Forwarded from Abraxas - Gnosi & Esoterismo
Quando i diversi si chiamavano Catari
https://www.sanfrancescopatronoditalia.it/notizie/attualita/quando-i-diversi-si-chiamavano-catari-51197
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San Francesco - Rivista della Basilica di San Francesco di Assisi
Quando i diversi si chiamavano Catari
Un docufilm sul massacro degli eretici
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https://youtu.be/G0dbq-zdghc
Diretta live da parte di Axis Mundi inerente ai miti di midgard
In diretta live ora! 🌟
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I MITI DI MIDGARD: incontro con Fabrizio Bandini
- I boschi sacri e l’albero cosmico. Un saggio sulla tradizione germanica e nordica;
- Gli anelli del potere. Uno studio sull’opera di J.R.R. Tolkien, sull’Edda antica e sulle saghe germaniche;
- Il bianco, il rosso e il nero: tre colori simbolici. Un saggio…
- Gli anelli del potere. Uno studio sull’opera di J.R.R. Tolkien, sull’Edda antica e sulle saghe germaniche;
- Il bianco, il rosso e il nero: tre colori simbolici. Un saggio…
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<< Abbiamo già ricordato come, secondo gli induisti, alla fine dei tempi Viśnu si ripresenterà all’umanità, brandendo una spada di fuoco e dando avvio a un vero e proprio Giudizio Universale, alla stessa maniera di Apollo nei Libri Sibillini. Anche i nordici, da parte loro, tramandavano che la Fine dei Tempi (Ragnarǫk, letteralmente «crepuscolo degli dèi») sarebbe avvenuta col fuoco, portato da Surtr — omologo, anche etimologicamente, al Saturno aureo (ovvero primigenio) oltre che funzionalmente all’Apollo distruttore — il cui nome presenta inoltre un’assonanza decisiva con la duplice qualificazione latina di Sator («Seminatore») e Soter («Salvatore»). Surtr si presenta, nella tradizione nordica, come la scintilla di «Fuoco primordiale dell’Essere» che, intrappolata ab origine (ovvero in illo tempore, nel momento aurorale della creazione demiurgica del cosmo) e poi progressivamente in maniera sempre maggiore dall’avanzare del «Ghiaccio cosmico» (vale a dire dal meccanismo cronico del flusso del divenire che, per mezzo della plasmazione demiurgica, congela le forme ed in esse lo «spirito luciferino») attende il rivolgimento delle ère per potersi infine liberare e ritornare al suo stato originario. Si deve d’altra parte notare come, nel Gylfaginning eddico, Surtr sia rappresentato speculare al Saturno/Kronos greco-romano esiliato nel Tartaro o sull’Isola degli Immortali, nonché funzionalmente paragonabile da una parte al Cherubino, «angelo bruciante» o «di fuoco», che secondo la tradizione cristiana fa la guardia al Paradiso Terrestre impugnando una spada infuocata e, dall’altra, agli Avatāra orientali che giungeranno infine, quando gli astri torneranno nuovamente nella posizione originaria dell’età aurea, a porre fine alla manifestazione cosmica, e con essa alla Grande Illusione: «Ma prima d’ogni cosa vi fu quel mondo, a mezzogiorno, che si chiama Muspell; esso è chiaro e sereno, la regione è fiammeggiante e ardente, impervia a chi è straniero e non vi è nato. Colui che ha nome Surtr là risiede, al confine di quella terra e ne è il custode; brandisce una spada fiammeggiante e alla fine dei tempi verrà e porterà rovina e vincerà tutti gli dèi e brucerà col suo fuoco tutto il mondo». >>
— Marco Maculotti, “L'Angelo dell'Abisso. Apollo, Avalon, il Mito Polare e l'Apocalisse”, Axis Mundi Edizioni 2022, cap. II §11
[Alex Grey, “Void Clear Light”, 1982]
— Marco Maculotti, “L'Angelo dell'Abisso. Apollo, Avalon, il Mito Polare e l'Apocalisse”, Axis Mundi Edizioni 2022, cap. II §11
[Alex Grey, “Void Clear Light”, 1982]
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Calligrafia ermetica - Prima Parte
"Ci ritroviamo in balia delle sinistre forze dell’abisso, il mondo dei morti dei quali Osiride è guardiano e signore. Nel suo Geroglifico il Dio reca l’occhio che vede in ogni luogo. Nei suoi epiteti, il simbolico polpo che è in ogni luogo: Osiride nella barca della notte, […]Osiride che presiede all’occidente, Osiride in tutti i suoi luoghi.[…] (cap.142 del Libro dei Morti). Attraversata la Porta degli Inferni, il viaggio notturno di Osiride, accediamo a una dimensione diversa":
a cura di Alessandra Biagini
https://www.paginefilosofali.it/dal-punto-di-quiete-agli-specchi-proteiformi-parte-prima-alessandra-biagini/
"Ci ritroviamo in balia delle sinistre forze dell’abisso, il mondo dei morti dei quali Osiride è guardiano e signore. Nel suo Geroglifico il Dio reca l’occhio che vede in ogni luogo. Nei suoi epiteti, il simbolico polpo che è in ogni luogo: Osiride nella barca della notte, […]Osiride che presiede all’occidente, Osiride in tutti i suoi luoghi.[…] (cap.142 del Libro dei Morti). Attraversata la Porta degli Inferni, il viaggio notturno di Osiride, accediamo a una dimensione diversa":
a cura di Alessandra Biagini
https://www.paginefilosofali.it/dal-punto-di-quiete-agli-specchi-proteiformi-parte-prima-alessandra-biagini/
Pagine Filosofali
Dal Punto di Quiete agli Specchi Proteiformi – Parte Prima - Alessandra Biagini ⋆ Pagine Filosofali
Diari di un Amanuense, Ora Quarta Calligrafia delle Ombre Danzanti Note Preliminari Koinnà, Encigramma, Kalendaman. Koinnà è la scrittura esoterica elaborata dalla sottoscritta per adempiere alle funzionalità metalinguistiche insite nel Codice K. di cui…