IL TEMPO DELLA VENUTA È PRESSOCHÉ GIUNTO - PARTE SECONDA
Fu predetto in tutte le antiche scritture uno scontro una battaglia, fra le forze dello spirito e quelle delle tenebre. Giovanni nella Rivelazione o Apocalisse (XVI, 16) dà un nome a questo scontro finale fra le Forze della Luce e delle Tenebre: Armageddon un campo di battaglia, un luogo dove, si radunerebbero Tre figli delle Tenebre e i re della terra loro alleati contro la discesa dal cielo del Figlio di Dio su un cavallo bianco.
“Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia … E teneva nella destra Sette stelle e dalla sua bocca usciva una spada affilata per percuotere con essa le nazioni. (Giovanni Apocalisse, XIX, 11-15).
Vidi allora la Bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro Colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. Ma la Bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. 1 Tutti gli altri furono uccisi dalla spada che usciva di bocca al Cavaliere. (Apocalisse XIX, 19).
Il marchio della Bestia è lo strumento di schiavitù e controllo delle potenze dell’oscurità che si mascherano sotto il nome di Governo Unico Mondiale. Dicono spudoratamente impianteranno a tutti dei dispositivi medici bio-elettronici e nanotecnologie nel cervello per controllare la nostra salute e naturalmente inviare e ricevere segnali. Chissà cosa vogliono curare e quante altre cose si potrebbero fare con questo hackeraggio del cervello. Lo fanno naturalmente per il nostro bene, ma poiché tutto si paga, per tutelare la salute fisica occorre cedere la libertà, e non ci sarà più privacy, l’impianto fatto con nanotecnologie sarà obbligatorio per tutti e senza di essi come scrive Giovanni non si potrà far nulla. La nuova elite che cintrolla la ricchezza e la tecnologia del mondo afferma di voler governare democraticamente, ma chissà perché i suoi metodi sono corruzione, costrizione, inganno, manipolazione mentale ed emotiva. Purtroppo sulla mente degli uomini è stato calato il “velo di Maya”, dell’illusione e della menzogna che nasconde la verità.
Non è solo la Rivelazione di Giovanni che parla di uno scontro planetario. In uno dei Manoscritti Esseni del Mar Morto, si narra “La Guerra dei figli della Luce contro quelli dell’Oscurità”, che fanno capo a Beliar o Belial. I Figli della Luce sono Coloro che vigilano sull’umanità, quali eterni Custodi di Pace e di Giustizia. Sono Coloro che perseguono il disegno di portare a conoscenza degli uomini la Scienza del misterioso “Corpo di Luce”, per contrastare o sconfiggere l’oppressione o il dominio di Beliar o degli Arconti Dominatori del mondo materiale. I manoscritti indicano in Melchisedech, il capo dei Figli della Luce.
Da un antico Commentario orientale scritto nella lingua sacerdotale Senzar:
• Dalle porte d’oro fino all’imo (fondo) della terra, dal fuoco fiammeggiante al cerchio d’ombra, cavalca l’Avatar (manifestazione del divino) segreto, brandendo la spada che trafigge.
• Nulla può impedire che s’accosti, e nessuno può dirgli di no. Verso le tenebre della nostra sfera Egli cavalca solitario, ed al suo avvicinarsi si vede la massima calamità ed il caos di ciò che cerca di resistere.
• Gli Asura (Demoni) si velano la faccia, e l’abisso di maya (la materia caotica) vacilla fino alle fondamenta.
• Le stelle degli eterni Lha (Arcangeli) vibrano a quel suono – la PAROLA proferita con settemplice intensità.
Fu predetto in tutte le antiche scritture uno scontro una battaglia, fra le forze dello spirito e quelle delle tenebre. Giovanni nella Rivelazione o Apocalisse (XVI, 16) dà un nome a questo scontro finale fra le Forze della Luce e delle Tenebre: Armageddon un campo di battaglia, un luogo dove, si radunerebbero Tre figli delle Tenebre e i re della terra loro alleati contro la discesa dal cielo del Figlio di Dio su un cavallo bianco.
“Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia … E teneva nella destra Sette stelle e dalla sua bocca usciva una spada affilata per percuotere con essa le nazioni. (Giovanni Apocalisse, XIX, 11-15).
Vidi allora la Bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro Colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. Ma la Bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. 1 Tutti gli altri furono uccisi dalla spada che usciva di bocca al Cavaliere. (Apocalisse XIX, 19).
Il marchio della Bestia è lo strumento di schiavitù e controllo delle potenze dell’oscurità che si mascherano sotto il nome di Governo Unico Mondiale. Dicono spudoratamente impianteranno a tutti dei dispositivi medici bio-elettronici e nanotecnologie nel cervello per controllare la nostra salute e naturalmente inviare e ricevere segnali. Chissà cosa vogliono curare e quante altre cose si potrebbero fare con questo hackeraggio del cervello. Lo fanno naturalmente per il nostro bene, ma poiché tutto si paga, per tutelare la salute fisica occorre cedere la libertà, e non ci sarà più privacy, l’impianto fatto con nanotecnologie sarà obbligatorio per tutti e senza di essi come scrive Giovanni non si potrà far nulla. La nuova elite che cintrolla la ricchezza e la tecnologia del mondo afferma di voler governare democraticamente, ma chissà perché i suoi metodi sono corruzione, costrizione, inganno, manipolazione mentale ed emotiva. Purtroppo sulla mente degli uomini è stato calato il “velo di Maya”, dell’illusione e della menzogna che nasconde la verità.
Non è solo la Rivelazione di Giovanni che parla di uno scontro planetario. In uno dei Manoscritti Esseni del Mar Morto, si narra “La Guerra dei figli della Luce contro quelli dell’Oscurità”, che fanno capo a Beliar o Belial. I Figli della Luce sono Coloro che vigilano sull’umanità, quali eterni Custodi di Pace e di Giustizia. Sono Coloro che perseguono il disegno di portare a conoscenza degli uomini la Scienza del misterioso “Corpo di Luce”, per contrastare o sconfiggere l’oppressione o il dominio di Beliar o degli Arconti Dominatori del mondo materiale. I manoscritti indicano in Melchisedech, il capo dei Figli della Luce.
Da un antico Commentario orientale scritto nella lingua sacerdotale Senzar:
• Dalle porte d’oro fino all’imo (fondo) della terra, dal fuoco fiammeggiante al cerchio d’ombra, cavalca l’Avatar (manifestazione del divino) segreto, brandendo la spada che trafigge.
• Nulla può impedire che s’accosti, e nessuno può dirgli di no. Verso le tenebre della nostra sfera Egli cavalca solitario, ed al suo avvicinarsi si vede la massima calamità ed il caos di ciò che cerca di resistere.
• Gli Asura (Demoni) si velano la faccia, e l’abisso di maya (la materia caotica) vacilla fino alle fondamenta.
• Le stelle degli eterni Lha (Arcangeli) vibrano a quel suono – la PAROLA proferita con settemplice intensità.
Dallo spazio giunge l’Avatar “cavalcando e portando una spada” che trafigge, cioè un’arma rivolta verso gli oscuri. Possiamo immaginare che le “porte d’oro” rappresentino il portale di sistemi o mondi più elevati. Il “cerchio fiammeggiante” suggerisce “l’anello non passare” il portale dei mondi superiori, mentre il “cerchio dell'oscurità” indica i confini o il portale degli oscuri mondi materiale inferiori.
Il “Cavallo Bianco” è il velivolo dell’Avatar, che simboleggia la sua forza, in termini moderni la sua nave o arca stellare. È per mezzo dei raggi solari che questa forza elettromagnetica inglobata nel cavallo o astronave bianca è raccolta e distribuita a tutta la sostanza vivente appartenente al nostro sistema solare. La sua spada è la sua arma solare. Gli Asura che cercano di nascondersi, sono i Signori dalla Faccia Oscura che tramano per impedire l’evoluzione spirituale del mondo e mantenere in schiavitù l’umanità. L’abisso di maya che vacilla fino alle fondamenta, significa che tremano le oscure fondamenta del mondo materiale su cui si fonda il potere degli oscuri. (… Continua).
Il “Cavallo Bianco” è il velivolo dell’Avatar, che simboleggia la sua forza, in termini moderni la sua nave o arca stellare. È per mezzo dei raggi solari che questa forza elettromagnetica inglobata nel cavallo o astronave bianca è raccolta e distribuita a tutta la sostanza vivente appartenente al nostro sistema solare. La sua spada è la sua arma solare. Gli Asura che cercano di nascondersi, sono i Signori dalla Faccia Oscura che tramano per impedire l’evoluzione spirituale del mondo e mantenere in schiavitù l’umanità. L’abisso di maya che vacilla fino alle fondamenta, significa che tremano le oscure fondamenta del mondo materiale su cui si fonda il potere degli oscuri. (… Continua).
RIUSCIRE IN VITA A SUPERARE I VINCOLI DEL TEMPO E DELLO SPAZIO E ATTRAVERSARE LE “PORTE DEL SONNO.”
GIORDANO BRUNO NOLANO AI PRINCIPI DELL’UNIVERSO
Che la tenebrosa terra, la qual, sin da principio, trattiene l'ondeggiante massa delle acque, si muova dalla sua sede e voli verso gli astri, te ne supplico o Sole.
E voi, o mobili stelle, mirate a me, mentre avanzo verso il duplice
cielo, giacchè siete voi che mi avete aperto questo cammino.
E i vostri giri facciano aprirsi davanti a me, che corro attraverso gli spazi, le porte del sonno: quel che l'avaro tempo ha lungamente tenuto celato, sia a me concesso di trarre alla luce fuor dalla densa tenebra.
Cosa ti vieta, o mente travagliata, di venire ormai a partorire il tuo vero, anche se tu lo largisca a un secolo indegno? Benchè il flutto delle ombre sommerga la terra, tu, mio Olimpo, fa splendere la tua cima nel limpido cielo.
De la causa principio e uno
Immagine: Frontespizio dell'Hypnerotomachia Poliphili, 1600
GIORDANO BRUNO NOLANO AI PRINCIPI DELL’UNIVERSO
Che la tenebrosa terra, la qual, sin da principio, trattiene l'ondeggiante massa delle acque, si muova dalla sua sede e voli verso gli astri, te ne supplico o Sole.
E voi, o mobili stelle, mirate a me, mentre avanzo verso il duplice
cielo, giacchè siete voi che mi avete aperto questo cammino.
E i vostri giri facciano aprirsi davanti a me, che corro attraverso gli spazi, le porte del sonno: quel che l'avaro tempo ha lungamente tenuto celato, sia a me concesso di trarre alla luce fuor dalla densa tenebra.
Cosa ti vieta, o mente travagliata, di venire ormai a partorire il tuo vero, anche se tu lo largisca a un secolo indegno? Benchè il flutto delle ombre sommerga la terra, tu, mio Olimpo, fa splendere la tua cima nel limpido cielo.
De la causa principio e uno
Immagine: Frontespizio dell'Hypnerotomachia Poliphili, 1600
"La maldicenza non risparmia nessun ricercatore della Verità.
Più sei in alto e più sei preso di mira da chi vuole salire e non ne ha le capacità.
Più sai e più diventi il bersaglio degli ignoranti."
Da una meditazione Sufi
Più sei in alto e più sei preso di mira da chi vuole salire e non ne ha le capacità.
Più sai e più diventi il bersaglio degli ignoranti."
Da una meditazione Sufi
Alla ricerca dei libri segreti di Thot
http://www.misteria.org/Alla%20ricerca%20dei%20libri%20di%20Thot.htm
http://www.misteria.org/Alla%20ricerca%20dei%20libri%20di%20Thot.htm
IL TEMPO DELLA VENUTA IL FUOCO COSMICO - PARTE III
È bene rimarcare il carattere planetario dell’evento dello scontro tra le forze del male e quelle del bene, e che le scritture misteriche valgono per l’intera umanità e non solo per una determinata religione o etnia. Più scritture descrivono questo evento.
Giovanni nell’Apocalisse scrive che il Fedele e Veritiero sul cavallo bianco tiene nella mano destra Sette stelle. Il significato riferito alle sette stelle, più di uno, ma quello significato fisico è legato all’Elettricità Cosmica che crea e distrugge i mondi.
Conosciamo tre famosi gruppi di sette stelle: le Pleiadi, l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minor che sono in relazione tra loro.
In oriente le sette sorelle, le Pleiadi, o Krittika, sono considerate le spose dei sette Rishi dell’Orsa Maggiore. Vi è una relazione di polarità elettrica tra le costellazioni e ammassi stellari, simbolizzata nel detto che le Sette stelle Pleiadi sono le spose, cioè elettricità negativa (-) delle sette stelle dell’Orsa Maggiore, conosciute come i Sette Rishi (Sapta Rishi), gli sposi cioè elettricità positiva (+) delle Sette sorelle di nome Krittika. Si dice che questi Sette Rishi siano coloro che hanno fatto sorgere e splendere il Sole, cioè il nostro sistema solare dipende da questa coppia di sette stelle. Ci è detto che l’Orsa Minore è un riflesso delle principali energie del suo più grande prototipo, l’Orsa Maggiore. Poiché Ursa Major esprime Elettricità Cosmica Positiva, le Pleiadi esprimono Elettricità Cosmica Negativa, e Ursa Minor si pone ad equidistanza elettrica tra i due gruppi, esprimendo Elettricità Cosmica Neutra.
Nell’antica tradizione indiana le Pleiadi dette Krittika erano chiamate “le stelle del Fuoco”, e sono ancora raffigurate da una fiamma o da una spada. Sei delle Sette Pleiadi, narra la mitologia indù, divennero le nutrici di Karttikeya che viene solitamente raffigurato con sei teste, e sei o dodici braccia (in onore delle Krittika). Le sei teste rappresentano le sei direzioni dello spazio e i poteri elettromagnetici simboleggiati nel doppio tridente. L’Esagono è la figura geometrica a lui associata.
Karttikeya è considerato un guerriero celeste, ed è chiamato il Comandante delle Legioni Celesti, il che lo renderebbe identico all’Arcangelo Michele. Kartikeya è descritto come un filosofo-guerriero, ed è rappresentato come un uomo sempre giovane, “a cavallo” o su un pavone indiano. Usa le sue abilità marziali creative per guidare un esercito contro l’esercito dei demoni guidarti dal demone Taraka.
Karttikeya di cui Marte è un alias, è associato ad Agni il Fuoco Cosmico, e a Sirio, la Stella del Cane, è chiamata in molti antichi testi “la guida dell’intera schiera celeste”. Abbiamo più livelli di Karttikeya partendo dall’alto, Agni, poi Sirio, infine Marte.
Poiché in Giovanni le sette stelle sono tenute nella mano destra del Cavaliere, quella che normalmente impugna la spada, significa che il potere della spada è assimilabile a quello delle sette stelle. In Giovanni la spada esce dalla bocca Un immenso potere elettromagnetico cosmico è riposto nella spada di Colui che Viene. Il commentario orientale pone la spada in mano al Messaggero, ma fornisce un’altra informazione, Egli emette la Parola, e “Le stelle degli eterni Lha (Arcangeli) vibrano a quel suono – la PAROLA proferita con settemplice intensità”. La parola settemplice agisce sui sette stati di materia i quattro fisici e i tre eterici, e la “materia caotica vacilla fino alle fondamenta”. Oltre alla Spada, anche la Parola creatrice e contemporaneamente distruttrice, entrambe potentissime armi.
Questo Potere, formato da Fuoco Cosmico e Potere Vibratorio si riverserà sulle potenze oscure che non avranno scampo, verranno annientate. Il Commentario orientale afferma che anche il Signore di Armonia, che siede in alto, riversa tutta la Sua vita e la Sua forza sul campo di battaglia. Vede la fine sin dall’inizio e non ferma la Sua mano, anche se l’angoscia e il dolore sono grandi e profondi. La meta è la Pace.
È bene rimarcare il carattere planetario dell’evento dello scontro tra le forze del male e quelle del bene, e che le scritture misteriche valgono per l’intera umanità e non solo per una determinata religione o etnia. Più scritture descrivono questo evento.
Giovanni nell’Apocalisse scrive che il Fedele e Veritiero sul cavallo bianco tiene nella mano destra Sette stelle. Il significato riferito alle sette stelle, più di uno, ma quello significato fisico è legato all’Elettricità Cosmica che crea e distrugge i mondi.
Conosciamo tre famosi gruppi di sette stelle: le Pleiadi, l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minor che sono in relazione tra loro.
In oriente le sette sorelle, le Pleiadi, o Krittika, sono considerate le spose dei sette Rishi dell’Orsa Maggiore. Vi è una relazione di polarità elettrica tra le costellazioni e ammassi stellari, simbolizzata nel detto che le Sette stelle Pleiadi sono le spose, cioè elettricità negativa (-) delle sette stelle dell’Orsa Maggiore, conosciute come i Sette Rishi (Sapta Rishi), gli sposi cioè elettricità positiva (+) delle Sette sorelle di nome Krittika. Si dice che questi Sette Rishi siano coloro che hanno fatto sorgere e splendere il Sole, cioè il nostro sistema solare dipende da questa coppia di sette stelle. Ci è detto che l’Orsa Minore è un riflesso delle principali energie del suo più grande prototipo, l’Orsa Maggiore. Poiché Ursa Major esprime Elettricità Cosmica Positiva, le Pleiadi esprimono Elettricità Cosmica Negativa, e Ursa Minor si pone ad equidistanza elettrica tra i due gruppi, esprimendo Elettricità Cosmica Neutra.
Nell’antica tradizione indiana le Pleiadi dette Krittika erano chiamate “le stelle del Fuoco”, e sono ancora raffigurate da una fiamma o da una spada. Sei delle Sette Pleiadi, narra la mitologia indù, divennero le nutrici di Karttikeya che viene solitamente raffigurato con sei teste, e sei o dodici braccia (in onore delle Krittika). Le sei teste rappresentano le sei direzioni dello spazio e i poteri elettromagnetici simboleggiati nel doppio tridente. L’Esagono è la figura geometrica a lui associata.
Karttikeya è considerato un guerriero celeste, ed è chiamato il Comandante delle Legioni Celesti, il che lo renderebbe identico all’Arcangelo Michele. Kartikeya è descritto come un filosofo-guerriero, ed è rappresentato come un uomo sempre giovane, “a cavallo” o su un pavone indiano. Usa le sue abilità marziali creative per guidare un esercito contro l’esercito dei demoni guidarti dal demone Taraka.
Karttikeya di cui Marte è un alias, è associato ad Agni il Fuoco Cosmico, e a Sirio, la Stella del Cane, è chiamata in molti antichi testi “la guida dell’intera schiera celeste”. Abbiamo più livelli di Karttikeya partendo dall’alto, Agni, poi Sirio, infine Marte.
Poiché in Giovanni le sette stelle sono tenute nella mano destra del Cavaliere, quella che normalmente impugna la spada, significa che il potere della spada è assimilabile a quello delle sette stelle. In Giovanni la spada esce dalla bocca Un immenso potere elettromagnetico cosmico è riposto nella spada di Colui che Viene. Il commentario orientale pone la spada in mano al Messaggero, ma fornisce un’altra informazione, Egli emette la Parola, e “Le stelle degli eterni Lha (Arcangeli) vibrano a quel suono – la PAROLA proferita con settemplice intensità”. La parola settemplice agisce sui sette stati di materia i quattro fisici e i tre eterici, e la “materia caotica vacilla fino alle fondamenta”. Oltre alla Spada, anche la Parola creatrice e contemporaneamente distruttrice, entrambe potentissime armi.
Questo Potere, formato da Fuoco Cosmico e Potere Vibratorio si riverserà sulle potenze oscure che non avranno scampo, verranno annientate. Il Commentario orientale afferma che anche il Signore di Armonia, che siede in alto, riversa tutta la Sua vita e la Sua forza sul campo di battaglia. Vede la fine sin dall’inizio e non ferma la Sua mano, anche se l’angoscia e il dolore sono grandi e profondi. La meta è la Pace.