Privacy Pride – Telegram
Privacy Pride
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Questo è il canale del #PrivacyPride.
La partecipazione e l'organizzazione dell'evento saranno discusse nel gruppo https://news.1rj.ru/str/privacybenecomune

🌐 https://privacypride.org
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Qual è la situazione nelle scuole italiane quando si parla di privacy?

Da quando è iniziata la pandemia e si è corsi ai ripari con le lezioni in remoto, l'utilizzo di piattaforme non rispettose della privacy degli studenti e del corpo docenti è aumentato vertiginosamente (Zoom, Teams, Meet). Se questo poteva essere giustificato nel primo periodo di disorientamento generale, non è invece più tollerabile a distanza di due anni.

👩‍⚖️ Prima di tutto perché l'Unione Europea ha sancito il 16 luglio 2020 con la sentenza Schrems II l'illiceità dei trasferimenti di dati in Paesi come gli Stati Uniti; Paese al quale appartengono queste aziende

🔧 Secondo perché esistono da altrettanto tempo alternative rispettose come iorestoacasa.work, che usano esclusivamente programmi liberi che non risultano invasivi dell'intimità della persona

Nonostante il susseguirsi di due governi e le numerose lettere aperte - anche da parte di illustri docenti universitari -, la situazione di oggi è pressoché uguale a quella del primo giorno, con una politica insensibile sull'argomento, e con studenti e studentesse costretti a scegliere tra diritto all'istruzione e diritto alla privacy.

Per approfondire👇
https://eticadigitale.org/2020/12/30/2020-odissea-nello-spaccio-di-dati/
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Quali sono i valori del Privacy Pride?

☮️ Rivendicazione della privacy come diritto umano

👩‍👩‍👦‍👦 Ricordare che non c'è privacy del singolo senza privacy della comunità

ℹ️ Richiesta di campagne informative che educhino sui diritti digitali

🛡 Difesa della sfera privata dall'invadenza dello Stato e dei privati

🔧 Programmi per servizi pubblici progettati con codice pubblico (cioè libero, componente necessario per poter parlare di privacy digitale)

🌼 Affermare che la privacy è sia diritto individuale che bene comune

🤝 Dimostrare la piena compatibilità tra sfera privata e sfera pubblica

Per far valere questi valori e protestare pacificamente contro le misure del DL Capienze che ledono i poteri del Garante, scenderemo a Roma e in altre piazze d'Italia sabato 13 novembre. Unisciti anche tu: https://news.1rj.ru/str/PrivacyBeneComune

Leggi il manifesto completo 👇
https://privacypride.org/manifesto
⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️

Tra poco alle ore 12:30
Commissione Affari costituzionali - Ufficio di Presidenza

DL #capienze - ore 12:30 diretta su WebTV5 (YouTube5)

Audizioni in videoconferenza sul ddl 2409 - (d-l 139/21 - accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, organizzazione di pubbliche amministrazioni e protezione dati personali)

https://webtv.senato.it/webtv_live
Perché il DL Capienze lede la privacy delle persone?

Il DL Capienze è nato dall'esigenza di determinare l'accessibilità a luoghi come teatri, discoteche e stadi. Tuttavia, sono stati inseriti dei punti completamente non inerenti, che vanno a erodere il diritto alla privacy dei singoli:

👨‍💼 La Pubblica Amministrazione potrà trattare dati a priori, anche se non vi dovessero essere leggi a consentirlo

🔍 Il Garante non potrà più proteggere le persone da trattamenti di dati personali ad alto rischio qualora si dimostrassero fallaci (come fece invece con l'app IO e la certificazione Covid)

☎️ Più margine di manovra alle forze dell'ordine sulle intercettazioni telefoniche

⌛️ Il Garante avrà massimo 30 giorni di tempo per valutare gli impatti sulla privacy del PNRR, un piano con così tanti progetti che è impossibile valutare in così poco tempo. Dopo i 30 giorni, lo Stato avrà il via libera

https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/terremoto-privacy-nel-decreto-capienze-pa-senza-freni-ecco-gli-impatti/


Unisciti a noi il 13 novembre a Roma e in altre piazze d'Italia per dire no: https://news.1rj.ru/str/PrivacyBeneComune

Organizza la piazza nella tua città 👇
https://privacypride.org/organizza/
🌳 Le battaglie per il clima e per la privacy non sono così diverse

📈 Nonostante i dati allarmanti sul clima fossero palesi da decine di anni, attivisti e attiviste venivano liquidati come figli dei fiori, e chi studiava certe tematiche ignorato. Oggi subisce lo stesso trattamento chi si occupa di privacy, spesso ridotto a cappellino di stagnola o snobbato in nome dell'efficienza.

😔 In queste battaglie si compiono poi "piccoli e insignificanti gesti simbolici" (come la borraccia di metallo nel primo caso, e usare un'app che rispetta la privacy nel secondo), senza però prendere parte a quelle azioni di gruppo che chiedono ai gioverni atti concreti.

💭 Parlando del clima, "c’è voluta almeno una buona storia che mobilitasse le giovani generazioni", scrive Carlo Blengino in questo articolo de Il Post. E scrive anche di noi! Dicendo che il Privacy Pride "mi sembra un buon inizio".

Bene! Ti aspettiamo allora in piazza il 13 novembre👇
https://privacypride.org
Quando si sente parlare di privacy, si pensa spesso a quei fastidiosissimi banner sui cookie che ci assillano da un sito all'altro. Se non sono quelli, saranno i moduli da firmare, oppure i termini di servizio quando ci si registra a un sito... Insomma, niente di divertente.

Eppure è davvero questa la privacy? O è prima di tutto - ancor prima di queste faccende burocratiche fatte per sfiancare le persone - la nostra sfera privata, fisica e mentale?

Privacy sono, per esempio, quei 5 minuti per sé che tanto si desiderano. Quei momenti dove si vuole cantare senza che nessuno ci senta, o provare un discorso, o ridere, o piangere. Privacy è sbagliare senza essere giudicati: metabolizzare, riflettere, crescere. È scegliere chi entra nella nostra intimità, a chi raccontare.

La privacy non è un banner dissuasivo sullo schermo. La privacy è una parte fondamentale di noi

https://privacypride.org
(lasciate arco e frecce a casa 🦆)
(alleghiamo .png e .pdf per chi volesse farne dei volantini!)
🌳 Parlano di noi: i diritti digitali senza portavoce

🤔 Quando si pensa alle battaglie per il clima, la prima persona alla quale quasi tutti pensano è Greta Thunberg. Ma quando si passa a quelle per i diritti digitali (sempre al ricordarsi che esistono), tabula rasa. La comunicazione è infatti latente - o comunque fatica a fare breccia -, lasciando anche i più illustri paladini digitali nel dimenticatoio (come Max Schrems e Joseph Donat Bolton)

🤷‍♀️ Di certo poi non aiuta il fatto che la protezione dei dati non è argomento da campagna elettorale, generando una diffusa scrollata di spalle (se non addirittura confusione) tra cittadine e cittadini

Nel suo articolo d'analisi su Key4Biz, Luigi Garofalo analizza questi punti, spiegando poi quali sono i problemi del DL Capienze, intervistando il Garante, e introducendo il Privacy Pride come volontà di far sentire uniti la propria voce

Aggiungiti al coro il 13 novembre👇
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💬 Parlano di noi: ma perché farsi vedere da tutti quando si manifesta per più riservatezza? (Bruno Gambarotta su La Stampa)

Fidati, Bruno, quando ti diciamo che staremmo volentieri a casa a riposare il fine settimana, o fuori a farci un giro, al posto di fare quello che facciamo esponendoci davanti a chi passa 😔

👨‍👩‍👧‍👧 Eppure, come tu saprai meglio di noi in quanto giornalista, è grazie a diritti come la privacy che le fonti giornalistiche più a rischio possono trovare il coraggio di parlare.

💸 Pensa poi come sarebbe bello se leggere articoli online impedisse alla grande compagnia di turno di conoscerci meglio delle persone a cui teniamo! (E se ti preoccupa l'aspetto economico del giornale, questa testata nederlandese guadagna più di quando profilava gli utenti)

👀 Possiamo capire che dei tizi sconosciuti figli di internet possano farti venire un po' di dubbi. Tuttavia, dato il buon cuore che hai, speriamo di vederti in piazza come gesto di solidarietà verso chi permette ai tuoi colleghi e colleghe di raccontarci le storie più sensibili!

Non mancate il 13 novembre (e se ne organizzate una a Torino, magari viene anche Bruno!) 👇
https://privacypride.org/
ATTENZIONE!

Da questo momento parte il conto alla rovescia! Tra una settimana esatta avrà inizio il Privacy Pride e c'è bisogno di organizzare al meglio l'evento nelle varie città d'Italia.

🏗 Il "cantiere" apre ora e chiediamo a tutti coloro che sono considerevolmente certi di essere presenti a Roma, Milano o Venezia, di unirsi ai corrispettivi gruppi Telegram locali (ma se volete farlo anche in altre città, fatecelo presente!)

📲 Per qualsiasi domanda, o chiarimento, invece ricordiamo l'esistenza del gruppo nazionale @privacybenecomune

🦸‍♂️ Il momento è molto importante e sarà fondamentale che tutti partecipiamo per contribuire a portare visibilità alla privacy in Italia!

➡️ Roma: https://news.1rj.ru/str/joinchat/zIYrJDCc3CBiZjI0
➡️ Milano: @privacypridemilano
➡️ Venezia: @privacypridevenezia

https://privacypride.org
💬 Parlano di noi: la visione dello Stato sulla privacy

🏓 Tra i vari rimbalzi che sta avendo la notizia del Privacy Pride, arriva anche sulla newsletter più gettonata a tema cybersicurezza: Guerre di Rete di Carola Frediani

🤝 Citando i precedenti articoli pubblicati, l'esperta di cybersicurezza e attivista per i diritti digitali commenta poi la presunta mancanza di visione dello Stato verso questi temi: "Forse la visione c'è ma va nella direzione opposta"

https://guerredirete.substack.com/p/guerre-di-rete-il-cloud-ue-si-e-incasinato

Prendi parte alla manifestazione il 13 novembre👇
https://privacypride.org
📍 Dove si terrà il Privacy Pride?

Roma
: Piazza SS Apostoli
Venezia: Campo Santa Margherita
Milano: Piazza San Babila (in attesa conferma questura)


Vorrei venire ma sono posti troppo lontani. Posso organizzare l'evento nella mia città o capoluogo di regione?
I tempi per contattare la questura stringono, ma se fatto entro domani c'è ancora una buona possibilità di aver confermata la piazza.
Per la guida su come organizzare l'evento: https://privacypride.org/organizza/

Ricordiamo che nel gruppo si vociferava una possibile Palermo e Napoli: https://news.1rj.ru/str/PrivacyBeneComune
VI ASPETTIAMO A ROMA, MILANO E VENEZIA PER IL PRIMO PRIVACY PRIDE

📍Roma: Piazza SS Apostoli (info)
📍Milano: Piazza XXIV Maggio (info)
📍Venezia: Fondamenta delle Zattere (info)

🗓
sabato 13 novembre
🕙 16:00-19:00

Cos'è esattamente il Privacy Pride?

Un movimento per rivendicare il diritto alla privacy. In un mondo dove il concetto di privacy è ridotto alla premessa fallace del "non ho niente da nascondere", scendiamo in piazza per ricordare alle persone come quel "niente da nascondere" è invece proprio il terreno in cui coltiviare il proprio sé. Lo spazio privato, fisico e mentale, non è infatti qualcosa da criminalizzare, bensì una componente fondamentale per la nostra crescita e la nostra salute.

Nello specifico, quest'anno scendiamo in piazza per chiedere che vengano stralciate le voci del DL Capienze che vanno a minare lo spazio privato delle persone, in un DL che non dovrebbe avere nulla a che vedere con questi argomenti. Le PA potranno infatti inviarsi dati a priori, il Garante non potrà più valutare in anticipo trattamenti ad alto rischio (mettendo a repentaglio cittadini e cittadine), avendo poi un periodo di tempo irrisorio per esprimersi sul PNRR; infine, le intercettazioni telefoniche avranno un margine più ampio di manovra.

Per più informazioni 👇
https://privacypride.org
Ciao a tutte e a tutti!
Ieri sera il Privacy Pride si è affacciato timidamente sulle piazze italiane, come un esploratore che giunge per la prima volta in terra sconosciuta.
Eravamo molto pochi, ma abbiamo avuto una sensazione molto particolare, la sensazione che sia iniziato qualcosa di nuovo.
Oggi abbiamo voluto riposarci un po' ma domani tireremo le somme e faremo un riepilogo con un'analisi dell'iniziativa.

La lotta per la privacy è lotta per la democrazia e stavolta questa lotta l'abbiamo fatta finalmente insieme!
📣 RESOCONTO PRIVACY PRIDE 2021

🏡 Si è trattato di un evento nato on-line per fare quello che nessuno è mai riuscito a fare prima, ossia portare la privacy nelle piazze; un evento promosso da un insieme di realtà eterogenee e che non hanno quasi mai avuto esperienza nell'organizzazione di manifestazioni; una manifestazione realizzata in tre città diverse con un budget pari a zero e una diffusione social che, se si esclude un account twitter, si è realizzata esclusivamente attraverso piattaforme rispettose della privacy; una mobilitazione orientata alla conoscenza: alla conoscenza di un decreto legge di cui nessuno si era accorto, alla conoscenza di un diritto umano fondamentale, e soprattutto alla conoscenza reciproca di chi come noi spesso si è frequentato solo ed esclusivamente attraverso canali telematici.

💬 Eravamo in pochi. A Roma una decina di persone, a Milano e a Venezia qualcuna di meno, ma la comunità che si è raccolta intorno al Privacy Pride è riuscita a far arrivare il proprio messaggio anche su qualche giornale; è riuscita a far arrivare le proprie istanze fin dentro la commissione Affari Costituzionali del Senato che sta mostrando un apprezzabile interesse nei confronti della tutela della privacy; è riuscita a fare arrivare la propria voce fino a quella Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali che, pur non essendo mai stata coinvolta da noi, per una questione di cortesia e correttezza istituzionale, ha apprezzato la nostra mobilitazione.

⛳️ Insomma, quello che è stato realizzato è un importantissimo punto di partenza che vuole far uscire dalla minore età un movimento per la privacy che finora non ha avuto presa nella società civile e nella politica.

🙏 Se tutto questo è stato possibile lo si è dovuto soprattutto a chi ha voluto investire un po' del proprio tempo per rivendicare i nostri diritti: oltre agli organizzatori dei presidi di Roma, Milano e Venezia, il nostro ringraziamento va anche al prof. Enrico Nardelli che ha manifestato insieme a noi a Piazza Santi Apostoli e al quale abbiamo "rubato" la frase con cui ieri abbiamo salutato la nostra comunità (la lotta per la privacy è una lotta per la democrazia); ma infine non possiamo dimenticare l'incredibile forza di volontà dei nostri tre nuovi amici, Antonio, Virginia e Filippo, che dalla Toscana sono venuti fino a Roma e che hanno partecipato attivamente anche impegnandosi nella distribuzione di volantini ai passanti che ci osservavano con curiosità.

📰 A Roma abbiamo esposto sul nostro tavolino il Manifesto del Privacy Pride, a margine del quale chiunque volesse, ha potuto scrivere una frase o un pensiero che lo arricchisse. Ed è proprio quel manifesto che chiederemo di portare al Garante, come regalo di tutta la nostra comunità: una sorta di promemoria e allo stesso tempo un impegno per ricordare che il Garante non è solo un controllore di cui va difesa l'indipendenza e al quale vanno destinate nuove risorse economiche e umane, ma che può costituire sempre più un promotore della cultura del dato personale e un modello per le pubbliche amministrazioni e per le aziende.

La lotta per la privacy è una lotta per la democrazia: è ora di allenarsi!
(e rimanete in ascolto, che mica abbiamo finito!)
📣 Le voci dal #PrivacyPride nell'articolo di Luigi Garofalo su Key4biz.

🗳 Enrico Nardelli, professore di Informatica a Tor Vergata e presidente di Informatics Europe: “Più si riduce la privacy, più si facilità una sorveglianza generalizzata che mette a rischio la democrazia. Nella casa di vetro dove è possibile una sola opinione, non c’è contrapposizione e la democrazia è morta."

🚸 Isabella Corradini, presidente Centro Ricerche Themis e VP di Innovazione e Trasparenza: "a oggi, non si comprende ancora l’importanza dei dati che si rilasciano in Rete: questi bit hanno a che fare con la vita delle persone e con la loro identità personale e sociale. A scuola, bisogna far rientrare anche la privacy nell'educazione civica digitale."

🔐 Francesco Macchia, del comitato promotore Privacy Bene Comune: "Finalmente in piazza, persone comuni, ragazzi giovanissimi o docenti universitari per difendere le authority indipendenti dai governi e proteggere la privacy da chi, Stato o privati, vuole mettere le mani sui nostri dati!"

https://www.key4biz.it/privacy-pride-la-difesa-della-privacy-vuol-dire-difendere-la-democrazia/382149/