Probabilmente è uno dei post con più testo che ho mai scritto ed è solo un nome. Fantastico.
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I numerosissimi nomi del celebre pittore gli vennero dati in onore a vari santi e parenti dai genitori, Don José Ruiz y Blasco e Maria Picasso y López de Oñate. Gli ultimi due cognomi sono tratti dal padre e dalla madre, ai sensi della regola del "doppio cognome" vigente in Spagna.
🔗 Fonte 🇮🇹
#picasso #nome #personaggioni
@VeroMaStrano
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I numerosissimi nomi del celebre pittore gli vennero dati in onore a vari santi e parenti dai genitori, Don José Ruiz y Blasco e Maria Picasso y López de Oñate. Gli ultimi due cognomi sono tratti dal padre e dalla madre, ai sensi della regola del "doppio cognome" vigente in Spagna.
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Fuori in 60 secondi.
Joe Munch venne arrestato per ubriachezza molesta, aggravata, agli occhi dell'agente che l'arrestò, dal fatto che fosse un uomo d'arme ancora in uniforme. Venne inizialmente condannato a scontare 30 giorni di reclusione, ma l'avvocato d'ufficio affibiatogli si appellò e ottenne un riesame della pena. Il giudice d'appello Archibald Frater compì quindi la riduzione della pena che ormai è passata alla storia riducendo la condanna da 30 giorni a esattamente 60 secondi. Frater credeva che il crimine di Munch non fosse "sufficiente per meritare una punizione... ma che avrebbe dovuto essere mandato in prigione comunque per ricevere una lezione". Quando fu rilasciato, pare che Munch si allontanò in fretta per paura che la sua vista potesse indurre nel giudice qualche ripensamento.
La cosa più divertente è che ci vollero sei mesi di contenzioso per ottenere un minuto di reclusione.
🔗 Fonte 🇬🇧
#personaggioni #record #reclusione #storia
@VeroMaStrano feat. @LaNostraStoria
Joe Munch venne arrestato per ubriachezza molesta, aggravata, agli occhi dell'agente che l'arrestò, dal fatto che fosse un uomo d'arme ancora in uniforme. Venne inizialmente condannato a scontare 30 giorni di reclusione, ma l'avvocato d'ufficio affibiatogli si appellò e ottenne un riesame della pena. Il giudice d'appello Archibald Frater compì quindi la riduzione della pena che ormai è passata alla storia riducendo la condanna da 30 giorni a esattamente 60 secondi. Frater credeva che il crimine di Munch non fosse "sufficiente per meritare una punizione... ma che avrebbe dovuto essere mandato in prigione comunque per ricevere una lezione". Quando fu rilasciato, pare che Munch si allontanò in fretta per paura che la sua vista potesse indurre nel giudice qualche ripensamento.
La cosa più divertente è che ci vollero sei mesi di contenzioso per ottenere un minuto di reclusione.
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(S)consigli per gli acquisti.
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Ovviamente, stiamo parlando di un gioco commercializzato nel 1950 dalla A. C. Gilbert Company. L'Atomic Energy Lab era solo uno tra le dozzine di kit da laboratorio con reazioni chimiche presenti sul mercato all'epoca. Ai genitori, Gilbert suggeriva che l'uso di reazioni chimiche indirizzasse i loro figli verso una potenziale carriera nel campo della scienza e dell'ingegneria e che fosse assolutamente sicuro in quanto avevano lavorato al progetto alcuni tra i "migliori fisici nucleari del Paese". Il kit conteneva: un contatore Geiger–Müller, un elettroscopio, uno spintariscopio, una camera della nebbia di Wilson con sorgente alfa di breve durata, quattro vasetti di vetro contenenti campioni di minerale di uranio naturale (U-238) e minerali come autunite, torbernite, uraninite e carnotite della “regione del plateau del Colorado”, sorgenti di radiazioni di basso livello: beta-alfa (Pb-210), beta pura (Ru-106) , gamma (Zn-65), “sfere nucleari” per creare un modello di una particella alfa e un libro di istruzioni di 60 pagine.
Tra le altre attività, il kit suggeriva di “giocare a nascondino con la sorgente di raggi gamma”, sfidando i giocatori a usare il contatore Geiger per localizzare un campione radioattivo nascosto in una stanza.❓
A differenza di altri set di chimica della A. Gilbert Company, l’Atomic Energy Lab non fu molto popolare (vennero venduti meno di 5000 kit nei due anni in cui rimase in commercio) e venne presto tolto dagli scaffali. In realtà, però, non vendette poco per la pericolosità intrinseca del kit, ma piuttosto per il prezzo di listino molto alto (sui 530$ odierni). Inoltre Gilbert ipotizzò che l’Atomic Energy Lab fosse stato un flop perché era più appropriato per gli adulti anziché per i bambini ai quali si sarebbe dovuto rivolgere. E, in effetti, la Columbia University acquistò cinque di questi set per il suo laboratorio di fisica.
🔗 Fonte 🇬🇧
#storia #laboratorio #giocattoli #regalidanonfare #nucleare
@VeroMaStrano
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Ovviamente, stiamo parlando di un gioco commercializzato nel 1950 dalla A. C. Gilbert Company. L'Atomic Energy Lab era solo uno tra le dozzine di kit da laboratorio con reazioni chimiche presenti sul mercato all'epoca. Ai genitori, Gilbert suggeriva che l'uso di reazioni chimiche indirizzasse i loro figli verso una potenziale carriera nel campo della scienza e dell'ingegneria e che fosse assolutamente sicuro in quanto avevano lavorato al progetto alcuni tra i "migliori fisici nucleari del Paese". Il kit conteneva: un contatore Geiger–Müller, un elettroscopio, uno spintariscopio, una camera della nebbia di Wilson con sorgente alfa di breve durata, quattro vasetti di vetro contenenti campioni di minerale di uranio naturale (U-238) e minerali come autunite, torbernite, uraninite e carnotite della “regione del plateau del Colorado”, sorgenti di radiazioni di basso livello: beta-alfa (Pb-210), beta pura (Ru-106) , gamma (Zn-65), “sfere nucleari” per creare un modello di una particella alfa e un libro di istruzioni di 60 pagine.
Tra le altre attività, il kit suggeriva di “giocare a nascondino con la sorgente di raggi gamma”, sfidando i giocatori a usare il contatore Geiger per localizzare un campione radioattivo nascosto in una stanza.
A differenza di altri set di chimica della A. Gilbert Company, l’Atomic Energy Lab non fu molto popolare (vennero venduti meno di 5000 kit nei due anni in cui rimase in commercio) e venne presto tolto dagli scaffali. In realtà, però, non vendette poco per la pericolosità intrinseca del kit, ma piuttosto per il prezzo di listino molto alto (sui 530$ odierni). Inoltre Gilbert ipotizzò che l’Atomic Energy Lab fosse stato un flop perché era più appropriato per gli adulti anziché per i bambini ai quali si sarebbe dovuto rivolgere. E, in effetti, la Columbia University acquistò cinque di questi set per il suo laboratorio di fisica.
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Straniti!
Auguro a tutti voi, credenti e non, di passare un Natale sereno! 🎄
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Straniti, vi auguro un felice anno nuovo con questo post che comunque è valido ogni anno. 😁
🍾22👎1🎉1
Straniti!
Non sono morto, sto solo passando dei mesi complicati e veramente pieni… Di seccature così come di cose piacevoli, per carità, ma sta di fatto che il mio tempo libero si è ridotto drasticamente. E questo mentre ho ripreso in mano un paio di progetti dei quali spero di potervi parlare presto e grazie ai quali spero di poter girare più fiere del fumetto quest’anno e negli anni a venire. Insomma, questo post serve a dirvi che l’assenza di nuovi post dell’ultimo periodo non è perché me ne sto con le mani in mano. Sto lavorando e, in un certo senso, lo sto facendo anche per voi.
Comunque ricordo a tutti che il gruppo associato al canale è sempre attivo e che chi ha Instagram può sostenermi seguendomi anche lì, visto che è la piattaforma più amata dagli editori. 🙈
A presto con un nuovo post e buona domenica!
Non sono morto, sto solo passando dei mesi complicati e veramente pieni… Di seccature così come di cose piacevoli, per carità, ma sta di fatto che il mio tempo libero si è ridotto drasticamente. E questo mentre ho ripreso in mano un paio di progetti dei quali spero di potervi parlare presto e grazie ai quali spero di poter girare più fiere del fumetto quest’anno e negli anni a venire. Insomma, questo post serve a dirvi che l’assenza di nuovi post dell’ultimo periodo non è perché me ne sto con le mani in mano. Sto lavorando e, in un certo senso, lo sto facendo anche per voi.
Comunque ricordo a tutti che il gruppo associato al canale è sempre attivo e che chi ha Instagram può sostenermi seguendomi anche lì, visto che è la piattaforma più amata dagli editori. 🙈
A presto con un nuovo post e buona domenica!
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Post su cioccolatini che esce poco prima di San Valentino... Coincidenze?
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Nonostante molte pagine di curiosità sul web dicano che Edible Anus crei cioccolatini prendendo lo stampo dell'ano dei clienti, l'azienda stessa sul suo sito spiega che non è così e che sarebbe un procedimento un po' troppo dispendioso. Quindi niente cioccolatini con il vostro ano preferito, mi spiace infrangere un sogno.
Solo un ano dunque, ma con cioccolato bianco, al latte o fondente. Micacazzi bubbole. La stessa ditta fa anche la birra "Anus Ale", ma sinceramente mi sembra meno geniale e pure meno invitante, come prodotto. Ma ovviamente ditemi pure la vostra a riguardo, ché sono curioso.
🔗 Fonte 🇬🇧
#cioccolato #cioccolatini #sanvalentino #ano #sanvalentano
@VeroMaStrano
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Nonostante molte pagine di curiosità sul web dicano che Edible Anus crei cioccolatini prendendo lo stampo dell'ano dei clienti, l'azienda stessa sul suo sito spiega che non è così e che sarebbe un procedimento un po' troppo dispendioso. Quindi niente cioccolatini con il vostro ano preferito, mi spiace infrangere un sogno.
Solo un ano dunque, ma con cioccolato bianco, al latte o fondente. Mica
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Forse finalmente si spiegano tante cose... 🤔
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In realtà non c'è molto altro da dire. Questi primi uomini erano fatti di argilla ed erano "deboli nel corpo e nella mente" (che mi pare un bel modo per dire "stupidi"), ma gli dèi erano troppo ubriachi per accorgersi di quanto fossero venuti male e li mandarono comunque sulla Terra. Solo col passare del tempo (non molto pare), divenne chiaro che questa razza aveva troppi problemi per sopravvivere ed essere un vanto per loro. Così decisero di distruggerli tutti in una grande alluvione. Tutti tranne due:Noè Ziusudra e sua moglie, che vennero invitati a costruire un'arca per salvarsi...
E forse la storia non vi sembrerà tanto nuova, ma in realtà è proprio questa la storia "originale" del Diluvio e bene o male sappiamo tutti come prosegue...
🔗 Fonte 🇬🇧
#storia #creazione #sumeri
@VeroMaStrano feat. @LaNostraStoria
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In realtà non c'è molto altro da dire. Questi primi uomini erano fatti di argilla ed erano "deboli nel corpo e nella mente" (che mi pare un bel modo per dire "stupidi"), ma gli dèi erano troppo ubriachi per accorgersi di quanto fossero venuti male e li mandarono comunque sulla Terra. Solo col passare del tempo (non molto pare), divenne chiaro che questa razza aveva troppi problemi per sopravvivere ed essere un vanto per loro. Così decisero di distruggerli tutti in una grande alluvione. Tutti tranne due:
E forse la storia non vi sembrerà tanto nuova, ma in realtà è proprio questa la storia "originale" del Diluvio e bene o male sappiamo tutti come prosegue...
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Straniti!
Volevo informarvi che sabato 18 marzo mi troverete dalle 10:00 fino al tardo pomeriggio (non so ancora se fino a chiusura) al BeComics di Padova, allo stand di Cyrano Comics nell’Artist Alley della fiera.
Se vi va, venite a trovarmi! Avrò con me anche diverse copie di Pirati Italiani da dedicare e dei prototipi di adesivi di Vero Ma Strano. 😊
Vi aspetto in fiera!
[Tommaso]
Volevo informarvi che sabato 18 marzo mi troverete dalle 10:00 fino al tardo pomeriggio (non so ancora se fino a chiusura) al BeComics di Padova, allo stand di Cyrano Comics nell’Artist Alley della fiera.
Se vi va, venite a trovarmi! Avrò con me anche diverse copie di Pirati Italiani da dedicare e dei prototipi di adesivi di Vero Ma Strano. 😊
Vi aspetto in fiera!
[Tommaso]
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Straniti, scrivo questo post per scusarmi della mia prolungata latitanza, ma il fatto è che nel poco tempo libero che ho sto lavorando ad alcuni progetti da mandare a case editrici e mi sto barcamenando per finirli il prima possibile e tornare a pubblicare un po’ più regolarmente.
(Però la buona notizia è che, in un certo senso, uno di questi progetti è proprio Vero Ma Strano...👀 )
Quindi rimanete connessi perché presto spero di poter condividere con voi qualche novità!
[Tommaso]
(Però la buona notizia è che, in un certo senso, uno di questi progetti è proprio Vero Ma Strano...
Quindi rimanete connessi perché presto spero di poter condividere con voi qualche novità!
[Tommaso]
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È noto che i vulcanologi siano sommelier di marmellate.
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Provo a fare un attimo di chiarezza perché mi rendo conto che sia uno dei post più assurdi che ho scritto finora. Nel 1684, le navi pirata capitanate da John Cook (da non confondere col celebre James Cook che non era affatto un pirata) e John Eaton sbarcarono sulle coste delle Galápagos dopo un magro bottino: una mula, una grandissima quantità di farina, una statua di legno della Madonna e circa 8 tonnellate di marmellata di cotogne. Grazie al diario del pirata ed esploratore WIlliam Dampier, imbarcato sulla nave di Cook, sappiamo che i pirati nascosero sulle isole di San Cristobal e San Salvador 5000 sacchi di farina e 600 barattoli di marmellata con l'intenzione di creare dei depositi da usare all'occorrenza. Se ne stiamo parlando significa che queste scorte non vennero mai usate e per questo motivo vennero ritrovate dagli archeologi ecuadoregni.
E ora veniamo al punto saliente del post: uno dei vasi ritrovati era inglobato in una colata lavica che ha quindi permesso di datare l'eruzione del vulcano di San Salvador a un momento successivo al 1684.
📚 Fonte: il magnifico libro di Viviano Domenici "Altri Naufragi".
@VeroMaStrano feat. @LaNostraStoria
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Provo a fare un attimo di chiarezza perché mi rendo conto che sia uno dei post più assurdi che ho scritto finora. Nel 1684, le navi pirata capitanate da John Cook (da non confondere col celebre James Cook che non era affatto un pirata) e John Eaton sbarcarono sulle coste delle Galápagos dopo un magro bottino: una mula, una grandissima quantità di farina, una statua di legno della Madonna e circa 8 tonnellate di marmellata di cotogne. Grazie al diario del pirata ed esploratore WIlliam Dampier, imbarcato sulla nave di Cook, sappiamo che i pirati nascosero sulle isole di San Cristobal e San Salvador 5000 sacchi di farina e 600 barattoli di marmellata con l'intenzione di creare dei depositi da usare all'occorrenza. Se ne stiamo parlando significa che queste scorte non vennero mai usate e per questo motivo vennero ritrovate dagli archeologi ecuadoregni.
E ora veniamo al punto saliente del post: uno dei vasi ritrovati era inglobato in una colata lavica che ha quindi permesso di datare l'eruzione del vulcano di San Salvador a un momento successivo al 1684.
📚 Fonte: il magnifico libro di Viviano Domenici "Altri Naufragi".
@VeroMaStrano feat. @LaNostraStoria
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Straniti e stranite, volevo fare una storia per annunciarvi che domani sarò al Treviso Comic Book Festival con Cyrano Comics, ma mi servono due potenziamenti da utenti Premium per attivarle. Quindi, se vi va di aiutarmi ad attivarle cliccate su questo link o mandatelo a qualche vostro amico Premium affinché “voti” per voi:
https://news.1rj.ru/str/veromastrano?boost
In ogni caso, storie o non storie, domani sarò tutto il giorno in fiera a Treviso e avrò con me alcune copie di Pirati Italiani che vi dedicherò volentieri con un disegno. E in regalo avrete anche gli esclusivi adesivi di Vero Ma Strano. 😁
(Ovviamente se avete già una copia non autografata portatemela pure e sarò felice di fare uno sketch anche per voi!)
Spero di vedervi numerosi!
[Tommaso]
https://news.1rj.ru/str/veromastrano?boost
In ogni caso, storie o non storie, domani sarò tutto il giorno in fiera a Treviso e avrò con me alcune copie di Pirati Italiani che vi dedicherò volentieri con un disegno. E in regalo avrete anche gli esclusivi adesivi di Vero Ma Strano. 😁
(Ovviamente se avete già una copia non autografata portatemela pure e sarò felice di fare uno sketch anche per voi!)
Spero di vedervi numerosi!
[Tommaso]
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Un po' come dire "il lago di Loch Ness".
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Questo toponimo tautologico in realtà si potrebbe definire come "nome popolare" (per alcuni addirittura come "parola fantasma"), in quanto non è formalmente nota una collina nei pressi della cittadina di Torpenhow col nome di "Torpenhow Hill" (nonostante si possa trovare su Google Maps).
In ogni caso, il nome sarebbe composto da quattro parole antiche ognuna col significato di "collina": "torr" dall'inglese antico, "penn" dal celtico e "hoh" ancora una volta dall'inglese antico, ma di un periodo successivo.
E per essere un nome così ridondante fa piuttosto ridere che in realtà non si sappia bene se questa collina esista o meno.
🔗 Fonte 🇬🇧
@VeroMaStrano feat. @LaNostraStoria
P.S. Ringraziate la bravissima Anita che si è cimentata nel creare una vignetta al posto mio.
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Questo toponimo tautologico in realtà si potrebbe definire come "nome popolare" (per alcuni addirittura come "parola fantasma"), in quanto non è formalmente nota una collina nei pressi della cittadina di Torpenhow col nome di "Torpenhow Hill" (nonostante si possa trovare su Google Maps).
In ogni caso, il nome sarebbe composto da quattro parole antiche ognuna col significato di "collina": "torr" dall'inglese antico, "penn" dal celtico e "hoh" ancora una volta dall'inglese antico, ma di un periodo successivo.
E per essere un nome così ridondante fa piuttosto ridere che in realtà non si sappia bene se questa collina esista o meno.
🔗 Fonte 🇬🇧
@VeroMaStrano feat. @LaNostraStoria
P.S. Ringraziate la bravissima Anita che si è cimentata nel creare una vignetta al posto mio.
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Il mondo è pieno di ostriche, pare.
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Se siete appassionati di curiosità, penso che questa l’avrete letta almeno una dozzina di volte. Qualsiasi canale o pagina che tratta questi argomenti finisce prima o poi per pubblicarla. Questo è un esempio di come non piacciono le cose a me: superficiali, poco accurate, senza un’approfondita ricerca, prediligendo la quantità alla qualità. Ne avrei un monte da dire su questo argomento, ma è meglio se vengo alla curiosità in sé.
Si tratta di una cattiva, cattivissima traduzione dall’inglese in cui incappa chi si fa ingannare da un falso amico, che sarebbe “ostrich”. Perché “ostrica” in inglese è “oyster” e “ostrich” invece significa “struzzo”. Quindi, la vera curiosità è che gli struzzi, non le ostriche, hanno gli occhi più grandi del cervello.
Anche perché, se ci pensate bene… avete mai visto gli occhi di un’ostrica? Se avete risposto “no”, beh, è perché le ostriche non li hanno, in effetti. Al massimo hanno dei recettori sensoriali che possono captare i cambiamenti di luce, ma nulla di più. E come tutti gli altri bivalvi non hanno nemmeno un qualcosa che si possa davvero chiamare cervello.
Lo struzzo, dal canto suo, avendo il cervello più piccolo dell’occhio, anche se magari è in grado di scorgere un ghepardo in agguato nella savana, il cervello a volte impiega troppo tempo per elaborare l’immagine e farlo agire di conseguenza. Quindi, in effetti, direi che il mondo è pieno di struzzi più che di ostriche. 👀
🔗 Fonte 🇮🇹
@VeroMaStrano
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Se siete appassionati di curiosità, penso che questa l’avrete letta almeno una dozzina di volte. Qualsiasi canale o pagina che tratta questi argomenti finisce prima o poi per pubblicarla. Questo è un esempio di come non piacciono le cose a me: superficiali, poco accurate, senza un’approfondita ricerca, prediligendo la quantità alla qualità. Ne avrei un monte da dire su questo argomento, ma è meglio se vengo alla curiosità in sé.
Si tratta di una cattiva, cattivissima traduzione dall’inglese in cui incappa chi si fa ingannare da un falso amico, che sarebbe “ostrich”. Perché “ostrica” in inglese è “oyster” e “ostrich” invece significa “struzzo”. Quindi, la vera curiosità è che gli struzzi, non le ostriche, hanno gli occhi più grandi del cervello.
Anche perché, se ci pensate bene… avete mai visto gli occhi di un’ostrica? Se avete risposto “no”, beh, è perché le ostriche non li hanno, in effetti. Al massimo hanno dei recettori sensoriali che possono captare i cambiamenti di luce, ma nulla di più. E come tutti gli altri bivalvi non hanno nemmeno un qualcosa che si possa davvero chiamare cervello.
Lo struzzo, dal canto suo, avendo il cervello più piccolo dell’occhio, anche se magari è in grado di scorgere un ghepardo in agguato nella savana, il cervello a volte impiega troppo tempo per elaborare l’immagine e farlo agire di conseguenza. Quindi, in effetti, direi che il mondo è pieno di struzzi più che di ostriche. 👀
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