🌐 Vivaldi si aggiorna alla versione 4.0
#browser #vivaldi
Il browser Vivaldi si aggiorna finalmente alla versione 4.0. Sono molte le novità che arrivano insieme a questa release: insieme al browser è infatti incluso Vivaldi Mail, Vivaldi Calendar e anche un comodo Vivaldi Feed Reader per leggere i feed RSS senza applicazioni esterne.
Moltissime dunque le novità per questo browser, da sempre, innovativo!
Clicca qui per provare Vivaldi
#browser #vivaldi
Il browser Vivaldi si aggiorna finalmente alla versione 4.0. Sono molte le novità che arrivano insieme a questa release: insieme al browser è infatti incluso Vivaldi Mail, Vivaldi Calendar e anche un comodo Vivaldi Feed Reader per leggere i feed RSS senza applicazioni esterne.
Moltissime dunque le novità per questo browser, da sempre, innovativo!
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🦆 DuckDuckGo Privacy Weekly - 10/06
#duckduckgo #privacy #newsletter
È uscita la nuova newsletter di DuckDuckGo (potete iscrivervi qui).
Come sempre tocca argomenti molto interessanti, ecco gli articoli proposti per la lettura:
- Google ha appositamente reso difficile mantenere privata la propria posizione su Android, di cui abbiamo parlato anche noi.
- Gli americani vogliono privacy, un articolo di opinione di Greg Bensinger per il New York Times.
- DuckDuckGo, Firefox & GitHub dicono no a Google FLoC, un articolo di Kendra Clark per The Drum. Sono sempre di più le aziende che dicono di no a Google FLoC. Cos'è FLoC? È il nuovo metodo inventato da Google per eliminare i cookie. Ne abbiamo parlato qui.
- Google tra reclami dei lavoratori e delle autorità di regolamentazione, un articolo di Mia Shah-Dand per Fast Company. Google potrebbe essere a un punto di svolta tra minacce interne ed esterne. Ci si sta avvicinando a un mondo "de-googlizzato"?
- Perché dovremmo porre fine all'economia dei dati?, un articolo di Carissa Véliz per The Reboot. L'economia dei dati dipende dalla violazione del nostro diritto alla privacy su vasta scala, raccogliendo quanti più dati personali possibile a scopo di lucro.
Buona lettura!
E ricordatevi che per tradurre interamente siti in italiano, se non conoscete l'inglese, potete usare l'estensione di Mate Translate.
#duckduckgo #privacy #newsletter
È uscita la nuova newsletter di DuckDuckGo (potete iscrivervi qui).
Come sempre tocca argomenti molto interessanti, ecco gli articoli proposti per la lettura:
- Google ha appositamente reso difficile mantenere privata la propria posizione su Android, di cui abbiamo parlato anche noi.
- Gli americani vogliono privacy, un articolo di opinione di Greg Bensinger per il New York Times.
- DuckDuckGo, Firefox & GitHub dicono no a Google FLoC, un articolo di Kendra Clark per The Drum. Sono sempre di più le aziende che dicono di no a Google FLoC. Cos'è FLoC? È il nuovo metodo inventato da Google per eliminare i cookie. Ne abbiamo parlato qui.
- Google tra reclami dei lavoratori e delle autorità di regolamentazione, un articolo di Mia Shah-Dand per Fast Company. Google potrebbe essere a un punto di svolta tra minacce interne ed esterne. Ci si sta avvicinando a un mondo "de-googlizzato"?
- Perché dovremmo porre fine all'economia dei dati?, un articolo di Carissa Véliz per The Reboot. L'economia dei dati dipende dalla violazione del nostro diritto alla privacy su vasta scala, raccogliendo quanti più dati personali possibile a scopo di lucro.
Buona lettura!
E ricordatevi che per tradurre interamente siti in italiano, se non conoscete l'inglese, potete usare l'estensione di Mate Translate.
Il Garante della Privacy italiano ha chiesto, con un provvedimento d'urgenza, che l'applicazione IO non venga utilizzata per il cosiddetto green pass in quanto contiene i traccianti di Google e di Mixpanel.
Noi questa cosa la denunciavamo già dal 13 marzo (https://twitter.com/Le_Alternative/status/1370819540989448193) perché non è assolutamente normale né sano che un'applicazione così importante contenga questi traccianti.
Ricordatevi sempre di utilizzare Exodus Privacy oppure ClassyShark3xodus su Android per controllare quali e quanti traccianti contengono le applicazioni che installate!
Se volete continuare la discussione su questo argomento potrebbe anche interessarvi seguire il canale @EticaDigitaleChannel e il rispettivo gruppo @EticaDigitale
Noi questa cosa la denunciavamo già dal 13 marzo (https://twitter.com/Le_Alternative/status/1370819540989448193) perché non è assolutamente normale né sano che un'applicazione così importante contenga questi traccianti.
Ricordatevi sempre di utilizzare Exodus Privacy oppure ClassyShark3xodus su Android per controllare quali e quanti traccianti contengono le applicazioni che installate!
Se volete continuare la discussione su questo argomento potrebbe anche interessarvi seguire il canale @EticaDigitaleChannel e il rispettivo gruppo @EticaDigitale
🤦 Gli assurdi intoppi burocratici dell'Italia secondo Carlo Calenda
#privacy
Il Garante della Privacy è visto da alcuni come un ostacolo, un'autorità la cui azione "straborda bloccando l’efficienza dell’azione amministrativa".
Questi discutibili tweet di Calenda arrivano in relazione al fatto che al datore di lavoro non sia permesso chiedere ai propri dipendenti del loro stato vaccinale, fatto che costituisce una violazione dello Statuto dei Lavoratori e del Gdpr, indipendentemente dalle idee che si possono avere sull'argomento vaccini.
C'è molto da dire sulla questione, e pensiamo che questo articolo di Diletta Huyskes per Italian.tech lo faccia egregiamente.
Per chi fosse interessato, linkiamo anche il primo (Twitter, Nitter) ed il secondo (Twitter, Nitter) tweet di Calenda.
#privacy
Il Garante della Privacy è visto da alcuni come un ostacolo, un'autorità la cui azione "straborda bloccando l’efficienza dell’azione amministrativa".
Questi discutibili tweet di Calenda arrivano in relazione al fatto che al datore di lavoro non sia permesso chiedere ai propri dipendenti del loro stato vaccinale, fatto che costituisce una violazione dello Statuto dei Lavoratori e del Gdpr, indipendentemente dalle idee che si possono avere sull'argomento vaccini.
C'è molto da dire sulla questione, e pensiamo che questo articolo di Diletta Huyskes per Italian.tech lo faccia egregiamente.
Per chi fosse interessato, linkiamo anche il primo (Twitter, Nitter) ed il secondo (Twitter, Nitter) tweet di Calenda.
🚺 Quella volta in cui i tecnici Apple pubblicarono le foto intime in un telefono da riparare
#apple #privacy
Successe nel 2016, ai danni di una studentessa universitaria che portò il suo telefono da Pegatron, una compagnia autorizzata da Apple ad effettuare riparazioni. I tecnici incaricati di fare ciò non si sono limitati a fare un giro nel telefono della ragazza, ma hanno anche pubblicato delle foto ed un video di lei in atteggiamento intimo sulla sua pagina Facebook, facendo sembrare che l'avesse fatto lei stessa.
Negli ultimi anni Apple sta cercando sempre di più di ostacolare le riparazioni del proprio hardware da parte di terzi (YouTube o Invidious), spingendo i propri utenti a portare i loro dispositivi soltanto a determinate compagnie in caso di problemi, con la scusa della tutela dell'utente. È una grossa scommessa, dato che non si può avere il controllo su ogni tecnico che mette mano su un iPhone, ma a quanto pare il gioco vale la candela. Se però le cose vanno storte, ne vanno pagate le conseguenze, letteralmente: il risarcimento stimato ai danni della ragazza si aggira attorno a qualche milione di dollari.
L'articolo completo lo trovate QUI, un buon promemoria di quanto di noi ci sia nei nostri telefoni e di quanto sia importante tutelarci.
#apple #privacy
Successe nel 2016, ai danni di una studentessa universitaria che portò il suo telefono da Pegatron, una compagnia autorizzata da Apple ad effettuare riparazioni. I tecnici incaricati di fare ciò non si sono limitati a fare un giro nel telefono della ragazza, ma hanno anche pubblicato delle foto ed un video di lei in atteggiamento intimo sulla sua pagina Facebook, facendo sembrare che l'avesse fatto lei stessa.
Negli ultimi anni Apple sta cercando sempre di più di ostacolare le riparazioni del proprio hardware da parte di terzi (YouTube o Invidious), spingendo i propri utenti a portare i loro dispositivi soltanto a determinate compagnie in caso di problemi, con la scusa della tutela dell'utente. È una grossa scommessa, dato che non si può avere il controllo su ogni tecnico che mette mano su un iPhone, ma a quanto pare il gioco vale la candela. Se però le cose vanno storte, ne vanno pagate le conseguenze, letteralmente: il risarcimento stimato ai danni della ragazza si aggira attorno a qualche milione di dollari.
L'articolo completo lo trovate QUI, un buon promemoria di quanto di noi ci sia nei nostri telefoni e di quanto sia importante tutelarci.
The Telegraph
Apple pays millions to woman after explicit photos posted online
Technicians posted the private photos and video from her iPhone after she sent it to Apple for repair, according to legal documents
🌐 Come una sola azienda può rompere Internet
#internet #fastly
Martedì una buona parte dei siti internet del mondo non ha funzionato per più di un'ora. La colpa è stata di Fastly, una società che gestisce il traffico e la distribuzione dei contenuti online.
Questo articolo de Il Post spiega in che modo semplice come funziona Fastly e come è possibile che per colpa di un'azienda i siti di mezzo mondo smettano di funzionare.
Le CDN sono indubbiamente comode e utili ma la centralizzazione di internet è un problema da non sottovalutare. Mezzo mondo è nelle mani di tre aziende (Fastly, Cloudflare e Akamai). L'altra metà è nelle mani di Amazon AWS e di Google Cloud.
Nello stesso giorno Mojeek spiegava su Twitter l'importanza di avere una propria infrastruttura seppur difficile e costoso. Sempre nello stesso giorno progetti decentralizzati come PeerTube e Funkwhale hanno continuato a funzionare senza alcun problema.
Una delle soluzioni a tutto questo può essere proprio la decentralizzazione?
#internet #fastly
Martedì una buona parte dei siti internet del mondo non ha funzionato per più di un'ora. La colpa è stata di Fastly, una società che gestisce il traffico e la distribuzione dei contenuti online.
Questo articolo de Il Post spiega in che modo semplice come funziona Fastly e come è possibile che per colpa di un'azienda i siti di mezzo mondo smettano di funzionare.
Le CDN sono indubbiamente comode e utili ma la centralizzazione di internet è un problema da non sottovalutare. Mezzo mondo è nelle mani di tre aziende (Fastly, Cloudflare e Akamai). L'altra metà è nelle mani di Amazon AWS e di Google Cloud.
Nello stesso giorno Mojeek spiegava su Twitter l'importanza di avere una propria infrastruttura seppur difficile e costoso. Sempre nello stesso giorno progetti decentralizzati come PeerTube e Funkwhale hanno continuato a funzionare senza alcun problema.
Una delle soluzioni a tutto questo può essere proprio la decentralizzazione?
Il Post
Come una sola azienda può rompere Internet
Le CDN rendono i siti più veloci e affidabili, quando tutto funziona: martedì una serie di sfortunati eventi ha messo offline alcuni dei più grandi siti del mondo
🔎 Qwant chiederà un prestito a Huawei?
#qwant #motorediricerca
Qwant dopo un ottimo sprint iniziale continua a fare, a nostro avviso, un passo falso dietro l'altro. Tanto da farci dubitare della sua buona fede.
Dopo essere stata colta in flagrante a oscurare la foto del Rivoltoso Sconosciuto nella sezione immagini del suo motore di ricerca, secondo questa denuncia di Politico ora starebbe chiedendo un prestito a Huawei per poter sopravvivere.
Qwant si vanta da sempre di essere un motore di ricerca indipendente ed europeo ed è in parte finanziato da denaro pubblico francese. Un eventuale prestito da parte di Huawei per sopravvivere potrebbe minarne la sua indipendenza. Non c'è stato ancora nessun commento da entrambe le parti riguardo questa fuga di notizie e noi seguiremo senz'altro la vicenda per vedere come andrà a finire.
Leggi l'articolo su Politico
#qwant #motorediricerca
Qwant dopo un ottimo sprint iniziale continua a fare, a nostro avviso, un passo falso dietro l'altro. Tanto da farci dubitare della sua buona fede.
Dopo essere stata colta in flagrante a oscurare la foto del Rivoltoso Sconosciuto nella sezione immagini del suo motore di ricerca, secondo questa denuncia di Politico ora starebbe chiedendo un prestito a Huawei per poter sopravvivere.
Qwant si vanta da sempre di essere un motore di ricerca indipendente ed europeo ed è in parte finanziato da denaro pubblico francese. Un eventuale prestito da parte di Huawei per sopravvivere potrebbe minarne la sua indipendenza. Non c'è stato ancora nessun commento da entrambe le parti riguardo questa fuga di notizie e noi seguiremo senz'altro la vicenda per vedere come andrà a finire.
Leggi l'articolo su Politico
POLITICO
French search firm Qwant seeks €8M Huawei bailout loan
Qwant has been held up as a digital champion by President Emmanuel Macron.
🌳 Tecnologia equosolidale
#green #equosolidale
Vi giriamo un articolo segnalato nel nostro gruppo Telegram.
Si parla di tecnologia equosolidale e dei progetti Fairphone e Framework. I primi sono degli smartphone Android che utilizzano solo materiali non estratti per mano della schiavizzazione dei lavoratori.
Il secondo, forse meno conosciuto, è un nuovo progetto che permette di acquistare portatili completamente riparabili e aggiornabili (per ora acquistabili solo negli Stati Uniti)
Leggi l'articolo di Gigio Rancilio per Avvenire
#green #equosolidale
Vi giriamo un articolo segnalato nel nostro gruppo Telegram.
Si parla di tecnologia equosolidale e dei progetti Fairphone e Framework. I primi sono degli smartphone Android che utilizzano solo materiali non estratti per mano della schiavizzazione dei lavoratori.
Il secondo, forse meno conosciuto, è un nuovo progetto che permette di acquistare portatili completamente riparabili e aggiornabili (per ora acquistabili solo negli Stati Uniti)
Leggi l'articolo di Gigio Rancilio per Avvenire
Avvenire.it
Tecnologia equosolidale: esiste, adesso tocca a noi
Quando, otto anni fa, cinquemila coraggiosi clienti decisero di prenotare il primo Fairphone, non pensavano che avrebbero dato vita a un movimento importante. Ciò che li aveva spinti a prenotarlo erano stati soprattutto due motivi. Il primo: si trattava di…
⚔️ Guerre di Rete - Aiuto, internet è down. O forse no
#guerredirete #newsletter
Nella newsletter di Carola Frediani di questa settimana si parla, come sempre, di argomenti molto interessanti:
- il caso Fastly e cosa ci dice di noi ma soprattutto della Rete
- Biden, Nato, Ue e Italia: tutti pazzi per il cyber
- la retata Anom (di Rosita Rijtano)
- Privacy news in Italia e nel Mondo (di Vincenzo Tiani). Tra cui Green pass, Garante, multa per Amazon a Lussemburgo
Se pensate gli argomenti possano interessarvi vi consigliamo di leggere la newsletter e di seguirla. È gratuita e si sostiene solo tramite donazioni.
Leggi Guerre di Rete
#guerredirete #newsletter
Nella newsletter di Carola Frediani di questa settimana si parla, come sempre, di argomenti molto interessanti:
- il caso Fastly e cosa ci dice di noi ma soprattutto della Rete
- Biden, Nato, Ue e Italia: tutti pazzi per il cyber
- la retata Anom (di Rosita Rijtano)
- Privacy news in Italia e nel Mondo (di Vincenzo Tiani). Tra cui Green pass, Garante, multa per Amazon a Lussemburgo
Se pensate gli argomenti possano interessarvi vi consigliamo di leggere la newsletter e di seguirla. È gratuita e si sostiene solo tramite donazioni.
Leggi Guerre di Rete
📉 Cosa sono i Big Data?
#bigdata
"Fino a qualche anno fa la parola d’ordine era Big Data, ogni conferenza che parlasse di tecnologia doveva avere un panel sui Big Data. Oggi si parla per lo più di algoritmi o intelligenza artificiale, ma sono sempre i Big Data la base sulla quale queste tecnologie si poggiano."
La grande illusione dei Big Data. Gli algoritmi comprendono davvero il mondo?
Un interessante articolo di Bruno Saetta per Valigia Blu
#bigdata
"Fino a qualche anno fa la parola d’ordine era Big Data, ogni conferenza che parlasse di tecnologia doveva avere un panel sui Big Data. Oggi si parla per lo più di algoritmi o intelligenza artificiale, ma sono sempre i Big Data la base sulla quale queste tecnologie si poggiano."
La grande illusione dei Big Data. Gli algoritmi comprendono davvero il mondo?
Un interessante articolo di Bruno Saetta per Valigia Blu
☠️ 3 milioni di PC compromessi a causa di software piratati
#privacy #security
Alcuni ricercatori di NordLocker hanno analizzato un gigantesco database di dati rubati grazie ad un malware annidato in versioni piratate di alcuni videogiochi, Photoshop e Windows. Il fattore determinante è stato il riuscire a tenere un basso profilo tra il 2018 ed il 2020, così da fornire accesso ad 1.2 terabyte di dati appartenenti ad utenti ignari.
Come succede spesso in questi casi, il numero di credenziali trafugate è impressionante: si parlerebbe di più di 3 milioni di pc infettati, che hanno fornito ai criminali 1.1 milioni di indirizzi email, 26 milioni di credenziali di login e 2 miliardi di cookie, dei quali 400 milioni ancora validi. Come se non bastasse, si contano anche 6 milioni di file trafugati, tra cui centinaia di migliaia di immagini e documenti di testo, e a quanto pare il malware avrebbe anche attivato la fotocamera ad insaputa degli utenti, se rilevata ed attivabile.
Potete leggere l'articolo completo QUI. II nostro consiglio è, come sempre, quello di utilizzare software libero scaricato da fonti verificabili ogniqualvolta sia possibile farlo.
#privacy #security
Alcuni ricercatori di NordLocker hanno analizzato un gigantesco database di dati rubati grazie ad un malware annidato in versioni piratate di alcuni videogiochi, Photoshop e Windows. Il fattore determinante è stato il riuscire a tenere un basso profilo tra il 2018 ed il 2020, così da fornire accesso ad 1.2 terabyte di dati appartenenti ad utenti ignari.
Come succede spesso in questi casi, il numero di credenziali trafugate è impressionante: si parlerebbe di più di 3 milioni di pc infettati, che hanno fornito ai criminali 1.1 milioni di indirizzi email, 26 milioni di credenziali di login e 2 miliardi di cookie, dei quali 400 milioni ancora validi. Come se non bastasse, si contano anche 6 milioni di file trafugati, tra cui centinaia di migliaia di immagini e documenti di testo, e a quanto pare il malware avrebbe anche attivato la fotocamera ad insaputa degli utenti, se rilevata ed attivabile.
Potete leggere l'articolo completo QUI. II nostro consiglio è, come sempre, quello di utilizzare software libero scaricato da fonti verificabili ogniqualvolta sia possibile farlo.
👁 Google FLoC è una pessima idea
#privacy #google #floc
Il Federated Learning of Cohorts (FLoC) è un nuovo sistema di tracciamento che Google sta testando negli ultimi mesi nel tentativo di sostituirlo ai cookie di terze parti al fine, a detta loro, di proteggere maggiormente la privacy degli utenti.
L'idea è quella di raggruppare utenti con abitudini simili senza dover ricorrere al tracciamento della navigazione del singolo tramite analisi dei cookie e fingerprinting. In poche parole, nascondere il singolo in una massa in modo tale da capire gli interessi di quel gruppo senza bisogno di identificazioni specifiche. Purtroppo queste ultime sono molto efficaci, e per come è strutturato in questo momento, FLoC non preclude il tracciamento "tradizionale".
Per cui si passerebbe dal poter identificare un utente tra centinaia di milioni tramite cookie e fingerprinting, al poter identificare un utente in una coorte (poche migliaia di persone) attraverso cookie, fingerprinting e FLoC.
Insomma, un applicazione simile andrebbe a peggiorare drasticamente la situazione invece di migliorarla. Vi invitiamo ad approfondire la questione leggendo questo articolo.
#privacy #google #floc
Il Federated Learning of Cohorts (FLoC) è un nuovo sistema di tracciamento che Google sta testando negli ultimi mesi nel tentativo di sostituirlo ai cookie di terze parti al fine, a detta loro, di proteggere maggiormente la privacy degli utenti.
L'idea è quella di raggruppare utenti con abitudini simili senza dover ricorrere al tracciamento della navigazione del singolo tramite analisi dei cookie e fingerprinting. In poche parole, nascondere il singolo in una massa in modo tale da capire gli interessi di quel gruppo senza bisogno di identificazioni specifiche. Purtroppo queste ultime sono molto efficaci, e per come è strutturato in questo momento, FLoC non preclude il tracciamento "tradizionale".
Per cui si passerebbe dal poter identificare un utente tra centinaia di milioni tramite cookie e fingerprinting, al poter identificare un utente in una coorte (poche migliaia di persone) attraverso cookie, fingerprinting e FLoC.
Insomma, un applicazione simile andrebbe a peggiorare drasticamente la situazione invece di migliorarla. Vi invitiamo ad approfondire la questione leggendo questo articolo.
The Hacker News
Mozilla Says Google's New Ad Tech—FLoC—Doesn't Protect User Privacy
The Mozilla Foundation says Google's new ad tech, FLoC, does not protect user privacy.
🕵️♀️ Quali aziende conoscono più di noi?
#privacy #infografica
Un interessante report a cura di Clario.
Quali sono quelle che raccolgono più dati?
Per esempio: ogni volta che utilizziamo un filtro TikTok o Instagram il nostro volto viene tracciato, i nostri movimenti facciali vengono catturati e archiviati. Ne vale davvero la pena?
Se ne siete interessati potete leggere l'articolo sul blog di Clario.
#privacy #infografica
Un interessante report a cura di Clario.
Quali sono quelle che raccolgono più dati?
Per esempio: ogni volta che utilizziamo un filtro TikTok o Instagram il nostro volto viene tracciato, i nostri movimenti facciali vengono catturati e archiviati. Ne vale davvero la pena?
Se ne siete interessati potete leggere l'articolo sul blog di Clario.
clario.co
Big Brother Brands Report: Which Companies Access Our Personal Data the Most?
Every day your apps are watching and collecting data about your interests, habits, and behavior. But what data do they actually collect? And how is it used?
✔️ Cryptpad Form si aggiorna!
#privacy #update #cryptpad
Cryptpad si aggiorna alla versione 4.7 e vengono inseriti dei nuovi sondaggi, ancora in versione Beta ma perfettamente funzionanti!
Le alternative a Google Forms sono tra le più richieste e più difficili da trovare. Cryptpad è una certezza quando si parla di privacy e di funzionalità e accogliamo con grande entusiasmo questa novità!
È possibile creare sondaggi con testo, scelta multipla, scelta singola, votazioni e molto altro.
Iscrivetevi a Cryptpad.fr per provarli!
Clicca qui per provare il nostro sondaggio e vedere come funziona!
#privacy #update #cryptpad
Cryptpad si aggiorna alla versione 4.7 e vengono inseriti dei nuovi sondaggi, ancora in versione Beta ma perfettamente funzionanti!
Le alternative a Google Forms sono tra le più richieste e più difficili da trovare. Cryptpad è una certezza quando si parla di privacy e di funzionalità e accogliamo con grande entusiasmo questa novità!
È possibile creare sondaggi con testo, scelta multipla, scelta singola, votazioni e molto altro.
Iscrivetevi a Cryptpad.fr per provarli!
Clicca qui per provare il nostro sondaggio e vedere come funziona!
🦆 DuckDuckGo Privacy Weekly - 17/06
#duckduckgo #privacy #newsletter
È uscita la nuova newsletter di DuckDuckGo (potete iscrivervi qui).
Come sempre tocca argomenti molto interessanti, ecco gli articoli proposti per la lettura:
- È ora di abbandonare Google, un articolo di Kate O'Flaherty per Wired UK che racconta in che modo Google e Chrome abbiano un enorme controllo sul funzionamento del Web;
- I dati sulla posizione delle auto e l'impossibilità di rendere anonimi determinati dati, un articolo di Joseph Cox per Motherboard (Vice);
- Shoshana Zuboff spiega perché dovresti preoccuparti della privacy, un'intervista a Shoshana Zuboff autrice del libro "Il capitalismo della sorveglianza";
- Google FLoC, mentre le aziende di tecnologia pubblicitaria testano i modi per collegare il FLoC di Google ad altri dati, gli osservatori della privacy vedono i timori diventare realtà;
- La legge UE sull'IA necessita di importanti modifiche per prevenire la discriminazione e la sorveglianza di massa.
Buona lettura!
E ricordatevi che per tradurre interamente siti in italiano, se non conoscete l'inglese, potete usare l'estensione di Mate Translate.
#duckduckgo #privacy #newsletter
È uscita la nuova newsletter di DuckDuckGo (potete iscrivervi qui).
Come sempre tocca argomenti molto interessanti, ecco gli articoli proposti per la lettura:
- È ora di abbandonare Google, un articolo di Kate O'Flaherty per Wired UK che racconta in che modo Google e Chrome abbiano un enorme controllo sul funzionamento del Web;
- I dati sulla posizione delle auto e l'impossibilità di rendere anonimi determinati dati, un articolo di Joseph Cox per Motherboard (Vice);
- Shoshana Zuboff spiega perché dovresti preoccuparti della privacy, un'intervista a Shoshana Zuboff autrice del libro "Il capitalismo della sorveglianza";
- Google FLoC, mentre le aziende di tecnologia pubblicitaria testano i modi per collegare il FLoC di Google ad altri dati, gli osservatori della privacy vedono i timori diventare realtà;
- La legge UE sull'IA necessita di importanti modifiche per prevenire la discriminazione e la sorveglianza di massa.
Buona lettura!
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