altre città del NES, principalmente Heseke e Qamishlo, secondo quanto riferito da Ibrahim Sheikho, coordinatore degli sfollati di Shehba e dell'organizzazione Afrin Human Rights;
● A Qamishlo, un coordinatore di un centro per IDP che gestisce 48 famiglie ospitate in una scuola in disuso ha dichiarato a RIC: “La scuola rischia di crollare: è stata danneggiata dal terremoto [del 2023]. All'interno ci sono stanze pericolanti, ma gli sfollati sono costretti a rimanervi perché non c'è alternativa. Siamo qui da 10 giorni. Abbiamo parzialmente raccolto alcuni beni essenziali, che degli IDP hanno portato con sé, ma sussistono ancora gravi carenze. Siamo stati aiutati da una sola organizzazione di soccorso. Necessitiamo con urgenza di utensili da cucina per riuscire a mangiare; non abbiamo modo di riscaldare le stanze né di cucinare, manca il gas. Molti bambini sono malati e la salute generale è precaria. Gli sfollati avrebbero bisogno di recarsi in ospedale, ma per le famiglie i costi dei trattamenti sono troppo elevati”.
Segnali preoccupanti di restrizioni imposte da HTS nella città di Aleppo
● Nel quartiere Sheikh Maqsoud, area sotto il controllo amministrativo della DAANES nella città di Aleppo, una fonte civile ha riferito al RIC: “Dal punto di vista militare, il quartiere è tranquillo, ma la gente è terrorizzata a livello psicologico. Nel quartiere convivono yazidi, cristiani, arabi e curdi. HTS dichiara di volere la pace, la realtà a cui si assiste è però ben diversa. Se sui media si presentano in modo impeccabilmente, nella pratica stanno imponendo nuove regole. Ieri ci è stato detto che, se una donna si reca in tribunale, deve coprirsi il capo. Se si usa l’ascensore, uomini e donne devono stare separati. Chi fuma deve uscire fuori, non può farlo all’interno. Sono piccole cose, ma è solo l’inizio. Una volta consolidato il loro controllo, seguiranno decisioni più rigide. Stanno già considerando la segregazione nelle università.”.
Sviluppi nelle relazioni intra-siriane
● Hadi al-Bahra, presidente della Coalizione dell'Opposizione Siriana, ha annunciato che quest’ultima verrà sciolta non appena in Siria sarà convocata una conferenza nazionale. Al-Bahra ha inoltre precisato che i rappresentanti della coalizione non hanno incontrato al-Jawlani, leader di HTS e capo delle operazioni militari, ma hanno invece mantenuto contatti con il governo ad interim;
● La DAANES (Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell'Est) ha comunicato l'abolizione delle tasse doganali tra NES e altre regioni della Siria, sottolineando il proprio "impegno a favore dell'unità dei territori siriani.”;
● Durante una conferenza stampa, uno storico esponente politico curdo-siriano, Salih Muslim, ha annunciato che la DAANES ha costituito una delegazione pronta a recarsi a Damasco per avviare un dialogo con il governo ad interim. Tuttavia ha sottolineato che, al momento, non è ancora giunta alcuna risposta da parte di quest'ultimo.

___________________
Il Rojava Information Center è attivamente presente nel nord-est della Siria e disponibile a fornire commenti, foto e video, oltre a facilitare i contatti con sfollati, rappresentanti politici e operatori umanitari per dichiarazioni.
Per qualsiasi richiesta, contattateci via email a press@rojavaic.com o su WhatsApp/Signal al +963 992 461 683.
Puoi trovare tutti i report di RIC riferiti alla situazione in Siria su MezzaLuna rossa Kurdistan Italia e su http://www.staffettasanitaria-rojava.it/category/approfondimenti/
--
Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia ETS
Via Forte dei Cavalleggeri 53, 57127 Livorno
C.F.: 92123770494
www.mezzalunarossakurdistan.org
tel.: 0586 194 8022
e-mail: mezzalunarossacurda@gmail.com
IBAN: IT53 R050 1802 8000 0001 6990 236
● A Qamishlo, un coordinatore di un centro per IDP che gestisce 48 famiglie ospitate in una scuola in disuso ha dichiarato a RIC: “La scuola rischia di crollare: è stata danneggiata dal terremoto [del 2023]. All'interno ci sono stanze pericolanti, ma gli sfollati sono costretti a rimanervi perché non c'è alternativa. Siamo qui da 10 giorni. Abbiamo parzialmente raccolto alcuni beni essenziali, che degli IDP hanno portato con sé, ma sussistono ancora gravi carenze. Siamo stati aiutati da una sola organizzazione di soccorso. Necessitiamo con urgenza di utensili da cucina per riuscire a mangiare; non abbiamo modo di riscaldare le stanze né di cucinare, manca il gas. Molti bambini sono malati e la salute generale è precaria. Gli sfollati avrebbero bisogno di recarsi in ospedale, ma per le famiglie i costi dei trattamenti sono troppo elevati”.
Segnali preoccupanti di restrizioni imposte da HTS nella città di Aleppo
● Nel quartiere Sheikh Maqsoud, area sotto il controllo amministrativo della DAANES nella città di Aleppo, una fonte civile ha riferito al RIC: “Dal punto di vista militare, il quartiere è tranquillo, ma la gente è terrorizzata a livello psicologico. Nel quartiere convivono yazidi, cristiani, arabi e curdi. HTS dichiara di volere la pace, la realtà a cui si assiste è però ben diversa. Se sui media si presentano in modo impeccabilmente, nella pratica stanno imponendo nuove regole. Ieri ci è stato detto che, se una donna si reca in tribunale, deve coprirsi il capo. Se si usa l’ascensore, uomini e donne devono stare separati. Chi fuma deve uscire fuori, non può farlo all’interno. Sono piccole cose, ma è solo l’inizio. Una volta consolidato il loro controllo, seguiranno decisioni più rigide. Stanno già considerando la segregazione nelle università.”.
Sviluppi nelle relazioni intra-siriane
● Hadi al-Bahra, presidente della Coalizione dell'Opposizione Siriana, ha annunciato che quest’ultima verrà sciolta non appena in Siria sarà convocata una conferenza nazionale. Al-Bahra ha inoltre precisato che i rappresentanti della coalizione non hanno incontrato al-Jawlani, leader di HTS e capo delle operazioni militari, ma hanno invece mantenuto contatti con il governo ad interim;
● La DAANES (Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell'Est) ha comunicato l'abolizione delle tasse doganali tra NES e altre regioni della Siria, sottolineando il proprio "impegno a favore dell'unità dei territori siriani.”;
● Durante una conferenza stampa, uno storico esponente politico curdo-siriano, Salih Muslim, ha annunciato che la DAANES ha costituito una delegazione pronta a recarsi a Damasco per avviare un dialogo con il governo ad interim. Tuttavia ha sottolineato che, al momento, non è ancora giunta alcuna risposta da parte di quest'ultimo.

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Human Rights Watch (HRW), una delle più note ong internazionali, ha pubblicato un rapporto in cui accusa Israele di compiere «atti di genocidio» e di sterminio nei confronti della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza
https://www.osservatoriorepressione.info/anche-human-rights-watch-accusa-israele-di-atti-di-genocidio/
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Osservatorio Repressione
Anche Human Rights Watch accusa Israele di «atti di genocidio» «
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Perquisizioni ingiustificate a casa di due attivisti di Ultima Generazione. Risorse pubbliche destinate a ricercare cappotti, sciarpe e bombolette
https://www.osservatoriorepressione.info/padova-perquisizioni-a-carico-di-attivisti-di-ultima-generazione/
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Osservatorio Repressione
Padova: Perquisizioni a carico di attivisti di Ultima Generazione «
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Questa mattina a Strasburgo, attivisti di XR al fianco di Defend Kurdistan e tanti giovani internazionalisti, hanno interrotto la seduta del Parlamento Europeo.
Di fronte all’ennesimo attacco in Siria, oggi si chiede la liberazione di Abdullah Öcalan, prigioniero politico curdo da oltre 25 anni in Turchia.
🌎 In tutto il mondo, tantissime persone si stanno sollevando per sostenere la resistenza del popolo curdo, che da anni subisce violenze e oppressioni.
Per una trasformazione sociale basata sulla libertà delle donne, l'ecologia e l'auto-organizzazione: è arrivato il momento che l’Unione Europe interrompa questo silenzio.
Non ci sarà giustizia climatica senza una liberazione per tutti i popoli oppressi
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Di fronte all’ennesimo attacco in Siria, oggi si chiede la liberazione di Abdullah Öcalan, prigioniero politico curdo da oltre 25 anni in Turchia.
🌎 In tutto il mondo, tantissime persone si stanno sollevando per sostenere la resistenza del popolo curdo, che da anni subisce violenze e oppressioni.
Per una trasformazione sociale basata sulla libertà delle donne, l'ecologia e l'auto-organizzazione: è arrivato il momento che l’Unione Europe interrompa questo silenzio.
Non ci sarà giustizia climatica senza una liberazione per tutti i popoli oppressi
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#accaddeoggi - 20 dicembre 1973 – Vola, Carrero Blanco, vola…..
https://www.osservatoriorepressione.info/20-dicembre-1973-vola-carrero-blanco-vola/
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20 dicembre 1973 – Vola, Carrero Blanco, vola…..
Da diversi anni ormai, la dittatura fascista del generale Francisco Franco è scossa da un crescente malcontento sociale, che trova nelle mobilitazioni operaie la valvola di sfogo nei confronti di …
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L’aggressione all’università è coerente con la verticalizzazione del sistema istituzionale, la repressione del dissenso e la demolizione dei diritti sociali. Le mobilitazioni studentesche esprimono la consapevolezza del carattere collettivo e politico della cancellazione delle risorse e delle riforme in arrivo
https://www.osservatoriorepressione.info/gli-atenei-laboratorio-del-modello-autoritario/
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Gli atenei laboratorio del modello autoritario «
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Haaretz: centinaia di palestinesi uccisi nella «zona della morte», chi passa muore. I racconti dei soldati: «I cadaveri attirano branchi di cani che vengono a mangiarli. A Gaza la gente sa che dovunque veda dei cani è meglio non andare». Human Rights Watch: Israele priva deliberatamente dell’acqua
https://www.osservatoriorepressione.info/pulizia-etnica-sete-e-kill-zone-cosi-funziona-il-genocidio-di-gaza/
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Pulizia etnica, sete e «kill zone». Così funziona il genocidio di Gaza «
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Come sapete la nostra attività è totalmente autofinanziata da quanti credono in questo progetto altrimenti irrealizzabile.
In questi anni abbiamo sempre considerato il sostegno di tutte/i voi un tratto costitutivo del nostro lavoro, autonomia e indipendenza dei nostri strumenti di comunicazione e informazione. L’esigenza di essere al passo con i tempi, senza arretrare né soccombere al cospetto dell’incessante implementazione dei dispositivi di repressione, sorveglianza e militarizzazione delle coscienze e dei territori, chiede sempre maggiore impegno
Abbiamo scelto di non avere pubblicità sul sito. Lo fanno in molti, alcuni si arricchiscono. È nostra convinzione, tuttavia, che una informazione libera e responsabile non possa confondersi con il linguaggio del mercato. La nostra è una precisa scelta politica
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In questi anni abbiamo sempre considerato il sostegno di tutte/i voi un tratto costitutivo del nostro lavoro, autonomia e indipendenza dei nostri strumenti di comunicazione e informazione. L’esigenza di essere al passo con i tempi, senza arretrare né soccombere al cospetto dell’incessante implementazione dei dispositivi di repressione, sorveglianza e militarizzazione delle coscienze e dei territori, chiede sempre maggiore impegno
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Forwarded from Radio Onda Rossa
Radiondarossa
Luigi Spera sulla propria esperienza in carcere
Luigi è stato arrestato ne marzo2024 in maniera preventiva con l'accusa di terrorismo per un'azione contro Leonardo S.p.a. Insieme a lui anche altr* 2 compagn* sono stat* colpit* da misure repressiva, con l'accusa di aver diffuso il video dell'azione che…
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Una lettera del commissario O'Flaherty al presidente del Senato La Russa chiede ai parlamentari di riflettere prima di approvare il ddl sicurezza, un testo che contiene diverse limitazioni ai diritti delle persone.
https://www.osservatoriorepressione.info/il-consiglio-deuropa-scrive-al-senato-fermatevi-sul-ddl-sicurezza/
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Il Consiglio d’Europa scrive al Senato: fermatevi sul ddl sicurezza «
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#accaddeoggi - 21 dicembre 1975: Rapimento dei delegati dell’OPEC
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21 dicembre 1975: Rapimento dei delegati dell’OPEC
Il 21 dicembre 1975, un commando di sei persone condotto dal venezuelano Ilich Ramírez Sánchez, noto come Carlos (lo Sciacallo), fa irruzione nell’edificio del quartier generale dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi …
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Le forze armate turche e israeliane continuano ad attaccare il paese, da nord a sud, ma al-Jolani tace. Il 19 dicembre i giornalisti curdi Nazim Dastan e Cihan Bilgin sono stati uccisi in un attacco di droni vicino Kobane. Delegazione Usa arriva a Damasco e toglie la taglia da 10 milioni di dollari sulla testa del leader di Hts
https://www.osservatoriorepressione.info/israele-spara-sui-manifestanti-siriani-la-turchia-uccide-due-giornalisti/
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Israele spara sui manifestanti siriani, la Turchia uccide due giornalisti «
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A Massa, un giovane antifascista cancella con delle “X” le svastiche sui muri e viene denunciato per imbrattamento: condannato a 4 mesi o 1800 euro di multa
https://www.osservatoriorepressione.info/massa-cancella-una-svastica-condannato-a-4-mesi-o-1800-euro-di-multa/
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Massa: Cancella una svastica. Condannato a 4 mesi o 1800 euro di multa. «
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Carcere: la discarica sociale nel sistema della disuguaglianza
https://futurasocieta.com/2024/12/21/carcere-la-discarica-sociale-nel-sistema-della-disuguaglianza/
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Futurasocieta
Carcere: la discarica sociale nel sistema della disuguaglianza
a cura della redazione Abbiamo intervistato Vincenzo Scalia, docente universitario di sociologia della devianza, per approfondire la questione carceraria e i suoi drammi, strettamente legata alla n…
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ULTIMA GENERAZIONE: ROMA, VERNICE NERA SULL’ALBERO DEL LUSSO DI FENDI
Per Natale e nel 2025 milioni di italiani avranno dal governo solo carbone
Oggi pomeriggio a Roma alle 18, in largo Carlo Goldoni, due persone aderenti alla campagna Fondo Riparazione di Ultima Generazione hanno compiuto un’azione di disobbedienza civile nonviolenta, lanciando vernice nera lavabile, simbolo della cattiva coscienza del governo e delle lobby dei miliardari, sull’albero di Natale davanti al negozio Fendi. “Per Natale vogliamo un futuro”, hanno gridato, esponendo due cartelli con scritto “In Italia, 5,7 milioni di poveri. Buon Natale un cazzo”. Hanno srotolato lo striscione con scritto “Fondo Riparazione”, poi si sono sedute in terra. Tra le molte persone che si sono assiepate davanti l’albero di Natale, diversi passanti stranieri che hanno assistito all’azione hanno difeso e sostenuto le persone di Ultima Generazione.
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Per Natale e nel 2025 milioni di italiani avranno dal governo solo carbone
Oggi pomeriggio a Roma alle 18, in largo Carlo Goldoni, due persone aderenti alla campagna Fondo Riparazione di Ultima Generazione hanno compiuto un’azione di disobbedienza civile nonviolenta, lanciando vernice nera lavabile, simbolo della cattiva coscienza del governo e delle lobby dei miliardari, sull’albero di Natale davanti al negozio Fendi. “Per Natale vogliamo un futuro”, hanno gridato, esponendo due cartelli con scritto “In Italia, 5,7 milioni di poveri. Buon Natale un cazzo”. Hanno srotolato lo striscione con scritto “Fondo Riparazione”, poi si sono sedute in terra. Tra le molte persone che si sono assiepate davanti l’albero di Natale, diversi passanti stranieri che hanno assistito all’azione hanno difeso e sostenuto le persone di Ultima Generazione.
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#accaddeoggi - 22 dicembre 1988: L’assassinio di Chico Mendes
https://www.osservatoriorepressione.info/22-dicembre-1988-lassassinio-chico-mendes/
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Osservatorio Repressione
22 dicembre 1988: L’assassinio di Chico Mendes
Il 22 dicembre 1988 Chico Mendes viene ucciso davanti alla porta di casa dai fazendeiros Alves da Silva, proprietari del seringal Cachoeira. Chico Mendes era un estrattore di caucciù fin …
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La patologica bulimia in materia di introduzione di nuove fattispecie penali continua a non trovare limiti, laddove le stesse vengono previste, come nel caso del cosiddetto disegno di legge sulla sicurezza, al solo fine di punire con pene rigorose i manifestanti, per di più giovanissimi e quasi mai violenti, che protestano per la tutela ambientale.
https://www.carlogiuliani.it/archives/homepage/9225
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❤10👍4🤬3💩3
Nella discussione al Senato sul decreto sicurezza, la cui approvazione definitiva presumibilmente avverrà appena riaperta l'attività Parlamentare dopo la pausa Natalizia e il voto della Legge di Bilancio, stanno emergendo ulteriori aspetti a dir poco preoccupanti dentro una critica generale al provvedimento in discussione ma in sostanza ricorrendo anche ad argomentazioni di stampo sicuritario
https://www.osservatoriorepressione.info/un-dibattito-parlamentare-allinsegna-del-sicuritarismo/
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Un dibattito parlamentare all’insegna del sicuritarismo «
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Forwarded from Liberi/e di lottare contro Stato di guerra e polizia
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LICENZIATI GLS DI NAPOLI IN SCIOPERO, LA POLIZIA LI ATTACCA: APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ IMMEDIATA
In questi giorni è nuovamente esplosa la situazione in GLS: i licenziati da più di un mese dal gruppo Tavassi-Temi Spa
60 lavoratori sono stati licenziati su due piedi per aver denunciato il sistema di sfruttamento a cui erano sottoposti.
La Questura di Napoli, già dalla giornata di Mercoledì ha difeso l’attività dell’azienda con un tentativo di sgombero del presidio ai cancelli effettuato dalla celere.
Ecco il motivo per cui più di 60 lavoratori sono stati licenziati su due piedi a seguito di uno sciopero per dire basta a questo sistema di sfruttamento.
Mentre continuerà in questi giorni lo stato di agitazione e lo sciopero ad oltranza, mobilitiamoci per sostenere la lotta dei licenziati GLS.
Appuntamento per Lunedì 23 Dicembre dalle 9 fuori la sede GLS Napoli in via Ferrante Imparato, 501 IS 4 (area Ex ICMI)
https://www.instagram.com/p/DDw-01JIWTq/?igsh=MTFhNWpvcGMwZWRxdA==
In questi giorni è nuovamente esplosa la situazione in GLS: i licenziati da più di un mese dal gruppo Tavassi-Temi Spa
60 lavoratori sono stati licenziati su due piedi per aver denunciato il sistema di sfruttamento a cui erano sottoposti.
La Questura di Napoli, già dalla giornata di Mercoledì ha difeso l’attività dell’azienda con un tentativo di sgombero del presidio ai cancelli effettuato dalla celere.
Ecco il motivo per cui più di 60 lavoratori sono stati licenziati su due piedi a seguito di uno sciopero per dire basta a questo sistema di sfruttamento.
Mentre continuerà in questi giorni lo stato di agitazione e lo sciopero ad oltranza, mobilitiamoci per sostenere la lotta dei licenziati GLS.
Appuntamento per Lunedì 23 Dicembre dalle 9 fuori la sede GLS Napoli in via Ferrante Imparato, 501 IS 4 (area Ex ICMI)
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#accaddeoggi - 23 dicembre 1984: La strage di Natale
https://www.osservatoriorepressione.info/23-dicembre-1984-san-benedetto-val-di-sambro/
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Osservatorio Repressione
23 dicembre 1984 – La strage di Natale
Il 23 Dicembre 1984 viene ricordato per la "Strage del rapido 904", anche detta "Strage di Natale". Verso le 19 di sera ci fu una violentissima esplosione. L'ordigno, collocato sul …
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Ancora sopravvive una filosofia occidentale che, nonostante i fallimenti di quest’ultimi cinquanta sessant’anni, si ripropone quotidianamente a testa alta, come se niente fosse
https://www.osservatoriorepressione.info/il-natale-dei-gatti-neri/
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Il Natale dei gatti neri «
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