Salis dell’avvocato Giuseppe Romano osservatore dei Giuristi Democratici

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Report dall’udienza in corso al processo a Budapest a carico di Ilaria Salis dell’avvocato Aurora D’Agostino osservatrice dei Giuristi Democratici

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VERITA' E GIUSTIZIA PER MARJAN JAMALI

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La testimonianza di Roberto Di Matteo il cronista fermato dalla polizia mentre svolgeva il lavoro di giornalista. È stato portato nel commissariato di Castro Pretorio con altri due colleghi e trattenuto in una celletta, dove è stato perquisito, e dopo un paio d'ore rilasciato.

#StatoDiPolizia

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Intervista all’avv. Eugenio Losco, legale di Ilaria Salis, a conclusione della terza udienza del processo tenutasi oggi a Budapest

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Stato di Polizia: Carcere da 4 a 20 anni per chi lotta al blocco delle grandi opere

Con un emendamento presentato al ddl sicurezza dal deputato Igor Iezzi, attualmente in discussione in commissione Affari Costituzionali, la Lega propone l’inserimento di una nuova aggravante dei reati contro la pubblica incolumità che sembra ritagliata sulla variegata rete di attivisti che da anni protestano contro le grandi opere.

La Lega vuole mandare in carcere chi protesta contro le grandi opere, a partire dal ponte sullo stretto. Un ulteriore svolta autoritaria e repressiva nei confronti di chi dissente dalle politiche del governo. L’emendamento leghista vuole intimidire la legittima protesta e se fosse approvato verrebbe previsto il carcere da 4 a 20 anni anche a chi anche con atti simbolici possa anche solo minacciare il blocco di opere infrastrutturali.

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