Privacy Pride – Telegram
Privacy Pride
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Questo è il canale del #PrivacyPride.
La partecipazione e l'organizzazione dell'evento saranno discusse nel gruppo https://news.1rj.ru/str/privacybenecomune

🌐 https://privacypride.org
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Quando si sente parlare di privacy, si pensa spesso a quei fastidiosissimi banner sui cookie che ci assillano da un sito all'altro. Se non sono quelli, saranno i moduli da firmare, oppure i termini di servizio quando ci si registra a un sito... Insomma, niente di divertente.

Eppure è davvero questa la privacy? O è prima di tutto - ancor prima di queste faccende burocratiche fatte per sfiancare le persone - la nostra sfera privata, fisica e mentale?

Privacy sono, per esempio, quei 5 minuti per sé che tanto si desiderano. Quei momenti dove si vuole cantare senza che nessuno ci senta, o provare un discorso, o ridere, o piangere. Privacy è sbagliare senza essere giudicati: metabolizzare, riflettere, crescere. È scegliere chi entra nella nostra intimità, a chi raccontare.

La privacy non è un banner dissuasivo sullo schermo. La privacy è una parte fondamentale di noi

https://privacypride.org
(lasciate arco e frecce a casa 🦆)
(alleghiamo .png e .pdf per chi volesse farne dei volantini!)
🌳 Parlano di noi: i diritti digitali senza portavoce

🤔 Quando si pensa alle battaglie per il clima, la prima persona alla quale quasi tutti pensano è Greta Thunberg. Ma quando si passa a quelle per i diritti digitali (sempre al ricordarsi che esistono), tabula rasa. La comunicazione è infatti latente - o comunque fatica a fare breccia -, lasciando anche i più illustri paladini digitali nel dimenticatoio (come Max Schrems e Joseph Donat Bolton)

🤷‍♀️ Di certo poi non aiuta il fatto che la protezione dei dati non è argomento da campagna elettorale, generando una diffusa scrollata di spalle (se non addirittura confusione) tra cittadine e cittadini

Nel suo articolo d'analisi su Key4Biz, Luigi Garofalo analizza questi punti, spiegando poi quali sono i problemi del DL Capienze, intervistando il Garante, e introducendo il Privacy Pride come volontà di far sentire uniti la propria voce

Aggiungiti al coro il 13 novembre👇
https://privacypride.org
💬 Parlano di noi: ma perché farsi vedere da tutti quando si manifesta per più riservatezza? (Bruno Gambarotta su La Stampa)

Fidati, Bruno, quando ti diciamo che staremmo volentieri a casa a riposare il fine settimana, o fuori a farci un giro, al posto di fare quello che facciamo esponendoci davanti a chi passa 😔

👨‍👩‍👧‍👧 Eppure, come tu saprai meglio di noi in quanto giornalista, è grazie a diritti come la privacy che le fonti giornalistiche più a rischio possono trovare il coraggio di parlare.

💸 Pensa poi come sarebbe bello se leggere articoli online impedisse alla grande compagnia di turno di conoscerci meglio delle persone a cui teniamo! (E se ti preoccupa l'aspetto economico del giornale, questa testata nederlandese guadagna più di quando profilava gli utenti)

👀 Possiamo capire che dei tizi sconosciuti figli di internet possano farti venire un po' di dubbi. Tuttavia, dato il buon cuore che hai, speriamo di vederti in piazza come gesto di solidarietà verso chi permette ai tuoi colleghi e colleghe di raccontarci le storie più sensibili!

Non mancate il 13 novembre (e se ne organizzate una a Torino, magari viene anche Bruno!) 👇
https://privacypride.org/
ATTENZIONE!

Da questo momento parte il conto alla rovescia! Tra una settimana esatta avrà inizio il Privacy Pride e c'è bisogno di organizzare al meglio l'evento nelle varie città d'Italia.

🏗 Il "cantiere" apre ora e chiediamo a tutti coloro che sono considerevolmente certi di essere presenti a Roma, Milano o Venezia, di unirsi ai corrispettivi gruppi Telegram locali (ma se volete farlo anche in altre città, fatecelo presente!)

📲 Per qualsiasi domanda, o chiarimento, invece ricordiamo l'esistenza del gruppo nazionale @privacybenecomune

🦸‍♂️ Il momento è molto importante e sarà fondamentale che tutti partecipiamo per contribuire a portare visibilità alla privacy in Italia!

➡️ Roma: https://news.1rj.ru/str/joinchat/zIYrJDCc3CBiZjI0
➡️ Milano: @privacypridemilano
➡️ Venezia: @privacypridevenezia

https://privacypride.org
💬 Parlano di noi: la visione dello Stato sulla privacy

🏓 Tra i vari rimbalzi che sta avendo la notizia del Privacy Pride, arriva anche sulla newsletter più gettonata a tema cybersicurezza: Guerre di Rete di Carola Frediani

🤝 Citando i precedenti articoli pubblicati, l'esperta di cybersicurezza e attivista per i diritti digitali commenta poi la presunta mancanza di visione dello Stato verso questi temi: "Forse la visione c'è ma va nella direzione opposta"

https://guerredirete.substack.com/p/guerre-di-rete-il-cloud-ue-si-e-incasinato

Prendi parte alla manifestazione il 13 novembre👇
https://privacypride.org
📍 Dove si terrà il Privacy Pride?

Roma
: Piazza SS Apostoli
Venezia: Campo Santa Margherita
Milano: Piazza San Babila (in attesa conferma questura)


Vorrei venire ma sono posti troppo lontani. Posso organizzare l'evento nella mia città o capoluogo di regione?
I tempi per contattare la questura stringono, ma se fatto entro domani c'è ancora una buona possibilità di aver confermata la piazza.
Per la guida su come organizzare l'evento: https://privacypride.org/organizza/

Ricordiamo che nel gruppo si vociferava una possibile Palermo e Napoli: https://news.1rj.ru/str/PrivacyBeneComune
VI ASPETTIAMO A ROMA, MILANO E VENEZIA PER IL PRIMO PRIVACY PRIDE

📍Roma: Piazza SS Apostoli (info)
📍Milano: Piazza XXIV Maggio (info)
📍Venezia: Fondamenta delle Zattere (info)

🗓
sabato 13 novembre
🕙 16:00-19:00

Cos'è esattamente il Privacy Pride?

Un movimento per rivendicare il diritto alla privacy. In un mondo dove il concetto di privacy è ridotto alla premessa fallace del "non ho niente da nascondere", scendiamo in piazza per ricordare alle persone come quel "niente da nascondere" è invece proprio il terreno in cui coltiviare il proprio sé. Lo spazio privato, fisico e mentale, non è infatti qualcosa da criminalizzare, bensì una componente fondamentale per la nostra crescita e la nostra salute.

Nello specifico, quest'anno scendiamo in piazza per chiedere che vengano stralciate le voci del DL Capienze che vanno a minare lo spazio privato delle persone, in un DL che non dovrebbe avere nulla a che vedere con questi argomenti. Le PA potranno infatti inviarsi dati a priori, il Garante non potrà più valutare in anticipo trattamenti ad alto rischio (mettendo a repentaglio cittadini e cittadine), avendo poi un periodo di tempo irrisorio per esprimersi sul PNRR; infine, le intercettazioni telefoniche avranno un margine più ampio di manovra.

Per più informazioni 👇
https://privacypride.org
Ciao a tutte e a tutti!
Ieri sera il Privacy Pride si è affacciato timidamente sulle piazze italiane, come un esploratore che giunge per la prima volta in terra sconosciuta.
Eravamo molto pochi, ma abbiamo avuto una sensazione molto particolare, la sensazione che sia iniziato qualcosa di nuovo.
Oggi abbiamo voluto riposarci un po' ma domani tireremo le somme e faremo un riepilogo con un'analisi dell'iniziativa.

La lotta per la privacy è lotta per la democrazia e stavolta questa lotta l'abbiamo fatta finalmente insieme!
📣 RESOCONTO PRIVACY PRIDE 2021

🏡 Si è trattato di un evento nato on-line per fare quello che nessuno è mai riuscito a fare prima, ossia portare la privacy nelle piazze; un evento promosso da un insieme di realtà eterogenee e che non hanno quasi mai avuto esperienza nell'organizzazione di manifestazioni; una manifestazione realizzata in tre città diverse con un budget pari a zero e una diffusione social che, se si esclude un account twitter, si è realizzata esclusivamente attraverso piattaforme rispettose della privacy; una mobilitazione orientata alla conoscenza: alla conoscenza di un decreto legge di cui nessuno si era accorto, alla conoscenza di un diritto umano fondamentale, e soprattutto alla conoscenza reciproca di chi come noi spesso si è frequentato solo ed esclusivamente attraverso canali telematici.

💬 Eravamo in pochi. A Roma una decina di persone, a Milano e a Venezia qualcuna di meno, ma la comunità che si è raccolta intorno al Privacy Pride è riuscita a far arrivare il proprio messaggio anche su qualche giornale; è riuscita a far arrivare le proprie istanze fin dentro la commissione Affari Costituzionali del Senato che sta mostrando un apprezzabile interesse nei confronti della tutela della privacy; è riuscita a fare arrivare la propria voce fino a quella Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali che, pur non essendo mai stata coinvolta da noi, per una questione di cortesia e correttezza istituzionale, ha apprezzato la nostra mobilitazione.

⛳️ Insomma, quello che è stato realizzato è un importantissimo punto di partenza che vuole far uscire dalla minore età un movimento per la privacy che finora non ha avuto presa nella società civile e nella politica.

🙏 Se tutto questo è stato possibile lo si è dovuto soprattutto a chi ha voluto investire un po' del proprio tempo per rivendicare i nostri diritti: oltre agli organizzatori dei presidi di Roma, Milano e Venezia, il nostro ringraziamento va anche al prof. Enrico Nardelli che ha manifestato insieme a noi a Piazza Santi Apostoli e al quale abbiamo "rubato" la frase con cui ieri abbiamo salutato la nostra comunità (la lotta per la privacy è una lotta per la democrazia); ma infine non possiamo dimenticare l'incredibile forza di volontà dei nostri tre nuovi amici, Antonio, Virginia e Filippo, che dalla Toscana sono venuti fino a Roma e che hanno partecipato attivamente anche impegnandosi nella distribuzione di volantini ai passanti che ci osservavano con curiosità.

📰 A Roma abbiamo esposto sul nostro tavolino il Manifesto del Privacy Pride, a margine del quale chiunque volesse, ha potuto scrivere una frase o un pensiero che lo arricchisse. Ed è proprio quel manifesto che chiederemo di portare al Garante, come regalo di tutta la nostra comunità: una sorta di promemoria e allo stesso tempo un impegno per ricordare che il Garante non è solo un controllore di cui va difesa l'indipendenza e al quale vanno destinate nuove risorse economiche e umane, ma che può costituire sempre più un promotore della cultura del dato personale e un modello per le pubbliche amministrazioni e per le aziende.

La lotta per la privacy è una lotta per la democrazia: è ora di allenarsi!
(e rimanete in ascolto, che mica abbiamo finito!)
📣 Le voci dal #PrivacyPride nell'articolo di Luigi Garofalo su Key4biz.

🗳 Enrico Nardelli, professore di Informatica a Tor Vergata e presidente di Informatics Europe: “Più si riduce la privacy, più si facilità una sorveglianza generalizzata che mette a rischio la democrazia. Nella casa di vetro dove è possibile una sola opinione, non c’è contrapposizione e la democrazia è morta."

🚸 Isabella Corradini, presidente Centro Ricerche Themis e VP di Innovazione e Trasparenza: "a oggi, non si comprende ancora l’importanza dei dati che si rilasciano in Rete: questi bit hanno a che fare con la vita delle persone e con la loro identità personale e sociale. A scuola, bisogna far rientrare anche la privacy nell'educazione civica digitale."

🔐 Francesco Macchia, del comitato promotore Privacy Bene Comune: "Finalmente in piazza, persone comuni, ragazzi giovanissimi o docenti universitari per difendere le authority indipendenti dai governi e proteggere la privacy da chi, Stato o privati, vuole mettere le mani sui nostri dati!"

https://www.key4biz.it/privacy-pride-la-difesa-della-privacy-vuol-dire-difendere-la-democrazia/382149/
Oggi pomeriggio è prevista in #Senato la discussione sulla conversione in legge del DL 8 ottobre 2021, n. 139, (anche chiamato DL #Capienze) recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali.

Sarà fondamentale capire se verranno accolti gli emendamenti della Sen. #Mantovani finalizzati a evitare il depotenziamento del #GarantePrivacy e una gestione più disinvolta dei #DatiPersonali dei cittadini.
La diretta è sul canale 1 del Senato
https://youtu.be/sPbVV3E737E

Qui il riepilogo e il fascicolo con l'indicazione dell'iter e degli emendamenti
DL Capienze

🔐 Ripristinate durante la conversione in Senato le tutele per la privacy dei cittadini.

🧿 Aggiunta in extremis anche una moratoria alle tecnologie di riconoscimento facciale nei sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici fino al 2023.

Di Luigi Garofalo su @Key4biz_it
https://www.key4biz.it/privacy-fine-del-far-west-dei-dati-per-pa-piu-personale-per-il-garante-e-stop-al-riconoscimento-facciale-fino-al-2023/382564/

#PrivacyPride #ReclaimYourFace
📰 Il comunicato del Privacy Pride sull'approvazione del DL Capienze e sulle importanti modifiche operate dal Senato

🙂 Il fatto che un decreto legge presentato d'urgenza con la formula del Prendere o lasciare sia stato modificato in Senato anche nelle parti relative alla privacy, che erano passate sottotraccia, è un risultato importante.

😡 Non siamo comunque soddisfatti perché le modifiche apportate sono insufficienti e in alcuni casi rendono il quadro generale più confuso e forse peggiore.

⚠️ Sappiamo che questo non sarà né il primo né l'ultimo degli attacchi alla privacy che verranno condotti contro il cittadino: questi attacchi proverranno con sempre maggiore frequenza dal governo nazionale, dalla Commissione Europea o da altri organismi sovranazionali

⚔️ La lotta per la privacy è lotta per la democrazia, ma sarà lunga, continua e meriterà l'attenzione dei cittadini oltre che necessitare un risveglio da parte degli organi di informazione.

💎 Oggi però abbiamo estratto una gemma preziosa: la mobilitazione di un pubblico di soggetti interessati che per la prima volta è sceso in piazza, che per la prima volta ha fatto sentire la propria voce nelle aule parlamentari, che per la prima volta è riuscito a far emergere la propria voce fuori dai forum nei quali queste discussioni erano finora relegate.

🗃 Oggi abbiamo un’evidenza documentale del tentativo del governo di ridurre i diritti individuali, degli atti parlamentari del dibattito in commissione e di quello in aula e dell'indifferenza di quasi tutta la stampa nazionale che si disinteressa sempre di questi temi.

🔮 Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, ma sappiamo che quel futuro dobbiamo essere in grado di cambiarlo.

Il testo completo del comunicato:
https://privacypride.org/comunicato-sullapprovazione-dl-capienze/
IL PRIVACY PRIDE INCONTRA IL GARANTE

📜 Oggi 26 novembre una piccola delegazione del comitato Privacy Bene Comune, ha portato presso la sede dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali il manifesto del Privacy Pride.

🤝 La nostra delegazione, costituita da Andrea Laisa (amreo), Francesco Macchia (macfranc) ed Enrico Nardelli, ha consegnato nelle mani del dott. Guido Scorza, membro del collegio del Garante, e del dottor Baldo Meo, direttore della comunicazione, la copia originale del Manifesto corredata delle dediche apposte da alcuni dei manifestanti intervenuti durante il presidio del 13 novembre.

💡 Durante l'incontro abbiamo avuto modo di confrontarci su come promuovere la cultura della privacy semplificando i processi che consentono ai cittadini di comprendere il valore della privacy e della sua protezione, attraverso la promozione dell'educazione a una vera e propria difesa personale digitale e attraverso la sensibilizzazione delle pubbliche amministrazioni centrali e locali nel portare la propria comunicazione istituzionale anche su piattaforme e protocolli che non compromettano la privacy delle persone, come per esempio quelli del fediverso.

🙋🏻‍♂️ Abbiamo infine auspicato la possibilità di organizzare insieme alla Autorità un nuovo incontro in videoconferenza per presentare le proposte che l'intera comunità del Privacy Pride elaborerà per promuovere una cultura attiva della protezione dei dati personali.

🗣 Voi avete proposte? Fatecele sapere in chat! 👇

https://news.1rj.ru/str/PrivacyBeneComune
Forwarded from 📢 Etica Digitale
🇪🇺 Unione Europea: a oggi, sono 908 le sanzioni imposte grazie all'RGPD (o GDPR), il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati. Di queste, 320 vengono dalla Spagna, mentre le più onerose sono quelle del Lussemburgo verso Amazon (746 milioni) e dell'Irlanda verso WhatsApp (225 milioni). In quinta posizione l'Italia con TIM (27.8 milioni). Negli ultimi anni l'applicazione dell'RGPD è aumentata, grazie anche all'incremento di finanziamenti verso gli organi che si occupano di tutelare la privacy delle persone (da 162 milioni nel 2016 a 295 nel 2021): qui troviamo la Germania in testa che da sola rappresenta il 32% della spesa europea

https://www.openpolis.it/come-gli-stati-ue-implementano-il-gdpr/

#notizia #privacy
@eticadigitale