🌐 Come una sola azienda può rompere Internet
#internet #fastly
Martedì una buona parte dei siti internet del mondo non ha funzionato per più di un'ora. La colpa è stata di Fastly, una società che gestisce il traffico e la distribuzione dei contenuti online.
Questo articolo de Il Post spiega in che modo semplice come funziona Fastly e come è possibile che per colpa di un'azienda i siti di mezzo mondo smettano di funzionare.
Le CDN sono indubbiamente comode e utili ma la centralizzazione di internet è un problema da non sottovalutare. Mezzo mondo è nelle mani di tre aziende (Fastly, Cloudflare e Akamai). L'altra metà è nelle mani di Amazon AWS e di Google Cloud.
Nello stesso giorno Mojeek spiegava su Twitter l'importanza di avere una propria infrastruttura seppur difficile e costoso. Sempre nello stesso giorno progetti decentralizzati come PeerTube e Funkwhale hanno continuato a funzionare senza alcun problema.
Una delle soluzioni a tutto questo può essere proprio la decentralizzazione?
#internet #fastly
Martedì una buona parte dei siti internet del mondo non ha funzionato per più di un'ora. La colpa è stata di Fastly, una società che gestisce il traffico e la distribuzione dei contenuti online.
Questo articolo de Il Post spiega in che modo semplice come funziona Fastly e come è possibile che per colpa di un'azienda i siti di mezzo mondo smettano di funzionare.
Le CDN sono indubbiamente comode e utili ma la centralizzazione di internet è un problema da non sottovalutare. Mezzo mondo è nelle mani di tre aziende (Fastly, Cloudflare e Akamai). L'altra metà è nelle mani di Amazon AWS e di Google Cloud.
Nello stesso giorno Mojeek spiegava su Twitter l'importanza di avere una propria infrastruttura seppur difficile e costoso. Sempre nello stesso giorno progetti decentralizzati come PeerTube e Funkwhale hanno continuato a funzionare senza alcun problema.
Una delle soluzioni a tutto questo può essere proprio la decentralizzazione?
Il Post
Come una sola azienda può rompere Internet
Le CDN rendono i siti più veloci e affidabili, quando tutto funziona: martedì una serie di sfortunati eventi ha messo offline alcuni dei più grandi siti del mondo
🔎 Qwant chiederà un prestito a Huawei?
#qwant #motorediricerca
Qwant dopo un ottimo sprint iniziale continua a fare, a nostro avviso, un passo falso dietro l'altro. Tanto da farci dubitare della sua buona fede.
Dopo essere stata colta in flagrante a oscurare la foto del Rivoltoso Sconosciuto nella sezione immagini del suo motore di ricerca, secondo questa denuncia di Politico ora starebbe chiedendo un prestito a Huawei per poter sopravvivere.
Qwant si vanta da sempre di essere un motore di ricerca indipendente ed europeo ed è in parte finanziato da denaro pubblico francese. Un eventuale prestito da parte di Huawei per sopravvivere potrebbe minarne la sua indipendenza. Non c'è stato ancora nessun commento da entrambe le parti riguardo questa fuga di notizie e noi seguiremo senz'altro la vicenda per vedere come andrà a finire.
Leggi l'articolo su Politico
#qwant #motorediricerca
Qwant dopo un ottimo sprint iniziale continua a fare, a nostro avviso, un passo falso dietro l'altro. Tanto da farci dubitare della sua buona fede.
Dopo essere stata colta in flagrante a oscurare la foto del Rivoltoso Sconosciuto nella sezione immagini del suo motore di ricerca, secondo questa denuncia di Politico ora starebbe chiedendo un prestito a Huawei per poter sopravvivere.
Qwant si vanta da sempre di essere un motore di ricerca indipendente ed europeo ed è in parte finanziato da denaro pubblico francese. Un eventuale prestito da parte di Huawei per sopravvivere potrebbe minarne la sua indipendenza. Non c'è stato ancora nessun commento da entrambe le parti riguardo questa fuga di notizie e noi seguiremo senz'altro la vicenda per vedere come andrà a finire.
Leggi l'articolo su Politico
POLITICO
French search firm Qwant seeks €8M Huawei bailout loan
Qwant has been held up as a digital champion by President Emmanuel Macron.
🌳 Tecnologia equosolidale
#green #equosolidale
Vi giriamo un articolo segnalato nel nostro gruppo Telegram.
Si parla di tecnologia equosolidale e dei progetti Fairphone e Framework. I primi sono degli smartphone Android che utilizzano solo materiali non estratti per mano della schiavizzazione dei lavoratori.
Il secondo, forse meno conosciuto, è un nuovo progetto che permette di acquistare portatili completamente riparabili e aggiornabili (per ora acquistabili solo negli Stati Uniti)
Leggi l'articolo di Gigio Rancilio per Avvenire
#green #equosolidale
Vi giriamo un articolo segnalato nel nostro gruppo Telegram.
Si parla di tecnologia equosolidale e dei progetti Fairphone e Framework. I primi sono degli smartphone Android che utilizzano solo materiali non estratti per mano della schiavizzazione dei lavoratori.
Il secondo, forse meno conosciuto, è un nuovo progetto che permette di acquistare portatili completamente riparabili e aggiornabili (per ora acquistabili solo negli Stati Uniti)
Leggi l'articolo di Gigio Rancilio per Avvenire
Avvenire.it
Tecnologia equosolidale: esiste, adesso tocca a noi
Quando, otto anni fa, cinquemila coraggiosi clienti decisero di prenotare il primo Fairphone, non pensavano che avrebbero dato vita a un movimento importante. Ciò che li aveva spinti a prenotarlo erano stati soprattutto due motivi. Il primo: si trattava di…
⚔️ Guerre di Rete - Aiuto, internet è down. O forse no
#guerredirete #newsletter
Nella newsletter di Carola Frediani di questa settimana si parla, come sempre, di argomenti molto interessanti:
- il caso Fastly e cosa ci dice di noi ma soprattutto della Rete
- Biden, Nato, Ue e Italia: tutti pazzi per il cyber
- la retata Anom (di Rosita Rijtano)
- Privacy news in Italia e nel Mondo (di Vincenzo Tiani). Tra cui Green pass, Garante, multa per Amazon a Lussemburgo
Se pensate gli argomenti possano interessarvi vi consigliamo di leggere la newsletter e di seguirla. È gratuita e si sostiene solo tramite donazioni.
Leggi Guerre di Rete
#guerredirete #newsletter
Nella newsletter di Carola Frediani di questa settimana si parla, come sempre, di argomenti molto interessanti:
- il caso Fastly e cosa ci dice di noi ma soprattutto della Rete
- Biden, Nato, Ue e Italia: tutti pazzi per il cyber
- la retata Anom (di Rosita Rijtano)
- Privacy news in Italia e nel Mondo (di Vincenzo Tiani). Tra cui Green pass, Garante, multa per Amazon a Lussemburgo
Se pensate gli argomenti possano interessarvi vi consigliamo di leggere la newsletter e di seguirla. È gratuita e si sostiene solo tramite donazioni.
Leggi Guerre di Rete
📉 Cosa sono i Big Data?
#bigdata
"Fino a qualche anno fa la parola d’ordine era Big Data, ogni conferenza che parlasse di tecnologia doveva avere un panel sui Big Data. Oggi si parla per lo più di algoritmi o intelligenza artificiale, ma sono sempre i Big Data la base sulla quale queste tecnologie si poggiano."
La grande illusione dei Big Data. Gli algoritmi comprendono davvero il mondo?
Un interessante articolo di Bruno Saetta per Valigia Blu
#bigdata
"Fino a qualche anno fa la parola d’ordine era Big Data, ogni conferenza che parlasse di tecnologia doveva avere un panel sui Big Data. Oggi si parla per lo più di algoritmi o intelligenza artificiale, ma sono sempre i Big Data la base sulla quale queste tecnologie si poggiano."
La grande illusione dei Big Data. Gli algoritmi comprendono davvero il mondo?
Un interessante articolo di Bruno Saetta per Valigia Blu
☠️ 3 milioni di PC compromessi a causa di software piratati
#privacy #security
Alcuni ricercatori di NordLocker hanno analizzato un gigantesco database di dati rubati grazie ad un malware annidato in versioni piratate di alcuni videogiochi, Photoshop e Windows. Il fattore determinante è stato il riuscire a tenere un basso profilo tra il 2018 ed il 2020, così da fornire accesso ad 1.2 terabyte di dati appartenenti ad utenti ignari.
Come succede spesso in questi casi, il numero di credenziali trafugate è impressionante: si parlerebbe di più di 3 milioni di pc infettati, che hanno fornito ai criminali 1.1 milioni di indirizzi email, 26 milioni di credenziali di login e 2 miliardi di cookie, dei quali 400 milioni ancora validi. Come se non bastasse, si contano anche 6 milioni di file trafugati, tra cui centinaia di migliaia di immagini e documenti di testo, e a quanto pare il malware avrebbe anche attivato la fotocamera ad insaputa degli utenti, se rilevata ed attivabile.
Potete leggere l'articolo completo QUI. II nostro consiglio è, come sempre, quello di utilizzare software libero scaricato da fonti verificabili ogniqualvolta sia possibile farlo.
#privacy #security
Alcuni ricercatori di NordLocker hanno analizzato un gigantesco database di dati rubati grazie ad un malware annidato in versioni piratate di alcuni videogiochi, Photoshop e Windows. Il fattore determinante è stato il riuscire a tenere un basso profilo tra il 2018 ed il 2020, così da fornire accesso ad 1.2 terabyte di dati appartenenti ad utenti ignari.
Come succede spesso in questi casi, il numero di credenziali trafugate è impressionante: si parlerebbe di più di 3 milioni di pc infettati, che hanno fornito ai criminali 1.1 milioni di indirizzi email, 26 milioni di credenziali di login e 2 miliardi di cookie, dei quali 400 milioni ancora validi. Come se non bastasse, si contano anche 6 milioni di file trafugati, tra cui centinaia di migliaia di immagini e documenti di testo, e a quanto pare il malware avrebbe anche attivato la fotocamera ad insaputa degli utenti, se rilevata ed attivabile.
Potete leggere l'articolo completo QUI. II nostro consiglio è, come sempre, quello di utilizzare software libero scaricato da fonti verificabili ogniqualvolta sia possibile farlo.
👁 Google FLoC è una pessima idea
#privacy #google #floc
Il Federated Learning of Cohorts (FLoC) è un nuovo sistema di tracciamento che Google sta testando negli ultimi mesi nel tentativo di sostituirlo ai cookie di terze parti al fine, a detta loro, di proteggere maggiormente la privacy degli utenti.
L'idea è quella di raggruppare utenti con abitudini simili senza dover ricorrere al tracciamento della navigazione del singolo tramite analisi dei cookie e fingerprinting. In poche parole, nascondere il singolo in una massa in modo tale da capire gli interessi di quel gruppo senza bisogno di identificazioni specifiche. Purtroppo queste ultime sono molto efficaci, e per come è strutturato in questo momento, FLoC non preclude il tracciamento "tradizionale".
Per cui si passerebbe dal poter identificare un utente tra centinaia di milioni tramite cookie e fingerprinting, al poter identificare un utente in una coorte (poche migliaia di persone) attraverso cookie, fingerprinting e FLoC.
Insomma, un applicazione simile andrebbe a peggiorare drasticamente la situazione invece di migliorarla. Vi invitiamo ad approfondire la questione leggendo questo articolo.
#privacy #google #floc
Il Federated Learning of Cohorts (FLoC) è un nuovo sistema di tracciamento che Google sta testando negli ultimi mesi nel tentativo di sostituirlo ai cookie di terze parti al fine, a detta loro, di proteggere maggiormente la privacy degli utenti.
L'idea è quella di raggruppare utenti con abitudini simili senza dover ricorrere al tracciamento della navigazione del singolo tramite analisi dei cookie e fingerprinting. In poche parole, nascondere il singolo in una massa in modo tale da capire gli interessi di quel gruppo senza bisogno di identificazioni specifiche. Purtroppo queste ultime sono molto efficaci, e per come è strutturato in questo momento, FLoC non preclude il tracciamento "tradizionale".
Per cui si passerebbe dal poter identificare un utente tra centinaia di milioni tramite cookie e fingerprinting, al poter identificare un utente in una coorte (poche migliaia di persone) attraverso cookie, fingerprinting e FLoC.
Insomma, un applicazione simile andrebbe a peggiorare drasticamente la situazione invece di migliorarla. Vi invitiamo ad approfondire la questione leggendo questo articolo.
The Hacker News
Mozilla Says Google's New Ad Tech—FLoC—Doesn't Protect User Privacy
The Mozilla Foundation says Google's new ad tech, FLoC, does not protect user privacy.
🕵️♀️ Quali aziende conoscono più di noi?
#privacy #infografica
Un interessante report a cura di Clario.
Quali sono quelle che raccolgono più dati?
Per esempio: ogni volta che utilizziamo un filtro TikTok o Instagram il nostro volto viene tracciato, i nostri movimenti facciali vengono catturati e archiviati. Ne vale davvero la pena?
Se ne siete interessati potete leggere l'articolo sul blog di Clario.
#privacy #infografica
Un interessante report a cura di Clario.
Quali sono quelle che raccolgono più dati?
Per esempio: ogni volta che utilizziamo un filtro TikTok o Instagram il nostro volto viene tracciato, i nostri movimenti facciali vengono catturati e archiviati. Ne vale davvero la pena?
Se ne siete interessati potete leggere l'articolo sul blog di Clario.
clario.co
Big Brother Brands Report: Which Companies Access Our Personal Data the Most?
Every day your apps are watching and collecting data about your interests, habits, and behavior. But what data do they actually collect? And how is it used?
✔️ Cryptpad Form si aggiorna!
#privacy #update #cryptpad
Cryptpad si aggiorna alla versione 4.7 e vengono inseriti dei nuovi sondaggi, ancora in versione Beta ma perfettamente funzionanti!
Le alternative a Google Forms sono tra le più richieste e più difficili da trovare. Cryptpad è una certezza quando si parla di privacy e di funzionalità e accogliamo con grande entusiasmo questa novità!
È possibile creare sondaggi con testo, scelta multipla, scelta singola, votazioni e molto altro.
Iscrivetevi a Cryptpad.fr per provarli!
Clicca qui per provare il nostro sondaggio e vedere come funziona!
#privacy #update #cryptpad
Cryptpad si aggiorna alla versione 4.7 e vengono inseriti dei nuovi sondaggi, ancora in versione Beta ma perfettamente funzionanti!
Le alternative a Google Forms sono tra le più richieste e più difficili da trovare. Cryptpad è una certezza quando si parla di privacy e di funzionalità e accogliamo con grande entusiasmo questa novità!
È possibile creare sondaggi con testo, scelta multipla, scelta singola, votazioni e molto altro.
Iscrivetevi a Cryptpad.fr per provarli!
Clicca qui per provare il nostro sondaggio e vedere come funziona!
🦆 DuckDuckGo Privacy Weekly - 17/06
#duckduckgo #privacy #newsletter
È uscita la nuova newsletter di DuckDuckGo (potete iscrivervi qui).
Come sempre tocca argomenti molto interessanti, ecco gli articoli proposti per la lettura:
- È ora di abbandonare Google, un articolo di Kate O'Flaherty per Wired UK che racconta in che modo Google e Chrome abbiano un enorme controllo sul funzionamento del Web;
- I dati sulla posizione delle auto e l'impossibilità di rendere anonimi determinati dati, un articolo di Joseph Cox per Motherboard (Vice);
- Shoshana Zuboff spiega perché dovresti preoccuparti della privacy, un'intervista a Shoshana Zuboff autrice del libro "Il capitalismo della sorveglianza";
- Google FLoC, mentre le aziende di tecnologia pubblicitaria testano i modi per collegare il FLoC di Google ad altri dati, gli osservatori della privacy vedono i timori diventare realtà;
- La legge UE sull'IA necessita di importanti modifiche per prevenire la discriminazione e la sorveglianza di massa.
Buona lettura!
E ricordatevi che per tradurre interamente siti in italiano, se non conoscete l'inglese, potete usare l'estensione di Mate Translate.
#duckduckgo #privacy #newsletter
È uscita la nuova newsletter di DuckDuckGo (potete iscrivervi qui).
Come sempre tocca argomenti molto interessanti, ecco gli articoli proposti per la lettura:
- È ora di abbandonare Google, un articolo di Kate O'Flaherty per Wired UK che racconta in che modo Google e Chrome abbiano un enorme controllo sul funzionamento del Web;
- I dati sulla posizione delle auto e l'impossibilità di rendere anonimi determinati dati, un articolo di Joseph Cox per Motherboard (Vice);
- Shoshana Zuboff spiega perché dovresti preoccuparti della privacy, un'intervista a Shoshana Zuboff autrice del libro "Il capitalismo della sorveglianza";
- Google FLoC, mentre le aziende di tecnologia pubblicitaria testano i modi per collegare il FLoC di Google ad altri dati, gli osservatori della privacy vedono i timori diventare realtà;
- La legge UE sull'IA necessita di importanti modifiche per prevenire la discriminazione e la sorveglianza di massa.
Buona lettura!
E ricordatevi che per tradurre interamente siti in italiano, se non conoscete l'inglese, potete usare l'estensione di Mate Translate.
📊 Edge supera Firefox
#browser #edge #firefox
Secondo le ultime statistiche di Statcounter il browser di Microsoft, Edge, ha superato Firefox.
Purtroppo il declino di Firefox sembra continuo e inesorabile. È passato dall'avere oltre il 22% di mercato nel 2012 a un misero 3.36% del mese di maggio. E ha subìto il sorpasso di Edge proprio in questi ultimi mesi.
Firefox sembra aver perso un po' lo smalto di browser alternativo forse anche per colpa di alcune scelte poco lungimiranti.
Tuttavia, sempre e comunque lunga vita a Firefox nella speranza riesca a riprendere in mano le redini e a uscire da questo pantano!
I grafici sono presi da Statista
#browser #edge #firefox
Secondo le ultime statistiche di Statcounter il browser di Microsoft, Edge, ha superato Firefox.
Purtroppo il declino di Firefox sembra continuo e inesorabile. È passato dall'avere oltre il 22% di mercato nel 2012 a un misero 3.36% del mese di maggio. E ha subìto il sorpasso di Edge proprio in questi ultimi mesi.
Firefox sembra aver perso un po' lo smalto di browser alternativo forse anche per colpa di alcune scelte poco lungimiranti.
Tuttavia, sempre e comunque lunga vita a Firefox nella speranza riesca a riprendere in mano le redini e a uscire da questo pantano!
I grafici sono presi da Statista
‼️ ChatControl, ultima possibilità per agire
#chatcontrol #privacy
"L'8 luglio, tutti i membri del Parlamento europeo voteranno sulla legislazione che consentirà ai provider di posta elettronica e di messaggistica di scansionare e cercare indiscriminatamente i tuoi messaggi privati alla ricerca di sospetti contenuti in tempo reale."
L'unico modo rimasto per impedirlo è richiamare l'attenzione degli Europarlamentari tramite un messaggio, sia email che taggandoli in un post Linkedin, Instagram o Facebook, in un tweet o in un thooth.
Questo (ODF e PDF) è un testo suggerito da inviare al tuo Europarlamentare o a un membro del suo partito con cui sei in contatto.
QUI invece c'è un elenco completo con le email dei MEP.
Invitiamo tutti a dedicare qualche minuto del loro tempo per impedire che questo anticostituzionale strumento di sorveglianza di massa entri in azione e ringraziamo gli amici di @ppinforma per i materiali.
#chatcontrol #privacy
"L'8 luglio, tutti i membri del Parlamento europeo voteranno sulla legislazione che consentirà ai provider di posta elettronica e di messaggistica di scansionare e cercare indiscriminatamente i tuoi messaggi privati alla ricerca di sospetti contenuti in tempo reale."
L'unico modo rimasto per impedirlo è richiamare l'attenzione degli Europarlamentari tramite un messaggio, sia email che taggandoli in un post Linkedin, Instagram o Facebook, in un tweet o in un thooth.
Questo (ODF e PDF) è un testo suggerito da inviare al tuo Europarlamentare o a un membro del suo partito con cui sei in contatto.
QUI invece c'è un elenco completo con le email dei MEP.
Invitiamo tutti a dedicare qualche minuto del loro tempo per impedire che questo anticostituzionale strumento di sorveglianza di massa entri in azione e ringraziamo gli amici di @ppinforma per i materiali.
Informa Pirata
#CHATCONTROL: è l'ultima possibilità per impedirla | Informa Pirata
L'appello a tutti i cittadini europei per impedire la modifica della direttiva #eprivacy con la scusa della #pedofilia e instaurare il #chatcontrol per controllare tutta la corrispondenza privata
📺 La super sorveglianza ci rende sempre più conformisti
#privacy #videosorveglianza
Vi proponiamo la lettura di un interessante articolo di Andrea Daniele Signorelli per Wired.
Parla di studi che dimostrano come la videosorveglianza massiva e continua modifica i nostri comportamenti. Come diciamo sempre il problema non è "non avere nulla da nascondere" ma "non avere nulla da voler mostrare".
Sono gli “spaventosi effetti legati alla sorveglianza”, ha scritto Jon Penney, che “dissuadono le persone dall’esercitare i loro diritti, inclusa la libertà di leggere, pensare e comunicare privatamente”
Leggi l'articolo completo su Wired.
#privacy #videosorveglianza
Vi proponiamo la lettura di un interessante articolo di Andrea Daniele Signorelli per Wired.
Parla di studi che dimostrano come la videosorveglianza massiva e continua modifica i nostri comportamenti. Come diciamo sempre il problema non è "non avere nulla da nascondere" ma "non avere nulla da voler mostrare".
Sono gli “spaventosi effetti legati alla sorveglianza”, ha scritto Jon Penney, che “dissuadono le persone dall’esercitare i loro diritti, inclusa la libertà di leggere, pensare e comunicare privatamente”
Leggi l'articolo completo su Wired.
WIRED.IT
La super sorveglianza ci rende sempre più conformisti. E non è una buona notizia
Il proliferare di telecamere di sicurezza blocca comportamenti "eccentrici". Un limite alla libertà di sperimentare che toglie ossigeno al progresso delle comunità