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∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Creatore: @Onniscienza ⚡️⚫️⚡️
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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👍1
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Prima_materia


Io credo a questo punto della mia ricerca di aver compreso (nei limiti del conoscibile) che il Sole Nero è il famosissimo Archè Filosofico, la Prima Materia.. la Materia Primordiale.
Da ciò nasce la composizione della realtà materiale che gli antichi filosofi greci chiamavano con diversi nomi, tra cui come dicevo... Arché.

È L'iperuranio Platonico, il Pleroma Gnostico, il Vuoto cosmico..



👋🏻🕯️💡
Il come è comprensibile da tutti.
Il perché da pochi.
“Non esser così triste e pensieroso, ricorda che la vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.” Jim Morrison
https://thuletempel.org/wb/index.php/Die_Herren_vom_Schwarzen_Stein#Gr.C3.BCndung

I signori della pietra nera.

Una storia particolare che ha origine secoli fa.. forse tutt'ora
https://thuletempel.org/wb/index.php?noscript=ILU

L'ente originario, ILU.
Il creatore che si è creato.
https://thuletempel.org/wb/index.php?noscript=Datei:Untersberg.jpg


Luogo dove il raggio di ILU dovrebbe colpire.
Energy Mind
Grev Kafi, from "The mistery of Life"
Dragon of the Deep Rainbow Sky
Forwarded from La Via verso le Stelle
"Dio arriva nel vento, non lo si vede. La sua presenza abita la notte. Egli crea ciò che sta in alto come ciò che è in basso."
(Tavoletta del Cairo)
Voglio farvi un cenno sullo Zohar, per non allontanarmi troppo da alcuni temi già toccati. Secondo il Libro dello Splendore, il Creatore é fonte di luce (piacere), il Creatore lo intendo come Logos (quindi il Brahma dei precedenti posts, no Brahman... é una mia comparazione, questo non é presente nello scritto che sto analizzando !). I kabbalisti assumono tale nome da “Lekabel” (ricevere luce dal Creatore).

L’incorporeo Creatore può essere percepito solo col cuore (inteso come fulcro delle umane sensazioni), ma per cominciarlo a percepire, si deve espandere un piccolo punto (desiderio spirituale ed altruistico) presente in esso, che farà, mano a mano scomparire il desiderio egoistico. Finché l’uomo non ci sarà riuscito, continuerà a rinascere, e di questo (secondo lo Zohar) la Torah ed i profeti parlano. Il metodo per correggere la natura umana si chiama Qabbalah/Kabbalah.

L’uomo deve arrivare al desiderio di ascendere, così il Creatore ha concepito la creazione come gradini che discendono da Lui. I livelli sono le 10 Sefirot, che sono come schermi o veli. Per salire, di volta in volta, di gradino, dobbiamo acquisire le qualità di tale livello. Di fatto peró esistono solo 5 livelli, poiché Chesed/Geburah/Tiphereth/Netzach/Hod/Yesod vengono uniti in ZA, quindi abbiamo: Kether, Chokmah, Binah, ZA, Malkuth. Queste a loro volta hanno 5 sotto-livelli, ed ogni sotto-livello ne ha altri 5... per un totale di 125 livelli.

Per arrivare a percepire lo stato del mondo di Ein-Sof, dobbiamo raggiungere uno stato di perfezione, trasformando gradualmente le nostre qualità interiori. Questi mondi (Olam, da Haalamah: occultamento) celano ed attenuano la luce del Creatore, consentendoci di percepirla. Kether rappresenta il desiderio del Creatore di donarci il piacere, Chokmah é il piacere stesso, Binah passa il piacere a ZA, questa accetta il piacere e lo passa a Malkuth che lo riceve. Binah é composta da due parti, GAR o AVI (superiore) che respinge la luce, ZAT o YESHSUT (inferiore) la passa a ZA per volontà del Creatore.

Quando si parla di ZON, si intende una ricezione generica da parte di ZA e Malkuth. Malkuth richiede (in base alla correzione del rapporto tra egoismo ed altruismo) questa luce attraverso la catena su citata. L’essenza di Malkuth é desiderio di godere di luce, ma questa varia la sua caratteristica da “piaceri del mondo” (qualora predomini l’egoismo) a luce più “spirituale” (correggendo le qualità).

Se Malkuth fosse in grado di restituire piacere al Creatore, allo stesso modo in cui Lui ce ne sta donando, l’uomo ascenderebbe spiritualmente ad un “mondo superiore”. Il piacere respinto lo chiamiamo “luce che ritorna”, mentre quello che arriva “luce diretta”. É nel piacere respinto, dunque, che l’uomo può percepire la luce del Creatore e la Suprema Coscienza.

I cinque tipi di luce diretta, invece, si chiamano: Yechida, Haya, Neshama, Ruach, Nefesh. La riflessione completa del piacere é Rosh (testa), la ricezione parziale (in base alle qualità) é Toch (interiorità), i desideri inappagati sono Sof (fine). Le parti della struttura del corpo spirituale (Partzuf) vengono chiamate con i nomi riferiti al nostro corpo fisico (da non confondere però): Rosh (testa) é formata da Galgata/cranio, Eynaim/occhi, Awznaim/orecchie, Hotem/naso, Peh/bocca; il corpo (Guf) va da Peh a Tabur/ombelico; gli arti da Tabur alle dita dei piedi.

La natura di Malkuth é egoista, può correggersi se riceve le qualità di Binah. Esiste una prima restrizione (detta Tzimtzum Aleph), essa vieta di ricevere piacere se non si aspira anche a dare piacere al Creatore. Ma vi é anche una seconda restrizione (Tzimtzum Bet), per cui anche Binah e ZA non possono ricevere luce in Atzilut, poiché Malkuth innalza apparentemente i propri desideri (egoistici) a Binah, questi desideri di ricevere dominano perciò tre Sefirot ed anche Binah e ZA cadono sotto il dominio di Malkuth che si é elevata, dunque, Kether e Chokmah si separano creando GE, attraverso una divisione (Parsa) ad ogni livello, affinché non vi sia danno per la mancanza di ricezione della luce.