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Esercitazione SPENCER 2025: collaborazione internazionale testata con successo
Nel settembre 2025, la Centrale nazionale d’allarme (CENAL) ha simulato, insieme a partner nazionali e internazionali, un incidente radiologico. L’esercitazione SPENCER 2025 ha permesso di testare i processi, la collaborazione e la prontezza operativa, spaziando dal meccanismo di assistenza internazionale dell’AIEA fino alle misurazioni sul campo nell’area della città di Frauenfeld. I risultati confermano che la collaborazione funziona bene, pur evidenziando alcuni aspetti da migliorare.

Preparazione alle emergenze

Un incidente radiologico o nucleare richiede un intervento tempestivo. È fondamentale valutare il più rapidamente possibile la situazione. Si tratta di un caso di contaminazione? È necessario chiudere aree o strade? Sono disponibili mezzi sufficienti per valutare la situazione e rimuovere le sostanze pericolose?

Per questo compito, la Centrale nazionale d’allarme (CENAL) gestisce l’organizzazione incaricata dei prelievi e delle misurazioni, la cui prontezza operativa è garantita da esercitazioni regolari, pilastro essenziale della protezione della popolazione.

SPENCER 2025: un approccio internazionale

Durante l’esercitazione SPENCER 2025, la Svizzera ha interpretato il ruolo di un paese colpito da un incidente radiologico fittizio che necessitava di assistenza estera per gestire l’emergenza. Oltre ai partner nazionali, hanno partecipato squadre provenienti dalla Germania, dall’Austria e dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). Come quadro di riferimento per la collaborazione è stato adottato il meccanismo RANET dell’AIEA, attraverso cui gli Stati membri possono offrire servizi standardizzati, richiesti da un paese colpito da un evento.

L’esercitazione è quindi andata oltre le procedure abituali, simulando in modo realistico non solo la collaborazione all’interno della Svizzera, ma anche il coinvolgimento delle forze internazionali.

Due fasi con obiettivi chiari

L’esercitazione SPENCER 2025 era articolata in due fasi:

* Fase di processo (8-19 settembre 2025):

In questa fase tutte le procedure amministrative sono state effettuate con successo, dalla richiesta di assistenza (Request for Assistance), alle offerte di aiuto (Offer of Assistance), fino al piano d’assistenza coordinato a livello internazionale (Assistance Action Plan).

* Fase d’intervento (23-25 settembre 2025):

In una seconda fase si è svolta l’esercitazione internazionale di misurazione a Frauenfeld, incentrata sulla collaborazione pratica, comprese le formalità doganali e gli aspetti logistici.

Uno scenario realistico come base

Lo scenario simulava la caduta di un aereo cargo con sorgenti radioattive a bordo. Le squadre d’intervento dovevano localizzare e recuperare tali sorgenti tra le macerie e sul terreno, oltre a verificare eventuali contaminazioni nell’area.
https://blog.alertswiss.ch/assets/lbwp-cdn/alertswiss/files/1760618506/img_7427-1140x855.jpeg
Partner nazionali in azione

Parallelamente all’esercitazione internazionale, il 24 settembre si è svolta l’esercitazione annuale dell’organizzazione di misurazione. In questo contesto, quattro partner nazionali hanno partecipato alla gestione dello scenario dell’esercitazione a Frauenfeld: due squadre d’intervento nel campo della radioattività del DDPS (N-SIDDPS), il Centro di competenza NBC-KAMIR dell’esercito e un team di specialisti dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dell’Istituto Paul Scherrer (PSI). Altre organizzazioni svizzere hanno operato nelle rispettive sedi e sono state coordinate dalla CENAL.

Risultati e insegnamenti tratti

L’esercitazione ha dimostrato che la collaborazione tra esperti nazionali e internazionali funziona bene. Particolarmente positivi sono stati il metodo di lavoro cooperativo adottato da tutti i partecipanti, lo scambio efficiente di dati attraverso diverse piattaforme e sistemi, e l’esecuzione efficace di tutti gli incarichi di misurazione. Il clim[...]
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Esercitazione SPENCER 2025: collaborazione internazionale testata con successo Nel settembre 2025, la Centrale nazionale d’allarme (CENAL) ha simulato, insieme a partner nazionali e internazionali, un incidente radiologico. L’esercitazione SPENCER 2025 ha…
a costruttivo tra i partecipanti ha gettato solide basi per una collaborazione futura, fortemente auspicata.

È stato però individuato un margine di miglioramento nella raccolta, elaborazione e aggreggazione dei dati, che si presentano in diversi formati. Su questa base sarà possibile sviluppare ulteriormente i processi e i concetti già esistenti.

Conclusioni e prospettive

Con l’esercitazione SPENCER 2025, la Svizzera ha avuto modo di rafforzare la sua prontezza operativa nel settore radiologico-nucleare e consolidare la collaborazione con il coordinamento delle emergenze dell’AIEA e con le forze d’intervento radiologico dei paesi limitrofi. Gli obiettivi prefissati, dalla verifica dei processi fino alle esercitazioni pratiche sul campo, sono stati pienamente raggiunti.

I risultati verranno ora analizzati e serviranno da base per le future esercitazioni e, non da ultimo, per rafforzare la missione fondamentale di tutte le parti coinvolte, ovvero la protezione della popolazione.

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Internationale Radioaktivitäts-Messübung: Messteams aus 🇩🇪 & 🇦🇹 unterstützten 🇨🇭 Teams beim Aufspüren von radioaktiven Quellen in Frauenfeld. https://t.co/egq9DmWrCY

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Exercice international de mesure de la radioactivité : Des spécialistes venus d’🇩🇪 et d’🇦🇹 ont soutenu des équipes 🇨🇭 pour détecter des sources radioactives à Frauenfeld. https://t.co/ekoRHpBBgO

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Esercitazione internazionale di misurazione della radioattività: specialisti provenienti dalla 🇩🇪 e dall'🇦🇹 hanno aiutato i team 🇨🇭 a individuare fonti radioattive a Frauenfeld. https://t.co/x4pAknnkWV

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International radioactivity measurement exercise: Specialists from 🇩🇪 and 🇦🇹 supported 🇨🇭 teams in detecting radioactive sources in Frauenfeld. https://t.co/1e4bHHWb1B

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Renforcement du mécanisme du Secrétaire général des Nations unies : contribution suisse à la sécurité internationale
Le Laboratoire de Spiez s’engage résolument pour optimiser l’instrument des Nations unies visant à enquêter sur l’utilisation présumée d’armes biologiques. En organisant des ateliers et des exercices internationaux, la Suisse contribue à renforcer l’architecture de sécurité mondiale.

Le Mécanisme d’enquête du Secrétaire général des Nations Unies sur l’utilisation présumée d’armes chimiques et biologiques (UNSGM) a été créé en 1987, juste avant la fin du conflit entre l’Iran et l’Irak. Ce Mécanisme permet au Secrétaire général des Nations Unies de lancer une enquête à la demande d’un pays membre afin d’identifier d’éventuelles infractions au Protocole de Genève de 1925 ou à d’autres règles relevant du droit international coutumier. L’UNSGM n’étant pas une institution permanente, les États Membres des Nations Unies publient une liste d’experts et de laboratoires analytiques qui peuvent apporter leur soutien lors d’enquêtes.

La dernière mise en œuvre du Mécanisme UNSGM remonte à 2013, lors de l’enquête sur l’utilisation présumée d’armes chimiques en Syrie. La « mission Sellström » a confirmé de façon indiscutable l’utilisation d’armes chimiques, en se basant notamment sur les résultats obtenus lors d’analyses en laboratoire. La commission d’enquête a pu compter sur le soutien du réseau de laboratoires de l’Organisation pour l’interdiction des armes chimiques (OIAC). Les laboratoires désignés de l’OIAC, dont le Laboratoire de Spiez, sont accrédités à l’international et sont soumis chaque année à des contrôles de qualité très stricts.

L’initiative suisse

Dans ce contexte, la Suisse a décidé en 2014 de lancer une série d’ateliers dans le cadre d’une initiative intitulée UNSGM Designated Laboratory Workshop series. Ces ateliers se déroulent chaque année à Spiez et sont organisés par le Laboratoire de Spiez, en collaboration avec la Division Sécurité internationale du DFAE et le Secrétariat d’État à la politique de sécurité (SEPOS, anciennes Relations internationales de la Défense du DDPS). La série d’ateliers fait aujourd’hui partie des contributions opérationnelles de la stratégie de maîtrise des armements et de désarmement 2022-2025 du Conseil fédéral.

Dans les dix dernières années, la série d’ateliers suisse s’est considérablement développée, de sorte à devenir une plateforme de référence pour renforcer la capacité d’intervention de l’UNSGM, en particulier dans le domaine de l’analyse en laboratoire. Elle assure la transparence nécessaire et une confiance accrue dans les compétences scientifiques, les méthodes d’analyse et les systèmes d’assurance qualité des laboratoires participants. Les ateliers, principalement constitués d’exercices en laboratoire, sont proposés par un nombre croissant de pays. L’institut allemand Robert Koch a été l’initiateur en 2017 et propose depuis lors des essais interlaboratoires annuels, qui se concentrent sur les aspects spécifiques à l’UNSGM, tout en définissant et développant les exigences en matière de qualité. En participant à ces exercices, le Laboratoire de Spiez peut développer encore davantage sa méthodologie et comparer ses pratiques à celles d’autres laboratoires d’excellence du monde entier. L’échange qui découle de cette collaboration, en particulier dans les domaines des méthodes de mesure et de la préparation des échantillons permettent d’optimiser continuellement le savoir-faire du laboratoire.

Perspectives

À l’avenir, le Laboratoire de Spiez se focalisera sur le développement continu des conditions-cadres juridiques formelles et sur l’optimisation des interactions entre les missions d’enquête et les laboratoires analytiques. Les ateliers proposés à Spiez soutiennent la communauté in[...]
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Renforcement du mécanisme du Secrétaire général des Nations unies : contribution suisse à la sécurité internationale Le Laboratoire de Spiez s’engage résolument pour optimiser l’instrument des Nations unies visant à enquêter sur l’utilisation présumée d’armes…
terdisciplinaire des laboratoires membres du réseau dans ses activités. Le Laboratoire de Spiez continuera de proposer ces services et entend ainsi contribuer à la maîtrise de l’armement et au désarmement.

Retrouvez l’article complet du magazine de l’OFPP ici.

Image: Salle de réunion de l’Assemblée générale des Nations Unies au siège de l’ONU à New York (photo: Keystone /39SUEDEUTSCHE ZEITUNG PHOTO/MELDE PRESS)

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Alertswiss Redaktion

Source: https://blog.alertswiss.ch/?p=48608

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Stärkung des UN-Generalsekretärsmechanismus: Schweizer Beitrag zur globalen Sicherheit
Das Labor Spiez engagiert sich tatkräftig für die Verbesserung eines wichtigen UN-Instruments zur Untersuchung mutmasslicher Einsätze biologischer Waffen. Mit internationalen Workshops und Übungen leistet die Schweiz einen Beitrag zur Stärkung der globalen Sicherheitsarchitektur.

Kurz vor Ende des Iran-Irak-Konflikts wurde 1987 der UN-Generalsekretärsmechanismus zur Untersuchung mutmasslicher Einsätze chemischer und biologischer Waffen (UNSGM) ins Leben gerufen. Dieser Mechanismus ermöglicht es dem UN-Generalsekretär, auf Ersuchen eines Mitgliedstaates eine Untersuchung einzuleiten, um Verstösse gegen das Genfer Protokoll von 1925 oder andere relevante Regeln des Völkergewohnheitsrechts festzustellen. Da der UNSGM keine ständige Einrichtung ist, melden UN-Mitgliedstaaten Experten und analytische Laboratorien, die bei Bedarf zur Unterstützung einer Untersuchung herangezogen werden können.

Die letzte Aktivierung des UNSGM erfolgte 2013 zur Untersuchung der Vorwürfe des Einsatzes chemischer Waffen in Syrien. Die sogenannte «Sellström Mission» bestätigte zweifelsfrei den Einsatz chemischer Waffen. Eine Schlüsselrolle kam dabei den Resultaten der analytischen Laboratorien zu. Die Erkundungsmission konnte sich hierzu auf das Labornetzwerk der Organisation für das Verbot chemischer Waffen (OPCW) stützen. Die designierten Laboratorien der OPCW – darunter auch das Labor Spiez – sind international akkreditiert und werden jedes Jahr strengen Qualitätskontrollen unterzogen.

Die Schweizer Initiative

Dies hat die Schweiz 2014 dazu bewogen, eine Initiative in der Form einer Workshopreihe, die «UNSGM Designated Laboratory Workshop series», zu lancieren. Diese Workshops finden jährlich in Spiez statt und werden vom Labor Spiez mit Unterstützung der Abteilung für Internationale Sicherheit (AIS) des Aussendepartements und des Staatssekretariats für Sicherheitspolitik (SEPOS) des VBS (ehemals IB V des VBS) organisiert. Mittlerweile ist die Workshopreihe ein operationeller Beitrag zur bundesrätlichen Rüstungskontroll- und Abrüstungsstrategie 2022–2025.

Die Schweizer Workshopreihe ist in den letzten 10 Jahren zu einer massgebenden Plattform zur Stärkung der Einsatzbereitschaft des UNSGM, insbesondere im Laborbereich, herangewachsen. Sie sorgt für die nötige Transparenz und ein gesteigertes Vertrauen in die wissenschaftlichen Kompetenzen, die analytischen Fähigkeiten und die Qualitätssicherungssysteme der teilnehmenden Laboratorien. Als Kernstück erweisen sich die regelmässig stattfindenden Laborübungen, die von einer zunehmenden Anzahl Ländern organisiert werden. Den Anfang machte 2017 das deutsche Robert Koch-Institut, das seither jährliche Ringversuche anbietet, welche auf die spezifischen Aspekte des UNSGM eingehen und massgeblich die Qualitätsanforderungen bestimmen und weiterentwickeln. Die Teilnahme des Labor Spiez an den Laborübungen ermöglicht die Weiterentwicklung der Methodik und den Vergleich mit führenden Laboratorien weltweit. Der anschliessende Austausch, bei dem unter anderem Probenaufarbeitungs- und Messmethodik besprochen werden, dient der kontinuierlichen Weiterentwicklung der eigenen Fähigkeiten.

Ausblick

Zukünftige Schwerpunkte des Labor Spiez werden die Weiterentwicklung der formaljuristischen Rahmenbedingungen und die Optimierung der Schnittstellen zwischen Erkundungsmissionen und analytischen Laboratorien sein. Die Workshops in Spiez fördern eine multidisziplinäre Gemeinschaft von engagierten Laboratorien. Das Labor Spiez wird diese Plattform weiterhin anbieten und damit einen Beitrag zur Rüstungskontrolle und Abrüstung leisten.

Den gesamten Artikel des BABS-Magazins finden Sie hier<[...]
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Rafforzamento del meccanismo del Segretario generale dell’ONU: la Svizzera contribuisce alla sicurezza globale
Il Laboratorio di Spiez s’impegna attivamente nel perfezionamento di uno strumento delle Nazioni Unite per le indagini sul presunto uso di armi biologiche. La Svizzera contribuisce a rafforzare l’architettura di sicurezza globale con workshop ed esercitazioni internazionali.

Il Meccanismo del Segretario generale dell’ONU è stato istituito nel 1987 poco prima della fine del conflitto tra Iran e Iraq per indagare sul presunto uso di armi chimiche e biologiche (UNSGM). Su richiesta di uno Stato membro, il segretario generale dell’ONU può verificare se ci sono state violazioni del Protocollo di Ginevra del 1925 o di altre norme vincolanti del diritto consuetudinario. Dato che l’UNSGM non è un’istituzione permanente, gli Stati membri annunciano esperti e laboratori d’analisi che possono essere coinvolti nelle indagini in caso di necessità.

L’UNSGM è stato attivato l’ultima volta nel 2013 per indagare sulle accuse di uso di armi chimiche in Siria. La missione «Sellström» ha inequivocabilmente confermato l’uso di tali armi. I risultati delle analisi di laboratorio hanno svolto un ruolo chiave. Per la missione di ricognizione, l’ONU ha fatto capo alla rete dei laboratori dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC). I laboratori designati dall’OPAC, tra cui anche il Laboratorio di Spiez, sono accreditati a livello internazionale e vengono sottoposti ogni anno a rigorosi controlli di qualità.

Un’iniziativa svizzera

Questo contesto ha indotto la Svizzera a lanciare nel 2014 una serie di workshop, le «UNSGM Designated Laboratory Workshop series». Gli workshop si svolgono ogni anno a Spiez e sono organizzati dal Laboratorio di Spiez in collaborazione con la divisione Sicurezza internazionale del Dipartimento federale degli affari esteri e della Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS) del DDPS (in precedenza RI D del DDPS). La serie di workshop contribuisce a rafforzare sul piano operativo la Strategia di controllo degli armamenti e di disarmo 2022-2025 del Consiglio federale.

Negli ultimi dieci anni, questa serie di workshop è diventata una piattaforma importante per aumentare la prontezza operativa dell’UNSGM, soprattutto nell’ambito dei laboratori. Garantisce la trasparenza e accresce la fiducia nelle competenze scientifiche, nelle capacità analitiche e nei sistemi di garanzia della qualità dei laboratori coinvolti. Le esercitazioni di laboratorio, organizzate regolarmente da un numero crescente di Paesi, si stanno rilevando un elemento chiave. Sono state lanciate nel 2017 dall’istituto tedesco Robert Koch-Institut, che da allora svolge ogni anno dei test comparativi che tengono conto delle specificità dell’UNSGM e individuano e perfezionano i requisiti di qualità. La partecipazione del Laboratorio di Spiez alle esercitazioni di laboratorio permette il perfezionamento metodologico e il confronto con i laboratori leader a livello mondiale. Dopo le esercitazioni, i partecipanti si scambiano le loro esperienze e discutono tra l’altro i metodi di trattamento e di misurazione dei campioni al fine di migliorare le loro competenze.

Prospettive

In futuro, il Laboratorio di Spiez si concentrerà sull’ulteriore sviluppo del quadro formale-giuridico e sull’ottimizzazione delle interfacce tra le missioni di ricognizione e i laboratori d’analisi. I workshop di Spiez promuovono una comunità multidisciplinare di laboratori impegnati. Il Laboratorio di Spiez continuerà pertanto a offrire questa piattaforma per contribuire al controllo degli armamenti e al disarmo.

Leggete l’articolo completo sulla rivista dell’UFPP qui.

I[...]
In den letzten Jahren hat sich das Labor Spiez zu einer massgebenden Plattform zur Stärkung der Einsatzbereitschaft des UN-Generalsekretärsmechanismus zur Untersuchung mutmasslicher Einsätze chemischer und biologischer Waffen. Weitere Informationen: https://t.co/8pLUeanvFc

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Ces dernières années, le Laboratoire de Spiez est devenu une plateforme de référence pour renforcer la capacité d’intervention du Mécanisme d’enquête du Secrétaire général des Nations Unies. Pour en savoir plus sur cette thématique : https://t.co/5YQb0lDKii

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Negli ultimi anni, il Laboratorio Spiez è diventato una piattaforma importante per aumentare la prontezza operativa dell’Meccanismo del Segretario Generale delle NU per le indagini sul presunto uso di armi chimiche e biologiche. Per saperne di più: https://t.co/hRT86c9BjS

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Cyberbedrohungen neu auch über Alertswiss
Ab sofort können Bevölkerung und Unternehmen über Alertswiss vor schwerwiegenden Cyberbedrohungen gewarnt werden. Das Bundesamt für Cybersicherheit (BACS) und das Bundesamt für Bevölkerungsschutz (BABS) haben ihre Zusammenarbeit verstärkt. Neu werden auch Cyberwarnungen in die Alertswiss-App und Web-Plattform integriert.

Bei einem grossflächigen Cyberangriff können die ersten Stunden und präventive Schutzmassnahmen entscheidend sein. Daher haben das BACS und das BABS ihre Zusammenarbeit für die Warnung vor Cyberbedrohungen intensiviert. Das BACS wird künftig neben den bereits etablierten Kanälen neu auch über Alertswiss warnen, wenn neuartige oder grossflächige Cyberangriffe die Bevölkerung oder Unternehmen gefährden: Warnungen vor schwerwiegenden Cyberbedrohungen neu auch über Alertswiss
https://blog.alertswiss.ch/assets/lbwp-cdn/alertswiss/files/1762787356/iphone-11-pro-mockup-cyber-de-849x1140.png Ansicht einer möglichen Cyberwarnung des BACS via Alertswiss, basierende auf einem Fallbeispiel vom November 2024
Direkter Kanal zur Bevölkerung

Im Ernstfall ist es besonders wichtig, die betroffene Bevölkerung schnell und möglichst direkt zu erreichen. Auf Alertswiss fliessen die relevanten Informationen bei Ereignissen in der Schweiz zusammen: eine Informationsdrehscheibe, die Leben schützen und retten kann. Mit der Alertswiss-App wird die Bevölkerung über unterschiedliche Gefahren wie direkt über das Smartphone alarmiert, gewarnt und informiert.

Seit Lancierung im Oktober 2018 wurde die Alertswiss-App inzwischen auf mehr als 2.3 Millionen Geräten installiert. Jährlich werden rund 300 Alertswiss-Meldungen von den für die Ereignisbewältigung zuständigen Behörden publiziert.

Für den Betrieb und die Infrastruktur der Alertswiss-App und -Webseite ist das BABS verantwortlich. Die Meldungen werden von den für die Ereignisbewältigung zuständigen Stellen herausgegeben. In den meisten Fällen sind dies die Kantone bzw. die Kantonspolizeien, auf Stufe Bund sind es die Nationale Alarmzentrale der BABS, fedpol und neu das BACS.

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Alertswiss Redaktion

Source: https://blog.alertswiss.ch/?p=49245

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