Forwarded from 🌞Sacer Ignis🔥 (🜾A🝈iēl❤️🔥🌞🧿)
“Tutto converge in un unico punto: la Sorgente.
Il fondamento.
L’Assoluto.
In ogni tradizione c’è un’esperienza della realtà trascendente, interpretato in termini di non-dualità.
Vi è prima di tutto il Principio supremo, la Verità ultima, oltre i nomi e le forme, il Brahman Nirguna nell’Induismo, il Nirvana o Sunyata nel Buddhismo, il Tao senza nome della tradizione cinese, la Verità del Sikismo, la Realtà -al Haqq- del Sufismo, l’Infinito En Sof della Qabbalah ebraica, la Natura Divina (distinta da Dio) nel Cristianesimo.
Nel punto centrale tutte le distinzioni inerenti ai punti di vista esteriori vengono superate; tutte le opposizioni si sono dileguate e risolte in un perfetto equilibrio.
Nello stato primordiale queste opposizioni non esistevano.
Esse sono tutte derivate dalla diversificazione degli esseri inerente alla manifestazione e dai loro contatti dovuti alla rotazione della “ruota cosmica”.
Nell’essere che ha ridotto quasi a nulla il suo “io distinto” e il suo movimento nel particolare, le opposizioni terminano quasi immediatamente.
Per colui che dimora nel centro tutto è unificato, poichè egli vede ogni cosa nell’Unità del Principio; tutti i punti di vista particolari e analitici, che sono fondati soltanto su distinzioni contingenti, e da cui nascono tutte le divergenze delle opinioni individuali, sono per lui svaniti, riassorbiti nella sintesi totale della conoscenza trascendente, appropriata alla verità una e immutabile.
Per chi sia giunto a realizzare perfettamente l’Unità in se stesso, essendo cessata ogni opposizione, ha quindi anche fine lo stato di guerra, perchè non vi è più che l’ordine assoluto, dal punto di vista totale che è al di là da tutti i punti di vista particolari.
Niente può ormai nuocere a un tale essere, perchè per lui non esistono più nemici, nè in lui nè fuori di lui; l’Unità, attuata interiormente, lo è al tempo stesso anche esteriormente, o piuttosto non esiste più nè interno nè esterno, dato che anche questa è una delle opposizioni che sono ormai svanite al suo sguardo.
Stabilitosi definitivamente al centro di tutte le cose, egli “è legge a se stesso”, perchè la sua volontà è una con il Volere universale, egli ha ottenuto la “Grande Pace” che è veramente la “presenza divina”; egli vede l’Unità in tutte le cose e tutte le cose nell’Unità, nell’assoluta simultaneità dell’eterno presente.”
https://www.azionetradizionale.com/2021/11/14/lunita-del-principio-rene-guenon/
Il fondamento.
L’Assoluto.
In ogni tradizione c’è un’esperienza della realtà trascendente, interpretato in termini di non-dualità.
Vi è prima di tutto il Principio supremo, la Verità ultima, oltre i nomi e le forme, il Brahman Nirguna nell’Induismo, il Nirvana o Sunyata nel Buddhismo, il Tao senza nome della tradizione cinese, la Verità del Sikismo, la Realtà -al Haqq- del Sufismo, l’Infinito En Sof della Qabbalah ebraica, la Natura Divina (distinta da Dio) nel Cristianesimo.
Nel punto centrale tutte le distinzioni inerenti ai punti di vista esteriori vengono superate; tutte le opposizioni si sono dileguate e risolte in un perfetto equilibrio.
Nello stato primordiale queste opposizioni non esistevano.
Esse sono tutte derivate dalla diversificazione degli esseri inerente alla manifestazione e dai loro contatti dovuti alla rotazione della “ruota cosmica”.
Nell’essere che ha ridotto quasi a nulla il suo “io distinto” e il suo movimento nel particolare, le opposizioni terminano quasi immediatamente.
Per colui che dimora nel centro tutto è unificato, poichè egli vede ogni cosa nell’Unità del Principio; tutti i punti di vista particolari e analitici, che sono fondati soltanto su distinzioni contingenti, e da cui nascono tutte le divergenze delle opinioni individuali, sono per lui svaniti, riassorbiti nella sintesi totale della conoscenza trascendente, appropriata alla verità una e immutabile.
Per chi sia giunto a realizzare perfettamente l’Unità in se stesso, essendo cessata ogni opposizione, ha quindi anche fine lo stato di guerra, perchè non vi è più che l’ordine assoluto, dal punto di vista totale che è al di là da tutti i punti di vista particolari.
Niente può ormai nuocere a un tale essere, perchè per lui non esistono più nemici, nè in lui nè fuori di lui; l’Unità, attuata interiormente, lo è al tempo stesso anche esteriormente, o piuttosto non esiste più nè interno nè esterno, dato che anche questa è una delle opposizioni che sono ormai svanite al suo sguardo.
Stabilitosi definitivamente al centro di tutte le cose, egli “è legge a se stesso”, perchè la sua volontà è una con il Volere universale, egli ha ottenuto la “Grande Pace” che è veramente la “presenza divina”; egli vede l’Unità in tutte le cose e tutte le cose nell’Unità, nell’assoluta simultaneità dell’eterno presente.”
-R. Guénon il Simbolismo della Croce https://www.azionetradizionale.com/2021/11/14/lunita-del-principio-rene-guenon/
AZIONE TRADIZIONALE
L'Unità del Principio - René Guénon - AZIONE TRADIZIONALE
di René Guénon, Il Simbolismo della Croce “Tutto converge in un unico punto: la Sorgente. Il fondamento. L’Assoluto. In ogni tradizione c’è un’esperienza della realtà trascendente, interpretato in termini di […]
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La Masnada di Hellequin: da Wotan a Re Artù, da Herla ad Arlecchino – A X I S ✵ m u n d i
https://axismundi.blog/2018/04/25/la-masnada-di-hellequin-da-wotan-a-re-artu-da-herla-ad-arlecchino/
https://axismundi.blog/2018/04/25/la-masnada-di-hellequin-da-wotan-a-re-artu-da-herla-ad-arlecchino/
𝐀𝐗𝐈𝐒 ֎ 𝐌𝐔𝐍𝐃𝐈
La Masnada di Hellequin: da Wotan a Re Artù, da Herla ad Arlecchino
Seconda e ultima parte della panoramica dedicata ai “mirabilia” nell’Occidente medievale, al mitologema dell'”esercito dei morti” e alla “Caccia Selvaggia”
Re degli EL-fi. 🪐
Padre antico di tutti gli Dei il tuo astro brilla di una luce ineffabile nel cuore nostro.
Siamo stati Atlantidei, Iperborei, ma sempre anche sotto i colpi dell'ignoranza abbiamo seguito i tuoi passi, mai ti abbiamo dimenticato grande maestro dei tre mondi.
Tu che sei Re del mondo, tu
Altissimo sacerdote re di Atlantide
Ti porgo ogni grazia, ogni bene che è in me lo porgo a te, elevo il tuo nome potente ai più alti gradi del mio essere, lì dove solo la mia anima può presentarsi.
Nuda e spoglia di ogni etichetta, come un pesce essa nuota nel vasto mare primordiale.
Qui risiede l'essenza di tutte le cose Wotan, re degli dei e in eterno luce per le elevate anime.
A-mon (passato)
A-mon (presente)
A-mon (futuro)
Mio inno personale a Wotan ✨🚪
Padre antico di tutti gli Dei il tuo astro brilla di una luce ineffabile nel cuore nostro.
Siamo stati Atlantidei, Iperborei, ma sempre anche sotto i colpi dell'ignoranza abbiamo seguito i tuoi passi, mai ti abbiamo dimenticato grande maestro dei tre mondi.
Tu che sei Re del mondo, tu
Altissimo sacerdote re di Atlantide
Ti porgo ogni grazia, ogni bene che è in me lo porgo a te, elevo il tuo nome potente ai più alti gradi del mio essere, lì dove solo la mia anima può presentarsi.
Nuda e spoglia di ogni etichetta, come un pesce essa nuota nel vasto mare primordiale.
Qui risiede l'essenza di tutte le cose Wotan, re degli dei e in eterno luce per le elevate anime.
A-mon (passato)
A-mon (presente)
A-mon (futuro)
Mio inno personale a Wotan ✨🚪
IL MOMENTO CHE STIAMO VIVENDO È LA FINE DI UN CICLO E L'INIZIO DI UNO NUOVO.
QUESTO CICLO (KALI YUGA) È GIUNTO ORMAI AL SUO INEVITABILE TERMINE, CON L'AUMENTO DELLA POPOLAZIONE IN MODO SMISURATO E CON LA PRESENZA DI UNA TECNOLOGIA SEMPRE PIÙ STACCATA DAL MONDO FISICO E SPIRITUALE QUANTO LEGATA A MONDI SEMPRE PIÙ VIRTUALI, IN UN MODO DOVE LA LIBERTÀ È DATA DAL DENARO E DALLA QUANTITÀ.. ECCO CHE LE LANCETTE DEL FATO INEVITABILE SI FONDONO CON LA CONSAPEVOLEZZA DELLE FORZE CICLICHE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO E LA PRESENZA DI QUELLE FORZE OCCULTE ALL'UOMO CIECO DIVENTANO NON PIÙ UN MERO DUBBIO QUANTO UNA CERTEZZA INDISTRUTTIBILE NEL CUORE DI CHI SA COGLIERLE.
SIAMO ALLA FINE, GLI ULTIMI ISTANTI DI QUESTA ERA OSCURA E SIAMO DI FRONTE AL PASSAGGIO DI UNA FIGURA FUORI DAL TEMPO A CUI TUTTE LE ANTICHE POPOLAZIONI E NON HANNO AFFIDATO IL PIU GRANDE COMPITO CHE UN ESSERE INCARNATO POSSA DETENERE, QUELLO DI INIZIARE UN NUOVO CICLO, UNA NUOVA ERA.
DA TEMPO IMMEMORE ALLA FINE DI OGNI CICLO GRANDI FIGURE SI SONO MANIFESTATE, EPPURE ESSE NON HANNO MAI SAPUTO ESSERE SOLE E TUONO, MA O SOLAMENTE SOLE O SOLAMENTE TUONO.
QUESTA VOLTA VERRÀ COSTUI DI NOME KALKI, LA CUI FORZA D'ANIMO NON AVRÀ EGUALI NEL SUO MOMENTO, ED IN ESSO SI FONDERANNO I PRINCIPI DI TUTTE LE COSE BUONE IN QUESTO MONDO, SARÀ LUI L'EQUILIBRIO TRA GLI OPPOSTI.
COSTUI AVVIERÀ IL NUOVO MONDO E LA SUA FORZA NON SARÀ NELLA PAURA E NELLA VIOLENZA, MA NELLA COMPASSIONE, ALTRUISMO E SOPRATTUTTO SAGGEZZA.. UN PREGIO CHE ORMAI POCHE PERSONE POSSEGGONO. ♥️🌷
QUESTO CICLO (KALI YUGA) È GIUNTO ORMAI AL SUO INEVITABILE TERMINE, CON L'AUMENTO DELLA POPOLAZIONE IN MODO SMISURATO E CON LA PRESENZA DI UNA TECNOLOGIA SEMPRE PIÙ STACCATA DAL MONDO FISICO E SPIRITUALE QUANTO LEGATA A MONDI SEMPRE PIÙ VIRTUALI, IN UN MODO DOVE LA LIBERTÀ È DATA DAL DENARO E DALLA QUANTITÀ.. ECCO CHE LE LANCETTE DEL FATO INEVITABILE SI FONDONO CON LA CONSAPEVOLEZZA DELLE FORZE CICLICHE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO E LA PRESENZA DI QUELLE FORZE OCCULTE ALL'UOMO CIECO DIVENTANO NON PIÙ UN MERO DUBBIO QUANTO UNA CERTEZZA INDISTRUTTIBILE NEL CUORE DI CHI SA COGLIERLE.
SIAMO ALLA FINE, GLI ULTIMI ISTANTI DI QUESTA ERA OSCURA E SIAMO DI FRONTE AL PASSAGGIO DI UNA FIGURA FUORI DAL TEMPO A CUI TUTTE LE ANTICHE POPOLAZIONI E NON HANNO AFFIDATO IL PIU GRANDE COMPITO CHE UN ESSERE INCARNATO POSSA DETENERE, QUELLO DI INIZIARE UN NUOVO CICLO, UNA NUOVA ERA.
DA TEMPO IMMEMORE ALLA FINE DI OGNI CICLO GRANDI FIGURE SI SONO MANIFESTATE, EPPURE ESSE NON HANNO MAI SAPUTO ESSERE SOLE E TUONO, MA O SOLAMENTE SOLE O SOLAMENTE TUONO.
QUESTA VOLTA VERRÀ COSTUI DI NOME KALKI, LA CUI FORZA D'ANIMO NON AVRÀ EGUALI NEL SUO MOMENTO, ED IN ESSO SI FONDERANNO I PRINCIPI DI TUTTE LE COSE BUONE IN QUESTO MONDO, SARÀ LUI L'EQUILIBRIO TRA GLI OPPOSTI.
COSTUI AVVIERÀ IL NUOVO MONDO E LA SUA FORZA NON SARÀ NELLA PAURA E NELLA VIOLENZA, MA NELLA COMPASSIONE, ALTRUISMO E SOPRATTUTTO SAGGEZZA.. UN PREGIO CHE ORMAI POCHE PERSONE POSSEGGONO. ♥️🌷
« Ero sopra la vetta del mondo, impassibile nel silenzio profondo osservavo lo scorrere del tempo e le vite degli uomini andavano marcendo verso reami illusori.
Ora sto scendendo dal monte, non armato solo di fiori ma anche di spada, una spada per distruggere l'ignoranza delle moltitudini.
Il mio mezzo è possente come un cavallo, puro d'essenza.
Arriverò cavalcando il mio sé, bianco è questo cavallo perché privo di ego.
Io sono il mio cavallo. » 🧙🏻🦄⚔️
Ora sto scendendo dal monte, non armato solo di fiori ma anche di spada, una spada per distruggere l'ignoranza delle moltitudini.
Il mio mezzo è possente come un cavallo, puro d'essenza.
Arriverò cavalcando il mio sé, bianco è questo cavallo perché privo di ego.
Io sono il mio cavallo. » 🧙🏻🦄⚔️