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Costruiamo una campagna per la difesa e l'estensione del reddito! Appello ai movimenti ed alle realtà autorganizzate al confronto e all'attivazione. Mercoledì 7 Dicembre ore 18 al Giardino Liberato Materdei
Condividiamo il report/appello che fa seguito alla riunione tenutasi mercoledì 30 al Giardino Liberato di Materdei per raccogliere idee, condividere analisi e proposte per la costruzione di una campagna per la difesa e l'estensione del reddito di cittadinanza e l'eliminazione delle condizionalità, agganciandosi alla rivendicazione del salario minimo, del reddito di base, della diminuzione degli orari di lavoro e di una riqualificazione del welfare e dei servizi pubblici che protegga i territori e le fasce più deboli della popolazione.
Condividiamo il report/appello che fa seguito alla riunione tenutasi mercoledì 30 al Giardino Liberato di Materdei per raccogliere idee, condividere analisi e proposte per la costruzione di una campagna per la difesa e l'estensione del reddito di cittadinanza e l'eliminazione delle condizionalità, agganciandosi alla rivendicazione del salario minimo, del reddito di base, della diminuzione degli orari di lavoro e di una riqualificazione del welfare e dei servizi pubblici che protegga i territori e le fasce più deboli della popolazione.
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https://fb.me/e/36adFN8R2 ... Ogni tanto una buona notizia!
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La pizza fritta della vigilia a Banchi Nuovi
Dopo anni di assenza forzata, torna l’ appuntamento immancabile della vigilia di natale con la pizza fritta by La Banda della Magnata. Spritz, musica e un grande classico: la pizza fritta!
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Una notizia importante: il regime della Repubblica Islamica comincia a cedere sul piano politico e annuncia le prime concessioni nel tentativo di gettare acqua sul fuoco della rivoluzione
Forwarded from Il Fatto Quotidiano
L’Iran abolisce la polizia morale dopo oltre due mesi di proteste. Media: “Al lavoro per togliere l’obbligo del velo” https://t.co/TeAcHcgqZy
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Il Fatto Quotidiano
L’Iran abolisce la polizia morale dopo oltre due mesi di proteste. Media: “Al lavoro per togliere l’obbligo del velo”
Svolta storica in Iran: abolita la polizia morale [Leggi]
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Condividiamo alcune precisazioni sulla notizia dell'abolizione della polizia morale in Iran, sul canale Instagram della nostra amica Pegah Moshir Pour, attivista digitale che abbiamo ospitato durante l'iniziativa tenutasi all'Università L'Orientale la scorsa settimana.
L'entusiasmo con cui è stata accolta la notizia non deve ingannare circa le reali intenzioni e lo stato di salute del regime, che è ancora lì con tutte le sue brutali leggi e istituzioni, ma soprattutto non deve distrarre dall'obiettivo più importante della rivoluzione ossia l'abbattimento completo del regime e la fine della Repubblica Islamica.
https://www.instagram.com/reel/ClvomEoAsq-/?igshid=YmMyMTA2M2Y=
L'entusiasmo con cui è stata accolta la notizia non deve ingannare circa le reali intenzioni e lo stato di salute del regime, che è ancora lì con tutte le sue brutali leggi e istituzioni, ma soprattutto non deve distrarre dall'obiettivo più importante della rivoluzione ossia l'abbattimento completo del regime e la fine della Repubblica Islamica.
https://www.instagram.com/reel/ClvomEoAsq-/?igshid=YmMyMTA2M2Y=
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Domani cominciano 3 giorni di sciopero generale in Iran: si attendono manifestazioni in tutto il paese fino a mercoledì e oltre.
In rete circolano decine di materiali di agitazione, qui vi proponiamo due animazioni che suoneranno familiari!
Traduzione dal canale @sarkhatism:
🔴 Cosa possono fare "insurrezione nazionale" e "sciopero nazionale"; Rifiutando tutti i governanti con corone e turbanti in testa e tutti i governi stranieri che, attraverso questi governanti, si sono nutriti del sangue dei lavoratori e continuano a farlo.
#Qiyam_Sarasari
# Sciopero nazionale
#Qiyam_Zina
#resurrezione_di_vita
#Mahsa_Amini
#Gina_Amini
In rete circolano decine di materiali di agitazione, qui vi proponiamo due animazioni che suoneranno familiari!
Traduzione dal canale @sarkhatism:
🔴 Cosa possono fare "insurrezione nazionale" e "sciopero nazionale"; Rifiutando tutti i governanti con corone e turbanti in testa e tutti i governi stranieri che, attraverso questi governanti, si sono nutriti del sangue dei lavoratori e continuano a farlo.
#Qiyam_Sarasari
# Sciopero nazionale
#Qiyam_Zina
#resurrezione_di_vita
#Mahsa_Amini
#Gina_Amini
Il 20 novembre l'esercito turco ha iniziato a bombardare obiettivi curdi nel nord della Siria e nel Kurdistan iracheno, utilizzando come pretesto l'attentato del 13 novembre a Istanbul, di cui Ankara, senza alcuna indagine, ha ritenuto responsabili il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) e le Forze democratiche siriane (Fds), nostante entrambi i gruppi abbiano negato il loro coinvolgimento.
Nel mirino dei bombardamenti le zone curde semiautonome della Siria [...]
Martedì 6, a partire dal libro Una montagna sola di Rojbîn Berîtan e Chiara Cruciati (Alegre) parleremo, insieme alle autrici, a Nicola Di Mauro (l'Orientale), alla rete Kurdistan e a Jineoloji Napoli di ezidi, di confederalismo democratico e di quello che sta accadendo in questi giorni, di come rafforzare la solidarietà internazionale tra chi prova a sovvertire, a diverse latitudini, i sistemi di oppressione.
LINK EVENTO FB:
https://facebook.com/events/s/la-montagna-sola-di-rojbin-ber/858702898654077/
⬇️Presentazione completa nei commenti⬇️
Nel mirino dei bombardamenti le zone curde semiautonome della Siria [...]
Martedì 6, a partire dal libro Una montagna sola di Rojbîn Berîtan e Chiara Cruciati (Alegre) parleremo, insieme alle autrici, a Nicola Di Mauro (l'Orientale), alla rete Kurdistan e a Jineoloji Napoli di ezidi, di confederalismo democratico e di quello che sta accadendo in questi giorni, di come rafforzare la solidarietà internazionale tra chi prova a sovvertire, a diverse latitudini, i sistemi di oppressione.
LINK EVENTO FB:
https://facebook.com/events/s/la-montagna-sola-di-rojbin-ber/858702898654077/
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Su L'Essenziale di oggi
L'ultima storia di Zerocalcare sulla disumanità del regime di 41bis e sul caso di Alfredo Cospito.
https://www.essenziale.it/notizie/zerocalcare/2022/12/05/zerocalcare-la-voragine
L'ultima storia di Zerocalcare sulla disumanità del regime di 41bis e sul caso di Alfredo Cospito.
https://www.essenziale.it/notizie/zerocalcare/2022/12/05/zerocalcare-la-voragine
Martedì 13 dicembre, allo Scugnizzo Liberato, ci sarà un incontro tra la città in movimento ed Enzo Traverso, storico delle rivoluzioni del mondo occidentale, finalista al Premio Napoli 2022 per la sezione saggistica.
[...]
Cosa può essere o cosa è la Rivoluzione, senza ereditare i fallimenti del passato o le sue distorsioni? Di cosa parliamo oggi quando parliamo di Rivoluzione?
Ne discuteremo con Enzo Traverso, introduce Goffredo Fofi direttore della rivista Gli asini, a seguire dibattito aperto.
LINK EVENTO FB:
https://facebook.com/events/s/incontro-con-enzo-traverso-riv/679851397132912/
⬇️ + INFO NEI COMMENTI ⬇️
[...]
Cosa può essere o cosa è la Rivoluzione, senza ereditare i fallimenti del passato o le sue distorsioni? Di cosa parliamo oggi quando parliamo di Rivoluzione?
Ne discuteremo con Enzo Traverso, introduce Goffredo Fofi direttore della rivista Gli asini, a seguire dibattito aperto.
LINK EVENTO FB:
https://facebook.com/events/s/incontro-con-enzo-traverso-riv/679851397132912/
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Su DinamoPress: seconda parte della corrispondenza che stiamo curando per raccontare la rivoluzione in Iran con la voce di chi la sta facendo.
We say no more: correspondence from the iranian revolution
I think if any of us is alive after this, she will have stories to tell you all. But now is not the time to mourn, we’ve got a fight on our hands and most of all we need friends and allies to achieve a certain goal. When the mothers of our martyrs sing, dance and fight at the funeral of their young, we should just follow their lead. They want vengeance and our land is thirsty for the blood of the fascists. [...] Islamic Republic constantly cuts off electricity in Kurdistan province. As such, at sun down, the young freedom fighters in the city of Mariwan go to the mountains and blow horns to inform the people that they will be on the streets, confronting the regime’s forces. As long as the horns are blown at night, this revolution breaths on.
⬇️ Link ITA nei commenti: ⬇️
We say no more: correspondence from the iranian revolution
I think if any of us is alive after this, she will have stories to tell you all. But now is not the time to mourn, we’ve got a fight on our hands and most of all we need friends and allies to achieve a certain goal. When the mothers of our martyrs sing, dance and fight at the funeral of their young, we should just follow their lead. They want vengeance and our land is thirsty for the blood of the fascists. [...] Islamic Republic constantly cuts off electricity in Kurdistan province. As such, at sun down, the young freedom fighters in the city of Mariwan go to the mountains and blow horns to inform the people that they will be on the streets, confronting the regime’s forces. As long as the horns are blown at night, this revolution breaths on.
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Defend Kurdistan: in piazza Venerdi a Napoli!
https://www.facebook.com/events/448118797474449
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Ci vediamo domani allo Scugnizzo Liberato!
https://facebook.com/events/s/incontro-con-enzo-traverso-riv/679851397132912/
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Incontro con Enzo Traverso “Rivoluzione- 1789-1989: un’altra storia”
GLI ASINI – rivista
presentano:
Il 13 dicembre, allo Scugnizzo Liberato, abbiamo organizzato un incontro con Enzo Traverso, storico e scienziato politico e docente presso la Cornell University di...
presentano:
Il 13 dicembre, allo Scugnizzo Liberato, abbiamo organizzato un incontro con Enzo Traverso, storico e scienziato politico e docente presso la Cornell University di...
#IranRevolution
https://fb.me/e/35qWYqqBA
Dopo l’incontro del 24 novembre all’Università L'Orientale continuiamo a parlare della rivoluzione iraniana all’interno delle università e dei luoghi della formazione, questa volta saremo all’Accademia di Belle Arti. Riteniamo necessario continuare a dare voce a chi in questo momento non ne ha e mantenere alta l’attenzione sulla rivoluzione in atto in Iran.
Negli ultimi giorni stiamo assistendo alle prime condanne a morte contro i giovani che sono scesi in piazza in questi tre mesi. Nonostante ciò, il popolo iraniano dal 16 settembre continua a scendere in piazza e chiede di liberarsi dal regime teocratico e dittatoriale degli ayatollah.
La lotta degli iraniani e delle iraniane è la nostra lotta!!
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Dopo l’incontro del 24 novembre all’Università L'Orientale continuiamo a parlare della rivoluzione iraniana all’interno delle università e dei luoghi della formazione, questa volta saremo all’Accademia di Belle Arti. Riteniamo necessario continuare a dare voce a chi in questo momento non ne ha e mantenere alta l’attenzione sulla rivoluzione in atto in Iran.
Negli ultimi giorni stiamo assistendo alle prime condanne a morte contro i giovani che sono scesi in piazza in questi tre mesi. Nonostante ciò, il popolo iraniano dal 16 settembre continua a scendere in piazza e chiede di liberarsi dal regime teocratico e dittatoriale degli ayatollah.
La lotta degli iraniani e delle iraniane è la nostra lotta!!
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Stamattina a Roma: presidio di “Restrike – Coordinamento dei precari della ricerca” davanti al Ministero dell’Università, per chiedere un incontro con la ministra Bernini sul tema della riforma del reclutamento.
A fronte di un miglioramento contrattuale, la nuova riforma fissa un tetto di spesa tale da comportare l’espulsione di un terzo degli attuali 15 000 lavoratori e lavoratrici della ricerca in Italia, una cifra già al di sotto della media europea. Lə precariə in mobilitazione chiedono la rimozione di questo tetto, l’aumento del fondo ordinario ed il superamento del meccanismo di premialità che divide le università in serie A e serie B sfavorendo gli atenei piccoli e già in difficoltà economica, in particolare al Sud Italia e nelle isole.
Non sono più accettabili riforme a costo zero, non è più accettabile il definanziamento dell’università pubblica, non è più accettabile che non si investa nella ricerca ed invece aumentino le spese militari.
A fronte di un miglioramento contrattuale, la nuova riforma fissa un tetto di spesa tale da comportare l’espulsione di un terzo degli attuali 15 000 lavoratori e lavoratrici della ricerca in Italia, una cifra già al di sotto della media europea. Lə precariə in mobilitazione chiedono la rimozione di questo tetto, l’aumento del fondo ordinario ed il superamento del meccanismo di premialità che divide le università in serie A e serie B sfavorendo gli atenei piccoli e già in difficoltà economica, in particolare al Sud Italia e nelle isole.
Non sono più accettabili riforme a costo zero, non è più accettabile il definanziamento dell’università pubblica, non è più accettabile che non si investa nella ricerca ed invece aumentino le spese militari.
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