Napoli | 27 ottobre, ore 10
seconda Assemblea Nazionale
Rete Liberi e Libere di Lottare - Fermiamo il DDL 1660
Villa Medusa - Casa del Popolo (via di Pozzuoli 110)
Da luglio la rete "Liberi/e di Lottare: Fermiamo il DDL 1660" ha promosso approfondimenti, mobilitazioni, iniziative ed azioni di lotta.
Possiamo dirci che un risultato - come Rete - l’abbiamo ottenuto: si è finalmente rotto il silenzio che regnava intorno al DDL 1660, e vediamo con soddisfazione che si stanno prendendo una molteplicità di iniziative in tante città per denunciarne il contenuto e la pericolosità.
Ma nonostante questo risultato, nonostante l’adesione alla Rete, ad oggi, di oltre 130 organismi, nonostante la piena riuscita di quasi tutte le iniziative che abbiamo organizzato, non avrebbe senso fare del trionfalismo.
Il nostro obiettivo era, e resta, fermare l’approvazione di questo disegno legge, oppure, in subordine, raccogliere ed organizzare una forza in grado di mettersi di traverso alla sua applicazione, una volta approvato.
E siamo ancora molto lontani dall’uno e dall’altro obiettivo.
Stiamo notando anche un inseguimento alla nostra Rete da parte di alcuni settori che erano finora dormienti.
Per quanto ci riguarda urge estendere e rafforzare la nostra iniziativa rompendo lo steccato che lo stato e il governo Meloni (con l’aiuto della finta opposizione) stanno costruendo intorno alla mobilitazione contro questa legge liberticida, schiavista, da stato di polizia.
La manifestazione del 5 ottobre, al fianco della resistenza palestinese e del popolo libanese e contro la guerra e il DDL, è stata, per noi, il primo impegnativo banco di prova.
Lo sciopero di venerdì 18 ottobre indetto dal SI Cobas e, limitatamente al trasporto locale, da Al Cobas, sarà un altro passaggio-chiave di questa mobilitazione perché scenderà in campo un settore della classe lavoratrice, e il nostro compito – come Rete – è quello di allargarlo il più possibile a settori esterni alla logistica.
La stessa indicazione vale per la manifestazione nazionale del 19 a Roma, e per le manifestazioni già programmate che si terranno in altre città.
Non dobbiamo farci chiudere nel ghetto dei soli militanti.
Da parte sua, il governo Meloni appare determinato a proseguire nell’operazione di rapida approvazione del DDL-Sicurezza che è funzionale all’economia di guerra, alla corsa al riarmo e verso una nuova guerra globale che prende sempre più corpo.
In questo modo la repressione statale contro ogni forma di conflittualità, e perfino di dissenso, farebbe un salto sia qualitativo che quantitativo rispetto alle misure prese dai precedenti governi che pure gli hanno spianato la strada.
Per queste ragioni è venuto il momento di fare un bilancio della nostra iniziativa, per ragionare insieme sugli ulteriori passaggi della nostra lotta, in particolare su come possiamo espanderla, innalzare i suoi contenuti, renderla più efficace nelle forme di lotta e più coesa di quanto sia stata finora.
Per fare ciò, la Rete “Liberi/e di lottare” lancia una seconda assemblea nazionale in presenza (dopo quella costitutiva dell'8 settembre a Roma) per domenica 27 ottobre a Napoli, a Villa Medusa - con inizio dei lavori alle 10.
L’assemblea della Rete sarà aperta a chiunque voglia partecipare, purché si riconosca in questi tre discriminanti:
• Essere per il totale rigetto del DDL, che non è riformabile né emendabile;
• Essere in modo inequivocabile contro le guerre in corso e l’economia di guerra, da cui il DDL nasce;
• Impegnare le proprie forze per lo sviluppo di una mobilitazione unitaria con il ricorso a tutti i mezzi di lotta necessari, inclusi quelli che il DDL vuole a tutti i costi interdire.
Per l’ospitalità, contattate le pagine IG e FB “Villa Medusa - Casa del Popolo”, anche in vista della manifestazione convocata a Napoli il 28 ottobre contro l'inizio del maxi-processo ai 43 aderenti e solidali al movimento di lotta dei disoccupati.
Per dare, o ricevere, comunicazioni, scrivere a fermiamoidecretisicurezza@gmail.com
seconda Assemblea Nazionale
Rete Liberi e Libere di Lottare - Fermiamo il DDL 1660
Villa Medusa - Casa del Popolo (via di Pozzuoli 110)
Da luglio la rete "Liberi/e di Lottare: Fermiamo il DDL 1660" ha promosso approfondimenti, mobilitazioni, iniziative ed azioni di lotta.
Possiamo dirci che un risultato - come Rete - l’abbiamo ottenuto: si è finalmente rotto il silenzio che regnava intorno al DDL 1660, e vediamo con soddisfazione che si stanno prendendo una molteplicità di iniziative in tante città per denunciarne il contenuto e la pericolosità.
Ma nonostante questo risultato, nonostante l’adesione alla Rete, ad oggi, di oltre 130 organismi, nonostante la piena riuscita di quasi tutte le iniziative che abbiamo organizzato, non avrebbe senso fare del trionfalismo.
Il nostro obiettivo era, e resta, fermare l’approvazione di questo disegno legge, oppure, in subordine, raccogliere ed organizzare una forza in grado di mettersi di traverso alla sua applicazione, una volta approvato.
E siamo ancora molto lontani dall’uno e dall’altro obiettivo.
Stiamo notando anche un inseguimento alla nostra Rete da parte di alcuni settori che erano finora dormienti.
Per quanto ci riguarda urge estendere e rafforzare la nostra iniziativa rompendo lo steccato che lo stato e il governo Meloni (con l’aiuto della finta opposizione) stanno costruendo intorno alla mobilitazione contro questa legge liberticida, schiavista, da stato di polizia.
La manifestazione del 5 ottobre, al fianco della resistenza palestinese e del popolo libanese e contro la guerra e il DDL, è stata, per noi, il primo impegnativo banco di prova.
Lo sciopero di venerdì 18 ottobre indetto dal SI Cobas e, limitatamente al trasporto locale, da Al Cobas, sarà un altro passaggio-chiave di questa mobilitazione perché scenderà in campo un settore della classe lavoratrice, e il nostro compito – come Rete – è quello di allargarlo il più possibile a settori esterni alla logistica.
La stessa indicazione vale per la manifestazione nazionale del 19 a Roma, e per le manifestazioni già programmate che si terranno in altre città.
Non dobbiamo farci chiudere nel ghetto dei soli militanti.
Da parte sua, il governo Meloni appare determinato a proseguire nell’operazione di rapida approvazione del DDL-Sicurezza che è funzionale all’economia di guerra, alla corsa al riarmo e verso una nuova guerra globale che prende sempre più corpo.
In questo modo la repressione statale contro ogni forma di conflittualità, e perfino di dissenso, farebbe un salto sia qualitativo che quantitativo rispetto alle misure prese dai precedenti governi che pure gli hanno spianato la strada.
Per queste ragioni è venuto il momento di fare un bilancio della nostra iniziativa, per ragionare insieme sugli ulteriori passaggi della nostra lotta, in particolare su come possiamo espanderla, innalzare i suoi contenuti, renderla più efficace nelle forme di lotta e più coesa di quanto sia stata finora.
Per fare ciò, la Rete “Liberi/e di lottare” lancia una seconda assemblea nazionale in presenza (dopo quella costitutiva dell'8 settembre a Roma) per domenica 27 ottobre a Napoli, a Villa Medusa - con inizio dei lavori alle 10.
L’assemblea della Rete sarà aperta a chiunque voglia partecipare, purché si riconosca in questi tre discriminanti:
• Essere per il totale rigetto del DDL, che non è riformabile né emendabile;
• Essere in modo inequivocabile contro le guerre in corso e l’economia di guerra, da cui il DDL nasce;
• Impegnare le proprie forze per lo sviluppo di una mobilitazione unitaria con il ricorso a tutti i mezzi di lotta necessari, inclusi quelli che il DDL vuole a tutti i costi interdire.
Per l’ospitalità, contattate le pagine IG e FB “Villa Medusa - Casa del Popolo”, anche in vista della manifestazione convocata a Napoli il 28 ottobre contro l'inizio del maxi-processo ai 43 aderenti e solidali al movimento di lotta dei disoccupati.
Per dare, o ricevere, comunicazioni, scrivere a fermiamoidecretisicurezza@gmail.com
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Rilanciamo questo ottimo fumetto divulgativo di Elena Mistrello con una nota finale dell'avvocato Francesco Romeo con lo scopo di spiegare come mai questo disegno di legge ci riguarda tutti.
"Breve resoconto a fumetti su "Deliri di legge" 8/10/2024: incontro informativo sul disegno di legge 1660 tenuto dall'avvocato Eugenio Losco del foro di Milano e Antonio Mazzeo, scrittore antimilitarista. Organizzato da Foa Boccaccio e Rete Lotte sociali Monza e Brianza."
https://momoedizioni.it/15318-2/
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"Breve resoconto a fumetti su "Deliri di legge" 8/10/2024: incontro informativo sul disegno di legge 1660 tenuto dall'avvocato Eugenio Losco del foro di Milano e Antonio Mazzeo, scrittore antimilitarista. Organizzato da Foa Boccaccio e Rete Lotte sociali Monza e Brianza."
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Momo Edizioni
«Deliri Di Legge», Appunti di Elena Mistrello. Nota finale di Francesco Romeo - Momo Edizioni
«Deliri Di Legge», Appunti di Elena Mistrello Nota finale di Francesco Romeo
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Con i centri per migranti aperti in Albania, l’extraterritorialità diventerà il futuro del regime di asilo europeo?
https://www.osservatoriorepressione.info/lextraterritorialita-diventera-futuro-del-regime-asilo-europeo/
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Osservatorio Repressione
L’extraterritorialità diventerà il futuro del regime di asilo europeo?
Con i centri per migranti aperti in Albania, l’extraterritorialità diventerà il futuro del regime di asilo europeo?
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Si andrà in corte di assise a celebrare un processo alla storia di un tentativo fallito di rivoluzione. I vincitori processano i vinti. Insomma. Norimberga due.
https://www.osservatoriorepressione.info/cascina-spiotta-rigettate-le-istanze-della-difesa-processo-si-fara/
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Cascina Spiotta, rigettate le istanze della difesa: il processo si farà
Si andrà in corte di assise a celebrare un processo alla storia di un tentativo fallito di rivoluzione. I vincitori processano i vinti. Insomma. Norimberga due.
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#accaddeoggi - 18 ottobre 2007, firmato a Velsen (Olanda) il trattato “Eurogendfor”
https://www.osservatoriorepressione.info/18-ottobre-2007-firmato-velsen-olanda/
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18 ottobre 2007, firmato a Velsen (Olanda) il trattato “Eurogendfor”
Firmato a Velsen (Olanda) da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Italia. Il Trattato “Eurogendfor” L’acronimo sta per Forza di Gendarmeria Europea (EGF): in sostanza è la futura polizia militare …
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Ha fatto la sua ricomparsa la figura della persona illegale, per colpa soltanto delle sua identità ed esistenza. In Europa si assiste a una gara penosa nelle politiche di esclusione
https://www.osservatoriorepressione.info/deportati-albania-un-sequestro-persona/
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Deportati in Albania, è un sequestro di persona
Ha fatto la sua ricomparsa la figura della persona illegale, per colpa soltanto delle sua identità ed esistenza. In Europa si assiste a una gara penosa nelle politiche di esclusione
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Multare un apicultore per una scritta pacifista esposta sul banchetto del mercato non è solo un eccesso di zelo delle forze dell’ordine. E il fatto che così sia interpretato da molti media è fonte di ulteriore preoccupazione. Perché mostra l’affacciarsi di un’idea di “normalità” che tutto accetta e metabolizza, anche l’assurdo e l’indicibile: in attesa della normalizzazione istituzionale che ci aspetta con la “legge sicurezza”.
https://www.osservatoriorepressione.info/un-normale-eccesso-zelo-proposito-api-pace-liberta/
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Un normale eccesso di zelo. A proposito di api, pace e libertà «
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“Ragazzi e ragazze, state a casa! Accontentatevi del presente e del probabile, smettete di sognare e di tentare di costruire l’impossibile, cioè un mondo più giusto”. È il messaggio del disegno di legge sicurezza che vuole trasformare i sogni e la rabbia dei giovani in reati, criminalizzando il dissenso e la resistenza, anche quando pacifica e non violenta. È una ragione di più per opporsi.
https://www.osservatoriorepressione.info/messaggio-del-governo-ragazzi-state-casa/
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Il messaggio del Governo: “Ragazzi state a casa!”
“Ragazzi e ragazze, state a casa! Accontentatevi del presente e del probabile, smettete di sognare e di tentare di costruire l’impossibile, cioè un mondo più giusto”. È il messaggio del disegno di legge sicurezza che vuole trasformare i sogni e la rabbia…
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I giudici della sezione immigrazione del tribunale di Roma hanno deciso: i dodici migranti portati in Albania devono tornare in Italia. Tutti. Da ora.
La ragione è semplice ed era prevedibile perché è contenuta nella sentenza della Corte di giustizia europea emessa il 4 ottobre dice che un Paese per essere considerato sicuro deve essere in ogni sua parte e per ogni persona, non possono esserci cioè persecuzioni, discriminazioni o torture verso nessuno in nessuna zona di territorio. E l’Egitto e il Bangladesh, così come la Tunisia, applicando i criteri della sentenza, sicuri non lo sono.
Il primo viaggio della nave-hub Libra attraverso lo Ionio e l’Adriatico, durato due giorni e costato circa 20mila euro a migrante in un’operazione che in totale pesa sullo Stato italiano per quasi un miliardo in 5 anni, si è già rilevato un completo fallimento.
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La ragione è semplice ed era prevedibile perché è contenuta nella sentenza della Corte di giustizia europea emessa il 4 ottobre dice che un Paese per essere considerato sicuro deve essere in ogni sua parte e per ogni persona, non possono esserci cioè persecuzioni, discriminazioni o torture verso nessuno in nessuna zona di territorio. E l’Egitto e il Bangladesh, così come la Tunisia, applicando i criteri della sentenza, sicuri non lo sono.
Il primo viaggio della nave-hub Libra attraverso lo Ionio e l’Adriatico, durato due giorni e costato circa 20mila euro a migrante in un’operazione che in totale pesa sullo Stato italiano per quasi un miliardo in 5 anni, si è già rilevato un completo fallimento.
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Altro scoglio giudiziario sull'intesa del governo. I giudici di Roma, in osservanza della sentenza della Corte europea, bocciano la permanenza nel centro albanese dei 12 egiziani e bengalesi rimasti
https://www.osservatoriorepressione.info/tribunale-non-convalida-trattenimento-dei-migranti-albania-torneranno-italia/
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Il tribunale non convalida il trattenimento dei migranti in Albania. Torneranno in Italia
Altro scoglio giudiziario sull'intesa del governo. I giudici di Roma, in osservanza della sentenza della Corte europea, bocciano la permanenza nel centro albanese dei 12 egiziani e bengalesi rimasti
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#accaddeoggi - Palermo 19 ottobre 1944: La strage del pane
https://www.osservatoriorepressione.info/palermo-19-ottobre-1944-la-strage-del-pane/
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Palermo 19 ottobre 1944: La strage del pane
Palermo, 19 ottobre del 1944, la città, come l’intera isola, è allo stremo; mancano vestiario e generi di primi necessità; chi può, ormai pochi, si rifornisce al mercato nero i cui …
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Mentre nella Selva Lacandona la comunità zapatista del "6 Ottobre" viene minacciata a mano armata da chi vorrebbe espropriarla della terra, a Città del Messico gli Otomi resistono attivamente nell'occupazione di un antico stabile trasformato in "Casa dei Popoli"
https://www.osservatoriorepressione.info/messico-la-resistenza-indigena-sempre-tiro/
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Messico: la resistenza indigena sempre “sotto tiro” «
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Solidarietà alla prigioniera politica curda Warisha Moradi (Ciwana Sine) in sciopero della fame illimitato dalle "Madri della pace" di Sine e da Kongra Star
https://www.osservatoriorepressione.info/rojhilat-sciopero-della-fame-delle-donne-sine-solidarieta-prigioniera-curda/
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Rojhilat: sciopero della fame delle donne di Sine in solidarietà con una prigioniera curda «
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
NAPOLI: CENTINAIA IN PIAZZA CONTRO IL G7 DIFESA, IL DDL 1660 E PER LA PALESTINA. SCONTRI CON LA POLIZIA
A Napoli han preso il via sabato 19 ottobre 2024 i lavori del G7 dei ministri della Difesa. Nel capoluogo campano in centinaia – nonostante una fitta pioggia – stanno manifestando contro il G7, contro il ddl sulla cosiddetta “sicurezza” del governo Meloni e per la Palestina. Apre…
A Napoli han preso il via sabato 19 ottobre 2024 i lavori del G7 dei ministri della Difesa. Nel capoluogo campano in centinaia – nonostante una fitta pioggia – stanno manifestando contro il G7, contro il ddl sulla cosiddetta “sicurezza” del governo Meloni e per la Palestina. Apre…
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#accaddeoggi - Lamezia Terme, 20 ottobre 1974: i fascisti uccidono Adelchi Agrada
https://www.osservatoriorepressione.info/20-ottobre-1974-fascisti-uccidono-adelchi-agrada/
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Osservatorio Repressione
Lamezia Terme, 20 ottobre 1974: i fascisti uccidono Adelchi Agrada
Sergio Adelchi Argada, giovane operaio militante del ''Fronte Popolare Comunista Rivoluzionario Calabrese'' (FPCR) viene brutalmente ucciso dai fascisti. La mattina del 20 ottobre, di fronte al Comune di Lamezia, ci …
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Le squadre di mobilitazione hanno una terribile reputazione in Ucraina per aver prelevato persone dagli autobus e dalle stazioni ferroviarie per portarle al centro di arruolamento. Così, per coloro che vogliono evitare la leva i trasporti pubblici sono diventati off limits, come i ristoranti, i supermercati e le gite del fine settimana al parco. E qualcuno usa i figli come "scudo", pur di evitare la coscrizione
https://www.osservatoriorepressione.info/ucraina-ronde-caccia-dei-disertori/
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Ucraina: Ronde a caccia dei disertori
Le squadre di mobilitazione hanno una terribile reputazione in Ucraina per aver prelevato persone dagli autobus e dalle stazioni ferroviarie per portarle al centro di arruolamento. Così, per coloro che vogliono evitare la leva i trasporti pubblici sono diventati…
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Nel discorso di inaugurazione del nuovo anno giudiziario il Procuratore di Perugia salta indietro di cinquant’anni e ci riporta alla strategia della tensione
https://www.osservatoriorepressione.info/cospito-seppellito-vivo-al-41bis-cantone-pericolo-numero-uno/
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Osservatorio Repressione
Cospito è seppellito vivo al 41bis, ma per Cantone è il pericolo numero uno
Nel discorso di inaugurazione del nuovo anno giudiziario il Procuratore di Perugia salta indietro di cinquant’anni e ci riporta alla strategia della tensione
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Per trasformare le persone in vigliacche, ignave, codarde, è funzionale spaventarle
https://www.osservatoriorepressione.info/fahrenheit-1660-decreto-della-fenice/
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Osservatorio Repressione
Fahrenheit 1660. Il decreto della fenice «
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
IMMIGRAZIONE: IL GOVERNO APRE LO SCONTRO CON LA MAGISTRATURA
Inizia una settimana bollente per il Governo Meloni. Dopo lo scontro – a parole – dell’Esecutivo contro la Magistratura si passa ai fatti: è previsto per le 18 di oggi il Consiglio dei Ministri, indetto con l’unico obiettivo di creare un decreto legge ad hoc che scavalchi la decisione del Tribunale di Roma di…
Inizia una settimana bollente per il Governo Meloni. Dopo lo scontro – a parole – dell’Esecutivo contro la Magistratura si passa ai fatti: è previsto per le 18 di oggi il Consiglio dei Ministri, indetto con l’unico obiettivo di creare un decreto legge ad hoc che scavalchi la decisione del Tribunale di Roma di…
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
VERONA: CENTINAIA DI PERSONE DAVANTI ALLA STAZIONE DI PORTA NUOVA “PER NON DIMENTICARE MOUSSA”
Centinaia di persone si sono ritrovate nel piazzale davanti alla stazione Porta Nuova di Verona nel pomeriggio di questo 21 ottobre 2024, quando alle 18 si sono date appuntamento “per non dimenticare Moussa”, il cittadino maliano ventiseienne freddato all’alba di domenica 20 ottobre da un colpo di pistola al petto da un agente…
Centinaia di persone si sono ritrovate nel piazzale davanti alla stazione Porta Nuova di Verona nel pomeriggio di questo 21 ottobre 2024, quando alle 18 si sono date appuntamento “per non dimenticare Moussa”, il cittadino maliano ventiseienne freddato all’alba di domenica 20 ottobre da un colpo di pistola al petto da un agente…
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Nella mattina di domenica 20 ottobre, alcuni attivisti di Ribellione Animale e di altri movimenti antispecisti sono scesi in piazza e hanno fatto sentire la loro voce di protesta contro lo sfruttamento degli animali non umani nei circhi. La manifestazione si è tenuta a Roma, in Piazza dei Santi Apostoli, non lontano dalla sede del Ministero della Cultura.
L’azione era parte della Campagna “Ruggiti di libertà”, campagna di dissenso nata ed ispirata dalla Ribellione di Kimba, il leone prigioniero scappato dal circo lo scorso 11 novembre a Ladispoli. Attraverso il dissenso, il movimento Ribellione Animale vuole ottenere l’abolizione dell’utilizzo degli animali non umani nei circhi e la loro Liberazione.
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L’azione era parte della Campagna “Ruggiti di libertà”, campagna di dissenso nata ed ispirata dalla Ribellione di Kimba, il leone prigioniero scappato dal circo lo scorso 11 novembre a Ladispoli. Attraverso il dissenso, il movimento Ribellione Animale vuole ottenere l’abolizione dell’utilizzo degli animali non umani nei circhi e la loro Liberazione.
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