Martedì 21 Giugno alle h 17:30 a Zer081 ospitiamo il Master di II livello “Città di Genere. Metodi e tecniche di pianificazione e progettazione urbana e territoriale”, promosso dall’Università di Firenze in collaborazione con CNR-IRISS, Università Federico II ed altri Atenei Italiani, il cui obiettivo è promuovere una formazione gender-sensitive nell’ambito della pianificazione e gestione urbana del territorio. L'iniziativa del 21 giugno prevede una breve presentazione di due moduli del Master (“La cura come elemento fondativo delle pratiche spaziali: Genere, politiche e progetti abitativi” e “Dalla città delle esclusioni alla città dell'accoglienza e delle differenze”), ed una discussione collettiva finalizzata a supportare i promotori in un processo di mutuo apprendimento e coprogettazione. A questo scopo invitiamo tutte le persone interessate a questi temi e/o coinvolte in percorsi su cura e diseguaglianze di genere a partecipare per arricchire il piano formativo del master.
Domande e temi a centro tavola:
-Relazioni tra cura e femminismi nelle pratiche sociali e spaziali ed esperienze di cura dello spazio pubblico e di beni pubblici, privati e comuni
- intersezioni tra pratiche spaziali, relazioni sociali ed etica della cura
- le soggettività abitanti escluse o limitate in termini di spazi/diritti e tempi nella dimensione urbana
- parole, desideri, strumenti per “disegnare” la città dell’accoglienza e delle differenze
Vi aspettiamo
Domande e temi a centro tavola:
-Relazioni tra cura e femminismi nelle pratiche sociali e spaziali ed esperienze di cura dello spazio pubblico e di beni pubblici, privati e comuni
- intersezioni tra pratiche spaziali, relazioni sociali ed etica della cura
- le soggettività abitanti escluse o limitate in termini di spazi/diritti e tempi nella dimensione urbana
- parole, desideri, strumenti per “disegnare” la città dell’accoglienza e delle differenze
Vi aspettiamo
Ricordiamo gli appuntamenti di questa settimana a ZERO81:
1) Martedi h. 17, 30 presentazione, discussione e codesign del Master "Città di Genere. Metodi e tecniche di pianificazione e progettazione urbana e territoriale" (promosso da CNR-IRISS, Federico II e altri Atenei italiani) .
2) Giovedi h.19 Discussione su problematiche di infanzia, adolescenza ed educazione territoriale. A seguire proiezione del documentario "Il segreto" (promosso da le Gramigne e Napoli Monitor)
1) Martedi h. 17, 30 presentazione, discussione e codesign del Master "Città di Genere. Metodi e tecniche di pianificazione e progettazione urbana e territoriale" (promosso da CNR-IRISS, Federico II e altri Atenei italiani) .
2) Giovedi h.19 Discussione su problematiche di infanzia, adolescenza ed educazione territoriale. A seguire proiezione del documentario "Il segreto" (promosso da le Gramigne e Napoli Monitor)
Diffondiamo una gravissima notizia appresa questa mattina. Tutta la nostra solidarietà agli attivisti colpiti! https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0R5EWzrwFupaddXgaAezsWek1riGsZYYu8rzyKEEsXo9NsoHRvzpfiMRwc2SQXk9yl&id=161483127232425&sfnsn=scwspmo
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Segnaliamo una interessantissima presentazione, domani 21 settembre alle h.18 alla Galleria Principe di Napoli. Lilia Giugni, ricercatrice in Inghilterra, con la quale abbiamo condiviso idee, progetti e iniziative a Zero81 nel corso degli ultimi anni, presenta il suo libro "La rete non ci salverà". Raccontando diverse storie di oppressione e resistenza disseminate lungo la catena del complesso industriale e finanziario delle piattaforme del "big tech" o capitalismo digitale, Lilia sta girando l'Italia mostrando l'intreccio tra violenza di genere, sfruttamento e circuiti di valorizzazione delle tecnologie digitali.
Donne, vita e libertà: corrispondenze dalle rivolte iraniane - DINAMOpress
https://www.dinamopress.it/news/donne-vita-e-liberta-corrispondenze-dalle-rivolte-iraniane/
https://www.dinamopress.it/news/donne-vita-e-liberta-corrispondenze-dalle-rivolte-iraniane/
DINAMOpress
Donne, vita e libertà: corrispondenze dalle rivolte iraniane - DINAMOpress
La corrispondenza con il ricercatore e attivista iraniano Hassan (nome di fantasia per tutelare la sua identità ) restituisce un punto di vista dall'Iran sulle rivolte in seguito alla morte di Mahsa
Per andare oltre la nebbia mediatica della censura, da un lato, e delle strumentalizzazioni e letture politiche travisate, dall'altro, ecco gli estratti di una corrispondenza con uno studente e attivista iraniano che ci racconta e spiega, dal punto di vista delle persone che stanno insorgendo nelle piazze, le ragioni profonde, gli obiettivi e gli enormi costi della resistenza al regime della Repubblica Islamica, la volontà e la determinazione rivoluzionaria, soprattutto delle donne e delle nuove generazioni, e le aspettative nei confronti dei movimenti rivoluzionari di tutto il mondo. Una sollevazione che potrebbe cambiare la storia dell'Iran, del Medio Oriente e del mondo, e che ci riguarda molto più da vicino di quanto si possa pensare!
The following materials are taken from a correspondence with Hassan [name invented] an Iranian scholar and activist, who provided us with a “ground based” point of view on the uprisings resulting from the killing of the 22-year-old Kurdish woman Mahsa Amini by the moral police, who are invading public space in Iran since over three weeks, targeting the unsustainable regime of the Islamic Republic.
We publish them here in raw form, maintaining the fidelity of the text received as much as possible, in the hope that they can help public opinion, activists, media, to understand the political significance and the stakes of the protests, not only for the Iranian people, but – also for what Iran and Middle East represent in the contemporary scenario of wars and revolutions – for the whole world.
<<According to what people chant in the streets, this is not a revolt, rebellion, or any type of disobedience; this is rather a full blown socialist revolution in the making, conducted by the people. Yet no one is in a disillusion that it would be over soon. There is a long road ahead of us and we are making sure to remind ourselves of that. [...]
All leftist forces in Iran are in agreement that our goal should be forming an internationalist effort and without the help of our comrades around the world the best of our efforts would merely result in an isolated incident, one that would surely be extinguished rapidly. [...]>>
https://www.dinamopress.it/news/women-life-freedom-correspondence-from-the-iranian-uprisings/
We publish them here in raw form, maintaining the fidelity of the text received as much as possible, in the hope that they can help public opinion, activists, media, to understand the political significance and the stakes of the protests, not only for the Iranian people, but – also for what Iran and Middle East represent in the contemporary scenario of wars and revolutions – for the whole world.
<<According to what people chant in the streets, this is not a revolt, rebellion, or any type of disobedience; this is rather a full blown socialist revolution in the making, conducted by the people. Yet no one is in a disillusion that it would be over soon. There is a long road ahead of us and we are making sure to remind ourselves of that. [...]
All leftist forces in Iran are in agreement that our goal should be forming an internationalist effort and without the help of our comrades around the world the best of our efforts would merely result in an isolated incident, one that would surely be extinguished rapidly. [...]>>
https://www.dinamopress.it/news/women-life-freedom-correspondence-from-the-iranian-uprisings/
DINAMOpress
Women, life, freedom: correspondence from the iranian uprisings - DINAMOpress
The point of view of the Iranian researcher and activist Hassan (the name is invented in order to protect his identity) about the revolts that broke out in the country after Mahsa's death
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Il trasferimento di extra-profitti agli azionisti nel solo primo semestre del 2022 (circa il 42% degli extra-profitti!) da parte delle 6 maggiori compagnie europee (Bp, Eni, Equinor, Repsol, Shell e TotalEnergies) ha assorbito risorse finanziarie che sono 3,6 volte più grandi di tutte le risorse che saranno destinate alle rinnovabili e alla transizione energetica nell’intero anno 2022.
L’impatto delle tassazioni addizionali introdotte da alcuni Stati (Italia, Gran Bretagna e, in futuro, Spagna) è, per ora, molto contenuto: intorno al 5% degli extra-profitti in termini di utile netto.
Questi dati illuminanti sulla miopia e i crimini del nostro sistema economico e di governance della riproduzione della vita dal rapporto di recommon.org https://www.recommon.org/analisi-degli-extra-profitti-nel-settore-oilgas-europeo/
L’impatto delle tassazioni addizionali introdotte da alcuni Stati (Italia, Gran Bretagna e, in futuro, Spagna) è, per ora, molto contenuto: intorno al 5% degli extra-profitti in termini di utile netto.
Questi dati illuminanti sulla miopia e i crimini del nostro sistema economico e di governance della riproduzione della vita dal rapporto di recommon.org https://www.recommon.org/analisi-degli-extra-profitti-nel-settore-oilgas-europeo/
ReCommon
Analisi degli extra-profitti nel settore Oil&Gas europeo - ReCommon
In questo studio realizzato da ReCommon e Merian Research abbiamo analizzato quali sono stati gli extra-profitti incamerati da 6 Oil Major europee.
La rivoluzione digitale è legata a doppio filo ad enormi ingiustizie economiche e di genere. In tutto il pianeta, la violenza e lo sfruttamento colpiscono milioni di persone (e in particolare di donne) coinvolte nell’intera catena di produzione, progettazione e utilizzo delle nuove tecnologie. Dalle moderatrici di contenuti social alle autiste Uber, dalle operaie cinesi che assemblano i nostri device alle minatrici congolesi che estraggono i minerali che li fanno funzionare, passando per gig worker, influencer, ingegner IT e per qualsiasi persona vittima di molestie e minacce online o revenge porn. Sino ad arrivare a chi alla tecnologia non ha alcun accesso.
È possibile. oggi ,immaginare nuovi spazi e nuove forme di resistenza alla morsa del patriarcato e del capitalismo digitale? Di quali azioni e strumenti abbiamo bisogno?
Ne parliamo insieme sabato 29 ottobre dalle ore 17.00 allo Zero81 – Laboratorio di mutuo soccorso insieme a Lilia Giugni, attivista femminista, docente universitaria e autrice del libro “La rete non ci salverà – perché la rivoluzione digitale è sessista e come resistere” all’interno di un laboratorio per (re)immaginare una rivoluzione digitale femminista libera da capitalismo e patriarcato.
Partecipano all'evento 'Ccà Nisciun' è Fessa, SAN - Studenti Autonomi Napoletani, Le Gramigne
https://www.facebook.com/events/471346304956060
È possibile. oggi ,immaginare nuovi spazi e nuove forme di resistenza alla morsa del patriarcato e del capitalismo digitale? Di quali azioni e strumenti abbiamo bisogno?
Ne parliamo insieme sabato 29 ottobre dalle ore 17.00 allo Zero81 – Laboratorio di mutuo soccorso insieme a Lilia Giugni, attivista femminista, docente universitaria e autrice del libro “La rete non ci salverà – perché la rivoluzione digitale è sessista e come resistere” all’interno di un laboratorio per (re)immaginare una rivoluzione digitale femminista libera da capitalismo e patriarcato.
Partecipano all'evento 'Ccà Nisciun' è Fessa, SAN - Studenti Autonomi Napoletani, Le Gramigne
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TAKE BACK THE TECH! - (Re)immaginare la tecnologia in prospettiva sociale e femminista
La rivoluzione digitale è legata a doppio filo ad enormi ingiustizie economiche e di genere. In tutto il pianeta, la violenza e lo sfruttamento colpiscono milioni di persone (e in particolare di...
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#iran
Fiume di gente in marcia verso la tomba di Mahsa Amini nel 40esimo giorno della sua morte.
https://twitter.com/IranReportsNow/status/1585201931252690944?s=20&t=FtYOkUoRZD4ykE1kphuRZg
https://twitter.com/IranReportsNow/status/1585186730139078657?s=20&t=FtYOkUoRZD4ykE1kphuRZg
Fiume di gente in marcia verso la tomba di Mahsa Amini nel 40esimo giorno della sua morte.
https://twitter.com/IranReportsNow/status/1585201931252690944?s=20&t=FtYOkUoRZD4ykE1kphuRZg
https://twitter.com/IranReportsNow/status/1585186730139078657?s=20&t=FtYOkUoRZD4ykE1kphuRZg
Dopo le cariche su studenti che contestavano l'iniziativa dei giovani di Fratelli d'Italia, la facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza è stata oggi occupata al termine di un'assemblea pubblica.
A proposito di merito: alcune riflessioni sul disastro che ha investito il sistema dell'università e della ricerca pubblica sotto le insegne della "meritocrazia"...
Sylos Labini su Il Fatto Quotidiano di oggi
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02iYDRevhKKwhg8bC25WsgM3aCnpGnHfLUqBLiJNWfdeeBFVJud4T9oWTFTgNw5uyil&id=161483127232425
Sylos Labini su Il Fatto Quotidiano di oggi
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02iYDRevhKKwhg8bC25WsgM3aCnpGnHfLUqBLiJNWfdeeBFVJud4T9oWTFTgNw5uyil&id=161483127232425
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Assemblea nazionale il 4 novembre ore 14 presso l’Università “Sapienza” di Roma
Il Coordinamento nazionale Re-Strike scrive una lettera aperta. Lavoratrici e lavoratori universitari denunciano la riforma del reclutamento universitario e invitano a convergere venerdì 4 novembre all’Università “Sapienza” di Roma in una prima assemblea nazionale, per pensare una contro-riforma che sia spazio inclusivo per precari e precarie
https://ilmanifesto.it/lettere/non-ce-piu-tempo-basta-lavoro-precario-nelluniversita
Il Coordinamento nazionale Re-Strike scrive una lettera aperta. Lavoratrici e lavoratori universitari denunciano la riforma del reclutamento universitario e invitano a convergere venerdì 4 novembre all’Università “Sapienza” di Roma in una prima assemblea nazionale, per pensare una contro-riforma che sia spazio inclusivo per precari e precarie
https://ilmanifesto.it/lettere/non-ce-piu-tempo-basta-lavoro-precario-nelluniversita
ilmanifesto.it
Lettere Non c’è più tempo: basta lavoro precario nell’Università!
Il manifesto
Il Coordinamento nazionale Re-Strike scrive una lettera aperta. Lavoratrici e lavoratori universitari denunciano la riforma del reclutamento universitario e invitano a convergere venerdì 4 novembre all’Università “Sapienza” di Roma in una prima assemblea nazionale, per pensare una contro-riforma che sia spazio inclusivo per precari e precarie
https://www.dinamopress.it/news/non-ce-piu-tempo-basta-lavoro-precario-nelluniversita/?utm_source=rss
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"Ugo Russo fu ucciso con un colpo alla testa mentre era in fuga"
Ieri la conferenza stampa del Comitato Verità e Giustizia per Ugo Russo
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02dYGJvFiHYcGFwn1QAzpd542fmNXWuunVyQBemq92HeYTMfo5TkHLnR4u9ofEMw7Jl&id=100070360663277
Ieri la conferenza stampa del Comitato Verità e Giustizia per Ugo Russo
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02dYGJvFiHYcGFwn1QAzpd542fmNXWuunVyQBemq92HeYTMfo5TkHLnR4u9ofEMw7Jl&id=100070360663277
Domani, sabato 5 novembre, si terrà la tappa napoletana della mobilitazione nazionale “Insorgiamo”, dopo le tappe di Firenze e di Bologna: un corteo nazionale lanciato dal collettivo di fabbrica della GKN di Firenze e dal movimento dei disoccupati 7 Novembre, con la partecipazione di numerosi movimenti, associazioni, comitati, sindacati di base, collettivi, partirà alle 14 da piazza Mancini, per rilanciare l'opposizione sociale al governo Meloni contro guerra, caro-vita, sfruttamento e devastazione ambientale.
Ci vediamo in piazza!
Ci vediamo in piazza!
Condividiamo qui un inchiesta di Open Online sulle produzioni culturali indipendenti proposte dagli spazi liberati, oggi sotto attacco dopo il decreto legge del governo Meloni che istituisce il reato 434bis del codice penale:
https://www.open.online/2022/11/03/bologna-napoli-spazi-occupati-prodotto-talenti-inchiesta/
https://www.open.online/2022/11/03/bologna-napoli-spazi-occupati-prodotto-talenti-inchiesta/
Open
«Altro che deviati, qui si fa cultura». Da Bologna a Napoli, gli spazi occupati che hanno prodotto talenti – L’inchiesta
Angelo Mai, Scugnizzo Liberato, Làbas: ecco le voci di chi anima la produzione underground in Italia
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