∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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Creatore: @Onniscienza ⚡️⚫️⚡️
Knock knock, wake up.

Bot: @TimeseaBot 🤖 (OFFLINE)

"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Colui che è nel sole, nel fuoco e nel cuore dell'uomo è Uno.
Colui che conosce questo è uno con l'Uno.
~ Maitrī Upaniṣad; 6.17 ~
"Nell'idea va riconosciuta la nostra vera patria. Non l'essere di una stessa terra o di una stessa lingua, ma l'essere della stessa idea è quel che oggi conta."

J. Evola

Parole profondamente vere e che risuonano nell'anima di ogni uomo consapevole della storia e del proprio retaggio. In un mondo dove ogni cosa è stravolta, in un mondo dove tutto è menzogna, in un mondo dove l'ombra è luce non è accettabile un riconoscimento formale.
Carlo Magno e la sua corte
Preso da IG:
@Laviadelpensiero

- Friedrich Hegel
NGC 891
"Si. Pochi esseri umani hanno un'anima. Nessun essere umano ha un'anima, alla nascita. L'anima va acquisita. Coloro che non ci riescono muoiono " (Gurdjieff)
On swastikas (6)

Samurai suit (Hachisuka family) from the late Muromachi-Momoya period, 16th century, Japan.

#artifacts

@EuropeanTribalism
Io ho cominciato a predicare alla gente la bellezza della religione e le conoscenze.
O gente, nata sulla Terra, infangata dall’alcoolismo, dal sonno e dall’ignoranza verso Dio! Smaltite la sbornia, scrollatevi dalla vostra cattiveria e svegliatevi dalla vostra stupidità!
Perché vi state dando alla morte quando vi è stato concesso di acquisire l’immortalità?
Apritevi, giratevi verso la vostra vera sostanza, voi, che siete persi e state scemando per colpa della vostra ignoranza!
Allontanatevi dalla strada tetra, iniziatevi all’immortalità e una volta per sempre respingete tutti i vizi!
Troverete il bene soltanto in Dio e mai altrove!
(Dall’appello d’Ermete agli egizi)
«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.»

L'infinito. - Giacomo Leopardi.
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Pythagoras