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È stato presentato questa mattina, a bordo della nave MV Arctic Sunrise di Greenpeace ormeggiata al Porto Antico, il primo rapporto italiano sull’ondata repressiva che sta investendo chi manifesta pacificamente per la protezione dei territori e per la giustizia climatica. Il report, dal titolo “Diritto, non crimine. Per la Madre Terra, la giustizia sociale, ambientale e climatica”, è il primo documento redatto in Europa sul fenomeno ed è il risultato di un lavoro collettivo coordinato dalla Rete In Difesa Di e da Osservatorio Repressione.
Alla presentazione, inserita tra le iniziative in programma della spedizione di Greenpeace Italia “C’è di mezzo il mare”, hanno preso parte Francesco Martone, portavoce di IDD, Ludovico Basili, giornalista e attivista dell’Osservatorio Repressione, e Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia.
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Alla presentazione, inserita tra le iniziative in programma della spedizione di Greenpeace Italia “C’è di mezzo il mare”, hanno preso parte Francesco Martone, portavoce di IDD, Ludovico Basili, giornalista e attivista dell’Osservatorio Repressione, e Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia.
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Presentato oggi, sulla Arctic Sunrise di Greenpeace a Genova, il primo rapporto italiano sulla repressione degli attivisti per il clima
https://www.osservatoriorepressione.info/diritto-non-crimine-2/
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Diritto, non crimine
Presentato oggi, sulla Arctic Sunrise di Greenpeace a Genova, il primo rapporto italiano sulla repressione degli attivisti per il clima
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Il movimento “BRUCIAMO TUTTO “ si ribella all’inadeguatezza delle notizie di femminicidi. Bambole alla sede della Rai a Roma
Il movimento BRUCIAMO TUTTO compie un’azione di disobbedienza civile nonviolenta davanti alla sede della Rai in Viale Giuseppe Mazzini. L’azione ha inizio alle ore 10:19, quando cinque attivistə oltrepassano i cancelli aperti della sede Rai. Tre di loro si fermano nel viale all’altezza della statua del cavallo, volgendo le spalle alle vetrate dell’entrata principale della sede. Una di loro si dirige verso la statua e ripone lentamente delle bambole fra le zampe del cavallo. Un’altra di loro, allo stesso tempo, sparge in terra fogli di articoli che riportano notizie di femminicidi. Sui fogli sono sottolineate di rosso e barrate le parti dell’articolo che rinforzano la vittimizzazione del carnefice
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Il movimento BRUCIAMO TUTTO compie un’azione di disobbedienza civile nonviolenta davanti alla sede della Rai in Viale Giuseppe Mazzini. L’azione ha inizio alle ore 10:19, quando cinque attivistə oltrepassano i cancelli aperti della sede Rai. Tre di loro si fermano nel viale all’altezza della statua del cavallo, volgendo le spalle alle vetrate dell’entrata principale della sede. Una di loro si dirige verso la statua e ripone lentamente delle bambole fra le zampe del cavallo. Un’altra di loro, allo stesso tempo, sparge in terra fogli di articoli che riportano notizie di femminicidi. Sui fogli sono sottolineate di rosso e barrate le parti dell’articolo che rinforzano la vittimizzazione del carnefice
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#accaddeoggi - Licata 5 luglio 1960, sciopero generale contro la miseria. La polizia spara: 1 morto e 25 feriti
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Licata 5 luglio 1960 – Sciopero generale contro la miseria. La polizia spara: 1 morto e 25 feriti «
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SI UCCIDE UN RAGAZZO DI 20 ANNI AL CARCERE DI SOLLICCIANO. SCOPPIA LA RIVOLTA TRA I RECLUSI
Fiamme in alcune sezioni della struttura carceraria a Firenze. A scatenare la rabbia delle persone detenute è stata la morte del giovane ragazzo, ma la situazione nella struttura era già tesa; nei giorni scorsi una cinquantina di detenuti avevano presentato un esposto alla procura per le cimici e per il problema della mancanza di acqua, oltre che il costante problema del sovraffollamento.
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Fiamme in alcune sezioni della struttura carceraria a Firenze. A scatenare la rabbia delle persone detenute è stata la morte del giovane ragazzo, ma la situazione nella struttura era già tesa; nei giorni scorsi una cinquantina di detenuti avevano presentato un esposto alla procura per le cimici e per il problema della mancanza di acqua, oltre che il costante problema del sovraffollamento.
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«Sde Teiman non è un carcere, è la nostra vendetta». Parla un medico israeliano entrato nella Abu Ghraib di Netanyahu la base-prigione del Neghev in cui vengono rinchiusi senza un’imputazione i palestinesi presi a Gaza. Abusati e torturati, bendati, feriti senza cure e legati al letto
https://www.osservatoriorepressione.info/cosi-tortura-netanyahu/
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Così tortura Netanyahu «
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L’articolo 5 del decreto Renzi-Lupi del 2014 impedisce a chi occupa abusivamente un immobile di chiedere la residenza e l’allacciamento a pubblici servizi e di partecipare alle procedure di assegnazione di alloggi di edilizia pubblica. Così viene escluso il riconoscimento di diritti fondamentali, come quello alla salute, a fasce consistenti di cittadini in condizioni di disagio. Dopo 10 anni è tempo che la norma venga abrogata.
https://www.osservatoriorepressione.info/la-residenza-un-diritto/
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La residenza è un diritto «
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Studenti del Politecnico attivisti di Extinction Rebellion hanno appeso un grande striscione a una gru dentro il Politecnico di Torino, in solidarietà con gli studenti in occupazione.
Sullo striscione si legge "Stop alla ricerca per il genocidio". Dopo 53 giorni di occupazione ieri il Senato Accademico ha bocciato in blocco la mozione presentata dagli studenti, negando ogni possibilità di dialogo. La mozione chiedeva di esprimere solidarietà per la società civile palestinese e il disinvestimento da progetti militari.
Il Politecnico, con un investimento di 50 milioni, è partner nella realizzazione della Cittadella dell'Aerospazio, con Leonardo, la più grande azienda di armi europea. Critici anche gli accordi con ENI, una delle 30 aziende delle fossile più inquinanti al mondo e il maggiore inquinatore italiano.
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Sullo striscione si legge "Stop alla ricerca per il genocidio". Dopo 53 giorni di occupazione ieri il Senato Accademico ha bocciato in blocco la mozione presentata dagli studenti, negando ogni possibilità di dialogo. La mozione chiedeva di esprimere solidarietà per la società civile palestinese e il disinvestimento da progetti militari.
Il Politecnico, con un investimento di 50 milioni, è partner nella realizzazione della Cittadella dell'Aerospazio, con Leonardo, la più grande azienda di armi europea. Critici anche gli accordi con ENI, una delle 30 aziende delle fossile più inquinanti al mondo e il maggiore inquinatore italiano.
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Solo ripensando profondamente al sistema repressivo penale, alla pena, alla disciplina dell'immigrazione, che si potrà cercare di curare la malattia, e non solo di nasconderne i sintomi
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La malattia del carcere «
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Inizia il processo contro un gruppo di “transfemministe antifà” che aprì uno striscione durante il lutto nazionale per la morte di Berlusconi, davanti al Vittoriano in piazza Venezia a Roma. Un segnale grave del crescente accanimento contro qualunque espressione di protesta sociale
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A processo per uno striscione «
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#accaddeoggi - Roma 6 luglio 1960: i ragazzi di Porta San Paolo
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Roma 6 luglio 1960: i ragazzi di Porta San Paolo «
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Impennata di azioni legali, arresti, multe, misure preventive, sanzioni pecuniarie spropositate contro attiviste e attivisti ambientali. Il caso Nicoletta Dosio. Il report a cura di "In difesa di.." e Osservatorio Repressione
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Proteste per la giustizia climatica: «Diritto, non crimine» «
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Ilaria Salis: Vergognoso criminalizzare le lotte e istanze sociali
Le parole di Giorgia Meloni? "Io trovo vergognoso che alle istanze e rivendicazioni sociali si risponda con la criminalizzazione" o "con lo stato di polizia". Bisognerebbe, invece, "considerare seriamente le questioni sociali e intervenire sulle condizioni materiali di vita delle persone. Cosa che il giverno Meloni si guarda bene dal fare".
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Le parole di Giorgia Meloni? "Io trovo vergognoso che alle istanze e rivendicazioni sociali si risponda con la criminalizzazione" o "con lo stato di polizia". Bisognerebbe, invece, "considerare seriamente le questioni sociali e intervenire sulle condizioni materiali di vita delle persone. Cosa che il giverno Meloni si guarda bene dal fare".
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#accaddeoggi - 7 luglio 1960, la polizia fa strage a Reggio Emilia: 5 morti, centinaia di feriti
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Il gesto irresponsabile di un calciatore turco riporta alla ribalta l’inquietante presenza in Europa dell’organizzazione razzista e fascista responsabile di crimini contro dissidenti e minoranze etnico-religiose
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Lupi grigi? Molto meglio quelli a quattro zampe «
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13 palestinesi morti in raid israeliano su scuola a Nuseirat. Tra le vittime bambini e donne'
L'agenzia palestinese Wafa ha riferito che 13 persone - "in gran parte bambini e donne" - sono state uccise da "un raid israeliano su una scuola che ospitava sfollati a Nuseirat nel centro della Striscia".
La Wafa ha riportato fonti locali secondo cui "è stata bombardata la scuola Al-Jaouni, che ospita sfollati a Nuseirat".
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L'agenzia palestinese Wafa ha riferito che 13 persone - "in gran parte bambini e donne" - sono state uccise da "un raid israeliano su una scuola che ospitava sfollati a Nuseirat nel centro della Striscia".
La Wafa ha riportato fonti locali secondo cui "è stata bombardata la scuola Al-Jaouni, che ospita sfollati a Nuseirat".
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Ribaltone in Francia, il Nuovo Fronte Popolare stravince i ballottaggi. Melanchon da subito chiarisce che l'NFP non è disponibile ad accordi con il raggruppamento di Macron.
Si attendono manifestazioni in tutta la Francia. A Parigi, dove sono state schierate oltre 30.000 forze dell’ordine, ci sono già decine di migliaia di persone in Place de la République.
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Si attendono manifestazioni in tutta la Francia. A Parigi, dove sono state schierate oltre 30.000 forze dell’ordine, ci sono già decine di migliaia di persone in Place de la République.
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A Parigi in Place de la République si festeggia la vittoria del Nouveau Front populaire e la netta sconfitta dell’estrema destra di Marine Le Pen e Jordan Bardella
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Migliaia di manifestanti presenti in Place de la Republique cantano: “Hanouna vattene da lì!” »
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