Informa Pirata: informazione e notizie – Telegram
Forwarded from Feddit
noyb presenta due denunce contro il Parlamento europeo per violazione massiva dei dati
https://feddit.it/post/10300443

Il nuovo post di informapirata è su feddit.it/c/privacypride

noyb presenta due denunce contro il Parlamento europeo per violazione massiva dei dati

A maggio, il Parlamento ha informato il personale di una violazione dei dati nella piattaforma di reclutamento “PEOPLE”. La violazione ha interessato i dati di >8.000 dipendenti: carte d’identità e passaporti, estratti di precedenti penali, documenti di residenza e persino dati sensibili come certificati di matrimonio che rivelano l’orientamento sessuale di una persona.

@privacypride

https://noyb.eu/en/noyb-complaints-against-eu-parliament-over-data-breach
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I CEO di Meta e Spotify rosicano per la regolamentazione dell'intelligenza artificiale nell'UE

"Nel breve termine, ritardare l'uso di dati che vengono usati di routine in altre regioni significa che i modelli di intelligenza artificiale più potenti non potranno sfruttare riflettere la conoscenza collettiva, la cultura e le lingue dell'Europa, e gli europei non potranno usare i prodotti di intelligenza artificiale più recenti"

https://techcrunch.com/2024/08/23/meta-and-spotify-ceos-criticize-ai-regulation-in-the-eu/
Attenzione: poliversity.it deve essere temporaneamente fermata per problemi di spazio disco. Ci scusiamo per l’inconveniente e cerchiamo di risolverlo prima possibile 🙏

@fediverso

Recentemente l’istanza poliversity.it ha avuto un significativo aumento di iscrizioni e di attività: tutto ciò ha portato a una richiesta sempre più elevata di risorse, a una velocità superiore rispetto agli interventi che sono stati fatti dallo staff sistemistico!
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Forwarded from "Ciao, Internet!" » Matteo Flora (Matteo Flora)
Twitter cessa le operazioni in Brasile, ma DAVVERO l'Europa rischia di CENSURARE Twitter/X?

Beh, prendendo il detto (poco inclusivo) "non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca" e applicando alla normativa Europea, basta che ci decidiamo: cosa vogliamo dai Social e cosa siamo disposti ad accettare dalle Norme?
Perché quando parliamo del Digital Services Act (DSA) dell'Unione Europea e del recente scontro tra Thierry Breton e Elon Musk su Twitter (ora X) e del caso brasiliano, dobbiamo capire che tutte le "richieste" di trasparenza ai social hanno un prezzo. E questo prezzo è anche bloccare chi non è disposto a pagarlo.

Solo uno stupido chiede tutele e regolamentazione senza accettare le restrizioni, e bilanciare il potere dei social e la libertà di espressione è un dibattito complesso, ma necessario.

Per non essere quello stupido, qui uno speciale tutto per voi...

https://www.youtube.com/watch?v=mQ4-jtDHcto
Forwarded from "Ciao, Internet!" » Matteo Flora (Matteo Flora)
BREAKING

Secondo TF1 PavelDurov ( il fondatore di Telegram) è stato arrestato in Franca.
Il motivo pare essere la reticenza nella collaborazione con le autorità, presumibilmente per non aver risposto alle richieste delle autorità.
Secondo TF1 i giudici ritengono che la sua mancanza di moderazione della piattaforma e la reticenza nella collaborazione con le forze dell'ordine, insieme agli strumenti offerti da Telegram (numero usa e getta, criptovalute, ecc.) lo rendano complice di una serie di reati tra cui: terrorismo, traffico di droga, frode, riciclaggio di denaro, ricettazione, contenuti pedofili, ecc.
Gli investigatori dell'ONAF (l'ufficio nazionale antifrode collegato al dipartimento delle dogane) hanno avvisato la polizia e lo hanno preso in custodia. In serata sarà presentato a un giudice istruttore prima di una possibile incriminazione domenica per la serie di reati di cui sopra.

https://www.tf1info.fr/justice-faits-divers/info-tf1-lci-le-fondateur-et-pdg-de-la-messagerie-cryptee-telegram-interpelle-en-france-2316072.html
⚠️ Messaggio di servizio. Se volete, fatelo girare nei gruppi Telegram che frequentate o, meglio ancora, giràtelo ai loro amministratori⚠️

Da diverso tempo è stata adottata una strategia di scam che prevede la pubblicazione di messaggi da parte di account anonimi che utilizzano lo stesso logo del canale telegram principale.

Questo tipo di scam si verificava solo su canali molto grandi, ma stanotte anche un canale piccolo come il nostro è stato oggetto di uno di questi messaggi.

Il problema è che un utente distratto potrebbe pensare che quel messaggio sia stato scritto dall'autore del canale.

Pertanto, occhio! I messaggi con il nostro logo che leggete all'interno del gruppo, sono sempre inoltrati dal canale @ppinforma. Allo stesso tempo, nei commenti ai post del canale, troverete nuovamente non troverete mai messaggi con il logo di Informapirata
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Forwarded from RECLAIM THE TECH
Geert Lovink (INC) ispirato dal dialogo con Reclaim the Tech:

The world is eager for alternatives that scale up—but why are so many so clueless about how to roll them out? Why is hype, sell-out and betrayal the only available option? Reuse and Repair should indeed be thought of together with the third R: Refuse. The new sign of social class struggle, is a gesture, the right not to be summarized—as in the case of AI. Many agree that alt-tech movements from now on have to refuse to be neutralized, crushed and silenced. But this also implies refusing to give up, refusing to be fragmented and refusing to be reduced to the logic of fashion. Reclaim the Tech, the Italian name for the movement under discussion here is mobilizing techno-social forces in society that refuse to be taken over by Big Tech as an ever-alienating, ever-regressive force.[5]

Reclaim is indeed the fourth R. What does it imply to reclaim? At the time, the UK 1990s movement ‘Reclaim the Streets’ aimed to retake the street as a free public space, against police repression and surveillance, but also the car as the dominant mode of transportation in cities. This, in turn, built on a 1977 feminist protest called ‘Reclaim the Night’ against patriarchal violence. To reclaim means to take back lost territory. What does this mean for the ‘tech’ context? The answer can be simple: program or be programmed (as Douglas Rushkoff’s booklet is called). We are not talking about programming as in coding, but as programming as in political assembly, the program of a movement or a party. No need to know Javanoscript for that. What’s needed is a program for multiple and diverse commonalities.

Reclaim the Tech goes further by claiming “We are Tech”. This means that tech is no longer some passing phenomenon, enforced upon us. Tech is inside us, we carry it close to our skin (and in some medical cases even underneath). It is intimate, like the ‘femtech’ menstruation apps, as described by Morgane Billuart in her book Cycles.[6] In the case of social media platforms, tech has shaped our mental wellbeing. We will learn to live with it and mobilize Care as a general principle and do a collective effort to transform the poison into a cure, the pharmakon Bernard Stiegler so often spoke about.

To make this happen techno-culture’s intent will have to be to sidestep both authentic nostalgia for the old and artificial longing for the new. Let’s overcome both retromania and ‘future addiction’ (as dictated by liberal donors) and start to get used to the idea of timeless tech. Reuse implies one-off assemblages of old tech that we use to create new styles and modes of expression. The aim is to prevent regression to a past that was—and still is—patriarchal, totalitarian, racist and violent. The past can be fully integrated into the future: hybridpunk, not cypherpunk. Forget the false romanticism for industrial ruins. Don’t be lured by right-wing libertarian honeypots. And remember, neoliberal tech-misery is real. This movement aims to overcome involuntary regression and stagnation—the decease of our time. The cultural problem of today is that one can dream up and prototype no matter how many solutions we want but we’re all running up against the thick corporate walls of technofeudalism. Instead of burnout and depression, let’s extend the degrees of freedom. Liberatory movements in culture must be celebrated. Collective weirdness and ecstasy should be passed on to new generations, time and again. This is a techno-cultural rite de passage. Go mad but do not follow the footsteps of your celeb, influencer or guru. Become, and overcome your heroes of the past (and their peculiar techno-extensions).


https://networkcultures.org/geert/2024/08/24/principles-of-perma-hybridity/
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Mentre sembra che altrove finalmente si diffonda una qualche cultura dell'open source nel software delle pubbliche amministrazioni, a Birmingham l'implementazione di una soluzione Oracle ha portato alla perdita di 216 miliioni di sterline.

https://www.theregister.com/2024/08/20/birmingham_oracle_cost/
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Forwarded from "Ciao, Internet!" » Matteo Flora (Matteo Flora)
Il fondatore di #Telegram, Pavel Durov, è stato arrestato in Francia mentre faceva scalo su un jet privato. Su di lui un mandato di comparizione le cui possibili accuse sono enormi: dal terrorismo alla pedopornografia, dalla frode al riciclaggio.
Ma nella manovra c'è poco #freespeech e molta #compliance, con un Telegram da sempre restio ad adempiere agli ordini delle autorità e alla cooperazione.

Se volete capirne davvero di più, senza strilli e catronerie, oggi ne parliamo approfonditamente, per sapere tutto (o quasi) quello che c'è da sapere.

https://youtu.be/XTZ1UsxVbx8