https://tech-everyeye-it.cdn.ampproject.org/v/s/tech.everyeye.it/amp/notizie/osservazione-1983-pianeta-nove-scopritore-scettico-553186.html?amp_js_v=a6&_gsa=1&usqp=mq331AQIKAGwASCAAgM%3D#aoh=16372724431102&csi=1&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&_tf=Da%20%251%24s&share=https%3A%2F%2Ftech.everyeye.it%2Fnotizie%2Fosservazione-1983-pianeta-nove-scopritore-scettico-553186.html
(Dubito che verrebbero a dirlo al pubblico, una rivelazione del genere senz'altro sarebbe destabilizzante per l'intera umanità) :)
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Osservazione del 1983 potrebbe aver visto il Pianeta Nove, ma il suo scopritore è scettico
Si parla tantissimo di questo fantomatico Pianeta Nove, ma concretamente gli scienziati non hanno in mano proprio nulla.
L'astrologo caldeo Berosso - contemporaneo di Alessandro e sacerdote nel tempio di Bel - scrisse di Oannes nella Babilonia (c.300 a.C.).
Berosso disse che nell'antichità a Babilonia c'era una grande folla di uomini, che vivevano senza leggi. Nel primo anno del regno di Aloro, il primo re antidiluviano della lista dei re sumeri,
“Lì fece la sua comparsa, da una parte del Mare Eritreo che confinava con Babilonia, un animale dotato di ragione, che si chiamava Oannes. L'intero corpo dell'animale era come quello di un pesce; e aveva sotto la testa di un pesce un'altra testa, e anche i piedi sotto, simili a quelli di un uomo, si unì alla coda del pesce. Anche la sua voce e il suo linguaggio erano articolati e umani; e una sua rappresentazione è conservata fino ad oggi.
http://laveritacirenderaliberi.blogspot.com/2020/08/il-mistero-dei-sette-saggi-erano.html
Berosso disse che nell'antichità a Babilonia c'era una grande folla di uomini, che vivevano senza leggi. Nel primo anno del regno di Aloro, il primo re antidiluviano della lista dei re sumeri,
“Lì fece la sua comparsa, da una parte del Mare Eritreo che confinava con Babilonia, un animale dotato di ragione, che si chiamava Oannes. L'intero corpo dell'animale era come quello di un pesce; e aveva sotto la testa di un pesce un'altra testa, e anche i piedi sotto, simili a quelli di un uomo, si unì alla coda del pesce. Anche la sua voce e il suo linguaggio erano articolati e umani; e una sua rappresentazione è conservata fino ad oggi.
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Il mistero dei sette saggi: erano visitatori dalle stelle?
BIBHU DEV MISRA SULL'ARTICOLO 02 AGOSTO 2020, SAGGEZZA COSMICA, MISTERI DELLA TERRA Molte antiche leggende ci dicono che in epoche passa...
L'AREA PIU' REMOTA DELLA TERRA
ll Punto "Nemo" (in latino significa ′′nessuno′) è così remoto che in alcuni momenti, gli esseri umani più vicini a questa remota regione del pianeta sono addirittura gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale.
Situato in pieno Oceano Pacifico, si tratta del punto più lontano da qualsiasi linea di costa, il più distante da qualsiasi barlume di civiltà.
L’isola più vicina si trova a oltre 2.000 chilometri di distanza.
E' qui che vengono mandate a morire molte sonde, diventando una specie di cimitero spaziale che raccoglie i resti di centinaia di relitti spaziali.
Insomma... qui si ascolta solo il mare e il ruggito del vento.
ll Punto "Nemo" (in latino significa ′′nessuno′) è così remoto che in alcuni momenti, gli esseri umani più vicini a questa remota regione del pianeta sono addirittura gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale.
Situato in pieno Oceano Pacifico, si tratta del punto più lontano da qualsiasi linea di costa, il più distante da qualsiasi barlume di civiltà.
L’isola più vicina si trova a oltre 2.000 chilometri di distanza.
E' qui che vengono mandate a morire molte sonde, diventando una specie di cimitero spaziale che raccoglie i resti di centinaia di relitti spaziali.
Insomma... qui si ascolta solo il mare e il ruggito del vento.
Forwarded from 🌞Sacer Ignis🔥 (🜾A🝈iēl❤️🔥🌞🧿)
“Tutto converge in un unico punto: la Sorgente.
Il fondamento.
L’Assoluto.
In ogni tradizione c’è un’esperienza della realtà trascendente, interpretato in termini di non-dualità.
Vi è prima di tutto il Principio supremo, la Verità ultima, oltre i nomi e le forme, il Brahman Nirguna nell’Induismo, il Nirvana o Sunyata nel Buddhismo, il Tao senza nome della tradizione cinese, la Verità del Sikismo, la Realtà -al Haqq- del Sufismo, l’Infinito En Sof della Qabbalah ebraica, la Natura Divina (distinta da Dio) nel Cristianesimo.
Nel punto centrale tutte le distinzioni inerenti ai punti di vista esteriori vengono superate; tutte le opposizioni si sono dileguate e risolte in un perfetto equilibrio.
Nello stato primordiale queste opposizioni non esistevano.
Esse sono tutte derivate dalla diversificazione degli esseri inerente alla manifestazione e dai loro contatti dovuti alla rotazione della “ruota cosmica”.
Nell’essere che ha ridotto quasi a nulla il suo “io distinto” e il suo movimento nel particolare, le opposizioni terminano quasi immediatamente.
Per colui che dimora nel centro tutto è unificato, poichè egli vede ogni cosa nell’Unità del Principio; tutti i punti di vista particolari e analitici, che sono fondati soltanto su distinzioni contingenti, e da cui nascono tutte le divergenze delle opinioni individuali, sono per lui svaniti, riassorbiti nella sintesi totale della conoscenza trascendente, appropriata alla verità una e immutabile.
Per chi sia giunto a realizzare perfettamente l’Unità in se stesso, essendo cessata ogni opposizione, ha quindi anche fine lo stato di guerra, perchè non vi è più che l’ordine assoluto, dal punto di vista totale che è al di là da tutti i punti di vista particolari.
Niente può ormai nuocere a un tale essere, perchè per lui non esistono più nemici, nè in lui nè fuori di lui; l’Unità, attuata interiormente, lo è al tempo stesso anche esteriormente, o piuttosto non esiste più nè interno nè esterno, dato che anche questa è una delle opposizioni che sono ormai svanite al suo sguardo.
Stabilitosi definitivamente al centro di tutte le cose, egli “è legge a se stesso”, perchè la sua volontà è una con il Volere universale, egli ha ottenuto la “Grande Pace” che è veramente la “presenza divina”; egli vede l’Unità in tutte le cose e tutte le cose nell’Unità, nell’assoluta simultaneità dell’eterno presente.”
https://www.azionetradizionale.com/2021/11/14/lunita-del-principio-rene-guenon/
Il fondamento.
L’Assoluto.
In ogni tradizione c’è un’esperienza della realtà trascendente, interpretato in termini di non-dualità.
Vi è prima di tutto il Principio supremo, la Verità ultima, oltre i nomi e le forme, il Brahman Nirguna nell’Induismo, il Nirvana o Sunyata nel Buddhismo, il Tao senza nome della tradizione cinese, la Verità del Sikismo, la Realtà -al Haqq- del Sufismo, l’Infinito En Sof della Qabbalah ebraica, la Natura Divina (distinta da Dio) nel Cristianesimo.
Nel punto centrale tutte le distinzioni inerenti ai punti di vista esteriori vengono superate; tutte le opposizioni si sono dileguate e risolte in un perfetto equilibrio.
Nello stato primordiale queste opposizioni non esistevano.
Esse sono tutte derivate dalla diversificazione degli esseri inerente alla manifestazione e dai loro contatti dovuti alla rotazione della “ruota cosmica”.
Nell’essere che ha ridotto quasi a nulla il suo “io distinto” e il suo movimento nel particolare, le opposizioni terminano quasi immediatamente.
Per colui che dimora nel centro tutto è unificato, poichè egli vede ogni cosa nell’Unità del Principio; tutti i punti di vista particolari e analitici, che sono fondati soltanto su distinzioni contingenti, e da cui nascono tutte le divergenze delle opinioni individuali, sono per lui svaniti, riassorbiti nella sintesi totale della conoscenza trascendente, appropriata alla verità una e immutabile.
Per chi sia giunto a realizzare perfettamente l’Unità in se stesso, essendo cessata ogni opposizione, ha quindi anche fine lo stato di guerra, perchè non vi è più che l’ordine assoluto, dal punto di vista totale che è al di là da tutti i punti di vista particolari.
Niente può ormai nuocere a un tale essere, perchè per lui non esistono più nemici, nè in lui nè fuori di lui; l’Unità, attuata interiormente, lo è al tempo stesso anche esteriormente, o piuttosto non esiste più nè interno nè esterno, dato che anche questa è una delle opposizioni che sono ormai svanite al suo sguardo.
Stabilitosi definitivamente al centro di tutte le cose, egli “è legge a se stesso”, perchè la sua volontà è una con il Volere universale, egli ha ottenuto la “Grande Pace” che è veramente la “presenza divina”; egli vede l’Unità in tutte le cose e tutte le cose nell’Unità, nell’assoluta simultaneità dell’eterno presente.”
-R. Guénon il Simbolismo della Croce https://www.azionetradizionale.com/2021/11/14/lunita-del-principio-rene-guenon/
AZIONE TRADIZIONALE
L'Unità del Principio - René Guénon - AZIONE TRADIZIONALE
di René Guénon, Il Simbolismo della Croce “Tutto converge in un unico punto: la Sorgente. Il fondamento. L’Assoluto. In ogni tradizione c’è un’esperienza della realtà trascendente, interpretato in termini di […]
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La Masnada di Hellequin: da Wotan a Re Artù, da Herla ad Arlecchino – A X I S ✵ m u n d i
https://axismundi.blog/2018/04/25/la-masnada-di-hellequin-da-wotan-a-re-artu-da-herla-ad-arlecchino/
https://axismundi.blog/2018/04/25/la-masnada-di-hellequin-da-wotan-a-re-artu-da-herla-ad-arlecchino/
𝐀𝐗𝐈𝐒 ֎ 𝐌𝐔𝐍𝐃𝐈
La Masnada di Hellequin: da Wotan a Re Artù, da Herla ad Arlecchino
Seconda e ultima parte della panoramica dedicata ai “mirabilia” nell’Occidente medievale, al mitologema dell'”esercito dei morti” e alla “Caccia Selvaggia”