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CheeseLab
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Benvenuti nel canale di Max nutrizionista ed assaggiatore di formaggio.

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CheeseLab pinned «Buon giorno a tutti sono un agronomo e vivo in Lombardia, il cuore della produzione lattiero casearia italiana. Ogni giorno mi reco in stalla per curare l’alimentazione di 5.000 bovine da latte; mi ha sempre affascinato come questo nettare bianco possa magicamente…»
La ricotta

E’ considerate in Italia come un latticino e non un formaggio e questo perchè è ottenuta dalla cottura a 88 gradi Celsius del siero di latte dolce (cioè fresco, appena ottenuto).

E’ prodotta sia fresca che stagionata e può essere fatta con siero di latte di vacca, capra, pecora o bufala; ha sapore dolce e ricorda il latte fresco, in Italia si utilizza come ingrediente per numerosi dolci (cannoli siciliani, cassata, pastiera napoletana etc.) e preparazioni ma è anche consumata tal quale 😋😍

Può essere prodotta anche con l’aggiunta di latte o panna di latte

Composizione per 100 gr di ricotta di vacca:

• 75,7 gr di acqua
• 8,8 gr di proteine (siero proteine)
• 10,9 gr di grassi
• 3,5 gr di zuccheri (lattosio)
• Minerali (sodio, potassio, fosforo, calcio)
• 57 mg di colesterolo
• Vitamina A , B2, E

La ricotta è un alimento a basso contenuto energetico molto nutriente ed a basso indice glicemico (non fa alzare la glicemia).
Le proteine della ricotta hanno un valore nutritivo superiore a quelle dell’uovo, quindi elevatissime, sono ricche in aminoacidi solforati ed in proteine bioattive:

• Glutatione (una piccolissima proteina che è un potenete antiossidante) 👌
• Lattoferrina ( ha azione batteriostatica)
• Lattoperossidasi (ha azione battericida)

Esiste una famosa produzione protetta che è la Ricotta Romana DOP! Fatta con solo latte di pecora senza grassi aggiunti, senza l’impiego di latte congelato e solo pascoli, foraggi della regione Lazio
Parmigiano Reggiano DOP

E’ uno dei formaggi più conosciuto al mondo, nel Medioevo i monaci cistercensi e Benedettini, spinti dalla ricerca di un formaggio che potesse durare nel tempo , furono i primi produttori: grazie al sale proveniente dalle saline di Salsomaggiore e al latte delle vacche allevate nelle Grangie, le aziende agricole dei monasteri, ottennero un formaggio dalla pasta dura e dalle grandi forme, adatto alla conservazione.

La stagionatura minima deve essere di 12 mesi , poi si passa ai 24 e 36 mesi.
E’ un formaggio semigrasso; latte vaccino, crudo, da due munte quella serale è parzialmente scremata, la pasta è cotta e dura, friabile, granulosa; viene utilizzato grattugiato o da pasteggio

Forme da 30 kg minimo

Vengono impiegati latti di vacche di razza:
- Frisona
- Vacca Bianca Modenese
(autoctone)
- Bruna (autoctone)
- Rossa Reggiana (autoctone)

Il colore varia dal paglierino al paglierino chiaro

Aroma Intenso e persistente, molto gustoso per la pienezza e delicatezza che lo caratterizzano, nelle forme stagionate si percepisce l’aroma di brodo di carne, burro fuso, lattico cotto, a volte, può succedere, anche di ananas.

Giovanni Boccaccio nel Decameron (1352), nel descrivere il Pese del Bengodi scrisse: “ C’era una montagna tutta di formaggio Parmigiano grattugiato, sopra la quale c’erano persone che non facevano altro che fare maccheroni e ravioli che cuocevano in brodo di capponi …”
Quartirolo Lombardo DOP

Questo formaggio un tempo prodotto a fine estate inizio autunno oggi viene prodotto tutto l’anno, appartiene alla famiglia degli stracchini, un tempo era chiamato stracchino quadro!

E’ un formaggio che ha circa 1000 anni di storia, il suo nome deriva dal fatto che le vacche a fine autunno tornavano dalla transumanza in pianura per trascorrere l’inverno è qui trovavano il fieno di quarto taglio, un foraggio meno abbondante ma più ricco che conferiva caratteristiche aromatiche al formaggio; da qui il nome quartirolo del formaggio

Fatto con latte vaccino intero o parzialmente scremato di almeno due mungiture a pasta cruda
Il latte è inoculato con fermenti lattici o lattoinnesto e in seguito coagulato con caglio di vitello.
La forma è a di parallelepipedo a base quadrata, la crosta è morbida, umida, con aperture ed occhiature ( bolle di anidride carbonica )esterne. Il colore è bianco rosa nelle forme giovani e grigio o rossastro in quelle più mature.

La pasta è granulosa, friabile, nelle forme mature diventa compatta e cremosa, il colore paglierino chiaro nella variante a pasta tenera (5-30 giorni) o paglierino più intenso nella variante matura ( >30 giorni)

Forme da 1 a 3,5 kg di peso

Si produce nelle provincie di Brescia, Bergamo, Monza Brianza, Lodi, Milano, Bergamo, Como , Cremona, Pavia, Varese
La Fienagione

In questi giorni in Italia si taglia il foraggio e si cerca di sfruttare il sole per fare il fieno (foraggio verde essiccato) , è un lavoro tutt’altro che semplice quando il foraggio è asciutto viene raccolto con macchine specifiche per realizzare le famose rotoballe che vedete nelle immagini … sembrano ruote di formaggio 😄

Queste sono la nuova produzione del 2021 e diventeranno (insieme agl’altri alimenti) il latte per il Grana Padano DOP dei prossimi mesi e diventeranno formaggio non prima di un anno circa!

E’ compito del tecnico controllarne la temperatura e che la loro produzione avvenga in maniera corretta.

Questo è un settore che non dorme mai!

Gli allevatori in questa stagione diventano anche agricoltori producendo i foraggi per un intero anno
Info VillageH Road Trip
Trip cheese il ForMaggio di Giugno

Oggi si parla di un’arte antica troppo spesso considerata solo un lavoro o un processo industriale.

Tra curiosità e conoscenze tecniche, oggi si entra nel mondo della produzione del formaggio
Dalla viva voce di un giovane agronomo nutrizionista di bovine da latte che insegue una passione e ne parla con gusto.
Dalla viva voce di

DALMASSO SPONSALE

Ecco a voi l’ ARTE DI far formaggi.

https://www.mixcloud.com/villagehroadtrip/trip-cheese/

Avvertenze
Puntata CONSIGLIATA anche agli intolleranti e gli allergici ☺️😉
Ragusano DOP

E’ un formaggio antico prodotto nella provincia di Ragusa e comuni di Palazzolo Acreide, Noto, e Rosolini in provincia di Siracusa , si hanno trace scritte fin dal 1400 DC.

Circa il 60% del latte siciliano diventa Ragusano

E’ un formaggio a pasta filata dalla caratteristica forma a paralllepipedo; il peso varia da 10 a 16 kg. Ha crosta liscia , sottile , compatta, untuosa (perché cappato con olio d’oliva); il colore giallo dorato e paglierino della crosta tendente al marrone con il protrarsi della stagionatura.

E’ gradevole , dolce e delicato nei primi mesi , tende al piccante e al saporito a stagionatura avanzata. Prodotto esclusivamente da vacche di razza modicana al pascolo da maggio a novembre sull’altopiano Ibleo.

Il latte deve essere intero crudo e caglio di agnello o capretto, la pasta dopo il primo taglio viene cotta con acqua a 80° Celsius, poi messa a riposo e nuovamente cotta , poi fatta riposare nuovamente e quindi infine filata e formata nelle tipiche “mastredde”

Può essere anche affumicato! Ma deve sempre maturare almeno 3 mesi , i formaggi vengono legati con delle funi ed appesi lungo delle pertiche di legno come il fantino sul cavallo , infatti era chiamato anticamente Caciocavallo per questo motivo.

https://www.youtube.com/watch?v=75B9ZVZVlF0
Il Settore Lattiero-Caseario in Italia vale 14,5 miliardi di euro circa! 😄

🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Con una produzione di 12-13 milioni di tonnellate di latte annue

Pari al 9% della produzione agricola totale

Come si vede dalla tabella il latte alimentare (verde) è il 20% del latte prodotto totale (rosso), questo significa che l’80% del latte prodotto in Italia diventa formaggi e latticini.

Animali da latte allevati in Italia:
7.000.000 pecore
1.700.000 vacche
1.000.000 capre
400.000 bufale

Il valore del settore Agroalimentare italiano è di 137 miliardi di euro e purtroppo nel mondo il valore del finto made in italy alimentare è pari ad un volume d’affari di 100 miliardi

Ecco un altro motivo per saper riconoscere i veri formaggi italiani! 😉