Forwarded from Calendario Pagano
Thor: dio del tuono, della fertilità e della morte
a cura di Elena Salatin
Ieri è iniziato il periodo di manifestazione della Runa Thurisaz la quale è strettamente legata alla figura, ed alle energie, del dio Thor ma rappresenta anche i giganti che il dio stesso tiene sempre a bada.
Partiamo dall’inizio: Thor è figlio della gigantessa Jorđ, l’antica Dea della terra, è quindi per metà lui stesso un gigante, uno Jotunn o Jotnar, e questo gli permette di avere una certa conoscenza di questi esseri che rappresentano gli elementi ed i fenomeni naturali.
Thor è una delle divinità più antiche, basti pensare che veniva già adorato dagli antichi popoli germanici con il nome di Donar, ed è sicuramente il dio più amato dal popolo in quanto è, in effetti, il dio del popolo: agricoltori, pescatori, artigiani e addirittura gli schiavi erano fortemente devoti a Thor.
Thor è conosciuto dai più come Dio del tuono ma questa sua identificazione riporta a un ambito molto più ampio: Thor è a tutti gli effetti un Dio della fertilità.
La pioggia e i fulmini che lui porta fertilizzano la terra che poi restituirà agli uomini messi abbondanti (non dimentichiamo che la sposa di Thor è la dea Sif, divinità dei raccolti dai lunghi capelli dorati come il grano maturo) e il suo martello Mjöllnir è un chiaro simbolo fallico (molti ciondoli che rappresentano il martello di Thor sono stati ritrovati nei luoghi di sepoltura di donne e sembra che la maggior parte delle persone che portavano addosso tale simbolo fossero proprio donne).
Uno dei miti più famosi legati al dio Thor è quello che lo vede combattere contro Jormungandr, il gigantesco serpente marino figlio di Loki, che è anch’esso un simbolo legato alla fertilità, nonché al femminile.
Una cosa molto interessante è che anticamente Thor era anche una divinità legata alla morte, non è raro che fertilità e morte siano strettamente legati, inoltre Thor è fortemente legato all’elemento acqua, molti miti lo ritraggono in procinto di navigare su fiumi, o mari, o di attraversarli.
Questo è un chiaro riferimento all’attraversamento della soglia tra un mondo e l’altro ovvero tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Sembra infatti che gli uomini del popolo, schiavi compresi, si aspettassero, alla loro morte, di raggiungere Thor; a differenza dei guerrieri che speravano in una gloriosa morte in battaglia per essere accolti da Odino nel Valhalla.
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Fonte principale: Arith Härger
Illustrazione di Milo Manara
a cura di Elena Salatin
Ieri è iniziato il periodo di manifestazione della Runa Thurisaz la quale è strettamente legata alla figura, ed alle energie, del dio Thor ma rappresenta anche i giganti che il dio stesso tiene sempre a bada.
Partiamo dall’inizio: Thor è figlio della gigantessa Jorđ, l’antica Dea della terra, è quindi per metà lui stesso un gigante, uno Jotunn o Jotnar, e questo gli permette di avere una certa conoscenza di questi esseri che rappresentano gli elementi ed i fenomeni naturali.
Thor è una delle divinità più antiche, basti pensare che veniva già adorato dagli antichi popoli germanici con il nome di Donar, ed è sicuramente il dio più amato dal popolo in quanto è, in effetti, il dio del popolo: agricoltori, pescatori, artigiani e addirittura gli schiavi erano fortemente devoti a Thor.
Thor è conosciuto dai più come Dio del tuono ma questa sua identificazione riporta a un ambito molto più ampio: Thor è a tutti gli effetti un Dio della fertilità.
La pioggia e i fulmini che lui porta fertilizzano la terra che poi restituirà agli uomini messi abbondanti (non dimentichiamo che la sposa di Thor è la dea Sif, divinità dei raccolti dai lunghi capelli dorati come il grano maturo) e il suo martello Mjöllnir è un chiaro simbolo fallico (molti ciondoli che rappresentano il martello di Thor sono stati ritrovati nei luoghi di sepoltura di donne e sembra che la maggior parte delle persone che portavano addosso tale simbolo fossero proprio donne).
Uno dei miti più famosi legati al dio Thor è quello che lo vede combattere contro Jormungandr, il gigantesco serpente marino figlio di Loki, che è anch’esso un simbolo legato alla fertilità, nonché al femminile.
Una cosa molto interessante è che anticamente Thor era anche una divinità legata alla morte, non è raro che fertilità e morte siano strettamente legati, inoltre Thor è fortemente legato all’elemento acqua, molti miti lo ritraggono in procinto di navigare su fiumi, o mari, o di attraversarli.
Questo è un chiaro riferimento all’attraversamento della soglia tra un mondo e l’altro ovvero tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Sembra infatti che gli uomini del popolo, schiavi compresi, si aspettassero, alla loro morte, di raggiungere Thor; a differenza dei guerrieri che speravano in una gloriosa morte in battaglia per essere accolti da Odino nel Valhalla.
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Fonte principale: Arith Härger
Illustrazione di Milo Manara
Forwarded from Arknights Arts
Praticamente ho fatto tutto, mi manca solo Punishing e Nier praticamente sto apposto
Sto pensando di ri-dare una seconda possibilità a Steins Gate, faccio bene?
Nell'ultimo periodo non sto riuscendo sentire i morsi della fame, mi sento sempre piena con nulla.
Non lo so né che tipo di fase sto passando, è abbastanza strana.
Non lo so né che tipo di fase sto passando, è abbastanza strana.
Forse sarà causa del nervoso che sto avendo nell'ultimo periodo, probabilmente dovrò parlarne con la mia psicologa tra 2 settimane.
Continua non volermi uscire A2 su Nier replicant, piango tantissimo.
Sto pensando di rivedermi anche Trigun per la quinta volta, Vash è troppo prezioso oltre essere un cazzone assurdo.