Sindone funerario egiziano di epoca romana, metà del III secolo d.C. Foto scattata nel museo della Legione d'Onore (parte dei Musei di Belle Arti di San Francisco). https://www.flickr.com/photos/16482030@N00/27299177909
Sindone funerario egiziano di epoca romana, II o III secolo d.C. Tempera su Lino. A questa data la ritrattistica realistica aveva superato la tradizionale mummificazione come elemento più importante nelle preparazioni funerarie. Sebbene indossi una toga romana convenzionale, il giovane è protetto dalle immagini delle sorelle alate Iside e Nepthys con il dio mummificato Osiride tra di loro. Anche due tori sacri dell'Apis fiancheggiano un altare.
https://it.wikipedia.org/wiki/Proteo
«Così gli antichi Filosofi e i Poeti dissero l'Etere Anima del Mondo, Spirito, Fuoco purissimo, e Motore di tutte le cose, Giove, Proteo. Perché stimarono che tutti i corpi governi, lo nominarono Anima del Mondo e Spirito per la sottigliezza delle sue parti, che dai sensi conoscer non si possono; Fuoco per l'attività, Motore e Giove per la forza universale con cui muove tutte le cose; Proteo perché prende le figure tutte.»
(Giacinto Gimma, Della storia naturale delle gemme, delle pietre, e di tutti i minerali, vol. II, pag. 479, Firenze, stamperia di Felice Mosca, 1730)
«Così gli antichi Filosofi e i Poeti dissero l'Etere Anima del Mondo, Spirito, Fuoco purissimo, e Motore di tutte le cose, Giove, Proteo. Perché stimarono che tutti i corpi governi, lo nominarono Anima del Mondo e Spirito per la sottigliezza delle sue parti, che dai sensi conoscer non si possono; Fuoco per l'attività, Motore e Giove per la forza universale con cui muove tutte le cose; Proteo perché prende le figure tutte.»
(Giacinto Gimma, Della storia naturale delle gemme, delle pietre, e di tutti i minerali, vol. II, pag. 479, Firenze, stamperia di Felice Mosca, 1730)
Wikipedia
Proteo
divinità dell'antica Grecia
L'etere, l'essenza primordiale.
«La terra vera e propria, la terra pura si libra nel cielo limpido, dove son gli astri, in quella parte chiamata etere da coloro che sogliono discutere di queste questioni; ciò che confluisce continuamente nelle cavità terrestri non è che un suo sedimento. Noi che viviamo in queste fosse non ce ne accorgiamo e crediamo di essere alti sulla terra, come uno che stando in fondo al mare credesse di essere alla superficie e vedendo il sole e le altre stelle attraverso l'acqua, scambiasse il mare per il cielo.»
(Platone, Fedone, LVII)
«La terra vera e propria, la terra pura si libra nel cielo limpido, dove son gli astri, in quella parte chiamata etere da coloro che sogliono discutere di queste questioni; ciò che confluisce continuamente nelle cavità terrestri non è che un suo sedimento. Noi che viviamo in queste fosse non ce ne accorgiamo e crediamo di essere alti sulla terra, come uno che stando in fondo al mare credesse di essere alla superficie e vedendo il sole e le altre stelle attraverso l'acqua, scambiasse il mare per il cielo.»
(Platone, Fedone, LVII)
Forwarded from End of the World as We Know It
nature always wins in the end