∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
1.52K subscribers
7.58K photos
47 videos
84 files
1.5K links
Creatore: @Onniscienza ⚡️⚫️⚡️
Knock knock, wake up.

Bot: @TimeseaBot 🤖 (OFFLINE)

"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
Download Telegram
5👍1
2🔥2
👍1
👍1
Forwarded from Chrysopoeia ☀️
1
👍1
👍2
Samurai Jack
& other Illustration by Saye
1
🥰1
<< Ma, ovviamente, l’elemento centrale della narrazione apocalittica degli Oracoli Sibillini è l’olocausto universale con cui il dio — cioè Apollo, che abbiamo visto connesso dai presocratici al Fuoco cosmico che “possiede” i suoi adepti e le Sibille — porrà fine all’involuzione ciclica e al mondo del divenire stesso. Le menzioni di questo Fuoco distruttore negli Oracoli Sibillini è ricorrente in tutti e dodici i libri che li compongono: nel libro II viene detto che Roma sarà «in un immenso fuoco bruciata dalla fiamma di Efesto», i peccatori vengono detti essere accostati dagli angeli dell’Immortale alla colonna ignea intorno alla quale scorre un «inestinguibile fiume di fuoco» in cui essi pagheranno il proprio fio, e si nomina una «ruota di fuoco» avente un ruolo nella suddetta punizione degli empî. Nel libro III si dice che il Re inviato dal Dio celeste «giudicherà ciascun uomo con il sangue e con una vampa di fuoco»; si descrive come «il fuoco sulla terra» verrà «ste[so], come una grande tela» dall’Altissimo; viene vaticinato che «spade di fuoco cadranno sulla terra» e «luci e bagliori verranno in mezzo agli uomini brillando in tutto il loro splendore», mentre dal cielo pioverà zolfo; un «muro di fuoco ardente» viene detto difendere i figli di Dio. Nel libro V si profetizza che «ci sarà un grande incendio celeste sopra la terra e sarà nuova la natura delle stelle, in contesa», con riferimento a una guerra celeste che cambierà il volto dell’intero firmamento, altro topos ricorrente degli Oracula; il Dio immortale viene descritto nell’atto di di scagliare dal cielo «un raggio di fuoco». Nel libro VII viene detto che il fuoco che verrà nel Giorno del Giudizio sarà «dilagante come acqua» e farà risplendere il cielo in vece delle stelle, ormai spente, mentre nel libro VIII viene detto bruciare «terra, cielo e mare», «abbatter[e] le porte della prigione di Ade» e «metter[e] alla prova in eterno gli empi»; oltre si parla di un «torrente di fuoco e di zolfo [che] fluirà dal cielo».
La descrizione della distruzione ignea è notevole anche e soprattutto se confrontata con la descrizione del Ragnarǫk che viene data dalla Völva («veggente»), equivalente alla Sibilla etrusco-latina, nella Völuspá, la profezia nordica sulla Fine dei Tempi, dove pure il fuoco è l’elemento con cui il dio primordiale Surtr e la sua schiera, i summenzionati «figli di Muspell» assalteranno tutti e nove i mondi che compongono la manifestazione cosmica in un olocausto definitivo. Va sottolineato come nell’escatologia apocalittica nordica non vi sia un vero e proprio “vincitore”: l’incendio cosmico ha il solo fine di purificare l’intera manifestazione universale, permettendo così la futura rinascita degli dèi, degli uomini e del cosmo tutto: per fare in modo che un nuovo mondo nasca, quello vecchio deve essere prima arso completamente in un catartico rogo purificatorio. Solo con questo preambolo si può comprendere e accettare il parallelismo funzionale (che di primo acchito potrebbe sembrare ad alcuni lettori assurdo) fra il Cristo della Seconda Venuta, l’Arcangelo Michele, Apollyon il Distruttore dell’Apocalisse giovannea, il norreno Surtr, il Kalki-Avatāra degli induisti, il Maitreya dei buddhisti e, per quanto riguarda gli iranici, la doppia figura di Mithra e del Saoshyant: è palese infatti come tutte le figure divine che abbiamo elencato, siano insignite esplicitamente, nelle rispettive tradizioni religiose, del compito fatale di consumare e purificare il mondo ormai al capolinea con il Fuoco e la Spada, per far sì che sotto le sue ceneri l’erba possa rinascere vergine (topos della cosiddetta «natura pacificata»), e con essa l’umanità e il cosmo tutto. >>

— Marco Maculotti, L'Angelo dell'Abisso. Apollo, Avalon, il Mito Polare e l'Apocalisse, Axis Mundi Edizioni 2022, cap. V §2.4
👍1
Artefatti provenienti da diverse antiche civiltà hanno rivelato che Sirio ricoprisse una grande importanza sia in ambito astronomico, che nella mitologia e nell’occultismo. Le scuole misteriche la considerano il Sole Dietro il Sole, cioè la vera fonte della potenza del nostro Sole. Laddove il calore del nostro Sole mantiene in vita il mondo fisico, si ritiene che Sirio mantenga in vita il mondo spirituale
E’ considerata la “luce vera” che risplende ad Oriente ed illumina lo spirito, così come il Sole illumina il mondo fisico, quest’ultimo considerato come una grande illusione.

L’associazione di Sirio con la divinità, e la sua identificazione con ‘la casa dei grandi maestri dell’umanità’ non si limita ad essere riscontrata nella mitologia di alcune civiltà primitive; è diffusa convinzione che il suo culto si sia protratto (ed ingrandito) fino ai nostri giorni.

Molti occultisti sostengono che la Grande Piramide di Giza sia stata costruita in perfetto allineamento con le stelle, ed in particolare con Sirio.
👍1
Forwarded from La Via verso le Stelle
Addestra la mente a vedere il bene in ogni situazione.
L'esercizio fisico fa bene, ma l'esercizio mentale è migliore, è più potente!
4
1
"Terminai impaurito, ché al bagliore illusorio delle fiaccole tutto l'Olimpo ammutolito sembrò improvvisamente animarsi; Giove corrucciato volle rizzarsi sul suo trono, il serio Apollo afferrò l'arco e la lira risonante, potenti s'inalberarono i draghi intorno a Laocoonte che lottava tra i figli morenti. Prometeo foggiava uomini con i moncherini, la muta Niobe proteggeva il più giovane dei suoi figli dai raggi del sole che sfrecciavano dall'alto, Muse senza mani né braccia né labbra si ersero una dopo l'altra come se si sforzassero di danzare e cantare le defunte canzoni; ma tutto in torno si sopì quietamente, e somigliò infine al palpitare che segue la battaglia: solo, giù in fondo stava fisso e pietrificato nell'ombra un coro di Furie che cupo e sinistro guatava la mischia"

Notturni di Bonaventura
👍1
https://it.wikipedia.org/wiki/Misteri_eleusini

I misteri eleusìni (in greco antico: Ἐλευσίνια Μυστήρια) erano riti religiosi misterici che si celebravano ogni anno nel santuario di Demetra nell'antica città greca di Eleusi. Sono il "più famoso dei riti religiosi segreti dell'antica Grecia". Alla loro base vi era un antico culto agrario, e ci sono alcune prove che derivavano dalle pratiche religiose del periodo miceneo.

I misteri rappresentavano il mito del rapimento di Persefone dalla madre Demetra da parte del re degli inferi Ade, in un ciclo a tre fasi; la discesa (perdita), la ricerca e l'ascesa, con il tema principale che è l'ascesa (άνοδος) di Persefone e la riunione con sua madre. Era un grande festival durante l'epoca ellenica e in seguito si diffuse a Roma. Riti religiosi simili appaiono nelle società agricole del Vicino Oriente e nella Creta minoica. I misteri eleusini, come l'orfismo e i misteri dionisiaci, hanno le loro remote radici nella protostoria, da tradizioni cretesi, asiatiche, traci, arricchite ed integrate in un nuovo orizzonte religioso.

I riti, le cerimonie e le credenze furono tenuti segreti e costantemente preservati dall'antichità. Per gli iniziati, la rinascita di Persefone simboleggiava l'eternità della vita che scorre di generazione in generazione, e credevano che avrebbero avuto una ricompensa nell'aldilà. Ci sono molti dipinti e pezzi di ceramica che rappresentano vari aspetti dei Misteri. Poiché i Misteri coinvolgevano le visioni e l'evocazione di un aldilà, alcuni studiosi ritengono che il potere e la longevità dei Misteri Eleusini, un insieme coerente di riti, cerimonie ed esperienze che attraversavano due millenni, provenissero da sostanze psichedeliche. Il nome della città, Eleusís, sembra essere pre-greco ed è probabilmente una controparte dei Campi elisi e la dea Ilizia.
👍1
👍1
Forwarded from 𝗔𝗥𝗥𝗢𝗪 (NW)
👍1