Marco Cosentino – Telegram
Marco Cosentino
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L'uomo perfetto è senza io
L'uomo ispirato è senza opera
L’uomo santo non lascia nome
(Chuang-tzu, IV secolo a.c.)
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LA RECITA DI NATALE 🌺🌺🌺
Fin da subito fu chiaro che i vaccini covid erano una messa in scena teatrale. Autorizzati sulla base di studi farseschi, autocertificati dai produttori e durati pochi settimane, vennero da subito impiegati con disarmante disinvoltura. La questione delle sei dosi invece di cinque ricavabili da un singolo flacone fu soltanto l'aperitivo. Avremmo scoperto di lì a poco dai contratti di fornitura che si trattava dei primi farmaci in assoluto ritenuti accettabili a condizione che almeno il 50% del principio attivo fosse ancora integro (per qualsiasi altro medicinale il limite minimo è il 95%) e poco dopo, dopo averci convinto che bastavano due dosi, anzi tre, ma la terza sarebbe durata decenni, ci spiegarono che in realtà ci voleva un richiamo, almeno un all'anno, o meglio ogni sei mesi, e che i prodotti si potevano mixare come in un cocktail (o forse come in una betoniera). E la Corte costituzionale sostiene che ci si sia fondati sulla miglior scienza disponibile al momento.
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LA MASCHERA DEL VACCINO 🌺🌺🌺
E' di qualche giorno fa la notizia della morte improvvisa del biatleta Sivert Bakken, affetto da miocardite post vaccino covid e trovato morto nella sua camera d'albergo durante un ritiro di allenamento in Italia.
https://news.1rj.ru/str/MarCosent/4670
Ora, il blog Honest Sport ci informa che Bakken sarebbe morto mentre indossava una maschera per l'alta quota. Fino al 2023, tali maschere, così come le camere iperbariche, erano vietate per legge in Italia; tuttavia, non sono mai state vietate dall'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). Nei prossimi giorni verrà condotta un'autopsia per stabilire la causa del decesso. "Il biatleta norvegese si stava già allenando in alta quota, dove l'ossigeno è naturalmente ridotto. Indossare una maschera, che può ridurre il flusso d'aria fino a dieci volte, avrebbe ulteriormente stressato il corpo".
https://honestsport.substack.com/p/doping-in-sport-bi-weekly-press-round-3ae
La notizia è stata ripresa da tutti i principali quotidiani e siti di informazione, che vorrebbero ora sostenere che la ragione della morte improvvisa possa esser stata questa maschera. Al contrario, la notizia rende ancor più plausibile l'ipotesi che il decesso sia avvenuto a causa di un'aritmia cardiaca causata dai residui dell'infiammazione post-vaccino covid, a sua volta stimolata dallo stress ipossico cui l'atleta si stava sottoponendo.
Difficile, infine, che l'autopsia possa chiarire alcunché, non foss'altro che difficilmente ricercherà eventuali biomarcatori indicativi di danno cardiaco post-vaccino. Basterebbe peraltro il riscontro di focolai infiammatori e/o dei loro esiti cicatriziali. Nel frattempo, un giovane ventisettenne, fino a poco tempo fa in perfetta salute, è morto. E questo è un fatto.
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TENNIS E CLOSTEBOL 🌺🌺🌺
A riprova dello stretto legame tra i due, giunge notizia dell'ennesimo caso di positività a un controllo antidoping, che a questo giro coinvolge la diciottenne tennista americana Jessica Eudovic, la quale diventa così la giocatrice a essere risultata più recentemente positiva allo steroide anabolizzante clostebol. All'inizio di questo mese, il tennista guatemalteco Dominguez Collado è risultato positivo al farmaco, mentre i tennisti italiani Jannik Sinner, Stefano Battaglino, Matilde Paoletti, Marriano Tammaro e Marco Bortolotti sono tutti risultati positivi al clostebol dal 2021 a oggi.
https://honestsport.substack.com/p/doping-in-sport-bi-weekly-press-round-3ae
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AUTOCITAZIONI COSTITUZIONALI 🌺🌺🌺
Leggo che la Corte Costituzionale avrebbe messo l'ennesimo carico sulla legittimazione degli obblighi vaccinali e della privazione dei diritti, invocando l'evidenza scientifica che in quegli anni li avrebbe, a suo dire, giustificati. Ora, non vi è chi non veda la spregiudicatezza e la pericolosità del ragionamento, che introduce un arbitrario relativismo giuridico, vincolato alla volatilità dei dati scientifici del momento. Chi scrive ritiene peraltro che esistano principi e diritti intangibili, che nessuna scienza può comprimere. E tuttavia non ci si può astenere dal ricordare a noi stessi, prima ancora che agli ermellini costituzionali, che l'evidenza scientifica di quegli anni diceva tutt'altro, affermando - al contrario di quel che costoro paiono oggi voler sostenere - che i vaccini non fermavano il contagio, che vaccinati e non vaccinati contagiavano tal quale e che dunque porre agli arresti domiciliari i non vaccinati, oltre a violare la dignità della persona umana nemmeno si celava dietro una qualsiasi foglia di fico scientifica. Senza contare oltre tutto il rovescio della medaglia, rappresentato dai vaccinati con il lasciapassare incondizionato che costituirono uno dei più efficaci mezzi di diffusione del contagio. E tutto questo è agli atti delle audizioni parlamentari fin dal 2021.

https://www.youtube.com/watch?v=0Mc4RCV6qkw
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RISCHIO CALCOLATO 🌺🌺🌺
Oggi rievochiamo brevemente la vicenda del rosiglitazone, farmaco antidiabetico della GSK commercializzato a fine anni '90 con il nome di Avandia. Il prodotto ebbe enorme successo e poco dopo fatturava 2-3 miliardi di dollari all'anno. Tra il 2004 e il 2007 tuttavia alcuni studi evidenziarono con il suo uso un incremento del rischio di morte per ragioni cardiache. La controversia si acuì ulteriormente quando altri studi apparentemente smentirono questi dati allarmanti, e proseguì per alcuni anni. Mentre in UE e in altri paesi nel 2010 il farmaco fu infine ritirato (il brevetto sarebbe scaduto nel 2012), negli USA rimase in commercio sia pure con restrizioni, dato che la FDA pur riconoscendo i rischi ritenne che il rapporto con i benefici rimanesse favorevole. Alcuni studi hanno stimato in oltre 600 per 100.000 i casi di insufficienza cardiaca associati al farmaco e il oltre il 40% l'aumento di rischio di infarti, con oltre 80.000 infarti in eccesso stimati tra il 1999 e il 2007. Nel 2012, GSK fu condannata negli USA a pagare 3 miliardi di dollari di multa per pratiche commerciali scorrette e ingannevoli, tra cui l'aver nascosto i dati di alcuni studi clinici su rosiglitazone. Conviene tuttavia ricordare che nel medesimo annop il fatturato di GSK fu di 39,4 miliardi e che i dividendi versati agli azionisti furono di 9,4 miliardi.

Qui la vicenda ben ricostruita in un articolo del 2013: https://www.saluteinternazionale.info/2013/05/chi-paga-le-multe-di-big-pharma/

Qui la scheda di Wikipedia in lingua inglese, ben documentata https://en.wikipedia.org/wiki/Rosiglitazone e qui per confronto la scheda di Wikipedia in lingua italiana, "opportunamente" semplificata https://it.wikipedia.org/wiki/Rosiglitazone
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BUON VACCINO! 🌺🌺🌺
Nei giorni scorsi la rete ha rimbalzato con veemenza uno studio USA CDC che documenterebbe i benefici dei vaccini covid nei bimbi più piccoli. Ovviamente non è così e questo commento del blog Sensible Medicine ne chiarisce in termini semplici e comprensibili le ragioni. Rimane lo sconcerto per questo accanimento, che perdura ancora oggi, a sostegno dei vaccini covid sempre e comunque, quando l'evidenza in tante circostanze dice il contrario.

https://www.sensible-med.com/p/the-covid-vaccine-in-young-children
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Forwarded from ContiamoCi!
Buon anno!
In anni in cui molti hanno scelto il silenzio, noi abbiamo scelto di esserci.
Perché da soli tutt’al più si resiste, ma insieme si incide.
ContiamoCi! esiste per questo: trasformare la condivisione in forza, la presenza in tutela, le idee in azioni reali sui territori.
È una comunità di persone che non delegano, che credono nella partecipazione, consapevoli che la libertà non è mai garantita se non la difendiamo insieme.
💙 Iscriviti a ContiamoCi! se credi che la libertà vada custodita e costruita ogni giorno, oggi, per non doverla rimpiangere domani.
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🎉 Buon 2026 a tutti!
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I BUONI E I CATTIVI 🌺🌺🌺
Da molto tempo meditavo di mettere per iscritto alcune considerazioni sulla contingenza geopolitica che ci tocca vivere, che spesso mi è capitato di riassumere osservando come ci ritroviamo nostro malgrado dalla parte sbagliata della storia e soprattutto della geografia. Fortunatamente lo ha fatto prima di me un caro amico, sempre attento, profondo, brillante e mai banale nella lettura delle complessità, e lo ha fatto infinitamente meglio di qualunque cosa avrei potuto mettere insieme io. Riporto qui il suo post, in forma anonima dato che sul suo profilo l'accesso è ristretto.
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Una cosa che gli angli hanno capito benissimo, della Russia e della Cina, è che non vogliono la guerra. Il che sarebbe molto ragionevole, senonché
una cosa che la Russia e la Cina non sembrano aver capito degli angli è che non molleranno mai.
Non so se non l'abbiano capito perché semplicemente in questo momento non sono forti abbastanza da potersi permettere di capirlo o perché, ultimi veri eredi dell'Illuminismo, pensano che la Ragione porti necessariamente a considerare l'Umanità come il bene supremo, e quindi a vedere gli altri come fini e non soltanto come mezzi.
Ipotizzo che sia vera la seconda, per molte ragioni: perché hanno rifuggito la guerra sempre (la Cina) o finché non vi sono stati costretti da aggressioni esterne (la Russia, come prima l'Unione Sovietica); perché l'URSS non ha spianato l'Europa, o almeno la Germania, nel 1945; perché Putin, un paio d'anni fa, disse che la Russia si sarebbe concentrata sulla propria difesa e che, diversamente dall'URSS, non avrebbe tentato di esportare alcun modello culturale o ideologico; e così via.
Se ho ragione, le possibili evoluzioni del mondo sono solo due: il collasso delle due grandi potenze sotto l'incessante spinta degli angli, oppure una guerra totale che annichilirà l'umanità. Naturalmente è difficile che Russia e Cina collassino davvero, accettando di essere "decolonizzate", smembrate e ridotte alla miseria sotto il dominio anglosassone: ci sono già passate entrambe, e dubito che siano disposte a ripetere l'esperienza. Prima del collasso, dovranno reagire, come d'altronde ha sempre fatto la Russia; e a quel punto l'unica reazione possibile sarà il tentativo di distruggere il nemico.
E dunque, la lettura che comunemente si dà del 1938, che "l'ignavia delle democrazie lasciò A.H. libero di scatenare la II Guerra mondiale", e che alcuni farabutti hanno riciclato a proposito della crisi ucraina, è in realtà esattamente quel che sta succedendo oggi nel mondo; ma va interpretato all'opposto di quel che sostengono i farabutti.
L'ignavia di Russia e Cina porterà (quasi) inevitabilmente alla III Guerra mondiale.
Né è pensabile che ci sia alcuna divisione delle sfere d'influenza, alcun accordo che possa durare nel tempo. La volontà di potenza del capitalismo anglosassone non conosce requie, non conosce patti, non riconosce impegni: dagli "accordi" coi nativi americani tra XVII e XIX secolo agli "accordi" di Minsk, nessun patto è mai stato rispettato.
Forse Putin dovrebbe dar retta a Sergey Karaganov, e ci sarà bene qualche analista in Cina che ragioni sulle medesime linee.
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IL DOTTOR DESTINO 🌺🌺🌺
Sono nato e cresciuto in piena guerra fredda, e la mia infanzia e adolescenza si è nutrita della mitopoiesi dei buoni contro i cattivi, dove i buoni eravamo noi. Ai tempi, erano molto diffusi i giornalini a fumetti, e tra questi conquistò molto presto le mie preferenze l'edizione italiana dei supereroi Marvel, in particolare Capitan America e i Fantastici Quattro. Questi ultimi avevano tra i maggiori nemici il Dottor Destino, monarca di Latveria, staterello dell'Europa centrale il cui nome evocava nemmeno troppo nascostamente la Lettonia. Questo amarcord più che altro per ribadire una volta di più come, specie dopo che la nostra generazione è cresciuta nella convinzione di essere dalla parte bella e buona e giusta del pianeta, scoprire che era tutto falso continua a essere scioccante malgrado insistano da anni a spiegarcelo in tutte le salse. L'altro giorno, sotto un post che documentava con tanto di cifre inconfutabili la perniciosità della finanza internazionale attuale, concludendo con l'auspicio che, nel 2026, la politica provasse a modificare questo insostenibile stato di cose, commentavo: se la politica ci prova, due minuti dopo le arrivano le teste di cavallo mozzate e gli aerei riprendono a esplodere in fase di atterraggio. E oggi aggiungo: oppure arrivano gli elicotteri su Caracas.
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L'INDENNITA' 🌺🌺🌺
Per molti anni mi impegnai nella politica universitaria, almeno fino a quando non mi stancai di sfondare i muri a testate. Tra i temi che maggiormente ebbi a cuore rientravano le esose tasse studentesche e le sontuose indennità che i colleghi che han la fortuna di essere eletti rettori si autoassegnano. Chi segue un poco i miei post forse ricorda qualche considerazione pubblicata anche nei mesi scorsi. E nulla, solo che oggi il social mi ripropone questa analisi di ben undici anni fa, che letta oggi mi ispira più che altro tenerezza e malinconia per quei tempi in cui combattevamo lucertole credendole draghi.

https://www.facebook.com/notes/790903765077941/
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PER LA PRECISIONE 🌺🌺🌺
Gira (poco) in questi giorni la notizia che Kostaive (principio attivo: zapomeran, vaccino covid a RNA autoreplicante) sarebbe stato autorizzato in UK. Val la pena ricordare a tal proposito che, dopo l'approvazione EMA nell'inverno 24-25, il prodotto fu autorizzato in Italia nel maggio 2025. Ovviamente senza che nessuno battesse ciglio.
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COMUNQUE NOVAX 🌺🌺🌺
Apprendo dal post di un amico che a Berlino sarebbe in corso un blackout che da sabato 3 gennaio sta lasciando senza elettricità e di conseguenza al freddo oltre 45.000-50.000 famiglie nel sud-ovest della città.
Incredibilmente, pare che il sindaco abbia parlato solo domenica annunciando peraltro che la crisi non si risolverà prima dell'8 gennaio, mentre anziani e residenti di case di cura sarebbero stati evacuati e trasferiti in strutture di emergenza allestite dalla Croce Rossa e dai vigili del fuoco.
Giustamente, qualcuno osserva che questo accade quando le priorità sono altre, ovvero miliardi pubblici per i vaccini in pandemia e ora per le armi all'Ucraina. La Germania ha peraltro donato centinaia di generatori e aiuti energetici all'Ucraina per affrontare gli inverni. E poi non ti meravigliare se non gestisci i problemi in casa tua.
La polizia indaga su un eventuale attentato, da parte di estremisti di sinistra o di infiltrati russi. Pare comunque certo che si tratti di non vaccinati.
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AT THE SPEED OF SCIENCE 🌺🌺🌺
Oggi ho ricevuto riscontro dall'editor di una rivista scientifica riguardo alla valutazione di un manoscritto che mi era stata richiesta e che di conseguenza avevo predisposto e inviato nel settembre 2025. Oltre tre mesi per giungere alla decisione. Non ho ovviamente modo di sapere se tutto questo tempo sia dovuto direttamente all'inerzia dell'editor oppure ai tempi dell'altro revisore (a questo giro, eravamo in due). Per parte mia, la revisione di settembre mi prese due-tre ore. Per dire che non stiamo parlando di una fatica erculea. Ah, e il manoscritto tratta di effetti avversi neurologici da vaccino covid. Chi dunque parlava di "velocità della scienza" ai tempi in cui si stavano sviluppando i vaccini covid, non sapeva di cosa stava parlando. Oppure lo sapeva benissimo, molto meglio di noi tutti.
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L'INFERNO SOVIETICO 🌺🌺🌺
Tutta la vita.
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DON'T KNOW MUCH 🌺🌺🌺
Di Venezuela so poco e nulla, e tuttavia in questi giorni mi pare di aver capito che esistano molteplici piani di lettura dell'aggressione USA. Il primo, quello del narcotraffico, è il più risibile. Statistiche a portata di click documentano l'impatto minimo della cocaina venezuelana sui fiumi di droga che gli statunitensi consumano quotidianamente. Il secondo, che soddisfa l'istinto da segugio dei più, riguarda il petrolio venezuelano, che pare sia stimato al 20% del totale del petrolio mondiale. Ragione dunque molto più verosimile per l'imposizione del "diritto del più forte". Curioso che già su questa questione le opinioni social si dividano, tra i sovranisti che sottolineano come le nazionalizzazioni di Chavez abbiano migliorato significativamente le condizioni dei venezuelani e chi invece appoggia gli USA osservando che senza il loro intervento di decenni fa gli abitanti del luogo sarebbero stati incapaci di estrarre l'oro nero dal suolo. Poi c'è almeno un terzo piano di lettura che prende invece le mosse dal tentativo che da alcuni anni Maduro aveva avviato di riportarsi a casa le riserve auree custodite in UK. Pare che queste riserve siano minime, rispetto al totale dell'oro mondiale depositato in Albione, ma il punto sarebbe che gli Angli non intendono transigere sul principio per cui l'oro resta depositato dov'è. E dunque il sequestro di Maduro sarebbe un parlare a nuora perché suocera intenda, un colpirne uno per educarne cento, una testa di cavallo mozzata perché nessun altro paese, Italia compresa, si faccian nascere grilli in testa. Non so se esistano ulteriori letture, ma attendo fiducioso. E nel frattempo, non posso non essere impressionato dal tempismo con cui sui social sono comparsi commentatori che snocciolano dati e statistiche giù giù fino a singoli aneddoti sulle deplorevoli condizioni di vita dei venezuelani sotto la dittatura di questi anni, sulla diaspora dei perseguitati e via dicendo, peraltro di regola considerando dato di fatto le difficoltà economiche del paese,come se le sanzioni spietate imposte da decenni dagli USA non fossero mai esistite. Il punto comunque non è il contenuto scarsamente obiettivo di questi "esperti" quanto il tempismo della loro comparsa (ovviamente sostenuta dall'algoritmo social che include i loro post tra quelli prioritariamente proposti ogni giorno). Curioso anche che da subito siano comparsi post a tema sulla persecuzione danese degli Inuit, argomento enorme e sacrosanto, ma anche qui il tempismo è quanto meno sospetto. Infine, ma non certo per importanza, ho trovato interessantissimo questo articolo di Aleksandr Gel'evič Dugin, che traccia un quadro alquanto preciso e convincente spiegando come da molto tempo il diritto internazionale abbia smesso di esistere e viviamo oggi in un contesto ove si intersecano forme diverse di gestione degli equilibri globali, tutte ampiamente imperfette e a rischio di collassare in conflitti armati ogni minuto.
https://www.geopolitika.ru/en/article/end-international-law-and-return-world-war
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FUORI CORSO 🌺🌺🌺
In questi giorni spicca nelle rassegne stampa di settore questa notiziola:
https://www.ilmessaggero.it/mondo/grecia_cancella_studenti_universitari_fuori_corso-9280085.html
Da noi da anni i fuori corso sono penalizzati, sin dalla riforma di qualche anno fa che indusse molte università a infierire con tasse maggiorate. I parametri ministeriali utilizzati per il finanziamento alle università considerano negativamente i fuori corso, e dunque da tempo le università italiane stanno adottando varie inziative per ridurli.
Ora, dal momento che i fuori corso di per se stessi sono in massima parte ininfluenti sulla gestione e sul funzionamento delle università e dei singoli corsi (anzi, pagano per servizi di cui hanno ormai già ampiamente fruito...), e che se mai sono un ovvio portato del libero diritto allo studio, forse una riflessione su questo accanimento contro di loro andrebbe fatta, specie se si manifesta con provvedimenti tanto drastici in un paese come la Grecia che è, probabilmente ancor più dell'Italia, un laboratorio sociopolitico per la messa a punto di "innovazioni" di vario genere.
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E' UN MONDO DIFFICILE 🌺🌺🌺
Ma soprattutto complesso, e quando qualcuno te lo spiega in maniera così chiara e lineare come ha fatto Maurizio Tirassa, ordinario di psicologia all'Università d Torino, in questo suo post, non si può far altro che leggere e condividere. E rileggere e poi ancora. Perché il mondo della ricerca scientifica è precisamente questo descritto qui.
https://www.facebook.com/maurizio.tirassa/posts/pfbid02ktBTqxrCXGeTWj59mf6QdBrbcjoJfK66ru1ZYCCZ1HzwHr8VUjYPhNCgvKeesWQ1l
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In questo articolo si vede come ricercatori di orientamento ideologico differente, di fronte al medesimo insieme di dati grezzi, ottengano risultati diametralmente opposti. Specificamente qui si tratta di dati sulla relazione tra presenza di immigrati e supporto dell'opinione pubblica a programmi di welfare, un tema generalmente considerato termometro della coesione sociale della popolazione in questione; detta in breve, i ricercatori favorevoli all'immigrazione trovano che essa favorisce la coesione sociale, misurata appunto sul consenso ai programmi di welfare, e quelli contrari trovano che la distrugge. E questo, naturalmente, in assoluta buona fede.
Altrettanto naturalmente la questione va ben oltre il tema dell'immigrazione; in effetti si tratta di un punto che anch'io a volte ho provato a discutere, e che generalmente, anche sul lavoro, do per scontato (salvo poi scontrarmici ogni volta che prendo una posizione eterodossa), senza aver mai dedicato tempo ed energie a tentare di darne una validazione empirica.
Quando alcuni pensano (io non lo penso) che i ricercatori siano corrotti, che vadano da una parte o dall'altra a seconda dei bonifici ricevuti eccetera, quasi invariabilmente sbaglia.
Dico "quasi invariabilmente" perché è fuor di dubbio che esistano i conflitti d'interesse, la corruzione vera e propria, le frodi eccetera. Gli esempi più evidenti sono quelli che tutti abbiamo in mente, in particolare a proposito dei grandi temi "scientifici" che affliggono l'Occidente in questi anni (le pandemie, l'autismo, il riscaldamento globale, l'austerità etc.). Non faccio nomi perché poi in tribunale ci vogliono le prove e io, come altri ben più grandi di me, so ma non ho le prove; ma sono sicuro che visualizziamo gli stessi simpatici volti che tante volte ci hanno perseguitati dalla televisione o sui social network.
Fatti salvi questi gradevoli personaggi, che purtroppo sono poi quelli che modellano l'opinione pubblica sulle qualità morali di tutti i ricercatori, nella stragrande maggioranza dei casi il problema è un altro e non ha a che fare coi bonifici. I bonifici alla massa dei ricercatori semplicemente non arrivano, non esistono, e soprattutto non funzionerebbero (spiego dopo perché). Invece, è sufficiente creare un clima culturale orientato in una certa direzione e la cosiddetta "comunità scientifica" lo segue e vi si adatta spontaneamente, in perfetta buona fede e senza minimamente rendersene conto, e anzi reagendo scandalizzata se qualcuno prova a gettare dei dubbi. Questo è un aspetto della "scienza normale", come la caratterizza Thomas Kuhn: il tran tran intellettuale nel quale arrivano risultati, più o meno pregiati, che stanno dentro il paradigma egemone e lo rafforzano senza la minima intenzione o possibilità di metterlo in discussione.
(Non sto implicando che invece quando un paradigma tramonta e ne sorge uno nuovo avvenga necessariamente un sommovimento ideologico: questo può esserci oppure no; ciò che è sicuro è che nelle fasi di "scienza normale" tali sommovimenti sono, per definizione, nulli.)

(1/3, segue nel post successivo)
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(2/3, segue dal post precedente)

È questo che genera la massa della ricerca, la slavina di ortodossia che silenzia, o quanto meno riduce ai margini, le posizioni realmente anomale. In un certo senso è una manifestazione di una delle caratteristiche dell'informazione nella società capitalista descritte da Noam Chomsky (oddio non sono sicuro che si possa ancora citare Noam Chomsky ma che cavolo, se cito Konrad Lorenz e Ted Kaczynski capirete che Chomsky mi fa un baffo): circoscrivere accuratamente il terreno della discussione e sorvegliarne con attenzione i confini, generando o permettendo però un dibattito quanto più vivace possibile al loro interno.
Ci si può allora domandare come si orienti lo spazio della discussione. Credo che l'analisi vada condotta su almeno due livelli.
Il livello sovraordinato è l'orientamento generale della società, ciò che tendenzialmente tutti i suoi membri danno per ovvio senza neppure esaminarlo: l'esistenza delle gerarchie o del debito, la nozione di progresso, l'idea che il potere sia, tutto sommato, in qualche modo al servizio del bene comune, e così via. I ricercatori hanno frequentato le stesse scuole degli altri cittadini, hanno letto i medesimi libri e i medesimi giornali, sono stati esposti alle stesse notizie, allo stesso tessuto epistemico. Sono cittadini normalissimi che, per ragioni variegate, fanno un mestiere nel quale maneggiano conoscenza anziché sacchi dell'immondizia, tabelle di contabilità o casi giudiziari, e non c'è ragione di pensare che questo dia loro una consapevolezza speciale su ciò che trattano.
Esattamente come non tutti i contabili riflettono sulla filosofia degli spreadsheet, esattamente come non tutti i netturbini si fanno domande sulla logica del consumismo, esattamente come non tutti i medici hanno esaminato le dinamiche pandemico-vaccinali, allo stesso modo non tutti i ricercatori vedono oltre il velo del senso comune. Anzi, pochissimi lo fanno, in ciascuno dei settori che ho menzionato come in tutti gli altri, e quei pochi vanno semplicemente a costituire rumore di fondo, senza alcuna possibilità di incidere effettivamente sull'andamento delle cose.
L'altro livello, subordinato al precedente, è quello del funzionamento specifico del mondo della ricerca. Di nuovo, non sto parlando di bonifici, ma semplicemente delle dinamiche che muovono quel mondo: le logiche di reclutamento, la pressione sociale, la necessità di appartenenza, i ruoli modello che i giovani si scelgono come "maestri" o come totem da macellare, e certo anche la disponibilità di finanziamenti, ma intesa tipicamente come aree di lavoro sulle quali si può pubblicare con successo e avere i fondi per pagare il salario a un giovane, molto più che come bonifici a scopo di corruzione.
Ad esempio, l'abolizione dei cosiddetti finanziamenti a pioggia, sostituiti con quelli orientati a specifiche "priorità" decise dall'alto, e assegnati con criteri "meritocratici", ha fortemente contribuito a ricostruire la psicologia della comunità scientifica. E, così come si dice che il maggior successo del diavolo è di aver convinto l'umanità della sua inesistenza, lo stesso vale per questo tipo di questione: la maggior parte dei ricercatori, vanitosamente convinti di essere "meritevoli" ed "eccellenti", o quanto meno di poter aspirare a esserlo, rifiuta sdegnosamente la sola idea di ripristinare gli odiati finanziamenti a pioggia. Ma questo, naturalmente, va di pari passo con l'affermazione dell'ideologia neoliberista con tutto il suo corredo di scemenze come il privilegio dell'egoismo individuale, la logica "vincente"/"perdente", appunto la "meritocrazia" eccetera.
Fatto sta che il principio è lo stesso di prima: i ricercatori sono normalissimi esseri umani con le stesse necessità psicologiche e sociali, le stesse ottusità e false coscienze, gli stessi entusiasmi sinceri e insinceri di tutti gli altri.

(2/3, segue nel post successivo)
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(3/3, segue dal post precedente)

Tutti questi processi poi si autoalimentano: niente fa successo come il successo, si dice, e la società in fondo si muove come una specie di slavina, sulla quale il potere riesce a operare con un minimo di efficienza e, solitamente, impiegandoci molto tempo e molto sforzo. I singoli cittadini non ce la fanno.
Naturalmente in questo entrano in gioco anche altre dinamiche: la demolizione delle organizzazioni di livello intermedio, per dire, che ha operato non solo sui partiti di massa, sui sindacati o sui movimenti giovanili, ma anche, in modo più sottile, sulle correnti intellettuali che un tempo percorrevano, e ora non percorrono più, la comunità scientifica. O le logiche dicotomiche, conformiste e iperaggressive che si manifestano nei social network e che sono diventate poi, tornate nel mondo reale o semi-reale, i giudizi sprezzanti sui Montagnier e Raoult "dementi", Wakefield "delinquente", Rubbia o Prodi (quello del riscaldamento globale, non quello dell'euro) pure "dementi" e così via.
E, riallargando il discorso, la scomparsa dell'intellettuale: dove sono, per restare alla nostra nazione, i Vittorini, gli Eco, i Pasolini, gli Sciascia, i Monicelli, i Battiato, i Moravia, i D'Annunzio, i Marinetti?
Comunque, questo è.
Spiegazione di quel che dicevo sopra, che i bonifici non funzionerebbero, o quanto meno che non possono essere lo strumento principale del consenso. Beh, in primo luogo ce ne vorrebbero tanti… in Italia il personale accademico dovrebbe aggirarsi sulle centomila persone tra precari e strutturati, più qualcosa nel CNR se ancora esiste e qualcosina nella ricerca privata. Sarebbero tanti bonifici, non tanto sul piano economico (ché, si sa, il Potere non ha grossi problemi ad elargire le mancette a noi poveracci) quanto soprattutto su quello delle istruzioni: se siamo in centomila, e ipotizzando una dimensione media dei gruppi di ricerca di due, massimo tre persone, ci sarebbe bisogno di quaranta o cinquantamila set di foglietti di istruzioni in accompagnamento ai bonifici, e questo sarebbe davvero difficile.
Ma la ragione principale è che la gente, tutta, sempre, lavora con più entusiasmo quando lo fa per una causa che ritiene buona che quando viene semplicemente retribuita. Se convinci un ricercatore che sta operando per la Verità e per il Bene dell'Umanità ottieni un lavoratore infinitamente più dinamico, efficiente e, purtroppo, ottuso, che se brutalmente lo compensi per il suo tempo. E naturalmente questa è una delle ragioni per le quali accettiamo (tutti, non solo i ricercatori) salari miserabili.
Va bene, sono stato prolisso, Qual è la morale? La morale è che il neoliberismo davvero corrode l'anima. Tutti i regimi la corrodono, ma il neoliberismo di più. È come un parassita intellettuale, come un Cordyceps dell'anima: ti entra dentro e ti fa fare quello che vuole, e alla fine t'ammazza. Tanto, sei solo un ospite.
E questo rende estremamente difficile combatterlo.
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L'INFLUENZA DEGLI ANTIINFLUENZALI 🌺🌺🌺

"Come molti medici, il mio sistema sanitario mi obbliga a vaccinarmi annualmente contro l'influenza. Per quanto ne so, non mi ha mai fatto alcun male. A volte avverto un po' di malessere e un braccio dolorante per un giorno o due, a volte niente. Se abbia fatto bene a me o a chiunque altro è un'altra questione. Prevedere il ceppo influenzale dominante in un dato anno è un gioco di indovinelli, e l'efficacia del vaccino deve essere stimata sulla base di studi osservazionali retrospettivi, che sono potenzialmente soggetti a bias e fattori confondenti.

In alcuni anni, l'efficacia stimata è pari a zero o inferiore, come ha rilevato uno studio della Cleveland Clinic per la stagione 2024-25. Una revisione Cochrane del 2018 ha riscontrato un modesto beneficio nella riduzione dell'influenza con la vaccinazione di adulti sani, ma c'erano poche prove di differenza in altri endpoint.

È importante notare che, per quanto riguarda la vaccinazione obbligatoria per gli operatori sanitari, un'altra revisione Cochrane del 2025 ha riscontrato "un effetto scarso o nullo" sulla trasmissione nosocomiale nelle strutture di assistenza a lungo termine quando gli operatori sanitari erano vaccinati. Altri studi hanno mostrato risultati contrastanti.

Per questo motivo ho letto con interesse un recente studio su un nuovo vaccino antinfluenzale a RNA modificato (modRNA), pubblicato di recente sul New England Journal of Medicine."

Il post continua sul blog Sensible Medicine con una chiara e comprensibilissima analisi delle pecche dello studio clinico del vaccino antiinfluenzale a RNA di Moderna. Da leggere.

https://www-sensible--med-com.translate.goog/p/a-trial-of-a-novel-modrna-flu-shot?_x_tr_sl=en&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=wapp&_x_tr_hist=true
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