∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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🐺 SENSAZIONI PRIMORDIALI 🔥

Questo scorcio di cielo ripreso dall'interno di una piccola grotta stimola la mente a tuffarsi nel passato. Possiamo calarci senza fatica nello sguardo di un nostro antenato di migliaia di anni fa, nascosto nel suo rifugio prima che cali la notte, pronto ad accendere un fuoco che gli tenga compagnia nelle ore buie, e che allontani ospiti indesiderati.

Davanti a lui, il Monte Paterno e le Tre Cime di Lavaredo. Sullo sfondo, il braccio di spirale della Via Lattea è accompagnato da Saturno (a sinistra) e da Giove.

Complimenti a Stefano Pellegrini, che per realizzare questo scatto è rimasto in quella grotta per 2 giorni e 2 notti. Se non è passione questa...

Foto: Stefano Pellegrini
- Ego sum omne quod fuit,
quod est, quod futurum est.
Velum meum nemo mortalium rilevavit -

(Plutarco - Iside)
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Rara immagine della personificazione della Duat, in alto capovolta, dal sarcofago di Seti I al British Museum
E. A. Wallis Budge (1857-1937) - EGYPTIAN IDEAS OF THE FUTURE LIFE
THE CREATION.

The god Nu rising out of the primeval water and bearing in his hands the boat of Rā, the Sun-god, who is accompanied by a number of deities. In the upper portion of the scene is the region of the underworld which is enclosed by the body of Osiris, on whose head stands the goddess Nut with arms stretched out to receive the disk of the sun.
La rappresentazione pittorica della Duat, una stella spesso inscritta in un cerchio, porta ad ipotizzare che in un primo tempo l'oltretomba fosse considerato posizionato nel cielo e solo con la codificazione del mito di Osiride, detto Signore della Duat, l'oltretomba diventa una località posta sulla terra.
Il Ba e l'Ombra di Neferoubenef lasciano l'ultima dimora 👁
La Gnosi presuppone quindi una ricerca, che è una ricerca e un fine al contempo, un tendere continuo, un'approssimarsi fecondo verso l'ultima illuminazione che donerà la consapevolezza continua e perenne, che annullerà ogni dualismo, ogni momento inerziale, ogni interstizio di vuoto. Una luce vivificante, che romperà il velo delle tenebre, assumendo quindi il carattere di una rivelazione, che diviene salvazione, attraverso la trasmutazione della materialità dell’uomo gnostico, in pura essenza animica. La vita dello gnostico è quindi una continua ricerca, la vita come lavoro intimo, una conoscenza che non è esclusivamente mentale, che non è solo logica, che non è discorsiva, ma intuitiva e irrazionale, come la via del Matto, in quanto colui che si addentra in tale luce, sarà diverso dagli altri non solo per natura e manifestazione intellettiva e volitiva, ma anche per essenza stessa, fino a portarlo ad essere diverso, alieno e teso ormai ad altro mondo. Chi cerca la gnosi ha radici piantate in questo regno, e rami protesi con violenza verso l'infinito.
<<Sono una vite, una vite solitaria che sta nel mondo. Non ho un sublime piantatore, non ho un coltivatore, non un mite aiuto che venga ad istruirmi su tutte le cose I Sette mi hanno oppressa e i Dodici sono diventati la mia persecuzione. La Prima Vita mi ha dimenticato e la Seconda non si da pensiero di me, Io non Abito Esisto, e ove Io Esisto tutto quello che mi circonda, Esiste solo Perché Vi sono Io>>
Guarda nella notte !
Oltre le barriere, al confine del cielo.
Dove la luna è nera
E di fiamma è l'essenza Divina.
Osa sfidare
La potenza delle tenebre
E riunisciti
A chi nuota nelle acque informi del vuoto.
Adombra il buono
Ed ascolta il malvagio
E non farti ingannare
Dalla corruzione della forma.
Non guardare negli spazi
Ma tra gli spazi
E forse troverai
Il Dio venuto dal nulla.
Forwarded from 𓂀
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Il silenzio è la voce di Dio, il respiro la sua preghiera
Guarda nell' infinito al confine interiore delle tenebre dove nessuno si inoltra e la mente è silenziosa, oltre il velo dell' ignoranza. Non lasciarti ingannare dal luccichio della materia e osa sfidare la sua potenza, troverai il Signore di tutte le cose.