∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Dalle gocce di Sangue (sede dell’Io), dalle ferite, scaturì un fiume di vita spirituale. Il sangue é l’espressione esteriore dell’Io umano. Il sangue versato indica ciò che come eccedenza dell’egoismo umano doveva venire sacrificato. Se questo non fosse avvenuto, l’Io dell’uomo si sarebbe evoluto egoisticamente, pervaso dalla tentazione verso il male. Se si intenderà in tal modo la scienza dello Spirito, si evincerà che non vi é differenza tra teosofia Cristiana e qualsiasi altra teosofia.
A tal proposito, prima di concludere, voglio evidenziare anche un altro aspetto: il risanamento con la forza anche delle malattie fisiche. Bisogna conoscere i misteriosi effetti che, da un corpo fisico di un uomo, operano su un altro. L’uomo non é un essere isolato nella propria pelle, vi é reciproca azione tra gli uomini, non é possibile separare la salute fisica di un singolo da quella di tutta l’umanità. Forse l’uomo odierno può essere d’accordo circa gli effetti più grossolani, ma non ne conosce i più sottili: “Quando Gesù fu tornato, la folla lo ricevette con gioia, infatti, tutti erano lì ad aspettarlo. Ed ecco, venne un uomo Giaro che era capo della Sinagoga. Prostratosi ai piedi di Gesù, lo supplicava di venire nella sua casa, perché la sua unica figlia di circa 12 anni se ne stava morendo. E mentre Egli vi si recava, le folle gli si accalcavano intorno. Ora, una donna che da 12 anni pativa perdite di sangue, avvicinandosi dal di dietro, toccò il lembo della sua veste e subito le si arrestò il flusso di sangue” (Luca 8, 40-44). Il passo vuol far notare che la malattia fisica della fanciulla era legata al disturbo di un’altra donna, e che non la si sarebbe potuta guarire se non si fosse volto lo sguardo anche a quest’altra infermità. La fanciulla nacque 12 anni prima, nel momento in cui l’altra donna cominciò a patire le perdite di sangue. Si sta cercando di evidenziarne il rapporto del karma di tale donna con la figlia di Giaro, menzionandola esattamente nello stesso passo. Luca, specialmente nei passi che narrano delle guarigioni, vuole mostrarci come l’azione risanatrice dell’Io sia connessa allo sviluppo raggiunto di questo ad un altro gradino dell’evoluzione umana. Il Cristo agiva sul corpo astrale, sull’eterico e sul fisico degli uomini. Ci sta mostrando come l’Io, ancora debole, se rettificato, acquisterà potere sul triplice corpo trasformandoli.
A tal proposito, prima di concludere, voglio evidenziare anche un altro aspetto: il risanamento con la forza anche delle malattie fisiche. Bisogna conoscere i misteriosi effetti che, da un corpo fisico di un uomo, operano su un altro. L’uomo non é un essere isolato nella propria pelle, vi é reciproca azione tra gli uomini, non é possibile separare la salute fisica di un singolo da quella di tutta l’umanità. Forse l’uomo odierno può essere d’accordo circa gli effetti più grossolani, ma non ne conosce i più sottili: “Quando Gesù fu tornato, la folla lo ricevette con gioia, infatti, tutti erano lì ad aspettarlo. Ed ecco, venne un uomo Giaro che era capo della Sinagoga. Prostratosi ai piedi di Gesù, lo supplicava di venire nella sua casa, perché la sua unica figlia di circa 12 anni se ne stava morendo. E mentre Egli vi si recava, le folle gli si accalcavano intorno. Ora, una donna che da 12 anni pativa perdite di sangue, avvicinandosi dal di dietro, toccò il lembo della sua veste e subito le si arrestò il flusso di sangue” (Luca 8, 40-44). Il passo vuol far notare che la malattia fisica della fanciulla era legata al disturbo di un’altra donna, e che non la si sarebbe potuta guarire se non si fosse volto lo sguardo anche a quest’altra infermità. La fanciulla nacque 12 anni prima, nel momento in cui l’altra donna cominciò a patire le perdite di sangue. Si sta cercando di evidenziarne il rapporto del karma di tale donna con la figlia di Giaro, menzionandola esattamente nello stesso passo. Luca, specialmente nei passi che narrano delle guarigioni, vuole mostrarci come l’azione risanatrice dell’Io sia connessa allo sviluppo raggiunto di questo ad un altro gradino dell’evoluzione umana. Il Cristo agiva sul corpo astrale, sull’eterico e sul fisico degli uomini. Ci sta mostrando come l’Io, ancora debole, se rettificato, acquisterà potere sul triplice corpo trasformandoli.
http://www.cittadiluce.it/katchinas-della-stella-blu-t2748.html
Katchinas della stella blu e rossa
Il popolo delle nuvole.
Leggenda Hopi.
Katchinas della stella blu e rossa
Il popolo delle nuvole.
Leggenda Hopi.
Sii umile perché sei fatto di Terra, sii nobile perché sei fatto di Stelle. 🌟
Be humble because you are made of Earth, be noble because you are made of Stars. ✨
Be humble because you are made of Earth, be noble because you are made of Stars. ✨
Forwarded from La Via verso le Stelle
“La Materia Prima si estrae da te, tu sei la sua miniera, la si può trovare presso di te e trarla da te, e dopo che ne avrai fatto esperienza aumenterà in te l’amore per essa” (Testamentum o Liber de compositione alchimiae di Morieno, trad. latina del 1144)
«Alcuni poteri occulti sono indispensabili per l'investigazione diretta delle condizioni anteriori alla nascita e posteriori alla morte dell'uomo, ma nessuno deve disperare di acquistare tali cognizioni per non aver ancora sviluppato poteri occulti. Come l'uomo può imparare molte cose sull'Africa senza esserci andato personalmente, leggendo le descrizioni degli esploratori che vi sono stati, così egli può visitare i regni superfisici, se ha acquistato il potere di farlo, o può leggere frattanto ciò che altri, in possesso di tale potere, hanno riferito come risultato della loro investigazione.»
(Max Heindel, La cosmogonia dei Rosacroce, pag. 8, 1909-1920)
(Max Heindel, La cosmogonia dei Rosacroce, pag. 8, 1909-1920)
Prescienza (teologia) secondo Sant'Agostino d'Ippona.
Nel pensiero di sant'Agostino d'Ippona la libertà umana è definita dal libero arbitrio. Dio, che è onnisciente e conosce il futuro, ha dato piena libertà all'uomo, ma sa che, lasciandolo libero, questi peccherà.
L'uomo, così peccando, ha commesso il peccato originale, e sebbene egli sia divenuto indegno di ricevere la salvezza, Dio, conoscendo le sue possibili scelte verso il male o verso il bene, dona ad alcuni, con la Grazia, la possibilità di salvarsi, mentre ad altri lascia la libertà di dannarsi; questa non è però una scelta divina arbitraria, ma è semplicemente la prescienza di Dio che, nell'eternità, vede coloro che possono ricevere la Grazia e coloro che non possono.
Nel pensiero di sant'Agostino d'Ippona la libertà umana è definita dal libero arbitrio. Dio, che è onnisciente e conosce il futuro, ha dato piena libertà all'uomo, ma sa che, lasciandolo libero, questi peccherà.
L'uomo, così peccando, ha commesso il peccato originale, e sebbene egli sia divenuto indegno di ricevere la salvezza, Dio, conoscendo le sue possibili scelte verso il male o verso il bene, dona ad alcuni, con la Grazia, la possibilità di salvarsi, mentre ad altri lascia la libertà di dannarsi; questa non è però una scelta divina arbitraria, ma è semplicemente la prescienza di Dio che, nell'eternità, vede coloro che possono ricevere la Grazia e coloro che non possono.
https://youtu.be/7W_HkxROfeQ
Shinnobu - Seventh Light
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Seventh Light
Shinnobu Seven Lights 2020 Album # 8 (Music for the Soul) Songs for body and Spirit, Enigmatic Mystic Music Open Your Mind 👁 #Shinnobu Universal Mystic Music
Ancient Channeled Music (Psybient Epic Chants) Spiritual Energy
• Universal Mystic Spirit
Shinnobu…
Ancient Channeled Music (Psybient Epic Chants) Spiritual Energy
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Shinnobu…
EN: https://en.wikipedia.org/wiki/Apkallu
IT: https://it.wikipedia.org/wiki/Apkallu
«According to Babylonian tradition, seven apkatlu ('wise men' or 'sages') lived before the Flood. Neo-Babylonian and Neo-Assyrian ritual texts give their names and the seven cities from which they were believed to have come, although there are variant traditions which cannot be fully reconciled one with another. Other antediluvian figures are also said to have been apkatlii, notably Adapa of Eridu. The Seven Sages should be distinguished from the Seven (gods) (Sebittu) because Neo- Assyrian instructions for rituals including protective figurines prescribe sets of figures of the Seven followed by those of the Seven Sages. Figures of different forms of the Seven Sages are to be made, some apparently in human form, some wearing fishes' skins (see fish-garbed figure), and winged figures with birds' faces (see griffin-demon)»
(Jeremy Black e Anthony Green, Gods, Demons and Symbols of Ancient Mesopotamia, Londra, THE BRITISH MUSEUM PRESS, 2004, p. 163)
IT: https://it.wikipedia.org/wiki/Apkallu
«According to Babylonian tradition, seven apkatlu ('wise men' or 'sages') lived before the Flood. Neo-Babylonian and Neo-Assyrian ritual texts give their names and the seven cities from which they were believed to have come, although there are variant traditions which cannot be fully reconciled one with another. Other antediluvian figures are also said to have been apkatlii, notably Adapa of Eridu. The Seven Sages should be distinguished from the Seven (gods) (Sebittu) because Neo- Assyrian instructions for rituals including protective figurines prescribe sets of figures of the Seven followed by those of the Seven Sages. Figures of different forms of the Seven Sages are to be made, some apparently in human form, some wearing fishes' skins (see fish-garbed figure), and winged figures with birds' faces (see griffin-demon)»
(Jeremy Black e Anthony Green, Gods, Demons and Symbols of Ancient Mesopotamia, Londra, THE BRITISH MUSEUM PRESS, 2004, p. 163)