RIUSCIRE IN VITA A SUPERARE I VINCOLI DEL TEMPO E DELLO SPAZIO E ATTRAVERSARE LE “PORTE DEL SONNO.”
GIORDANO BRUNO NOLANO AI PRINCIPI DELL’UNIVERSO
Che la tenebrosa terra, la qual, sin da principio, trattiene l'ondeggiante massa delle acque, si muova dalla sua sede e voli verso gli astri, te ne supplico o Sole.
E voi, o mobili stelle, mirate a me, mentre avanzo verso il duplice
cielo, giacchè siete voi che mi avete aperto questo cammino.
E i vostri giri facciano aprirsi davanti a me, che corro attraverso gli spazi, le porte del sonno: quel che l'avaro tempo ha lungamente tenuto celato, sia a me concesso di trarre alla luce fuor dalla densa tenebra.
Cosa ti vieta, o mente travagliata, di venire ormai a partorire il tuo vero, anche se tu lo largisca a un secolo indegno? Benchè il flutto delle ombre sommerga la terra, tu, mio Olimpo, fa splendere la tua cima nel limpido cielo.
De la causa principio e uno
Immagine: Frontespizio dell'Hypnerotomachia Poliphili, 1600
GIORDANO BRUNO NOLANO AI PRINCIPI DELL’UNIVERSO
Che la tenebrosa terra, la qual, sin da principio, trattiene l'ondeggiante massa delle acque, si muova dalla sua sede e voli verso gli astri, te ne supplico o Sole.
E voi, o mobili stelle, mirate a me, mentre avanzo verso il duplice
cielo, giacchè siete voi che mi avete aperto questo cammino.
E i vostri giri facciano aprirsi davanti a me, che corro attraverso gli spazi, le porte del sonno: quel che l'avaro tempo ha lungamente tenuto celato, sia a me concesso di trarre alla luce fuor dalla densa tenebra.
Cosa ti vieta, o mente travagliata, di venire ormai a partorire il tuo vero, anche se tu lo largisca a un secolo indegno? Benchè il flutto delle ombre sommerga la terra, tu, mio Olimpo, fa splendere la tua cima nel limpido cielo.
De la causa principio e uno
Immagine: Frontespizio dell'Hypnerotomachia Poliphili, 1600
"La maldicenza non risparmia nessun ricercatore della Verità.
Più sei in alto e più sei preso di mira da chi vuole salire e non ne ha le capacità.
Più sai e più diventi il bersaglio degli ignoranti."
Da una meditazione Sufi
Più sei in alto e più sei preso di mira da chi vuole salire e non ne ha le capacità.
Più sai e più diventi il bersaglio degli ignoranti."
Da una meditazione Sufi
Alla ricerca dei libri segreti di Thot
http://www.misteria.org/Alla%20ricerca%20dei%20libri%20di%20Thot.htm
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IL TEMPO DELLA VENUTA IL FUOCO COSMICO - PARTE III
È bene rimarcare il carattere planetario dell’evento dello scontro tra le forze del male e quelle del bene, e che le scritture misteriche valgono per l’intera umanità e non solo per una determinata religione o etnia. Più scritture descrivono questo evento.
Giovanni nell’Apocalisse scrive che il Fedele e Veritiero sul cavallo bianco tiene nella mano destra Sette stelle. Il significato riferito alle sette stelle, più di uno, ma quello significato fisico è legato all’Elettricità Cosmica che crea e distrugge i mondi.
Conosciamo tre famosi gruppi di sette stelle: le Pleiadi, l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minor che sono in relazione tra loro.
In oriente le sette sorelle, le Pleiadi, o Krittika, sono considerate le spose dei sette Rishi dell’Orsa Maggiore. Vi è una relazione di polarità elettrica tra le costellazioni e ammassi stellari, simbolizzata nel detto che le Sette stelle Pleiadi sono le spose, cioè elettricità negativa (-) delle sette stelle dell’Orsa Maggiore, conosciute come i Sette Rishi (Sapta Rishi), gli sposi cioè elettricità positiva (+) delle Sette sorelle di nome Krittika. Si dice che questi Sette Rishi siano coloro che hanno fatto sorgere e splendere il Sole, cioè il nostro sistema solare dipende da questa coppia di sette stelle. Ci è detto che l’Orsa Minore è un riflesso delle principali energie del suo più grande prototipo, l’Orsa Maggiore. Poiché Ursa Major esprime Elettricità Cosmica Positiva, le Pleiadi esprimono Elettricità Cosmica Negativa, e Ursa Minor si pone ad equidistanza elettrica tra i due gruppi, esprimendo Elettricità Cosmica Neutra.
Nell’antica tradizione indiana le Pleiadi dette Krittika erano chiamate “le stelle del Fuoco”, e sono ancora raffigurate da una fiamma o da una spada. Sei delle Sette Pleiadi, narra la mitologia indù, divennero le nutrici di Karttikeya che viene solitamente raffigurato con sei teste, e sei o dodici braccia (in onore delle Krittika). Le sei teste rappresentano le sei direzioni dello spazio e i poteri elettromagnetici simboleggiati nel doppio tridente. L’Esagono è la figura geometrica a lui associata.
Karttikeya è considerato un guerriero celeste, ed è chiamato il Comandante delle Legioni Celesti, il che lo renderebbe identico all’Arcangelo Michele. Kartikeya è descritto come un filosofo-guerriero, ed è rappresentato come un uomo sempre giovane, “a cavallo” o su un pavone indiano. Usa le sue abilità marziali creative per guidare un esercito contro l’esercito dei demoni guidarti dal demone Taraka.
Karttikeya di cui Marte è un alias, è associato ad Agni il Fuoco Cosmico, e a Sirio, la Stella del Cane, è chiamata in molti antichi testi “la guida dell’intera schiera celeste”. Abbiamo più livelli di Karttikeya partendo dall’alto, Agni, poi Sirio, infine Marte.
Poiché in Giovanni le sette stelle sono tenute nella mano destra del Cavaliere, quella che normalmente impugna la spada, significa che il potere della spada è assimilabile a quello delle sette stelle. In Giovanni la spada esce dalla bocca Un immenso potere elettromagnetico cosmico è riposto nella spada di Colui che Viene. Il commentario orientale pone la spada in mano al Messaggero, ma fornisce un’altra informazione, Egli emette la Parola, e “Le stelle degli eterni Lha (Arcangeli) vibrano a quel suono – la PAROLA proferita con settemplice intensità”. La parola settemplice agisce sui sette stati di materia i quattro fisici e i tre eterici, e la “materia caotica vacilla fino alle fondamenta”. Oltre alla Spada, anche la Parola creatrice e contemporaneamente distruttrice, entrambe potentissime armi.
Questo Potere, formato da Fuoco Cosmico e Potere Vibratorio si riverserà sulle potenze oscure che non avranno scampo, verranno annientate. Il Commentario orientale afferma che anche il Signore di Armonia, che siede in alto, riversa tutta la Sua vita e la Sua forza sul campo di battaglia. Vede la fine sin dall’inizio e non ferma la Sua mano, anche se l’angoscia e il dolore sono grandi e profondi. La meta è la Pace.
È bene rimarcare il carattere planetario dell’evento dello scontro tra le forze del male e quelle del bene, e che le scritture misteriche valgono per l’intera umanità e non solo per una determinata religione o etnia. Più scritture descrivono questo evento.
Giovanni nell’Apocalisse scrive che il Fedele e Veritiero sul cavallo bianco tiene nella mano destra Sette stelle. Il significato riferito alle sette stelle, più di uno, ma quello significato fisico è legato all’Elettricità Cosmica che crea e distrugge i mondi.
Conosciamo tre famosi gruppi di sette stelle: le Pleiadi, l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minor che sono in relazione tra loro.
In oriente le sette sorelle, le Pleiadi, o Krittika, sono considerate le spose dei sette Rishi dell’Orsa Maggiore. Vi è una relazione di polarità elettrica tra le costellazioni e ammassi stellari, simbolizzata nel detto che le Sette stelle Pleiadi sono le spose, cioè elettricità negativa (-) delle sette stelle dell’Orsa Maggiore, conosciute come i Sette Rishi (Sapta Rishi), gli sposi cioè elettricità positiva (+) delle Sette sorelle di nome Krittika. Si dice che questi Sette Rishi siano coloro che hanno fatto sorgere e splendere il Sole, cioè il nostro sistema solare dipende da questa coppia di sette stelle. Ci è detto che l’Orsa Minore è un riflesso delle principali energie del suo più grande prototipo, l’Orsa Maggiore. Poiché Ursa Major esprime Elettricità Cosmica Positiva, le Pleiadi esprimono Elettricità Cosmica Negativa, e Ursa Minor si pone ad equidistanza elettrica tra i due gruppi, esprimendo Elettricità Cosmica Neutra.
Nell’antica tradizione indiana le Pleiadi dette Krittika erano chiamate “le stelle del Fuoco”, e sono ancora raffigurate da una fiamma o da una spada. Sei delle Sette Pleiadi, narra la mitologia indù, divennero le nutrici di Karttikeya che viene solitamente raffigurato con sei teste, e sei o dodici braccia (in onore delle Krittika). Le sei teste rappresentano le sei direzioni dello spazio e i poteri elettromagnetici simboleggiati nel doppio tridente. L’Esagono è la figura geometrica a lui associata.
Karttikeya è considerato un guerriero celeste, ed è chiamato il Comandante delle Legioni Celesti, il che lo renderebbe identico all’Arcangelo Michele. Kartikeya è descritto come un filosofo-guerriero, ed è rappresentato come un uomo sempre giovane, “a cavallo” o su un pavone indiano. Usa le sue abilità marziali creative per guidare un esercito contro l’esercito dei demoni guidarti dal demone Taraka.
Karttikeya di cui Marte è un alias, è associato ad Agni il Fuoco Cosmico, e a Sirio, la Stella del Cane, è chiamata in molti antichi testi “la guida dell’intera schiera celeste”. Abbiamo più livelli di Karttikeya partendo dall’alto, Agni, poi Sirio, infine Marte.
Poiché in Giovanni le sette stelle sono tenute nella mano destra del Cavaliere, quella che normalmente impugna la spada, significa che il potere della spada è assimilabile a quello delle sette stelle. In Giovanni la spada esce dalla bocca Un immenso potere elettromagnetico cosmico è riposto nella spada di Colui che Viene. Il commentario orientale pone la spada in mano al Messaggero, ma fornisce un’altra informazione, Egli emette la Parola, e “Le stelle degli eterni Lha (Arcangeli) vibrano a quel suono – la PAROLA proferita con settemplice intensità”. La parola settemplice agisce sui sette stati di materia i quattro fisici e i tre eterici, e la “materia caotica vacilla fino alle fondamenta”. Oltre alla Spada, anche la Parola creatrice e contemporaneamente distruttrice, entrambe potentissime armi.
Questo Potere, formato da Fuoco Cosmico e Potere Vibratorio si riverserà sulle potenze oscure che non avranno scampo, verranno annientate. Il Commentario orientale afferma che anche il Signore di Armonia, che siede in alto, riversa tutta la Sua vita e la Sua forza sul campo di battaglia. Vede la fine sin dall’inizio e non ferma la Sua mano, anche se l’angoscia e il dolore sono grandi e profondi. La meta è la Pace.
L’antico Commentario aggiunge: “Tuttavia Egli passa per la Sua via, sfiorando il cerchio delle sfere e risuonando la PAROLA”. Dopo la distruzione proveniente dallo spazio, l’opera prosegue sulla terra condotta dal Cristo e dalla sua armata.
Ci è stato detto che quando ci sarà lo scontro il Condottiero portatore di Luce, a cui vanno tutte le nostre benedizioni, chiamerà sotto la Bandiera dello Spirito un miliardo di persone e questo sarà il segno della Sua armata. E quando ciò si compirà Sette bandiere si affermeranno. Attualmente siamo quasi otto miliardi, cioè significa che circa un settimo dell’umanità composto da sette gruppi individuati da Sette bandiere si opporrà all’armata degli Oscuri agli ordini del dio denaro. I Plutocrati cioè i detentori della finanza deviata mondiale, hanno ampliato il potere sui popoli attraverso oltre il controllo della tecnologia della trasmissione dei dati e della nascente intelligenza artificiale, hanno infine instaurato una tecno-dittatura. Questi gruppi di potere che rappresentano le forze del male a loro volta sono manipolati e controllati da esseri più potenti, oscuri stregoni cosmici e planetari, che compongono la Gerarchia Oscura, e con tutti i loro servitori formano la Fratellanza delle Tenebre.
Non è dall’appartenenza a una chiesa che si riconoscerà Colui che viene, perché Egli viene con i suo popolo per l’intera umanità, indipendentemente dai credi religiosi. Solo le deboli menti e i cuori pavidi, possono pensare che giunga solo per una minoranza religiosa.
Pensate che l’avvento di Colui che è il Benedetto porterà pace sulla terra? … Se è così, grande sarà la vostra delusione. Nessun Avatar (manifestazione del divino) e nessun grande Istruttore del Mondo, vennero mai sulla terra con un ramoscello d’ulivo fra le mani. Vennero sempre con una spada per separare “le pecore dalle capre”, per separare i mali dell’ignoranza dalla conoscenza e dalla verità. Il ramoscello d’ulivo si materializzerà quando la spada avrà fatto il suo lavoro di separazione. Maestro H. Collaboratori e servi del male che credete di avere vinto e sottomesso il mondo con la paura e la corruzione siete avvisati, non vi è scampo per voi!
Lo scontro imminente spiega la fretta che hanno questo gruppi di potere a condizionare in modo permanente con ricatto e minacce e menzogne le coscienze umane e la salute fisica degli uomini. Il mezzo è tramite la nanotecnologia, e precisamente con una sostanza chiamata Black Goo che sembra avere una propria Vita. In pratica è una sostanza Intelligente capace di trasformarsi a suo piacimento, essa è composta da Nano Robot organici capaci di interagire ed impadronirsi del nostro sistema fisico. Questa è la marchiatura della Bestia dell’Apocalisse di Giovanni. L’inoculazione della nano tecnologia può essere fatta in più modi, il modo più semplice è camuffarla da farmaco e siero miracoloso.
Ci è stato detto che quando ci sarà lo scontro il Condottiero portatore di Luce, a cui vanno tutte le nostre benedizioni, chiamerà sotto la Bandiera dello Spirito un miliardo di persone e questo sarà il segno della Sua armata. E quando ciò si compirà Sette bandiere si affermeranno. Attualmente siamo quasi otto miliardi, cioè significa che circa un settimo dell’umanità composto da sette gruppi individuati da Sette bandiere si opporrà all’armata degli Oscuri agli ordini del dio denaro. I Plutocrati cioè i detentori della finanza deviata mondiale, hanno ampliato il potere sui popoli attraverso oltre il controllo della tecnologia della trasmissione dei dati e della nascente intelligenza artificiale, hanno infine instaurato una tecno-dittatura. Questi gruppi di potere che rappresentano le forze del male a loro volta sono manipolati e controllati da esseri più potenti, oscuri stregoni cosmici e planetari, che compongono la Gerarchia Oscura, e con tutti i loro servitori formano la Fratellanza delle Tenebre.
Non è dall’appartenenza a una chiesa che si riconoscerà Colui che viene, perché Egli viene con i suo popolo per l’intera umanità, indipendentemente dai credi religiosi. Solo le deboli menti e i cuori pavidi, possono pensare che giunga solo per una minoranza religiosa.
Pensate che l’avvento di Colui che è il Benedetto porterà pace sulla terra? … Se è così, grande sarà la vostra delusione. Nessun Avatar (manifestazione del divino) e nessun grande Istruttore del Mondo, vennero mai sulla terra con un ramoscello d’ulivo fra le mani. Vennero sempre con una spada per separare “le pecore dalle capre”, per separare i mali dell’ignoranza dalla conoscenza e dalla verità. Il ramoscello d’ulivo si materializzerà quando la spada avrà fatto il suo lavoro di separazione. Maestro H. Collaboratori e servi del male che credete di avere vinto e sottomesso il mondo con la paura e la corruzione siete avvisati, non vi è scampo per voi!
Lo scontro imminente spiega la fretta che hanno questo gruppi di potere a condizionare in modo permanente con ricatto e minacce e menzogne le coscienze umane e la salute fisica degli uomini. Il mezzo è tramite la nanotecnologia, e precisamente con una sostanza chiamata Black Goo che sembra avere una propria Vita. In pratica è una sostanza Intelligente capace di trasformarsi a suo piacimento, essa è composta da Nano Robot organici capaci di interagire ed impadronirsi del nostro sistema fisico. Questa è la marchiatura della Bestia dell’Apocalisse di Giovanni. L’inoculazione della nano tecnologia può essere fatta in più modi, il modo più semplice è camuffarla da farmaco e siero miracoloso.
Un poeta-alchimista del XVII secolo (sotto lo pseudonimo di Francesco Maria Santinelli) ci descrive in un bel sonetto:
In ogni cosa il ciel sempre esistente,
Spirto nel seme, ed anima nel Frutto,
È sommo ed imo universal aggente;
Nel basso mondo e tenitor del tutto.
Fuori d'ogni composto, entro d'ogn'Ente,
Visibil produttor non maj distrutto.
Pieno è di sua virtù l'esser vivente
Vive dell'Esser suo quanto è prodotto.
Nell'animal è vita sensitiva,
Nel mineral sostanza luminosa,
Nel vegetal virtù vegetativa;
E nel centro alla terra in ogni cosa,
Umido radical che i misti aviva,
Pietra filosofal ne i corpi ascosa.
In ogni cosa il ciel sempre esistente,
Spirto nel seme, ed anima nel Frutto,
È sommo ed imo universal aggente;
Nel basso mondo e tenitor del tutto.
Fuori d'ogni composto, entro d'ogn'Ente,
Visibil produttor non maj distrutto.
Pieno è di sua virtù l'esser vivente
Vive dell'Esser suo quanto è prodotto.
Nell'animal è vita sensitiva,
Nel mineral sostanza luminosa,
Nel vegetal virtù vegetativa;
E nel centro alla terra in ogni cosa,
Umido radical che i misti aviva,
Pietra filosofal ne i corpi ascosa.
«A ciò si riferiscono queste strofe:
C'è un vaso con il foro in basso e il fondo in alto.
In esso è posta la gloria di ogni forma.
Sul suo bordo siedono i sette Ṛṣi.
Ottava è la parola, unita alla preghiera.
"C'è un vaso con il foro in basso e il fondo in alto": esso è il corpo; esso è il vaso con il foro in basso e il fondo in alto."In esso è posta la gloria di ogni forma": i sensi sono la gloria di ogni forma, questo designa quindi i sensi. "Sul suo bordo siedono i sette Ṛṣi": i sensi sono i Ṛṣi, questo designa i sensi. "Ottava è la parola, unita alla preghiera": in verità la parola, che esce come ottava, si fonde alla preghiera.
Queste due [orecchie] sono Gotama e Bharadvāja: questi Gotama, questi Bharadvāja. Questi due [occhi] sono Viśvāmitra e Jamadagni: questi Viśvāmitra, questi Jamadagni. Queste due [narici] sono Vasiṣṭha e Kaśyapa: questi Vasiṣṭha, questi Kaśyapa. La parola poi è Atri: con la parola [bocca] si mangia e Atri è lo stesso che Atti [mangia]. Si ciba di ogni cosa colui che così conosce, tutto è cibo per lui.»
(Bṛhadāraṇyaka Upaniṣad II,2,4)
C'è un vaso con il foro in basso e il fondo in alto.
In esso è posta la gloria di ogni forma.
Sul suo bordo siedono i sette Ṛṣi.
Ottava è la parola, unita alla preghiera.
"C'è un vaso con il foro in basso e il fondo in alto": esso è il corpo; esso è il vaso con il foro in basso e il fondo in alto."In esso è posta la gloria di ogni forma": i sensi sono la gloria di ogni forma, questo designa quindi i sensi. "Sul suo bordo siedono i sette Ṛṣi": i sensi sono i Ṛṣi, questo designa i sensi. "Ottava è la parola, unita alla preghiera": in verità la parola, che esce come ottava, si fonde alla preghiera.
Queste due [orecchie] sono Gotama e Bharadvāja: questi Gotama, questi Bharadvāja. Questi due [occhi] sono Viśvāmitra e Jamadagni: questi Viśvāmitra, questi Jamadagni. Queste due [narici] sono Vasiṣṭha e Kaśyapa: questi Vasiṣṭha, questi Kaśyapa. La parola poi è Atri: con la parola [bocca] si mangia e Atri è lo stesso che Atti [mangia]. Si ciba di ogni cosa colui che così conosce, tutto è cibo per lui.»
(Bṛhadāraṇyaka Upaniṣad II,2,4)