Forwarded from ἄσκησις • áskēsis
P.s. Fra le immagini, particolare tutt'altro che secondario, per quello che vorrei illustrare, le croci che vengono di segnate sui tappeti cristiano orientali e la cui funzione liturgica era quella di fare da cortina nei templi cristiani e permettere l'accesso al naos e a ciò che corrisponde al Paradiso terrestre e al recuperato stato edenico. Quei granellini, invece, che si vedono sul tavolo sono granelli di sale. Quest'arte, nell'Ortodossia, è tipicamente femminile e legata ad iniziazioni femminili. Si dice, in ambito ortodosso, che un segno spiritualmente funesto è la perdita della scienza dei canti natalizi tradizionali, la cui origine si perde nella notte dei tempi, è la realizzazione delle uova pasquali.
Il passaggio dall'individuale al personale o universale è visto, nel simbolismo dell'uovo, come un passaggio dal guscio all'interno. Inoltre è visto come un passaggio di purificazione attraverso il sacrificio del Fuoco e dell'Amore.
Per questo, nell'usanza ortodossa, c'è un duplice richiamo: uno alla purezza ( l'uovo è associato nell'acqua lustrale nella quale viene immerso per l'abluzione del viso e delle mani ad una moneta d'argento e, essendo sodo, è esso stesso bianchissimo al suo interno) e l'altro al Sangue del Sacrificio e al Fuoco, attraverso il rosso, col quale vengono colorate.
Il guscio rappresenta la tomba, la morte, lo stato mortifero di caduta nel quale ci trascinano le passioni. Infatti, le uova che vengono rotte nel modo in cui ho descritto, augurandosi buona Pasqua, rappresentano proprio la rottura del sepolcro, l'abbattimento delle porte dell'Ade e la distruzione della morte operata da Cristo.
Ma perché vengono colorate ? Perché appunto il rosso rappresenta la rivivificazione dell'inconscio teofilo, dell'intelletto cardiaco, dell'occhio del cuore che è propiziato dall'ascesi del digiuno e della preghiera della Quaresima e per questo motivo le uova non semplicemente pittate di un unico colore, ma sulle quali vengono disegnati i simboli della Croce e della Crocefissione vengono dette lavorate, ma anche "sacrificate".
E' la crocifissione delle passioni, l'azione sapientemente trasmutatrice che si opera su di esse ad invertirne la polarità e a renderle virtù, potenze che conducono alla Vita e non sottostanno più alla tirannia della morte.
In tutto questo, c'è un'altra analogia fortemente significativa tra queste uova pasquali e le icone che rappresentano il bios di un Santo, dove le scene laterali corrispondono al movimento che conduce alla pienezza e ieraticità del centro, dove il Santo è rappresentato in piedi e frontalmente o ne è rappresentato il volto: è il legame fra la personalità spirituale e l'individualità, fra la periferia ed il centro.
Alla luce di quanto ho cercato di illustrare, acquistano significato i simboli e le geometrie disegnati sulle uova, nonché i colori usati e il modo di produrli.
Tutto questo, oggi, viene tramandato, troppo spesso, meccanicamente e se ne tende a perdere il preziosissimo e complesso senso che lo anima.
Tra gli ornamenti più frequenti: la Croce di Pasqua, la spiga di grano, l'ape, la via smarrita, fiori, immagini geometriche e fitomorfe assai complesse e che, come scrivevo nel precedente post, nella prima parte, è possibile recuperare solo studiando a fondo il simbolismo geometrico cristiano orientale antico, specie dei tappeti.
In generale: la spirale rappresenta l'eternità ( si confronti con quanto scrive René Guénon ne Il Simbolismo della Croce su Il Vortice Sferico Universale ) , la linea verticale rappresenta la vita, quella orizzontale la morte, mentre l'unione della verticale e dell'orizzontale, perpendicolarmente, rappresenta il pensiero o la conoscenza: lo strumento col quale si disegna sulle uova è l'esatta espressione simbolica di quest'unione di linee perpendicolari...
Il passaggio dall'individuale al personale o universale è visto, nel simbolismo dell'uovo, come un passaggio dal guscio all'interno. Inoltre è visto come un passaggio di purificazione attraverso il sacrificio del Fuoco e dell'Amore.
Per questo, nell'usanza ortodossa, c'è un duplice richiamo: uno alla purezza ( l'uovo è associato nell'acqua lustrale nella quale viene immerso per l'abluzione del viso e delle mani ad una moneta d'argento e, essendo sodo, è esso stesso bianchissimo al suo interno) e l'altro al Sangue del Sacrificio e al Fuoco, attraverso il rosso, col quale vengono colorate.
Il guscio rappresenta la tomba, la morte, lo stato mortifero di caduta nel quale ci trascinano le passioni. Infatti, le uova che vengono rotte nel modo in cui ho descritto, augurandosi buona Pasqua, rappresentano proprio la rottura del sepolcro, l'abbattimento delle porte dell'Ade e la distruzione della morte operata da Cristo.
Ma perché vengono colorate ? Perché appunto il rosso rappresenta la rivivificazione dell'inconscio teofilo, dell'intelletto cardiaco, dell'occhio del cuore che è propiziato dall'ascesi del digiuno e della preghiera della Quaresima e per questo motivo le uova non semplicemente pittate di un unico colore, ma sulle quali vengono disegnati i simboli della Croce e della Crocefissione vengono dette lavorate, ma anche "sacrificate".
E' la crocifissione delle passioni, l'azione sapientemente trasmutatrice che si opera su di esse ad invertirne la polarità e a renderle virtù, potenze che conducono alla Vita e non sottostanno più alla tirannia della morte.
In tutto questo, c'è un'altra analogia fortemente significativa tra queste uova pasquali e le icone che rappresentano il bios di un Santo, dove le scene laterali corrispondono al movimento che conduce alla pienezza e ieraticità del centro, dove il Santo è rappresentato in piedi e frontalmente o ne è rappresentato il volto: è il legame fra la personalità spirituale e l'individualità, fra la periferia ed il centro.
Alla luce di quanto ho cercato di illustrare, acquistano significato i simboli e le geometrie disegnati sulle uova, nonché i colori usati e il modo di produrli.
Tutto questo, oggi, viene tramandato, troppo spesso, meccanicamente e se ne tende a perdere il preziosissimo e complesso senso che lo anima.
Tra gli ornamenti più frequenti: la Croce di Pasqua, la spiga di grano, l'ape, la via smarrita, fiori, immagini geometriche e fitomorfe assai complesse e che, come scrivevo nel precedente post, nella prima parte, è possibile recuperare solo studiando a fondo il simbolismo geometrico cristiano orientale antico, specie dei tappeti.
In generale: la spirale rappresenta l'eternità ( si confronti con quanto scrive René Guénon ne Il Simbolismo della Croce su Il Vortice Sferico Universale ) , la linea verticale rappresenta la vita, quella orizzontale la morte, mentre l'unione della verticale e dell'orizzontale, perpendicolarmente, rappresenta il pensiero o la conoscenza: lo strumento col quale si disegna sulle uova è l'esatta espressione simbolica di quest'unione di linee perpendicolari...
Forwarded from ἄσκησις • áskēsis
Sui colori: il bianco è simbolo di purezza, il rosso rappresenta la vita : e' il rosso del Fuoco divino e del Sangue di Cristo a rivivificare l'intelletto ed il cuore impietrito, a ridestare la coscienza teofila; il blu è il colore del cielo e delle realtà spirituali e delle acque ( che segnano il Giovedì Santo, giorno in cui si realizzano le uova, in modo particolare), il nero è simbolo di fertilità ( i gusci d'uovo vengono dispersi nei campi per favorire i raccolti ), il giallo rappresenta il sole e l'oro, con analoghi significati che rivestono nelle Icone, mentre le linee disegnate rappresentano l'eternità e l'immortalità.
In passato i colori si ricavavano dalle piante: il rosso dalla Rosa Canina, il verde dalle foglie del Noce e dalla sua scorza verde si otteneva il nero, il blu dalle Violette, il giallo dall'epidermide della Cipolla...
P.s. I gusci delle uova vengono anche realizzate su legno, per preservare i modelli e l'enorme mole di lavoro che impegnano, ma i gusci vanno rotti per tanti motivi, anche perché sono di protezione contro l'azione dei demoni. Inoltre, la Pasqua di Resurrezione non realizza il fine della Vita cristiana: questa è nel Verde della Pentecoste, l'acquisizione dello Spirito Santo, la deificazione, che questo passaggio dall'individualità all'embrione purificato della personalità, rappresentato dall'uovo, rende possibile.
A cura di Luca Zolli
In passato i colori si ricavavano dalle piante: il rosso dalla Rosa Canina, il verde dalle foglie del Noce e dalla sua scorza verde si otteneva il nero, il blu dalle Violette, il giallo dall'epidermide della Cipolla...
P.s. I gusci delle uova vengono anche realizzate su legno, per preservare i modelli e l'enorme mole di lavoro che impegnano, ma i gusci vanno rotti per tanti motivi, anche perché sono di protezione contro l'azione dei demoni. Inoltre, la Pasqua di Resurrezione non realizza il fine della Vita cristiana: questa è nel Verde della Pentecoste, l'acquisizione dello Spirito Santo, la deificazione, che questo passaggio dall'individualità all'embrione purificato della personalità, rappresentato dall'uovo, rende possibile.
A cura di Luca Zolli
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
Photo
IL MISTERO DEL GOLGOTA
“Poter comprendere che un impulso divino è passato attraverso la morte, poter concepire che un tale fatto non può aver luogo una seconda volta e che, in quanto ebbe luogo nel punto più basso dell’evoluzione dell’umanità, esso irraggia la forza per cui d’ora innanzi l’umanità potrà di nuovo ascendere, il poter concepire tutto ciò e comprenderlo, fu accessibile solo a pochi. Perciò nei secoli successivi gli uomini si appoggiarono a Gesù di Nazareth e cercarono lui; il Cristo essi non potevano ancora comprenderlo. E anche nell’arte, l’impulso del Cristo penetrò attraverso Gesù. Si cercava Gesù, non il Cristo.
Oggi siamo solo all’inizio del vero cristianesimo; il cristianesimo è solo al principio della sua vera esistenza. E quando si dice: non toglieteci la persona di Gesù, che ci consola e ci eleva, alla quale noi ci appoggiamo, quando così si dice, gli uomini dovrebbero imparare a riconoscere che si tratta soltanto di egoismo.
Solo quando essi si libereranno da questo personale egoismo, quando comprenderanno che è lecito chiamarsi cristiani solo se si fa derivare il cristianesimo dall’evento compiutosi sul Golgota in grandiosa solitudine, solo allora gli uomini potranno avvicinarsi al Cristo. Ciò verrà compreso pienamente solo in un tempo futuro.
Taluni potrebbero dire: la crocifissione però avrebbe dovuto essere evitata. Ma questa non sarebbe altro che una opinione di uomini e nulla più.
Infatti, quello che penetrò nell’evoluzione dell’umanità in virtù del mistero del Golgota, poté scaturire soltanto da un impulso divino che avesse sperimentato tutte le sofferenze e i dolori dell’umanità, ogni infelicità e ogni miseria, ogni scherno e ogni insulto, ogni disprezzo e ogni oltraggio, come avvenne per il Cristo.
E tutto fu assai più difficile da sperimentare per un Dio, che per un uomo comune”.
Rudolf Steiner, O.O. 130 - Il cristianesimo esoterico
Preso e condiviso dalla pagina facebook: Fuocosacro.
“Poter comprendere che un impulso divino è passato attraverso la morte, poter concepire che un tale fatto non può aver luogo una seconda volta e che, in quanto ebbe luogo nel punto più basso dell’evoluzione dell’umanità, esso irraggia la forza per cui d’ora innanzi l’umanità potrà di nuovo ascendere, il poter concepire tutto ciò e comprenderlo, fu accessibile solo a pochi. Perciò nei secoli successivi gli uomini si appoggiarono a Gesù di Nazareth e cercarono lui; il Cristo essi non potevano ancora comprenderlo. E anche nell’arte, l’impulso del Cristo penetrò attraverso Gesù. Si cercava Gesù, non il Cristo.
Oggi siamo solo all’inizio del vero cristianesimo; il cristianesimo è solo al principio della sua vera esistenza. E quando si dice: non toglieteci la persona di Gesù, che ci consola e ci eleva, alla quale noi ci appoggiamo, quando così si dice, gli uomini dovrebbero imparare a riconoscere che si tratta soltanto di egoismo.
Solo quando essi si libereranno da questo personale egoismo, quando comprenderanno che è lecito chiamarsi cristiani solo se si fa derivare il cristianesimo dall’evento compiutosi sul Golgota in grandiosa solitudine, solo allora gli uomini potranno avvicinarsi al Cristo. Ciò verrà compreso pienamente solo in un tempo futuro.
Taluni potrebbero dire: la crocifissione però avrebbe dovuto essere evitata. Ma questa non sarebbe altro che una opinione di uomini e nulla più.
Infatti, quello che penetrò nell’evoluzione dell’umanità in virtù del mistero del Golgota, poté scaturire soltanto da un impulso divino che avesse sperimentato tutte le sofferenze e i dolori dell’umanità, ogni infelicità e ogni miseria, ogni scherno e ogni insulto, ogni disprezzo e ogni oltraggio, come avvenne per il Cristo.
E tutto fu assai più difficile da sperimentare per un Dio, che per un uomo comune”.
Rudolf Steiner, O.O. 130 - Il cristianesimo esoterico
Preso e condiviso dalla pagina facebook: Fuocosacro.