Forwarded from Io leggo 𝔅loղdet & 𝔉riǝղdຮ
Sperare in Agartha
✒️ Maurizio Blondet
🗓 23/05/2021
Nel 1903 uscì in India “The Arctic Home in the Vedas”, in cui Bal Gangadhar Tilak, un mahratti del ceto medio, attestava che nei Veda c’è il ricordo che la …Continua la lettura sul Blog 📖
⚡️ Apertura rapida
✒️ Maurizio Blondet
🗓 23/05/2021
Nel 1903 uscì in India “The Arctic Home in the Vedas”, in cui Bal Gangadhar Tilak, un mahratti del ceto medio, attestava che nei Veda c’è il ricordo che la …Continua la lettura sul Blog 📖
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"Nell'idea va riconosciuta la nostra vera patria. Non l'essere di una stessa terra o di una stessa lingua, ma l'essere della stessa idea è quel che oggi conta."
J. Evola
Parole profondamente vere e che risuonano nell'anima di ogni uomo consapevole della storia e del proprio retaggio. In un mondo dove ogni cosa è stravolta, in un mondo dove tutto è menzogna, in un mondo dove l'ombra è luce non è accettabile un riconoscimento formale.
J. Evola
Parole profondamente vere e che risuonano nell'anima di ogni uomo consapevole della storia e del proprio retaggio. In un mondo dove ogni cosa è stravolta, in un mondo dove tutto è menzogna, in un mondo dove l'ombra è luce non è accettabile un riconoscimento formale.
"Si. Pochi esseri umani hanno un'anima. Nessun essere umano ha un'anima, alla nascita. L'anima va acquisita. Coloro che non ci riescono muoiono " (Gurdjieff)
Forwarded from European Tribalism - Mythology, European culture, survival
On swastikas (6)
Samurai suit (Hachisuka family) from the late Muromachi-Momoya period, 16th century, Japan.
#artifacts
@EuropeanTribalism
Samurai suit (Hachisuka family) from the late Muromachi-Momoya period, 16th century, Japan.
#artifacts
@EuropeanTribalism
Io ho cominciato a predicare alla gente la bellezza della religione e le conoscenze.
O gente, nata sulla Terra, infangata dall’alcoolismo, dal sonno e dall’ignoranza verso Dio! Smaltite la sbornia, scrollatevi dalla vostra cattiveria e svegliatevi dalla vostra stupidità!
Perché vi state dando alla morte quando vi è stato concesso di acquisire l’immortalità?
Apritevi, giratevi verso la vostra vera sostanza, voi, che siete persi e state scemando per colpa della vostra ignoranza!
Allontanatevi dalla strada tetra, iniziatevi all’immortalità e una volta per sempre respingete tutti i vizi!
Troverete il bene soltanto in Dio e mai altrove!
(Dall’appello d’Ermete agli egizi)
O gente, nata sulla Terra, infangata dall’alcoolismo, dal sonno e dall’ignoranza verso Dio! Smaltite la sbornia, scrollatevi dalla vostra cattiveria e svegliatevi dalla vostra stupidità!
Perché vi state dando alla morte quando vi è stato concesso di acquisire l’immortalità?
Apritevi, giratevi verso la vostra vera sostanza, voi, che siete persi e state scemando per colpa della vostra ignoranza!
Allontanatevi dalla strada tetra, iniziatevi all’immortalità e una volta per sempre respingete tutti i vizi!
Troverete il bene soltanto in Dio e mai altrove!
(Dall’appello d’Ermete agli egizi)
«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.»
L'infinito. - Giacomo Leopardi.
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.»
L'infinito. - Giacomo Leopardi.
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