Forwarded from a|void|
Without Hope, Frida Kahlo.
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Giunti a questo punto, cercherò di spiegare cosa fosse una volta la vera INIZIAZIONE...
Nel modo antico di giungere all’iniziazione, occorreva in primis mutare la propria anima: preparare ciò che può renderla matura. Occorreva poi per 3 giorni e mezzo essere sprofondati in uno stato attraverso il quale si era completamente sottratti al mondo esterno. Gli iniziati, di fatti, venivano prima accuratamente preparati alla conoscenza della vita spirituale. Per quei seguenti 3 giorni e mezzo, il loro corpo si sarebbe trovato in uno stato simile alla morte; trascorsi questi, l’anima veniva richiamata dentro al corpo. Gli uomini erano capaci di ricordarsi le esperienze fatte nei mondi superiori. In tutti i popoli vi furono uomini in grado di annunciare il mondo spirituale e che avevano attraversato l’esperienza di Giona nel ventre della balena (Giona 2,1); nel segno di Giona l’uomo poteva divenire un profeta (Luca 11, 29-32). Ma il Vangelo di Luca narra anche di un’altra via: diventare chiaroveggenti ereditando tale possibilità dal passato, l’essere condotti nel mondo spirituale attraverso una rivelazione dall’alto. Tali erano uomini, discendenti da una stirpe adeguata, in grado di ricevere rivelazioni in forma di trance, senza essere passati per una speciale iniziazione. Cristo diceva: “ricordatevi di Re Salomone”. La regina di Saba, che andò da Salomone, era la portatrice di sapienza rivelata dall’alto, rappresentava coloro che erano predestinati a ricevere il retaggio di quell’oscura chiaroveggenza atlantidea (Luca 11,31). Ma Cristo aggiunse altro: “Ecco qui uno più grande di Salomone... ed ecco qui uno più grande di Giona” (Luca 11, 31-32). Qualcosa stava per avvenire nel mondo, non si poteva più parlare al corpo eterico da fuori (v. Salomone), e nemmeno da dentro mediante rivelazione astrale (v. Giona). Le forze dei cieli, infatti, cominciavano a collegarsi alla parte verginale dell’anima umana. Luca asserisce che il Cristo introdusse nella sua dottrina un nuovo elemento venuto sulla Terra, il modo di annunciare il Regno di Dio é cambiato. Cristo disse ai discepoli che sarebbero stati loro a sperimentare questo (Luca 9, 27-36). Pietro, Giacomo e Giovanni vennero fatti ascendere al mondo Spirituale, dove videro, accanto alla spiritualità di Gesù Cristo, Mosè ed Elia. L’Io doveva svilupparsi, doveva essere ispirato ora direttamente, le forze divine avrebbero dovuto agire precisamente su di esso. Con la Trasfigurazione si segnò l’inizio di questo processo, ancora immaturo. Ancora non riuscivano a risanare un uomo posseduto da uno spirito maligno, le forze dei discepoli ancora venivano meno, agendo senza esito (Luca 9, 40-41). L’uomo é un essere duplice, la forma di coscienza che aveva sviluppato era completamente compenetrata dalle forze luciferiche, solo la sfera inconscia (retaggio dei periodi di Saturno, Sole e Luna) penetrava come parte verginale nell’uomo: essa doveva collegarsi con l’uomo, unendosi con quello che poteva svilupparsi grazie al principio Cristico. L’uomo avrebbe mostrato ancora il velo di tutto ciò che era sopravvenuto, finché l’auto-coscienza non lo avesse illuminato ed egli avesse saputo distinguere esattamente, in virtù del proprio Io, il bene ed il male. La forza del Cristo ebbe il compito di risvegliare quanto rimasto dell’uomo degli antichi tempi, di rigenerare la parte infantile e fecondarne tutte le altre. Cristo non cercò di annunciare ciò che di totalmente nuovo ebbe da dare all’unanimità a chi già percepiva il divino in modo antico, Egli cercò di far comprendere la nuova rivelazione nella nuova forma, senza cucire una toppa nuova su un abito vecchio (Luca 5, 36-37). La comprensione doveva avvenire in virtù del possente influsso dell’Io. Quello che in passato avveniva attraverso la “morte mistica” avvenne sulla scena della storia mondiale, avvenne nell’evento del Golgota (di cui già ho parlato). Il Mistero del Golgota fu un’iniziazione trasposta sul piano storico, essa ebbe luogo per tutta l’umanità ! Quel che fluì dalla croce, fluì per tutta l’umanità.
Nel modo antico di giungere all’iniziazione, occorreva in primis mutare la propria anima: preparare ciò che può renderla matura. Occorreva poi per 3 giorni e mezzo essere sprofondati in uno stato attraverso il quale si era completamente sottratti al mondo esterno. Gli iniziati, di fatti, venivano prima accuratamente preparati alla conoscenza della vita spirituale. Per quei seguenti 3 giorni e mezzo, il loro corpo si sarebbe trovato in uno stato simile alla morte; trascorsi questi, l’anima veniva richiamata dentro al corpo. Gli uomini erano capaci di ricordarsi le esperienze fatte nei mondi superiori. In tutti i popoli vi furono uomini in grado di annunciare il mondo spirituale e che avevano attraversato l’esperienza di Giona nel ventre della balena (Giona 2,1); nel segno di Giona l’uomo poteva divenire un profeta (Luca 11, 29-32). Ma il Vangelo di Luca narra anche di un’altra via: diventare chiaroveggenti ereditando tale possibilità dal passato, l’essere condotti nel mondo spirituale attraverso una rivelazione dall’alto. Tali erano uomini, discendenti da una stirpe adeguata, in grado di ricevere rivelazioni in forma di trance, senza essere passati per una speciale iniziazione. Cristo diceva: “ricordatevi di Re Salomone”. La regina di Saba, che andò da Salomone, era la portatrice di sapienza rivelata dall’alto, rappresentava coloro che erano predestinati a ricevere il retaggio di quell’oscura chiaroveggenza atlantidea (Luca 11,31). Ma Cristo aggiunse altro: “Ecco qui uno più grande di Salomone... ed ecco qui uno più grande di Giona” (Luca 11, 31-32). Qualcosa stava per avvenire nel mondo, non si poteva più parlare al corpo eterico da fuori (v. Salomone), e nemmeno da dentro mediante rivelazione astrale (v. Giona). Le forze dei cieli, infatti, cominciavano a collegarsi alla parte verginale dell’anima umana. Luca asserisce che il Cristo introdusse nella sua dottrina un nuovo elemento venuto sulla Terra, il modo di annunciare il Regno di Dio é cambiato. Cristo disse ai discepoli che sarebbero stati loro a sperimentare questo (Luca 9, 27-36). Pietro, Giacomo e Giovanni vennero fatti ascendere al mondo Spirituale, dove videro, accanto alla spiritualità di Gesù Cristo, Mosè ed Elia. L’Io doveva svilupparsi, doveva essere ispirato ora direttamente, le forze divine avrebbero dovuto agire precisamente su di esso. Con la Trasfigurazione si segnò l’inizio di questo processo, ancora immaturo. Ancora non riuscivano a risanare un uomo posseduto da uno spirito maligno, le forze dei discepoli ancora venivano meno, agendo senza esito (Luca 9, 40-41). L’uomo é un essere duplice, la forma di coscienza che aveva sviluppato era completamente compenetrata dalle forze luciferiche, solo la sfera inconscia (retaggio dei periodi di Saturno, Sole e Luna) penetrava come parte verginale nell’uomo: essa doveva collegarsi con l’uomo, unendosi con quello che poteva svilupparsi grazie al principio Cristico. L’uomo avrebbe mostrato ancora il velo di tutto ciò che era sopravvenuto, finché l’auto-coscienza non lo avesse illuminato ed egli avesse saputo distinguere esattamente, in virtù del proprio Io, il bene ed il male. La forza del Cristo ebbe il compito di risvegliare quanto rimasto dell’uomo degli antichi tempi, di rigenerare la parte infantile e fecondarne tutte le altre. Cristo non cercò di annunciare ciò che di totalmente nuovo ebbe da dare all’unanimità a chi già percepiva il divino in modo antico, Egli cercò di far comprendere la nuova rivelazione nella nuova forma, senza cucire una toppa nuova su un abito vecchio (Luca 5, 36-37). La comprensione doveva avvenire in virtù del possente influsso dell’Io. Quello che in passato avveniva attraverso la “morte mistica” avvenne sulla scena della storia mondiale, avvenne nell’evento del Golgota (di cui già ho parlato). Il Mistero del Golgota fu un’iniziazione trasposta sul piano storico, essa ebbe luogo per tutta l’umanità ! Quel che fluì dalla croce, fluì per tutta l’umanità.
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Dalle gocce di Sangue (sede dell’Io), dalle ferite, scaturì un fiume di vita spirituale. Il sangue é l’espressione esteriore dell’Io umano. Il sangue versato indica ciò che come eccedenza dell’egoismo umano doveva venire sacrificato. Se questo non fosse avvenuto, l’Io dell’uomo si sarebbe evoluto egoisticamente, pervaso dalla tentazione verso il male. Se si intenderà in tal modo la scienza dello Spirito, si evincerà che non vi é differenza tra teosofia Cristiana e qualsiasi altra teosofia.
A tal proposito, prima di concludere, voglio evidenziare anche un altro aspetto: il risanamento con la forza anche delle malattie fisiche. Bisogna conoscere i misteriosi effetti che, da un corpo fisico di un uomo, operano su un altro. L’uomo non é un essere isolato nella propria pelle, vi é reciproca azione tra gli uomini, non é possibile separare la salute fisica di un singolo da quella di tutta l’umanità. Forse l’uomo odierno può essere d’accordo circa gli effetti più grossolani, ma non ne conosce i più sottili: “Quando Gesù fu tornato, la folla lo ricevette con gioia, infatti, tutti erano lì ad aspettarlo. Ed ecco, venne un uomo Giaro che era capo della Sinagoga. Prostratosi ai piedi di Gesù, lo supplicava di venire nella sua casa, perché la sua unica figlia di circa 12 anni se ne stava morendo. E mentre Egli vi si recava, le folle gli si accalcavano intorno. Ora, una donna che da 12 anni pativa perdite di sangue, avvicinandosi dal di dietro, toccò il lembo della sua veste e subito le si arrestò il flusso di sangue” (Luca 8, 40-44). Il passo vuol far notare che la malattia fisica della fanciulla era legata al disturbo di un’altra donna, e che non la si sarebbe potuta guarire se non si fosse volto lo sguardo anche a quest’altra infermità. La fanciulla nacque 12 anni prima, nel momento in cui l’altra donna cominciò a patire le perdite di sangue. Si sta cercando di evidenziarne il rapporto del karma di tale donna con la figlia di Giaro, menzionandola esattamente nello stesso passo. Luca, specialmente nei passi che narrano delle guarigioni, vuole mostrarci come l’azione risanatrice dell’Io sia connessa allo sviluppo raggiunto di questo ad un altro gradino dell’evoluzione umana. Il Cristo agiva sul corpo astrale, sull’eterico e sul fisico degli uomini. Ci sta mostrando come l’Io, ancora debole, se rettificato, acquisterà potere sul triplice corpo trasformandoli.
A tal proposito, prima di concludere, voglio evidenziare anche un altro aspetto: il risanamento con la forza anche delle malattie fisiche. Bisogna conoscere i misteriosi effetti che, da un corpo fisico di un uomo, operano su un altro. L’uomo non é un essere isolato nella propria pelle, vi é reciproca azione tra gli uomini, non é possibile separare la salute fisica di un singolo da quella di tutta l’umanità. Forse l’uomo odierno può essere d’accordo circa gli effetti più grossolani, ma non ne conosce i più sottili: “Quando Gesù fu tornato, la folla lo ricevette con gioia, infatti, tutti erano lì ad aspettarlo. Ed ecco, venne un uomo Giaro che era capo della Sinagoga. Prostratosi ai piedi di Gesù, lo supplicava di venire nella sua casa, perché la sua unica figlia di circa 12 anni se ne stava morendo. E mentre Egli vi si recava, le folle gli si accalcavano intorno. Ora, una donna che da 12 anni pativa perdite di sangue, avvicinandosi dal di dietro, toccò il lembo della sua veste e subito le si arrestò il flusso di sangue” (Luca 8, 40-44). Il passo vuol far notare che la malattia fisica della fanciulla era legata al disturbo di un’altra donna, e che non la si sarebbe potuta guarire se non si fosse volto lo sguardo anche a quest’altra infermità. La fanciulla nacque 12 anni prima, nel momento in cui l’altra donna cominciò a patire le perdite di sangue. Si sta cercando di evidenziarne il rapporto del karma di tale donna con la figlia di Giaro, menzionandola esattamente nello stesso passo. Luca, specialmente nei passi che narrano delle guarigioni, vuole mostrarci come l’azione risanatrice dell’Io sia connessa allo sviluppo raggiunto di questo ad un altro gradino dell’evoluzione umana. Il Cristo agiva sul corpo astrale, sull’eterico e sul fisico degli uomini. Ci sta mostrando come l’Io, ancora debole, se rettificato, acquisterà potere sul triplice corpo trasformandoli.
http://www.cittadiluce.it/katchinas-della-stella-blu-t2748.html
Katchinas della stella blu e rossa
Il popolo delle nuvole.
Leggenda Hopi.
Katchinas della stella blu e rossa
Il popolo delle nuvole.
Leggenda Hopi.
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle. 🌟
Be humble because you are made of Earth, be noble because you are made of Stars. ✨
Be humble because you are made of Earth, be noble because you are made of Stars. ✨
Forwarded from La Via verso le Stelle
“La Materia Prima si estrae da te, tu sei la sua miniera, la si può trovare presso di te e trarla da te, e dopo che ne avrai fatto esperienza aumenterà in te l’amore per essa” (Testamentum o Liber de compositione alchimiae di Morieno, trad. latina del 1144)
«Alcuni poteri occulti sono indispensabili per l'investigazione diretta delle condizioni anteriori alla nascita e posteriori alla morte dell'uomo, ma nessuno deve disperare di acquistare tali cognizioni per non aver ancora sviluppato poteri occulti. Come l'uomo può imparare molte cose sull'Africa senza esserci andato personalmente, leggendo le descrizioni degli esploratori che vi sono stati, così egli può visitare i regni superfisici, se ha acquistato il potere di farlo, o può leggere frattanto ciò che altri, in possesso di tale potere, hanno riferito come risultato della loro investigazione.»
(Max Heindel, La cosmogonia dei Rosacroce, pag. 8, 1909-1920)
(Max Heindel, La cosmogonia dei Rosacroce, pag. 8, 1909-1920)