∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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so tipo di Geometria che attiva, trae in movimento l’energia che gli serve, e la asserve alla sua volontà e ne coglie infine i frutti. Ovviamente il solo scrivere un segno o leggerlo non è sufficiente per attivare queste forze.
Per funzionare, tra le altre cose, il percorso simbolico, nel momento attivo di creazione e in quello passivo di ricezione, deve essere vissuto in uno stato interiore particolare, soprattutto in quanto a ricettività e purezza.
Perché è solo tenendo in considerazione che il Simbolo è una chiave di accesso, ma non è l’intera porta, che si riesce a penetrare nella stanza voluta.
E questo significa avvicinarsi al simbolo appunto con la giusta preparazione.
Questo rapporto tra Geometria Sacra – Simbolo – Uomo può determinare infatti una triade che dà luogo ad un insieme di potenzialità praticamente infinite.
Diversi uomini pur conoscendo tutto quanto detto fino ad ora, si avvicinano al Simbolo con un’intelligenza prevalentemente razionale… questioni culturali e di preparazione filosofica… e questo interferisce inevitabilmente nel rapporto con l’energia che attiva le forze contenute nello stesso.
Il rapporto col Simbolo è sempre un rapporto intimo, silente, meditativo, interiore. L’approccio razionale lascia chiuso il Simbolo e inaccessibile il suo contenuto. Di questo ne abbiamo già parlato.
L’energia viene attivata da una particolare sfera della realtà, e la comunicazione tramite la Geometria Sacra non fa eccezione da questo punto di vista.
Ecco che il Simbolo è accessibile solo con la necessaria preparazione interiore e il necessario percorso preparatore che dura anni di lavoro esteriore prima e interiore dopo.
Ma vediamo un altro aspetto della Geometria Sacra. Dato che tale forma di linguaggio è comune a tutto il creato, tramite tali regole, ecco che il Simbolo ci permette di entrare in contatto con tutti i punti dell’Universo. Supponiamo ad esempio che vi siano diverse sfere dimensionali.
Tuttavia ogni sfera dimensionale sottostà alle stesse regole della Geometria Sacra che modella ogni cosa. Saper utilizzare i simboli ci permette quindi di creare dei ponti tra le varie sfere e mettere in accesso le energie di una vibrazione con quelle di un’altra quando normalmente per la lontananza vibrazionale, le 2 sfere dimensionali non potrebbero sovrapporsi. Il Simbolo per riflessione avvicina-richiama alcune energie simili tra le 2 dimensioni e permette quindi questo salto vibrazionale che in condizioni normale non potrebbe avvenire.
Questo utilizzo del simbolo, come ponte tra diverse sfere dimensionali, è possibile proprio grazie alla caratteristica della Geometria Sacra e al suo potere creatore indistinto in tutte le vibrazioni del creato.
Il viaggio nel Simbolo continua nelle sue diverse prospettive…
Per funzionare, tra le altre cose, il percorso simbolico, nel momento attivo di creazione e in quello passivo di ricezione, deve essere vissuto in uno stato interiore particolare, soprattutto in quanto a ricettività e purezza.
Perché è solo tenendo in considerazione che il Simbolo è una chiave di accesso, ma non è l’intera porta, che si riesce a penetrare nella stanza voluta.
E questo significa avvicinarsi al simbolo appunto con la giusta preparazione.
Questo rapporto tra Geometria Sacra – Simbolo – Uomo può determinare infatti una triade che dà luogo ad un insieme di potenzialità praticamente infinite.
Diversi uomini pur conoscendo tutto quanto detto fino ad ora, si avvicinano al Simbolo con un’intelligenza prevalentemente razionale… questioni culturali e di preparazione filosofica… e questo interferisce inevitabilmente nel rapporto con l’energia che attiva le forze contenute nello stesso.
Il rapporto col Simbolo è sempre un rapporto intimo, silente, meditativo, interiore. L’approccio razionale lascia chiuso il Simbolo e inaccessibile il suo contenuto. Di questo ne abbiamo già parlato.
L’energia viene attivata da una particolare sfera della realtà, e la comunicazione tramite la Geometria Sacra non fa eccezione da questo punto di vista.
Ecco che il Simbolo è accessibile solo con la necessaria preparazione interiore e il necessario percorso preparatore che dura anni di lavoro esteriore prima e interiore dopo.
Ma vediamo un altro aspetto della Geometria Sacra. Dato che tale forma di linguaggio è comune a tutto il creato, tramite tali regole, ecco che il Simbolo ci permette di entrare in contatto con tutti i punti dell’Universo. Supponiamo ad esempio che vi siano diverse sfere dimensionali.
Tuttavia ogni sfera dimensionale sottostà alle stesse regole della Geometria Sacra che modella ogni cosa. Saper utilizzare i simboli ci permette quindi di creare dei ponti tra le varie sfere e mettere in accesso le energie di una vibrazione con quelle di un’altra quando normalmente per la lontananza vibrazionale, le 2 sfere dimensionali non potrebbero sovrapporsi. Il Simbolo per riflessione avvicina-richiama alcune energie simili tra le 2 dimensioni e permette quindi questo salto vibrazionale che in condizioni normale non potrebbe avvenire.
Questo utilizzo del simbolo, come ponte tra diverse sfere dimensionali, è possibile proprio grazie alla caratteristica della Geometria Sacra e al suo potere creatore indistinto in tutte le vibrazioni del creato.
Il viaggio nel Simbolo continua nelle sue diverse prospettive…
Forwarded from meditando
LIBERAZIONE DALL'ILLUMINAZIONE
di Scott Morrison
(insegnante buddhista statunitense)
~ prima parte ~
Ho paura che questa idea di illuminazione sia diventato un ostacolo per molti di noi.
E’ diventata uno scopo, una proiezione della mente nel futuro, qualcosa per cui lottare.
Quello che è accaduto a me, il mio punto di svolta, mi è capitato quando avevo completamente rinunciato all’illuminazione.
Che frustrazione!
Ero nel nono mese di un ritiro di un anno in silenzio e all’improvviso ho realizzato di stare sprecando completamente il mio tempo, cercando di diventare “illuminato”.
Sono caduto in uno stato di completa disperazione e, in un gigantesco e cosmico “all’inferno tutto”.
Ho mollato completamente.
Non più un buddista.
Non più un meditatore.
Non più su un cammino spirituale. Non più in ritiro.
Nulla.
In quell’istante è scattato qualcosa: all’improvviso tutto il mondo era sorprendentemente luminoso e baluginante di energia!
Ogni cosa su cui cadeva la mia attenzione era luminosa e brillante e bella!
La morbidezza del tappeto verde scuro, il lento ritmico salire e scendere del mio respiro, il tepore del mio corpo contro i miei vestiti, lo scricchiolare dei gradini di legno grigio giù verso la strada di ghiaia, la freschezza di una leggera brezza che scendeva dalla montagna, la ghiaia che scricchiolava sotto alle mie scarpe, il cane che scodinzolava venendo verso di me, la sensazione della sua pelliccia morbida mentre massaggiavo la sua schiena, e infine il suo sospiro mentre si sdraiava sull’erba, il gracidare delle rane che si annunciavano l’una all’altra giù per il torrente.
Ogni cosa era importante e nulla più importante di qualcos’altro.
Non c’era nulla da fare né nessun posto dove andare.
Nulla da pensare.
Tutto era com’era sempre stato, solo che non lo sapevo.
Non lo avevo veramente notato perché ero troppo occupato a cercare di arrivare da qualche parte.
Da allora nulla è più stato lo stesso.
Dimenticati delle esperienze spirituali.
Sono solo parole e immagini e concetti dalla discarica della memoria e della fantasia.
Lasciale andare, sono un ostacolo.
Invece sii semplicemente vivo.
Sii aperto, vulnerabile, attento.
Senza nessuno che abbia bisogno di essere illuminato, che abbia bisogno di essere spiritualmente avanzato, senza assumere di sapere che cosa significhino quelle parole, c’è solo la semplice libertà di essere vivo, sensibile e sveglio.
La vita è solo adesso.
L’amore è solo adesso.
La verità è solo adesso.
La saggezza è solo adesso.
L’illuminazione, la realizzazione di sé solo adesso.
La gioia è solo adesso.
La felicità è solo adesso.
La libertà, solo adesso.
La pace assoluta, solo adesso.
Dipende da te.
La magia di quello che è
Non c’è nessun sentiero per l’adesso.
Tu sei già sempre, eternamente, soltanto, qui, ora.
Ora è il solo tempo in cui puoi essere sveglio.
Ora è il solo tempo in cui puoi essere libero.
Ora è il solo momento in cui puoi curarti di qualcuno o essere curioso di qualcosa.
Ora è il solo momento in cui puoi fare o essere qualcosa.
Ora puoi scegliere di fissarti e ossessionarti su motivazioni, memorie, fantasie ed emozioni, alcune di loro forse molto potenti. Puoi essere continuamente preoccupato, anche assuefatto.
Puoi immaginare che l’intero processo sia il passato, o il futuro o persino il presente.
Puoi immaginare che sia la tua vita, o il tuo mondo.
Ma non è che un gioco della memoria, niente di più.
(da: “There Is Only Now”)
di Scott Morrison
(insegnante buddhista statunitense)
~ prima parte ~
Ho paura che questa idea di illuminazione sia diventato un ostacolo per molti di noi.
E’ diventata uno scopo, una proiezione della mente nel futuro, qualcosa per cui lottare.
Quello che è accaduto a me, il mio punto di svolta, mi è capitato quando avevo completamente rinunciato all’illuminazione.
Che frustrazione!
Ero nel nono mese di un ritiro di un anno in silenzio e all’improvviso ho realizzato di stare sprecando completamente il mio tempo, cercando di diventare “illuminato”.
Sono caduto in uno stato di completa disperazione e, in un gigantesco e cosmico “all’inferno tutto”.
Ho mollato completamente.
Non più un buddista.
Non più un meditatore.
Non più su un cammino spirituale. Non più in ritiro.
Nulla.
In quell’istante è scattato qualcosa: all’improvviso tutto il mondo era sorprendentemente luminoso e baluginante di energia!
Ogni cosa su cui cadeva la mia attenzione era luminosa e brillante e bella!
La morbidezza del tappeto verde scuro, il lento ritmico salire e scendere del mio respiro, il tepore del mio corpo contro i miei vestiti, lo scricchiolare dei gradini di legno grigio giù verso la strada di ghiaia, la freschezza di una leggera brezza che scendeva dalla montagna, la ghiaia che scricchiolava sotto alle mie scarpe, il cane che scodinzolava venendo verso di me, la sensazione della sua pelliccia morbida mentre massaggiavo la sua schiena, e infine il suo sospiro mentre si sdraiava sull’erba, il gracidare delle rane che si annunciavano l’una all’altra giù per il torrente.
Ogni cosa era importante e nulla più importante di qualcos’altro.
Non c’era nulla da fare né nessun posto dove andare.
Nulla da pensare.
Tutto era com’era sempre stato, solo che non lo sapevo.
Non lo avevo veramente notato perché ero troppo occupato a cercare di arrivare da qualche parte.
Da allora nulla è più stato lo stesso.
Dimenticati delle esperienze spirituali.
Sono solo parole e immagini e concetti dalla discarica della memoria e della fantasia.
Lasciale andare, sono un ostacolo.
Invece sii semplicemente vivo.
Sii aperto, vulnerabile, attento.
Senza nessuno che abbia bisogno di essere illuminato, che abbia bisogno di essere spiritualmente avanzato, senza assumere di sapere che cosa significhino quelle parole, c’è solo la semplice libertà di essere vivo, sensibile e sveglio.
La vita è solo adesso.
L’amore è solo adesso.
La verità è solo adesso.
La saggezza è solo adesso.
L’illuminazione, la realizzazione di sé solo adesso.
La gioia è solo adesso.
La felicità è solo adesso.
La libertà, solo adesso.
La pace assoluta, solo adesso.
Dipende da te.
La magia di quello che è
Non c’è nessun sentiero per l’adesso.
Tu sei già sempre, eternamente, soltanto, qui, ora.
Ora è il solo tempo in cui puoi essere sveglio.
Ora è il solo tempo in cui puoi essere libero.
Ora è il solo momento in cui puoi curarti di qualcuno o essere curioso di qualcosa.
Ora è il solo momento in cui puoi fare o essere qualcosa.
Ora puoi scegliere di fissarti e ossessionarti su motivazioni, memorie, fantasie ed emozioni, alcune di loro forse molto potenti. Puoi essere continuamente preoccupato, anche assuefatto.
Puoi immaginare che l’intero processo sia il passato, o il futuro o persino il presente.
Puoi immaginare che sia la tua vita, o il tuo mondo.
Ma non è che un gioco della memoria, niente di più.
(da: “There Is Only Now”)
Gli uomini più spirituali, siccome sono i più forti, trovano la felicità personale laddove altri troverebbero la loro rovina: nel labirinto, nella durezza verso se stessi e gli altri, nel continuo mettersi alla prova. Il loro piacere sta nel costringere se stessi. In loro, l'ascetismo diventa natura, bisogno, istinto. Nella gravosità di un incarico, ci vedono un privilegio; nel giocare con i pesi che schiacciano gli altri, una forma di svago.
L’anticristo
L’anticristo
Forwarded from Abraxas - Gnosi & Esoterismo
Klod Samadhi: Il libro tibetano dei morti
https://klodsamadhi.blogspot.com/2020/05/il-libro-tibetano-dei-morti.html?fbclid=IwAR0OQnwSJmhNZVmyjDVb63Mn3Lc3p6ReHFnPFhwFwIh8DxzeGYrnGUpMIks&m=1
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Il libro tibetano dei morti
Frammento di Operation Moksha - In the exile of matter