A giugno del 2022, la casa editrice Derive Approdi ha pubblicato la seconda parte del dodicesimo volume de Gli Autonomi dedicato all’Autonomia meridionale, curata da Antonio Bove e Francesco Festa. Uno dei capitoli del volume, intitolato Le Autonome. Storie di donne del Sud (Carla Panico 2022, pp. 121-138) permette di riflettere sui movimenti femministi a partire da una prospettiva meridionaleTra i temi, gli intrecci tra questione di genere e lotte sociali, come le lotte per il diritto all'abitare
Ne parla, in un contributo, Jessica Sciarnè su DinamoPress:
https://www.dinamopress.it/news/dentro-e-fuori-dal-femminismo-autonomia-questione-di-genere-e-lotte-per-il-diritto-allabitare-a-napoli-sud-italia/?utm_source=rss
DINAMOpress
Dentro e fuori dal femminismo: autonomia, questione di genere e lotte per il diritto all’abitare a Napoli, Sud Italia - DINAMOpress
A giugno del 2022, la casa editrice Derive Approdi ha pubblicato la seconda parte del dodicesimo volume de Gli Autonomi dedicato all’Autonomia meridionale, curata da Antonio Bove e Francesco Festa. Uno dei capitoli del volume, intitolato Le Autonome. Storie…
Continua a salire il bilancio di morti, catture e sparizioni in Iran nel corso della rivolta. Le proteste non accennano tuttavia a fermarsi, prendendo sempre più la forma di una rivoluzione popolare. Seguiamo con molta attenzione ciò che accade in Iran cercando di comprendere e aggirare i filtri della censura e della disinformazione. Ci interroghiamo su come manifestare concretamente la solidarietà a chi si sta battendo contro il regime della Repubblica Islamica. Quello che accade in Iran ci riguarda molto di più di quanto si possa pensare.
Per seguire meglio gli eventi stiamo da tempo segnalando fonti e approfondimenti utili.
Oggi segnaliamo altre pagine IG che riportano video, report, e altri contenuti artistici e informativi dalle rivolte:
https://instagram.com/1500tasvir?igshid=YmMyMTA2M2Y=
https://instagram.com/from____iran?igshid=YmMyMTA2M2Y=
https://instagram.com/blackfishvoice.eng?igshid=YmMyMTA2M2Y=
Per seguire meglio gli eventi stiamo da tempo segnalando fonti e approfondimenti utili.
Oggi segnaliamo altre pagine IG che riportano video, report, e altri contenuti artistici e informativi dalle rivolte:
https://instagram.com/1500tasvir?igshid=YmMyMTA2M2Y=
https://instagram.com/from____iran?igshid=YmMyMTA2M2Y=
https://instagram.com/blackfishvoice.eng?igshid=YmMyMTA2M2Y=
🔥2
Lettura domenicaserale 🌙
Una bella ricostruzione dell'opera e della vita di Felix Guattari - psicanalista e militante rivoluzionario francese, co-autore di Gilles Deleuze, anticipatore dei movimenti ecologisti - tramite le persone che l'hanno conosciuto e che con lui hanno lavorato e lottato, restituisce molti spunti legati al nostro tempo, sull'ecologia sociale e della mente (affetti, percezioni) e sulla micropolitica che continua a coltivare e preparare le rivoluzioni avvenire (anche in tempi non rivoluzionari)!
http://www.euronomade.info/?p=15285
Una bella ricostruzione dell'opera e della vita di Felix Guattari - psicanalista e militante rivoluzionario francese, co-autore di Gilles Deleuze, anticipatore dei movimenti ecologisti - tramite le persone che l'hanno conosciuto e che con lui hanno lavorato e lottato, restituisce molti spunti legati al nostro tempo, sull'ecologia sociale e della mente (affetti, percezioni) e sulla micropolitica che continua a coltivare e preparare le rivoluzioni avvenire (anche in tempi non rivoluzionari)!
http://www.euronomade.info/?p=15285
EuroNomade
Félix Guattari: la rivoluzione in tempi non rivoluzionari - EuroNomade
Roberto Ciccarelli su Félix Guattari.
Regola n.1: Se è gratis, non è lavoro
Regola n.2: Circa 3 euro/l'ora di media non è retribuzione, è schiavitù
Regola n.3: Togliere i (pochi) diritti a chi li ha non vuol dire darli a chi ne è privo
Regola n.4: Sorridere, essere disponibili, flessibili, accondiscendenti non sono qualità professionali da sviluppare.
Regola n.5: Dopo circa 15 anni e milioni di dati molto chiari, possiamo dire che "Più i lavoratori saranno flessibili più l'occupazione crescerà" è una colossale menzogna
Regola n.6 : Anche noi ci chiediamo dov'erano i sindacati in questi anni, anche noi crediamo che non siano più in grado di comprendere le trasformazioni del lavoro: proprio per questo continuiamo a lottare per salario, reddito universale e welfare.
Regola n.7: 3 anni di apprendistato per imparare a rispondere al telefono non è "formazione", è una truffa.
Regola n.8: Arriveranno le "tutele crescenti" nei contratti di inserimento: I diritti sono un gioco a premi? Spettano solo a chi è anziano, a chi resiste un secondo più degli altri?
Regola n.9: Essere giovani non è una colpa, anche se nel mercato del lavoro sembrerebbe il contrario.
Regola n.10: Muoversi ora per non rimanere schiacciati per sempre.
Io il #14Novembre incrocio le braccia per 24 ore, a mezzanotte nei luoghi della movida, la mattina tra picchetti e corteo, il pomeriggio invadendo le strade di oltre 60 città italiane, sulla rete e sui treni, con video, foto o spillette, con i corpi o in mille altri modi...facciamo in modo che il #14N non sia un giorno normale. #socialstrike -38 anni fa ci preparavamo a bloccare le città per lo #scioperosociale
8 anni dopo quelle ragioni sono ancora in piedi e quelle pratiche ancora valide
8 anni dopo quelle ragioni sono ancora in piedi e quelle pratiche ancora valide
❤3👍1🔥1
Domani a Zero81 ospitiamo l'incontro di un gruppo di dottorandə, ricercatori precariə e studenti che abitano e/o lavorano a Napoli, in risposta all'appello dell'assemblea del coordinamento nazionale delə precariə della ricerca ReStrike tenutasi alla Sapienza di Roma venerdì 4 novembre per discutere della riforma del reclutamento universitario.
Da Napoli stiamo quindi cercando di creare una rete territoriale: non solo per partecipare in modo organizzato ai prossimi appuntamenti che verranno lanciati a livello nazionale, ma anche per aprire uno spazio aperto di confronto tra chi studia e lavora nell'università, e subisce da anni il processo di precarizzazione e il progressivo taglio alle spese dirette a università e ricerca, ma anche l’isolamento, la competitività e la mancanza di prospettive future.
L'incontro si terrà martedì 15 novembre ore 19 allo Zero81 a Largo Banchi Nuovi. Discuteremo della riforma, dei punti rivendicativi emersi dall’assemblea di Roma, e delle prossime attività del nodo napoletano.👍2
Segnaliamo da CNEF:
🟠 IVG LAB: a che punto siamo con il diritto all'aborto? 🟠
Perché un laboratorio di formazione e di orientamento all'interruzione volontaria di gravidanza?
Perché l'aborto in Italia è ancora un tabù.
Se ne parla poco e male, con informazioni errate o difficili da reperire oltre al continuo dilagare di narrazioni stigmatizzanti.
Perché l'aborto in Italia non è un diritto garantito.
Troppe sono le difficoltà per accedervi e troppi gli ostacoli da dover superare.
Parlare di aborto significa parlare di salute e significa parlare di diritti.
Proveremo ad approfondire da diversi punti di vista le questioni che ruotano intorno all'aborto: come funziona la procedura e quali sono i principali ostacoli all'accesso? Quali sono i nostri diritti e quali i punti critici della 194? Si possono immaginare nuove narrazioni dell'aborto?Come possiamo costruire spazi di rivendicazione e di solidarietà affinché i nostri diritti siano effettivamente garantiti?
» Save the date!
EVENTO FB: shorturl.at/cyEK6
🟠 IVG LAB: a che punto siamo con il diritto all'aborto? 🟠
Perché un laboratorio di formazione e di orientamento all'interruzione volontaria di gravidanza?
Perché l'aborto in Italia è ancora un tabù.
Se ne parla poco e male, con informazioni errate o difficili da reperire oltre al continuo dilagare di narrazioni stigmatizzanti.
Perché l'aborto in Italia non è un diritto garantito.
Troppe sono le difficoltà per accedervi e troppi gli ostacoli da dover superare.
Parlare di aborto significa parlare di salute e significa parlare di diritti.
Proveremo ad approfondire da diversi punti di vista le questioni che ruotano intorno all'aborto: come funziona la procedura e quali sono i principali ostacoli all'accesso? Quali sono i nostri diritti e quali i punti critici della 194? Si possono immaginare nuove narrazioni dell'aborto?Come possiamo costruire spazi di rivendicazione e di solidarietà affinché i nostri diritti siano effettivamente garantiti?
» Save the date!
EVENTO FB: shorturl.at/cyEK6
❤3
Comunicato del portavoce delle YPG sulle false accuse del governo turco rispetto alla responsabilità dell'attentato a Istanbul.
https://www.facebook.com/161483127232425/posts/pfbid02SiCkW1BpFEHd6XmVmGKa1A4Mseo2bpdRrHGsmKr66eRtRU1JnNcLnqZEZNdw4aM7l/
https://www.facebook.com/161483127232425/posts/pfbid02SiCkW1BpFEHd6XmVmGKa1A4Mseo2bpdRrHGsmKr66eRtRU1JnNcLnqZEZNdw4aM7l/
Forwarded from DINAMOpress
DINAMOpress
Oltre mezzo milione di persone in piazza per la Sanità pubblica a Madrid - DINAMOpress
La città di Madrid ha lanciato domenica scorsa una risposta contundente partecipando in massa alla manifestazione contro le politiche di privatizzazione della sanità del governo regionale
Donne, vita, libertà: voci dalle rivolte in Iran || #IranRevolution
incontro pubblico con:
- Pega Moshir Pour, architetta-influencer lucana di origine iraniana e attivista digitale
- Rozita Shoahei, cittadina della comunità iraniana a Napoli
- Tiziana Terranova, prof.ssa Teorie Culturali e Nuovi Media, UNIOR
::: Giovedì 24 novembre, alle 16.30
Aula 3.4 Palazzo Giusso - Università di Napoli L'Orientale :::
Da oltre due mesi l'Iran è scosso da una gigantesca ondata di proteste, innescate in seguito all'uccisione della sedicenne di etnia curda Mahsa (Jîna) Amini da parte della polizia morale del regime islamico.
Nonostante il pesantissimo bilancio di morti, catture e sparizioni, causate dalla repressione di stato, le rivolte non accennano a diminuire, prendendo la forma di una rivoluzione popolare che ha come obiettivo l'abbattimento della repubblica islamica.
Seguiamo da tempo e attentamente, attraverso la rete, ciò che accade in Iran cercando di comprendere e aggirare i filtri della censura e della disinformazione, interrogandoci su come manifestare concretamente la solidarietà a chi si sta battendo nelle strade ogni giorno contro l'oppressione patriarcale dello stato iraniano. Consapevoli che la loro lotta è la nostra lotta, e che essa riguarda il futuro non solo dell'Iran, ma del Medio Oriente e del mondo intero.
Questa iniziativa nasce per raccogliere e condividere i racconti di ciò che accade in Iran, le ragioni della protesta e per conoscere e costruire iniziative di solidarietà con le comunità iraniane e con tutte le persone che condividono questa lotta.
https://www.facebook.com/events/2065075687012213
incontro pubblico con:
- Pega Moshir Pour, architetta-influencer lucana di origine iraniana e attivista digitale
- Rozita Shoahei, cittadina della comunità iraniana a Napoli
- Tiziana Terranova, prof.ssa Teorie Culturali e Nuovi Media, UNIOR
::: Giovedì 24 novembre, alle 16.30
Aula 3.4 Palazzo Giusso - Università di Napoli L'Orientale :::
Da oltre due mesi l'Iran è scosso da una gigantesca ondata di proteste, innescate in seguito all'uccisione della sedicenne di etnia curda Mahsa (Jîna) Amini da parte della polizia morale del regime islamico.
Nonostante il pesantissimo bilancio di morti, catture e sparizioni, causate dalla repressione di stato, le rivolte non accennano a diminuire, prendendo la forma di una rivoluzione popolare che ha come obiettivo l'abbattimento della repubblica islamica.
Seguiamo da tempo e attentamente, attraverso la rete, ciò che accade in Iran cercando di comprendere e aggirare i filtri della censura e della disinformazione, interrogandoci su come manifestare concretamente la solidarietà a chi si sta battendo nelle strade ogni giorno contro l'oppressione patriarcale dello stato iraniano. Consapevoli che la loro lotta è la nostra lotta, e che essa riguarda il futuro non solo dell'Iran, ma del Medio Oriente e del mondo intero.
Questa iniziativa nasce per raccogliere e condividere i racconti di ciò che accade in Iran, le ragioni della protesta e per conoscere e costruire iniziative di solidarietà con le comunità iraniane e con tutte le persone che condividono questa lotta.
https://www.facebook.com/events/2065075687012213
Facebook
Donne, vita, libertà: voci dalle rivolte in Iran || #IranRevolution
Donne, vita, libertà: voci dalle rivolte in Iran || #IranRevolution
incontro pubblico con:
- Pegah Moshir Pour, architetta-influencer lucana di origine iraniana e attivista digitale
- Rozita...
incontro pubblico con:
- Pegah Moshir Pour, architetta-influencer lucana di origine iraniana e attivista digitale
- Rozita...
🔥2👍1
Nella giornata di mobilitazione studentesca di ieri, anche precariə della ricerca del coordinamento ReStrike hanno manifestato a Napoli, come in tante altre città d'Italia, per fare luce sulla condizione di migliaia di persone impegnate nel mondo della ricerca in condizioni di precarietà, oggetto di una riforma del reclutamento che semplicemente ignora la loro condizione.
Di seguito il link al comunicato e le foto dell'azione.
https://telegra.ph/Non-%C3%A8-normale-se-non-%C3%A8-per-tutt%C9%99-precari%C9%99-della-ricerca-in-piazza-a-Napoli-11-19
Di seguito il link al comunicato e le foto dell'azione.
https://telegra.ph/Non-%C3%A8-normale-se-non-%C3%A8-per-tutt%C9%99-precari%C9%99-della-ricerca-in-piazza-a-Napoli-11-19
💯2👍1
Ieri, nel corso delle proteste, è stata data alle fiamme la casa-museo natale di Khomeini.
Oggi in tutto il mondo sono previste manifestazioni in solidarietà alla rivoluzione in Iran.
Al link di seguito le centinaia di città che aderiscono, diverse anche in Italia:
https://instagram.com/ps752justice?igshid=YmMyMTA2M2Y=
Oggi in tutto il mondo sono previste manifestazioni in solidarietà alla rivoluzione in Iran.
Al link di seguito le centinaia di città che aderiscono, diverse anche in Italia:
https://instagram.com/ps752justice?igshid=YmMyMTA2M2Y=
👍1🔥1
Un mondiale di calcio che rimarrà nella storia per le vergogne che ha rappresentato, per la FIFA, per il Qatar, per il calcio mondiale e per tutte le organizzazioni che hanno contribuito ad un evento creato sul massacro di migliaia di lavoratori, sulla speculazione edilizia e finanziaria, sulle tangenti, sull'indifferenza verso l'impatto ecologico, caratteristiche che con lo sport più popolare del mondo non dovrebbero avere nulla a che fare, e alle quali non dovremmo abituarci!
Boycott QATAR 2022!
Per saperne di più, un approfondimento su Valigia Blu:
https://www.valigiablu.it/mondiali-qatar-lavoro-morti/
Boycott QATAR 2022!
Per saperne di più, un approfondimento su Valigia Blu:
https://www.valigiablu.it/mondiali-qatar-lavoro-morti/
🤬1
Forwarded from Rojava Resiste
❗️Nuovo attacco su larga scala da parte della Turchia contro il Rojava
📣COMUNICATO STAMPA del KNK: fermiamo l'aggressione militare turca contro il Kurdistan!
Il 20 novembre a mezzanotte, aerei da guerra turchi hanno iniziato a bombardare ospedali, scuole e altri obiettivi civili dentro e intorno a Kobanê, compreso il villaggio di Belûniyê a Shahba, a sud-ovest di Kobanê, che ora è popolato da sfollati curdi di Afrin, così come il villaggio di Teqil Beqil vicino a Qerecox a Dêrik nella parte orientale della regione autonoma della Siria settentrionale e orientale. Aerei da guerra turchi hanno preso di mira anche il deposito di grano nella regione di Dahir al-Arab vicino a Zirgan e le aree dei monti Qendil e dei monti Asos nel Kurdistan meridionale (Iraq settentrionale).
L'attacco terroristico a Taksim, Istanbul, il 13 novembre, è stato pianificato ed eseguito dal regime turco AKP-MHP al potere per fornire un pretesto per questi bombardamenti mortali. Senza alcuna indagine, il regime turco ha accusato di questo attacco le Unità di protezione del popolo (YPG), le Unità di protezione delle donne (YPJ) e il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK). Nonostante l'immediato e veemente rifiuto di questa accusa infondata da parte delle Forze democratiche siriane (SDF, l'organizzazione ombrello che comprende YPG e YPJ) e del PKK, il ministro dell'Interno turco Süleyman Soylu, che ha una lunga storia di ostilità contro il popolo curdo, continua a predicare questa falsità per conto dello stato turco.
Ancora una volta, lo stato turco sta lanciando una campagna di aggressione non provocata contro i curdi per distrarre dai vari problemi della Turchia dopo due decenni di governo incontrollato di Recep Tayyip Erdogan e dell'AKP. Dal 17 aprile, il regime di Erdogan ha ripetutamente attaccato postazioni di guerriglieri curdi nel Kurdistan meridionale, utilizzando armi chimiche vietate più di 2.700 volte. Tuttavia, lo stato turco non ha ottenuto nulla con questi attacchi e le forze turche hanno bruciato i corpi dei propri soldati per oscurare l'entità delle loro perdite. Con il recente attacco sotto falsa bandiera a Taksim, Erdogan e l'AKP-MHP sperano di distrarre ulteriormente dalla loro sconfitta nel Kurdistan meridionale e fornire una giustificazione per la loro guerra intensificata contro i curdi in Rojava/Siria settentrionale e orientale.
Il regime fatiscente di Erdogan può rimanere al potere solo sconfiggendo la storica resistenza del popolo curdo alla sua occupazione neo-ottomana del Kurdistan. Con l'attentato a Taksim, Erdogan sperava di presentare la Turchia come vittima del terrorismo perpetrato dai curdi per ottenere il via libera per un attacco al Rojava al vertice del G20 a Bali, e sembra esserci riuscito, visto che il turco Il regime non è in grado di intraprendere questi attacchi senza l'approvazione della Global Coalition to Defeat ISIS, in particolare degli Stati Uniti.
Se la Global Coalition to Defeat ISIS è contraria a questa guerra illegale, allora i suoi membri devono immediatamente compiere passi decisi attraverso misure economiche, politiche, diplomatiche e legali per costringere la Turchia a rispettare il diritto internazionale. In caso contrario, si assumeranno anche la responsabilità delle conseguenze del terrorismo di stato turco contro il popolo curdo e gli altri popoli della Siria settentrionale e orientale.
Chiediamo quindi alle Nazioni Unite, alla Global Coalition to Defeat ISIS, all'Unione Europea e agli Stati Uniti di costringere i loro partner a rispettare i propri obblighi legali.
Consiglio esecutivo del Congresso nazionale del Kurdistan (KNK)
20.11.2022
📣COMUNICATO STAMPA del KNK: fermiamo l'aggressione militare turca contro il Kurdistan!
Il 20 novembre a mezzanotte, aerei da guerra turchi hanno iniziato a bombardare ospedali, scuole e altri obiettivi civili dentro e intorno a Kobanê, compreso il villaggio di Belûniyê a Shahba, a sud-ovest di Kobanê, che ora è popolato da sfollati curdi di Afrin, così come il villaggio di Teqil Beqil vicino a Qerecox a Dêrik nella parte orientale della regione autonoma della Siria settentrionale e orientale. Aerei da guerra turchi hanno preso di mira anche il deposito di grano nella regione di Dahir al-Arab vicino a Zirgan e le aree dei monti Qendil e dei monti Asos nel Kurdistan meridionale (Iraq settentrionale).
L'attacco terroristico a Taksim, Istanbul, il 13 novembre, è stato pianificato ed eseguito dal regime turco AKP-MHP al potere per fornire un pretesto per questi bombardamenti mortali. Senza alcuna indagine, il regime turco ha accusato di questo attacco le Unità di protezione del popolo (YPG), le Unità di protezione delle donne (YPJ) e il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK). Nonostante l'immediato e veemente rifiuto di questa accusa infondata da parte delle Forze democratiche siriane (SDF, l'organizzazione ombrello che comprende YPG e YPJ) e del PKK, il ministro dell'Interno turco Süleyman Soylu, che ha una lunga storia di ostilità contro il popolo curdo, continua a predicare questa falsità per conto dello stato turco.
Ancora una volta, lo stato turco sta lanciando una campagna di aggressione non provocata contro i curdi per distrarre dai vari problemi della Turchia dopo due decenni di governo incontrollato di Recep Tayyip Erdogan e dell'AKP. Dal 17 aprile, il regime di Erdogan ha ripetutamente attaccato postazioni di guerriglieri curdi nel Kurdistan meridionale, utilizzando armi chimiche vietate più di 2.700 volte. Tuttavia, lo stato turco non ha ottenuto nulla con questi attacchi e le forze turche hanno bruciato i corpi dei propri soldati per oscurare l'entità delle loro perdite. Con il recente attacco sotto falsa bandiera a Taksim, Erdogan e l'AKP-MHP sperano di distrarre ulteriormente dalla loro sconfitta nel Kurdistan meridionale e fornire una giustificazione per la loro guerra intensificata contro i curdi in Rojava/Siria settentrionale e orientale.
Il regime fatiscente di Erdogan può rimanere al potere solo sconfiggendo la storica resistenza del popolo curdo alla sua occupazione neo-ottomana del Kurdistan. Con l'attentato a Taksim, Erdogan sperava di presentare la Turchia come vittima del terrorismo perpetrato dai curdi per ottenere il via libera per un attacco al Rojava al vertice del G20 a Bali, e sembra esserci riuscito, visto che il turco Il regime non è in grado di intraprendere questi attacchi senza l'approvazione della Global Coalition to Defeat ISIS, in particolare degli Stati Uniti.
Se la Global Coalition to Defeat ISIS è contraria a questa guerra illegale, allora i suoi membri devono immediatamente compiere passi decisi attraverso misure economiche, politiche, diplomatiche e legali per costringere la Turchia a rispettare il diritto internazionale. In caso contrario, si assumeranno anche la responsabilità delle conseguenze del terrorismo di stato turco contro il popolo curdo e gli altri popoli della Siria settentrionale e orientale.
Chiediamo quindi alle Nazioni Unite, alla Global Coalition to Defeat ISIS, all'Unione Europea e agli Stati Uniti di costringere i loro partner a rispettare i propri obblighi legali.
Consiglio esecutivo del Congresso nazionale del Kurdistan (KNK)
20.11.2022
Dopo 60 giorni di proteste, il punto sulla situazione in Iran, con Pegah Moshir Pour, prossima ospite dell'iniziativa che stiamo organizzando all'università sulla rivoluzione in Iran
https://youtu.be/a0jv6ZqLQi4
https://youtu.be/a0jv6ZqLQi4
YouTube
APPROFONDIMENTO su PROTESTE IRAN con L'ATTIVISTA PEGAH
APPROFONDIMENTO su PROTESTE IRAN con L'ATTIVISTA PEGAH
---
Seguimi live tutti i giorni su Twitch alle 12.00 e alle 18.30 - https://twitch.tv/ivan_grieco
---
NordVPN: https://nordvpn.com/ivangrieco
---
Iscriviti al canale e attiva la campanella - https://bit.ly/3nIb6ZO…
---
Seguimi live tutti i giorni su Twitch alle 12.00 e alle 18.30 - https://twitch.tv/ivan_grieco
---
NordVPN: https://nordvpn.com/ivangrieco
---
Iscriviti al canale e attiva la campanella - https://bit.ly/3nIb6ZO…
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Da ReStrike Napoli - coordinamento precariə della ricerca
Video dell'azione del 18 novembre e di lancio dell'assemblea pubblica del 29 novembre
Il nodo territoriale napoletano vi aspetta all’assemblea pubblica del 29 novembre alle 15:30 in centrale alla Federico II.
https://facebook.com/events/s/assemblea-pubblica-precari%C9%99-de/655071729614421/
https://fb.watch/gWc66_8pIs/
Video dell'azione del 18 novembre e di lancio dell'assemblea pubblica del 29 novembre
Il nodo territoriale napoletano vi aspetta all’assemblea pubblica del 29 novembre alle 15:30 in centrale alla Federico II.
https://facebook.com/events/s/assemblea-pubblica-precari%C9%99-de/655071729614421/
https://fb.watch/gWc66_8pIs/