Sempre più popoli dimenticheranno la loro anima e si preoccuperanno solo del corpo. I più grandi peccati e la corruzione regneranno sulla terra. Le persone si trasformeranno in bestie feroci, assetate di sangue e bramose della morte dei propri fratelli. La “Mezzaluna” diverrà oscura e i suoi seguaci cadranno in miseria e si impegneranno in guerre senza fine. I conquistatori saranno visitati due volte dalla più grande sventura. […] Le corone dei re, grandi e piccoli, cadranno […] Ci sarà una terribile lotta fra tutti i popoli. I mari diverranno rossi di sangue […] la terra e il fondo dei mari si ricopriranno di ossa […] regni verranno spazzati via […] interi popoli periranno […] fame, malattie, crimini ignoti alla stessa legge e mai visti prima, dilagheranno nel mondo. […] Anche coloro che tenderanno la mano al prossimo periranno. I dimenticati e i perseguitati insorgeranno e attireranno su di sé l’attenzione del mondo intero. […] Milioni di uomini si libereranno dai ceppi della schiavitù e dell’umiliazione solo per andare incontro a fame, malattie e morte. Le antiche strade si copriranno di folle erranti da un luogo all’altro. […] Verità e amore scompariranno. Allora io invierò un popolo ora sconosciuto che con mani forti estirperà la malerba della follia e del vizio e guiderà coloro che saranno rimasti fedeli allo spirito dell’uomo nella lotta contro il male. Getteranno le basi di una nuova vita sulla terra purificata dalla distruzione delle nazioni. Nel cinquantesimo anno faranno la loro comparsa tre soli regni, che dureranno per settantuno anni felici. Poi vi saranno altri diciotto anni di guerra e distruzione. Allora le genti di Agartha lasceranno le caverne sotterranee e appariranno sulla superficie della Terra”.
Guerre mondiali, l’ascesa e il declino degli imperi, l’inesorabile degenerazione dell’umanità.
Giusto è lasciare alla libera interpretazione del lettore la visione del Re. Le osservazioni finali, riportate da Ossendowski , sulla necessità che il popolo sotterraneo intervenga per salvare il mondo che pare condannato, sono forse le più adatte per concludere questo articolo.
Alcuni credono che sia precisamente questo il compito che, da epoche immemorabili, il popolo di Agartha attende di compiere nella sua fortezza sotterranea.
Guerre mondiali, l’ascesa e il declino degli imperi, l’inesorabile degenerazione dell’umanità.
Giusto è lasciare alla libera interpretazione del lettore la visione del Re. Le osservazioni finali, riportate da Ossendowski , sulla necessità che il popolo sotterraneo intervenga per salvare il mondo che pare condannato, sono forse le più adatte per concludere questo articolo.
Alcuni credono che sia precisamente questo il compito che, da epoche immemorabili, il popolo di Agartha attende di compiere nella sua fortezza sotterranea.
Sorge il sole spento,
di ancestrali intimita',
che narrano eternita'.
Dorme il fuoco doloroso,
di irraggiungibile profondita',
ed i passi incessanti,
di rose, saggezza e sangue,
coltivano nascituri,
di volti impressi,
su mura interiori,
di mescolanza,
di ricordi e felicita' giunta,
in medesimo profumo,
di eterno principio”.
-Di: Vincenzo Saporito .
di ancestrali intimita',
che narrano eternita'.
Dorme il fuoco doloroso,
di irraggiungibile profondita',
ed i passi incessanti,
di rose, saggezza e sangue,
coltivano nascituri,
di volti impressi,
su mura interiori,
di mescolanza,
di ricordi e felicita' giunta,
in medesimo profumo,
di eterno principio”.
-Di: Vincenzo Saporito .
Lo gnostico è l’unità di misura d’ogni fenomeno ed ogni fenomeno è esterno allo gnostico; in tale prospettiva intima è negata ogni sostanza, ogni assolutezza, ogni immutabilità a tutto ciò che lo circonda. Lo gnostico intuisce (attraverso i doni divini, conseguenti alla propria naturale condizione di risveglio) la profonda caducità della creazione, il vacillare della mente nel trovare giustificazione onnicomprensiva a quanto la circonda, la persistente insoddisfazione che le cose di questo mondo gli procurano e, di riflesso, l’incapacità di trovare ristoro per l’anima nelle cose di questo mondo. Leggiamo:
“L’anima erra in un labirinto, infelice, non c’è via di uscita davanti al male tenta di sfuggire al caos amaro, ma non sa dove dirigersi” (Salmo Naaseno)
continua su:
https://www.ereticamente.net/2020/09/la-nostalgia-gnostica-filippo-goti.html?fbclid=IwAR2iHQZMDs48apsNEeqzK6nr82Tv_leUtIToMMOatJOxfd4hC4ZbMeF1Mfo
“L’anima erra in un labirinto, infelice, non c’è via di uscita davanti al male tenta di sfuggire al caos amaro, ma non sa dove dirigersi” (Salmo Naaseno)
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EreticaMente
La nostalgia gnostica – Filippo Goti » EreticaMente
Lo gnostico è l’unità di misura d’ogni fenomeno ed ogni fenomeno è esterno allo gnostico; in tale prospettiva intima è negata ogni sostanza, ogni assolutezza, ogni immutabilità a tutto ciò che lo circonda. Lo gnostico intuisce (attraverso i doni divini, conseguenti…