Forwarded from Rete Kurdistan Italia
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⚠️Scontri in corso ad Afrin tra popolazione, milizie jihadiste e soldati turchi
Questa mattina nelle aree del Nord della Siria occupate dalla Turchia diverse manifestazioni spontanee sono sfociate in scontri e assalti alle basi turche, a cui i soldati turchi hanno risposto aprendo il fuoco.
La risposta turca ha dato inizio ad una giornata di scontri armati tra popolazione, milizie jihadiste ed esercito turco, il cui bilancio non è ancora chiaro.
Diverse basi turche sono state evacuate, e gli scontri sono ancora in corso.
Apparentemente le ragioni degli scontro sarebbero due, le recenti dichiarazioni di Erdogan su un possibile incontro con Assad e i pogrom contro i siriani scoppiati ieri nella città di Kayseri in Turchia, anche questi ancora in corso.
Questa mattina nelle aree del Nord della Siria occupate dalla Turchia diverse manifestazioni spontanee sono sfociate in scontri e assalti alle basi turche, a cui i soldati turchi hanno risposto aprendo il fuoco.
La risposta turca ha dato inizio ad una giornata di scontri armati tra popolazione, milizie jihadiste ed esercito turco, il cui bilancio non è ancora chiaro.
Diverse basi turche sono state evacuate, e gli scontri sono ancora in corso.
Apparentemente le ragioni degli scontro sarebbero due, le recenti dichiarazioni di Erdogan su un possibile incontro con Assad e i pogrom contro i siriani scoppiati ieri nella città di Kayseri in Turchia, anche questi ancora in corso.
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
TURCHIA: IL CALCIATORE DEMIRAL INNEGGIA AI FASCISTI DEI LUPI GRIGI A EURO2024. SCONTRI AL CONFINE CON LA SIRIA
Martedì 3 luglio, durante la partita di calcio Turchia – Austria valida per gli ottavi di finale di Euro2024,, il giocatore turco fascista Demiral ha segnato due gol…”festeggiando” con il simbolo del gruppo fascista turco dei Lupi Grigi. Non sono nuove le presenze di posizione di calciatori, sportivi e personaggi pubblici…
Martedì 3 luglio, durante la partita di calcio Turchia – Austria valida per gli ottavi di finale di Euro2024,, il giocatore turco fascista Demiral ha segnato due gol…”festeggiando” con il simbolo del gruppo fascista turco dei Lupi Grigi. Non sono nuove le presenze di posizione di calciatori, sportivi e personaggi pubblici…
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"Il sessennio di Andrés Manuel López Obrador si chiude con repressione, sangue e sequestro da parte dello stato dei popoli che difendono il proprio territorio ed esercitano i propri diritti all’autodeterminazione, alla protesta, alla libertà d’espressione e ad un ambiente sano”, ha denunciato l’Assemblea Nazionale per l’Acqua e la Vita (Anavi) di fronte agli ultimi casi di violenza contro i difensori e le comunità nel Veracruz, Puebla, Chiapas, Michoacán e a Città del Messico.
https://www.osservatoriorepressione.info/messico-repressione-sequestro-dei-popoli-parte-dello/
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Osservatorio Repressione
Messico: repressione e sequestro dei popoli da parte dello stato
"Il sessennio di Andrés Manuel López Obrador si chiude con repressione, sangue e sequestro da parte dello stato dei popoli che difendono il proprio territorio ed esercitano i propri diritti all’autodeterminazione, alla protesta, alla libertà d’espressione…
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L’Italia parteciperà a Darwin all’esercitazione “Pitch Black” dal 12 luglio al 2 agosto, sotto il comando dell’aeronautica militare australiana. Manovre lontane molte migliaia di chilometri che costeranno non poco ai nostri contribuenti
https://www.osservatoriorepressione.info/portaerei-fregate-cacciabombardieri-italiani-ai-giochi-guerra-indo-pacifico/
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Osservatorio Repressione
Portaerei, fregate e cacciabombardieri italiani ai giochi di guerra in Indo-Pacifico
L’Italia parteciperà a Darwin all’esercitazione “Pitch Black” dal 12 luglio al 2 agosto, sotto il comando dell’aeronautica militare australiana. Manovre lontane molte migliaia di chilometri che costeranno non poco ai nostri contribuenti
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La denuncia di Muhammad Abu Salmiya direttore dell’ospedale al Shifa
https://www.osservatoriorepressione.info/torture-indicibili-sui-prigionieri-palestinesi/
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Osservatorio Repressione
Torture indicibili sui prigionieri palestinesi
La denuncia di Muhammad Abu Salmiya direttore dell’ospedale al Shifa
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Le basi istituzionali di un panico morale. Note sulla repressione della solidarietà con la Palestina in Germania: come si costruisce il folk devil
https://www.osservatoriorepressione.info/la-repressione-della-solidarieta-la-palestina-germania/
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Osservatorio Repressione
La repressione della solidarietà con la Palestina in Germania
Le basi istituzionali di un panico morale. Note sulla repressione della solidarietà con la Palestina in Germania: come si costruisce il folk devil
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A fronte di circa 51mila posti - inclusi quelli inagibili - sono oltre 61mila le persone recluse.
https://www.osservatoriorepressione.info/le-carceri-italiane-scoppiano-10mila-detenuti-piu/
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Osservatorio Repressione
Le carceri italiane scoppiano: 10mila i detenuti in più
A fronte di circa 51mila posti - inclusi quelli inagibili - sono otre 61mila le persone recluse.
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Nel pomeriggio del 30 giugno alcuni agenti della Digos si sono presentati alla festa provinciale di Rifondazione Comunista a Bologna e hanno identificato alcune persone presenti, entrando anche nella cucina dello stand gastronomico. Chiesti chiarimenti alla Questura
https://www.osservatoriorepressione.info/bologna-la-digos-identifica-persone-alla-festa-rifondazione/
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Osservatorio Repressione
Bologna: La Digos identifica persone alla festa di Rifondazione
Nel pomeriggio del 30 giugno alcuni agenti della Digos si sono presentati alla festa provinciale di Rifondazione Comunista a Bologna e hanno identificato alcune persone presenti, entrando anche nella cucina dello stand gastronomico. Chiesti chiarimenti alla…
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Diritto non crimine - report.pdf
14.8 MB
Presentazione di “Diritto, non crimine. Per la giustizia sociale, ambientale e climatica” realizzato dalla Rete In Difesa Di (IDD) e da Osservatorio Repressione giovedì 4 luglio nel porto di Genova, a bordo dell’Arctic Sunrise di Greenpeace
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Il sovraffollamento carcerario non è una calamità naturale. È l’esito di scelte politiche repressive e illiberali. Nordio presentando il decreto legge in materia penitenziaria ha detto che non è colpa del governo se le carceri si riempiono di detenuti. Non è vero
https://www.osservatoriorepressione.info/le-celle-scoppiano-la-responsabilita-del-governo/
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Osservatorio Repressione
Se le celle scoppiano la responsabilità è del governo
Il sovraffollamento carcerario non è una calamità naturale. È l’esito di scelte politiche repressive e illiberali. Nordio presentando il decreto legge in materia penitenziaria ha detto che non è colpa del governo se le carceri si riempiono di detenuti. Non…
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È stato presentato questa mattina, a bordo della nave MV Arctic Sunrise di Greenpeace ormeggiata al Porto Antico, il primo rapporto italiano sull’ondata repressiva che sta investendo chi manifesta pacificamente per la protezione dei territori e per la giustizia climatica. Il report, dal titolo “Diritto, non crimine. Per la Madre Terra, la giustizia sociale, ambientale e climatica”, è il primo documento redatto in Europa sul fenomeno ed è il risultato di un lavoro collettivo coordinato dalla Rete In Difesa Di e da Osservatorio Repressione.
Alla presentazione, inserita tra le iniziative in programma della spedizione di Greenpeace Italia “C’è di mezzo il mare”, hanno preso parte Francesco Martone, portavoce di IDD, Ludovico Basili, giornalista e attivista dell’Osservatorio Repressione, e Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia.
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Alla presentazione, inserita tra le iniziative in programma della spedizione di Greenpeace Italia “C’è di mezzo il mare”, hanno preso parte Francesco Martone, portavoce di IDD, Ludovico Basili, giornalista e attivista dell’Osservatorio Repressione, e Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia.
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Presentato oggi, sulla Arctic Sunrise di Greenpeace a Genova, il primo rapporto italiano sulla repressione degli attivisti per il clima
https://www.osservatoriorepressione.info/diritto-non-crimine-2/
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Diritto, non crimine
Presentato oggi, sulla Arctic Sunrise di Greenpeace a Genova, il primo rapporto italiano sulla repressione degli attivisti per il clima
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Il movimento “BRUCIAMO TUTTO “ si ribella all’inadeguatezza delle notizie di femminicidi. Bambole alla sede della Rai a Roma
Il movimento BRUCIAMO TUTTO compie un’azione di disobbedienza civile nonviolenta davanti alla sede della Rai in Viale Giuseppe Mazzini. L’azione ha inizio alle ore 10:19, quando cinque attivistə oltrepassano i cancelli aperti della sede Rai. Tre di loro si fermano nel viale all’altezza della statua del cavallo, volgendo le spalle alle vetrate dell’entrata principale della sede. Una di loro si dirige verso la statua e ripone lentamente delle bambole fra le zampe del cavallo. Un’altra di loro, allo stesso tempo, sparge in terra fogli di articoli che riportano notizie di femminicidi. Sui fogli sono sottolineate di rosso e barrate le parti dell’articolo che rinforzano la vittimizzazione del carnefice
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Il movimento BRUCIAMO TUTTO compie un’azione di disobbedienza civile nonviolenta davanti alla sede della Rai in Viale Giuseppe Mazzini. L’azione ha inizio alle ore 10:19, quando cinque attivistə oltrepassano i cancelli aperti della sede Rai. Tre di loro si fermano nel viale all’altezza della statua del cavallo, volgendo le spalle alle vetrate dell’entrata principale della sede. Una di loro si dirige verso la statua e ripone lentamente delle bambole fra le zampe del cavallo. Un’altra di loro, allo stesso tempo, sparge in terra fogli di articoli che riportano notizie di femminicidi. Sui fogli sono sottolineate di rosso e barrate le parti dell’articolo che rinforzano la vittimizzazione del carnefice
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#accaddeoggi - Licata 5 luglio 1960, sciopero generale contro la miseria. La polizia spara: 1 morto e 25 feriti
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Licata 5 luglio 1960 – Sciopero generale contro la miseria. La polizia spara: 1 morto e 25 feriti «
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SI UCCIDE UN RAGAZZO DI 20 ANNI AL CARCERE DI SOLLICCIANO. SCOPPIA LA RIVOLTA TRA I RECLUSI
Fiamme in alcune sezioni della struttura carceraria a Firenze. A scatenare la rabbia delle persone detenute è stata la morte del giovane ragazzo, ma la situazione nella struttura era già tesa; nei giorni scorsi una cinquantina di detenuti avevano presentato un esposto alla procura per le cimici e per il problema della mancanza di acqua, oltre che il costante problema del sovraffollamento.
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Fiamme in alcune sezioni della struttura carceraria a Firenze. A scatenare la rabbia delle persone detenute è stata la morte del giovane ragazzo, ma la situazione nella struttura era già tesa; nei giorni scorsi una cinquantina di detenuti avevano presentato un esposto alla procura per le cimici e per il problema della mancanza di acqua, oltre che il costante problema del sovraffollamento.
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«Sde Teiman non è un carcere, è la nostra vendetta». Parla un medico israeliano entrato nella Abu Ghraib di Netanyahu la base-prigione del Neghev in cui vengono rinchiusi senza un’imputazione i palestinesi presi a Gaza. Abusati e torturati, bendati, feriti senza cure e legati al letto
https://www.osservatoriorepressione.info/cosi-tortura-netanyahu/
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Così tortura Netanyahu «
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L’articolo 5 del decreto Renzi-Lupi del 2014 impedisce a chi occupa abusivamente un immobile di chiedere la residenza e l’allacciamento a pubblici servizi e di partecipare alle procedure di assegnazione di alloggi di edilizia pubblica. Così viene escluso il riconoscimento di diritti fondamentali, come quello alla salute, a fasce consistenti di cittadini in condizioni di disagio. Dopo 10 anni è tempo che la norma venga abrogata.
https://www.osservatoriorepressione.info/la-residenza-un-diritto/
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La residenza è un diritto «
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Studenti del Politecnico attivisti di Extinction Rebellion hanno appeso un grande striscione a una gru dentro il Politecnico di Torino, in solidarietà con gli studenti in occupazione.
Sullo striscione si legge "Stop alla ricerca per il genocidio". Dopo 53 giorni di occupazione ieri il Senato Accademico ha bocciato in blocco la mozione presentata dagli studenti, negando ogni possibilità di dialogo. La mozione chiedeva di esprimere solidarietà per la società civile palestinese e il disinvestimento da progetti militari.
Il Politecnico, con un investimento di 50 milioni, è partner nella realizzazione della Cittadella dell'Aerospazio, con Leonardo, la più grande azienda di armi europea. Critici anche gli accordi con ENI, una delle 30 aziende delle fossile più inquinanti al mondo e il maggiore inquinatore italiano.
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Sullo striscione si legge "Stop alla ricerca per il genocidio". Dopo 53 giorni di occupazione ieri il Senato Accademico ha bocciato in blocco la mozione presentata dagli studenti, negando ogni possibilità di dialogo. La mozione chiedeva di esprimere solidarietà per la società civile palestinese e il disinvestimento da progetti militari.
Il Politecnico, con un investimento di 50 milioni, è partner nella realizzazione della Cittadella dell'Aerospazio, con Leonardo, la più grande azienda di armi europea. Critici anche gli accordi con ENI, una delle 30 aziende delle fossile più inquinanti al mondo e il maggiore inquinatore italiano.
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Solo ripensando profondamente al sistema repressivo penale, alla pena, alla disciplina dell'immigrazione, che si potrà cercare di curare la malattia, e non solo di nasconderne i sintomi
https://www.osservatoriorepressione.info/la-malattia-del-carcere/
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