∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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L’Essere è completamente trascendente da questo piano manifestativo, ed è quindi compito dell’iniziato tendere ad Esso attraverso una progressione di ascesa che si estende per tutta la vita. Questa ascensione si dispiega in una visione integrale dell’uomo, in quanto essendo esso un composito insieme di materia, psiche e spirito non è possibile coltivare uno dei singoli elementi a discapito degli altri. Il mistero dell’Essere, della creazione e della creatura è raccolto nella Formula Pentagrammatica, la quale è il Sigillo della nostra comunione spirituale, il fulcro della nostra laboriosa Opera e la sintesi della nostra filosofia. Essa è quanto vi è, per noi, di sensibile dell’Essere trascendente e del suo Regno, al contempo essa è quanto ci permette di procedere verso il Regno da cui la prevaricazione ci ha banditi. Questo percorso è chiamato “servizio”, il quale si articola in forma sacerdotale, così come previsto dai nostri depositi, atta a mantenere viva la fiamma del Culto. L’uomo-sacerdote incede lungo un percorso di risveglio e di riconciliazione, teso a riacquisire coscienza della propria natura spirituale e al contempo volto a rimuovere ogni frattura esistente nei suoi corpi (fisico – psichico – spirituale). Tale sviluppo di edificazione interiore è propedeutico al Culto Divino e assume significato di verità solamente se ad esso subordinato; la mala pianta dell’ego, del tornaconto personale e della compensazione deve essere divelta attraverso quella pietra di inciampo che è il lavoro interiore profondo.
CONTINUA:
http://www.martinismo.net/1culto%20l'essere.htm
Silenzium est Aureum: Sull’Esoterismo.

Tra le altre ragioni dell’esistenza di una trasmissione non scritta c’è questa: evitare che venga banalizzata la conoscenza delle dottrine e in definitiva dell’insegnamento non pubblico e indicibile, che i nostri Padri hanno custodito nel silenzio, sottraendolo in questo modo allo scrutinio e all’esame, perché essi sapevano che la santità dei Misteri si preserva nel silenzio disprezzato dalla moltitudine, solo se non viene sottoposta ad uno studio polemico. Infatti le dottrine sono taciute e i dogmi pubblici. Un altro modo di assicurare il silenzio è lo sfumato di cui si serve la Scrittura rendendo difficilmente comprensibile il modo in cui le dottrine beneficano i partecipanti.

Tratto da “La Via Gnostica nell’Ortodossia Occidentale”, di Paul Sanda, a cura di Luigi Eugenio Milani, edizioni Tipheret
Io ti do la luce
Io ti do conoscenza
Io ti accompagno nell'abisso
Io risveglio ciò che sei
Segui l'intuito, l'unica forma d'essere che si avvale del tuo intelletto e del tuo sapere formando così il tuo più grande potere.
Profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo che va da un polo all'altro,
Ringrazio gli dei qualunque essi siano
Per la mia indomabile anima.
Nella stretta morsa delle avversità
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
Incombe solo l'orrore delle ombre.
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
We are what we are.
L'inizio della saggezza è il silenzio. (Pitagora)
La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere. (Plutarco)
Gli dèi debbono visitarmi, non io recarmi da loro.
(Porfirio)