Silenzium est Aureum: Sull’Esoterismo.
Tra le altre ragioni dell’esistenza di una trasmissione non scritta c’è questa: evitare che venga banalizzata la conoscenza delle dottrine e in definitiva dell’insegnamento non pubblico e indicibile, che i nostri Padri hanno custodito nel silenzio, sottraendolo in questo modo allo scrutinio e all’esame, perché essi sapevano che la santità dei Misteri si preserva nel silenzio disprezzato dalla moltitudine, solo se non viene sottoposta ad uno studio polemico. Infatti le dottrine sono taciute e i dogmi pubblici. Un altro modo di assicurare il silenzio è lo sfumato di cui si serve la Scrittura rendendo difficilmente comprensibile il modo in cui le dottrine beneficano i partecipanti.
Tratto da “La Via Gnostica nell’Ortodossia Occidentale”, di Paul Sanda, a cura di Luigi Eugenio Milani, edizioni Tipheret
Tra le altre ragioni dell’esistenza di una trasmissione non scritta c’è questa: evitare che venga banalizzata la conoscenza delle dottrine e in definitiva dell’insegnamento non pubblico e indicibile, che i nostri Padri hanno custodito nel silenzio, sottraendolo in questo modo allo scrutinio e all’esame, perché essi sapevano che la santità dei Misteri si preserva nel silenzio disprezzato dalla moltitudine, solo se non viene sottoposta ad uno studio polemico. Infatti le dottrine sono taciute e i dogmi pubblici. Un altro modo di assicurare il silenzio è lo sfumato di cui si serve la Scrittura rendendo difficilmente comprensibile il modo in cui le dottrine beneficano i partecipanti.
Tratto da “La Via Gnostica nell’Ortodossia Occidentale”, di Paul Sanda, a cura di Luigi Eugenio Milani, edizioni Tipheret
Profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo che va da un polo all'altro,
Ringrazio gli dei qualunque essi siano
Per la mia indomabile anima.
Nella stretta morsa delle avversità
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
Incombe solo l'orrore delle ombre.
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
Nera come un pozzo che va da un polo all'altro,
Ringrazio gli dei qualunque essi siano
Per la mia indomabile anima.
Nella stretta morsa delle avversità
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
Incombe solo l'orrore delle ombre.
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
L'inizio della saggezza è il silenzio. (Pitagora)
La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere. (Plutarco)
Gli dèi debbono visitarmi, non io recarmi da loro.
(Porfirio)
(Porfirio)
In verità nulla sappiamo, che la verità è nell'abisso.
(Democrito)
(Democrito)