Forwarded from ☀️The Sun Riders☀️ (Hariwulfaz)
Rosa camuna
A relatively common petroglyph found in the Val Camonica region of northern Italy, often (but not always) found stylized as a Swastika.
The exact dating of this symbol is difficult to determine, as the region is rich in petroglyphs dating back to the Neolithic and Bronze Ages, however the symbol is often associated with the Iron Age, and thus, the Camunni people.
Although these people are mentioned in the Greek annals, their origin is unknown. There are some surviving innoscriptions but the corpus is insufficient to class these people as Old European or Indo-European speakers. Nevertheless, the Swastika-like nature of this symbol commonly used by these people tells us much of the very ancient origin of the Swastika and its various permutations, and how this relates to the various tribes of north Eurasia.
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-Hariwulfaz, The Sun Riders
@solarcult
A relatively common petroglyph found in the Val Camonica region of northern Italy, often (but not always) found stylized as a Swastika.
The exact dating of this symbol is difficult to determine, as the region is rich in petroglyphs dating back to the Neolithic and Bronze Ages, however the symbol is often associated with the Iron Age, and thus, the Camunni people.
Although these people are mentioned in the Greek annals, their origin is unknown. There are some surviving innoscriptions but the corpus is insufficient to class these people as Old European or Indo-European speakers. Nevertheless, the Swastika-like nature of this symbol commonly used by these people tells us much of the very ancient origin of the Swastika and its various permutations, and how this relates to the various tribes of north Eurasia.
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-Hariwulfaz, The Sun Riders
@solarcult
Sempre più popoli dimenticheranno la loro anima e si preoccuperanno solo del corpo. I più grandi peccati e la corruzione regneranno sulla terra. Le persone si trasformeranno in bestie feroci, assetate di sangue e bramose della morte dei propri fratelli. La “Mezzaluna” diverrà oscura e i suoi seguaci cadranno in miseria e si impegneranno in guerre senza fine. I conquistatori saranno visitati due volte dalla più grande sventura. […] Le corone dei re, grandi e piccoli, cadranno […] Ci sarà una terribile lotta fra tutti i popoli. I mari diverranno rossi di sangue […] la terra e il fondo dei mari si ricopriranno di ossa […] regni verranno spazzati via […] interi popoli periranno […] fame, malattie, crimini ignoti alla stessa legge e mai visti prima, dilagheranno nel mondo. […] Anche coloro che tenderanno la mano al prossimo periranno. I dimenticati e i perseguitati insorgeranno e attireranno su di sé l’attenzione del mondo intero. […] Milioni di uomini si libereranno dai ceppi della schiavitù e dell’umiliazione solo per andare incontro a fame, malattie e morte. Le antiche strade si copriranno di folle erranti da un luogo all’altro. […] Verità e amore scompariranno. Allora io invierò un popolo ora sconosciuto che con mani forti estirperà la malerba della follia e del vizio e guiderà coloro che saranno rimasti fedeli allo spirito dell’uomo nella lotta contro il male. Getteranno le basi di una nuova vita sulla terra purificata dalla distruzione delle nazioni. Nel cinquantesimo anno faranno la loro comparsa tre soli regni, che dureranno per settantuno anni felici. Poi vi saranno altri diciotto anni di guerra e distruzione. Allora le genti di Agartha lasceranno le caverne sotterranee e appariranno sulla superficie della Terra”.
Guerre mondiali, l’ascesa e il declino degli imperi, l’inesorabile degenerazione dell’umanità.
Giusto è lasciare alla libera interpretazione del lettore la visione del Re. Le osservazioni finali, riportate da Ossendowski , sulla necessità che il popolo sotterraneo intervenga per salvare il mondo che pare condannato, sono forse le più adatte per concludere questo articolo.
Alcuni credono che sia precisamente questo il compito che, da epoche immemorabili, il popolo di Agartha attende di compiere nella sua fortezza sotterranea.
Guerre mondiali, l’ascesa e il declino degli imperi, l’inesorabile degenerazione dell’umanità.
Giusto è lasciare alla libera interpretazione del lettore la visione del Re. Le osservazioni finali, riportate da Ossendowski , sulla necessità che il popolo sotterraneo intervenga per salvare il mondo che pare condannato, sono forse le più adatte per concludere questo articolo.
Alcuni credono che sia precisamente questo il compito che, da epoche immemorabili, il popolo di Agartha attende di compiere nella sua fortezza sotterranea.