#accaddeoggi - Bari, 28 novembre 1977: i fascisti uccidono Benedetto Petrone
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Bari, 28 novembre 1977: i fascisti uccidono Benedetto Petrone
La sera del 28 una nutrita squadra di fascisti esce dalla sede Passaquindici del Msi, con in mano mazze ed in tasca alcuni coltelli. L'agguato è premeditato: si dirigono verso …
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Quasi mille arresti compresi alcuni leader del Pakistan Tehreek-e-Insaf, il partito che da mesi chiede la scarcerazione del suo fondatore ed ex primo ministro Imran Khan
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Pakistan: La polizia sgombera Islamabad. Mille arresti «
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Nella mattinata di giovedì 28 novembre numerosi colpi sono stati sparati dall’esercito israeliano, che ancora occupa diverse aree del sul del Libano, contro i civili che tentavano di rientrare. Pesanti bombardamenti su Gaza
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Israele spara sugli sfollati del Libano che ritornano a Sud «
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La vicenda giudiziaria che riguarda le curve di Inter e Milan riporta nell’agenda del dibattito pubblico il tema del rapporto fra gruppi ultras e criminalità. Un rapporto che già nell’enunciazione risulta di declinazione complessa, poiché la composizione delle parole rischia di essere una trappola e di fuorviare l’analisi a causa di un’imprecisa individuazione di categorie. Tale rischio d’interpretazione è aggravato dalla tendenza a portare, sempre e comunque, sul terreno dell’ordine pubblico la questione ultras
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Ultras e criminalità: una Suburra multidimensionale «
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Riceviamo e diffondiamo azione contro Carrefour
CON LE SORELLE PALESTINESI IN LOTTA CONTRO L'ETERO-CIS-PATRIARCATO E L'OCCUPAZIONE SIONISTA.
Il 23 novembre, durante il corteo nazionale di NUDM a Roma, come donne, frocie e soggettività non conformi, abbiamo deciso di riappropriarci della violenza sanzionando il Carrefour di via Labicana.
"Sorella distruggi e brucia tutto" non rimarrà uno slogan svuotato dal suo significato, per questo dobbiamo applicarlo nella realtà. Infrangere una vetrina e appiccare un fuoco è l'espressione della nostra rabbia e del rifiuto della femminilizzazione della passività.
Disconosciamo il sistema che vuole controllare le modalità con cui manifestiamo il dissenso. In questa piazza, come in tutte le altre, non ci accontentiamo delle pratiche di lotta concesse dall'autorità.
Contro l'occupazione sionista sostenuta dal governo e l'aumento del controllo e della repressione, la nostra rabbia è ormai incontenibile.
Lo abbiamo visto il 5 ottobre a Roma e lo stiamo vedendo a corvetto nelle strade.
Con questa stessa rabbia ci vedremo in piazza il 30 novembre a Roma al fianco del popolo palestinese.
FUOCO, LOTTA, INTIFADA.
CON LE SORELLE PALESTINESI IN LOTTA CONTRO L'ETERO-CIS-PATRIARCATO E L'OCCUPAZIONE SIONISTA.
Il 23 novembre, durante il corteo nazionale di NUDM a Roma, come donne, frocie e soggettività non conformi, abbiamo deciso di riappropriarci della violenza sanzionando il Carrefour di via Labicana.
"Sorella distruggi e brucia tutto" non rimarrà uno slogan svuotato dal suo significato, per questo dobbiamo applicarlo nella realtà. Infrangere una vetrina e appiccare un fuoco è l'espressione della nostra rabbia e del rifiuto della femminilizzazione della passività.
Disconosciamo il sistema che vuole controllare le modalità con cui manifestiamo il dissenso. In questa piazza, come in tutte le altre, non ci accontentiamo delle pratiche di lotta concesse dall'autorità.
Contro l'occupazione sionista sostenuta dal governo e l'aumento del controllo e della repressione, la nostra rabbia è ormai incontenibile.
Lo abbiamo visto il 5 ottobre a Roma e lo stiamo vedendo a corvetto nelle strade.
Con questa stessa rabbia ci vedremo in piazza il 30 novembre a Roma al fianco del popolo palestinese.
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❗️NON LASCIAMO SOLO TIZIANO ❗️
ℹ️ Il 2 dicembre ci sarà una nuova udienza per Tiziano, arrestato durante la manifestazione del 5 ottobre: facciamo la nostra vicinanza a chi sta affrontando un processo perché , come tutti e tutte noi, era in quella piazza al fianco del popolo libanese e della resistenza palestinese, per fermare guerra, g3n0c1di0, politiche guerrafondaie del governo Meloni, ddl1660!
⁉️COSA POSSIAMO FARE ?
ℹ️ Prendiamo un foglio oppure un cartellone, e, con una penna, una matita, un pastello scriviamo : "TIZIANO LIBERO: il 5 ottobre c'eravamo tutte e tutti!". Eventualmente, è possibile scrivere anche la città di provenienza oppure indicarla nel post.
📌La rete liberi di lottare No al ddl1660 pubblicherà un post su Instagram con tutto ciò che verrà preparato; è possibile aggiungere direttamente sul post o inviare la foto del lavoro in direct a @noddl1660
🗣Restiamo al fianco di Tiziano, estendiamo la solidarietà, continuiamo a mobilitarci contro guerra, g3noc1d10, ddl1660, governo Meloni!
ℹ️Da varie città continuano ad arrivare striscioni per Tiziano. In foto, quelli apparsi ad Urbino, Bologna, Giulianova, Bari, Torino, Roma
Post Instagram "noddl1660":
https://www.instagram.com/share/p/BBPFC5yM1
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ℹ️ Il 2 dicembre ci sarà una nuova udienza per Tiziano, arrestato durante la manifestazione del 5 ottobre: facciamo la nostra vicinanza a chi sta affrontando un processo perché , come tutti e tutte noi, era in quella piazza al fianco del popolo libanese e della resistenza palestinese, per fermare guerra, g3n0c1di0, politiche guerrafondaie del governo Meloni, ddl1660!
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A Bologna Milano e Milano sono state occupate le Università contro il DDL Sicurezza.
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Arriva un altro stop dall’Argentina dove la sezione istruttoria della Cassazione la magistratura più alta ha ribadito che Leonardo Bertulazzi è un rifugiato politico. A questo punto difficilmente sarà estradato nonostante le pressioni sicuramente esercitate da Giorgia Meloni nel recente incontro con Milei a Buenos Aires
https://www.osservatoriorepressione.info/arresto-dellex-br-bertulazzi-la-cassazione-argentina-censura-il-presidente-milei/
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Arresto dell’ex Br Bertulazzi, la Cassazione argentina censura il presidente Milei «
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All’emergenza del carcere, che è sotto gli occhi di tutti, il Governo risponde con la previsione di nuovi reati e di pene più gravi e, dunque, con la sua ulteriore crescita. Consapevole che ciò determinerà una situazione di ingovernabilità, poi, introduce il delitto di “rivolta” in istituti penitenziari, comprensivo anche di condotte di resistenza passiva. È l’ennesima riprova della svolta repressiva in atto.
https://www.osservatoriorepressione.info/il-carcere-secondo-delmastro-e-piantedosi/
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Il carcere secondo Delmastro e Piantedosi «
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Amnesty International Italia ha denunciato il verificarsi di quelle che ritiene essere gravi violazioni dei diritti umani durante la manifestazione in solidarietà con la Palestina dello scorso 5 ottobre a Roma. L'uso eccessivo della forza da parte delle forze dell'ordine e i fogli di via. Si chiede «un’indagine indipendente» sulle forze dell’ordine. L’affondo sul Viminale: «Non riconosce l’uso illegale della forza»
https://www.osservatoriorepressione.info/violati-i-diritti-umani-il-rapporto-di-amnesty-sulla-piazza-pro-palestina-del-5-ottobre/
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«Violati i diritti umani» il rapporto di Amnesty sulla piazza pro-Palestina del 5 ottobre «
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Rese note le motivazioni per cui la Cassazione ha escluso che la protesta alla Leonardo di cui è accusato Luigi Spera abbia costituito una minaccia per lo Stato. Adesso i giudici dovranno riconfigurare le misure cautelari. Lunedì 2 dicembre l'udienza
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Luigi Spera torna al tribunale della libertà «
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PALESTINA LIBERA: ROMA, SANGUE SULLA SEDE DELLA LEONARDO s.p.a.
L’Italia è corresponsabile del genocidio del popolo palestinese
Questa mattina alle ore 11.00 due attivisti aderenti alla campagna “Palestina Libera”, hanno colpito con vernice rossa la sede della Leonardo s.p.a. usando un estintore. I due attivisti hanno poi esposto uno striscione con scritto “Palestina Libera”. Alle 11.35 sono arrivate le forze dell’ordine che hanno portato via gli attivisti.
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L’Italia è corresponsabile del genocidio del popolo palestinese
Questa mattina alle ore 11.00 due attivisti aderenti alla campagna “Palestina Libera”, hanno colpito con vernice rossa la sede della Leonardo s.p.a. usando un estintore. I due attivisti hanno poi esposto uno striscione con scritto “Palestina Libera”. Alle 11.35 sono arrivate le forze dell’ordine che hanno portato via gli attivisti.
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Norvegia: stazione dei treni di Oslo.
Flash mob per denunciare il genocidio in corso a Gaza
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#accaddeoggi - 30 novembre 1945: Le rivolte dei frantoiani nel Barese
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30 novembre 1945: Le rivolte dei frantoiani nel Barese
Molti i tumulti e le rivolte che scoppiarono nel 1945 tra l’estate e l’autunno nel Barese e nella Puglia in generale. Molte in continuità con la Resistenza e il movimento …
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1660 - osce.pdf
932.4 KB
Parere su alcuni articoli del disegno di legge sicurezza n. 1236 (ex 1660) in materia di contrasto al terrorismo, sicurezza pubblica, tutela del personale in servizio e ordinamento penitenziario
Il presente parere si è avvalso dei contributi di Jeremy McBride, legale e giurista esperto in diritti umani, Monckton Chambers, Regno Unito, e di Tamara Otiashvili, giurista esperta in diritti umani e governance democratica.
Si basa su una traduzione in inglese non ufficiale del disegno di legge, commissionata dall'Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani dell'OSCE.
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Il presente parere si è avvalso dei contributi di Jeremy McBride, legale e giurista esperto in diritti umani, Monckton Chambers, Regno Unito, e di Tamara Otiashvili, giurista esperta in diritti umani e governance democratica.
Si basa su una traduzione in inglese non ufficiale del disegno di legge, commissionata dall'Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani dell'OSCE.
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Con i soldi e le attrezzature italiane, a partire dalle navi, la cosiddetta “Guardia costiera” libica si rende ancora una volta protagonista di metodi criminali. Spari sulla Ong: 29 persone riportate in Libia. La Geo Barents di Medici senza frontiere aggredita dalla «guardia costiera» libica durante un salvataggio: soccorse 83 persone
https://www.osservatoriorepressione.info/litalia-ordina-la-libia-spara/
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L’Italia ordina la Libia spara «
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