Resurrezione, immortalità e Avatar:
Un altro esempio è il simbolismo biblico del vino, che può essere rintracciato nell'Antico Egitto, dove le pareti delle tombe dell'Antico Egitto mostrano i vignaioli che pressano vino nuovo e la vinificazione è ovunque una metafora costante dei processi spirituali e dei temi della trasformazione e del potere interiore.
In alcuni punti delle scritture egiziane, lo stesso Osiride era caratterizzato come la vite.
L'anima, o la porzione di dio interiore, provoca il fermento divino nel corpo della vita. È sviluppato lì, come sulla vite, dal sole del sé spirituale dell'uomo. La potenza fermentata del vino era, al suo livello spirituale più profondo, un simbolo della presenza del Dio incarnato nella persona spiritualmente consapevole.
Ma chi vuole essere simile per poterci ricondurre al Padre? La risposta è Suo Figlio, Horus.
Nel Giorno del Giudizio, Horus, figlio di Iside, funge da mediatore tra il defunto e il Padre Osiride. Tutti gli egiziani volevano/vogliono che il Figlio di Dio Horus li riportasse (morti) in vita, come raffigurato in queste tombe egiziane.
Allo stesso modo, nel cristianesimo, il motivo cristiano era/è basato sulla necessità di un mediatore; un figlio di Dio come un pastore onnipotente e un salvatore generato che vive tra l'uomo comune.
3c. La gloria
Nei testi dell'Antico Egitto, l'anima realizzata raggiunge la gloria e si unisce all'Origine Divina. Allo stesso modo, la Bibbia ci dice che si dice che Gesù abbia raggiunto la gloria solo dopo la sua morte e risurrezione:
… Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria … [I Pietro, 1:21]
La gloria è la radiosa bellezza dello splendore e della magnificenza - il cielo o la beatitudine del cielo - che si ottiene con il più alto conseguimento. La gloria è rappresentata nelle opere d'arte come un alone o un cerchio di luce. Nell'Antico Egitto, il neter (dio) Ra (Re) rappresenta la Luce ed è raffigurato come un cerchio.
[Un estratto da Divinità egiziane: The All Who Are The ONE, 2a edizione di Moustafa Gadalla ]
Un altro esempio è il simbolismo biblico del vino, che può essere rintracciato nell'Antico Egitto, dove le pareti delle tombe dell'Antico Egitto mostrano i vignaioli che pressano vino nuovo e la vinificazione è ovunque una metafora costante dei processi spirituali e dei temi della trasformazione e del potere interiore.
In alcuni punti delle scritture egiziane, lo stesso Osiride era caratterizzato come la vite.
L'anima, o la porzione di dio interiore, provoca il fermento divino nel corpo della vita. È sviluppato lì, come sulla vite, dal sole del sé spirituale dell'uomo. La potenza fermentata del vino era, al suo livello spirituale più profondo, un simbolo della presenza del Dio incarnato nella persona spiritualmente consapevole.
Ma chi vuole essere simile per poterci ricondurre al Padre? La risposta è Suo Figlio, Horus.
Nel Giorno del Giudizio, Horus, figlio di Iside, funge da mediatore tra il defunto e il Padre Osiride. Tutti gli egiziani volevano/vogliono che il Figlio di Dio Horus li riportasse (morti) in vita, come raffigurato in queste tombe egiziane.
Allo stesso modo, nel cristianesimo, il motivo cristiano era/è basato sulla necessità di un mediatore; un figlio di Dio come un pastore onnipotente e un salvatore generato che vive tra l'uomo comune.
3c. La gloria
Nei testi dell'Antico Egitto, l'anima realizzata raggiunge la gloria e si unisce all'Origine Divina. Allo stesso modo, la Bibbia ci dice che si dice che Gesù abbia raggiunto la gloria solo dopo la sua morte e risurrezione:
… Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria … [I Pietro, 1:21]
La gloria è la radiosa bellezza dello splendore e della magnificenza - il cielo o la beatitudine del cielo - che si ottiene con il più alto conseguimento. La gloria è rappresentata nelle opere d'arte come un alone o un cerchio di luce. Nell'Antico Egitto, il neter (dio) Ra (Re) rappresenta la Luce ed è raffigurato come un cerchio.
[Un estratto da Divinità egiziane: The All Who Are The ONE, 2a edizione di Moustafa Gadalla ]
🐺 SENSAZIONI PRIMORDIALI 🔥
Questo scorcio di cielo ripreso dall'interno di una piccola grotta stimola la mente a tuffarsi nel passato. Possiamo calarci senza fatica nello sguardo di un nostro antenato di migliaia di anni fa, nascosto nel suo rifugio prima che cali la notte, pronto ad accendere un fuoco che gli tenga compagnia nelle ore buie, e che allontani ospiti indesiderati.
Davanti a lui, il Monte Paterno e le Tre Cime di Lavaredo. Sullo sfondo, il braccio di spirale della Via Lattea è accompagnato da Saturno (a sinistra) e da Giove.
Complimenti a Stefano Pellegrini, che per realizzare questo scatto è rimasto in quella grotta per 2 giorni e 2 notti. Se non è passione questa...
Foto: Stefano Pellegrini
Questo scorcio di cielo ripreso dall'interno di una piccola grotta stimola la mente a tuffarsi nel passato. Possiamo calarci senza fatica nello sguardo di un nostro antenato di migliaia di anni fa, nascosto nel suo rifugio prima che cali la notte, pronto ad accendere un fuoco che gli tenga compagnia nelle ore buie, e che allontani ospiti indesiderati.
Davanti a lui, il Monte Paterno e le Tre Cime di Lavaredo. Sullo sfondo, il braccio di spirale della Via Lattea è accompagnato da Saturno (a sinistra) e da Giove.
Complimenti a Stefano Pellegrini, che per realizzare questo scatto è rimasto in quella grotta per 2 giorni e 2 notti. Se non è passione questa...
Foto: Stefano Pellegrini
- Ego sum omne quod fuit,
quod est, quod futurum est.
Velum meum nemo mortalium rilevavit -
(Plutarco - Iside)
quod est, quod futurum est.
Velum meum nemo mortalium rilevavit -
(Plutarco - Iside)
Rara immagine della personificazione della Duat, in alto capovolta, dal sarcofago di Seti I al British Museum
E. A. Wallis Budge (1857-1937) - EGYPTIAN IDEAS OF THE FUTURE LIFE
THE CREATION.
The god Nu rising out of the primeval water and bearing in his hands the boat of Rā, the Sun-god, who is accompanied by a number of deities. In the upper portion of the scene is the region of the underworld which is enclosed by the body of Osiris, on whose head stands the goddess Nut with arms stretched out to receive the disk of the sun.
E. A. Wallis Budge (1857-1937) - EGYPTIAN IDEAS OF THE FUTURE LIFE
THE CREATION.
The god Nu rising out of the primeval water and bearing in his hands the boat of Rā, the Sun-god, who is accompanied by a number of deities. In the upper portion of the scene is the region of the underworld which is enclosed by the body of Osiris, on whose head stands the goddess Nut with arms stretched out to receive the disk of the sun.
La rappresentazione pittorica della Duat, una stella spesso inscritta in un cerchio, porta ad ipotizzare che in un primo tempo l'oltretomba fosse considerato posizionato nel cielo e solo con la codificazione del mito di Osiride, detto Signore della Duat, l'oltretomba diventa una località posta sulla terra.
La Gnosi presuppone quindi una ricerca, che è una ricerca e un fine al contempo, un tendere continuo, un'approssimarsi fecondo verso l'ultima illuminazione che donerà la consapevolezza continua e perenne, che annullerà ogni dualismo, ogni momento inerziale, ogni interstizio di vuoto. Una luce vivificante, che romperà il velo delle tenebre, assumendo quindi il carattere di una rivelazione, che diviene salvazione, attraverso la trasmutazione della materialità dell’uomo gnostico, in pura essenza animica. La vita dello gnostico è quindi una continua ricerca, la vita come lavoro intimo, una conoscenza che non è esclusivamente mentale, che non è solo logica, che non è discorsiva, ma intuitiva e irrazionale, come la via del Matto, in quanto colui che si addentra in tale luce, sarà diverso dagli altri non solo per natura e manifestazione intellettiva e volitiva, ma anche per essenza stessa, fino a portarlo ad essere diverso, alieno e teso ormai ad altro mondo. Chi cerca la gnosi ha radici piantate in questo regno, e rami protesi con violenza verso l'infinito.<<Sono una vite, una vite solitaria che sta nel mondo. Non ho un sublime piantatore, non ho un coltivatore, non un mite aiuto che venga ad istruirmi su tutte le cose I Sette mi hanno oppressa e i Dodici sono diventati la mia persecuzione. La Prima Vita mi ha dimenticato e la Seconda non si da pensiero di me, Io non Abito Esisto, e ove Io Esisto tutto quello che mi circonda, Esiste solo Perché Vi sono Io>> ✨
Guarda nella notte !
Oltre le barriere, al confine del cielo.
Dove la luna è nera
E di fiamma è l'essenza Divina.
Osa sfidare
La potenza delle tenebre
E riunisciti
A chi nuota nelle acque informi del vuoto.
Adombra il buono
Ed ascolta il malvagio
E non farti ingannare
Dalla corruzione della forma.
Non guardare negli spazi
Ma tra gli spazi
E forse troverai
Il Dio venuto dal nulla.
Oltre le barriere, al confine del cielo.
Dove la luna è nera
E di fiamma è l'essenza Divina.
Osa sfidare
La potenza delle tenebre
E riunisciti
A chi nuota nelle acque informi del vuoto.
Adombra il buono
Ed ascolta il malvagio
E non farti ingannare
Dalla corruzione della forma.
Non guardare negli spazi
Ma tra gli spazi
E forse troverai
Il Dio venuto dal nulla.